Pouding Chômeur

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Il pouding chômeur, anche chiamato pouding au chômeur o pouding du chômeur fa parte della cucina tradizionale del Quebec e si pensa che la ricetta sia stata tramandata oralmente. In origine era fatta senza dosi precise, pare sia stato inventato da Georgette Falardeau, moglie di Camillien Houde, sindaco di Montreal, durante l’inizio della Grande Depressione del 1929. Georgette voleva creare qualcosa di dolce per i più poveri ed i disoccupati. Ciò spiegherebbe la semplicità degli ingredienti di base nonché il nome traducibile in “dolce del disoccupato” o “budino dei poveri”. È composto da una base di torta bianca cotta al forno con sopra una miscela di sciroppo di zucchero di canna, acqua e talvolta latte, all’epoca era usato anche il pane raffermo al posto della pastella. Come tutte le ricette economiche, la pastella non contiene uova e quindi non lievita molto. Lo sciroppo è composto da zucchero di canna e sciroppo d’acero. In generale, lo zucchero di canna era usato nelle aree urbane e lo sciroppo d’acero nelle zone rurali.
Il pouding resta ancora oggi un dolce popolare e tradizionale del Quebec.

Come per ogni ricetta, se ne trovano innumerevoli versioni, questa dovrebbe essere la versione “classica” riportata dall’Institut de tourisme et d’hôtellerie du Québec.

Per me questo è un buon dolce socratico ed in attesa di assaggiarlo in Canada, prima o poi spero di andarci, ne ho preparato uno così da poter fare un confronto.

Ho usato una pirofila in ceramica da forno 15×30 ma va bene anche lo stampo da plumcake

Sciroppo
50 g di zucchero di canna e 50 g di sciroppo d’acero,
60g di acqua
una noce di burro

Base
40 g di zucchero semolato
120 g d farina per dolci
2 cucchiaini rasi di lievito chimico
60/80 ml di latte intero
7 noci

Porre in un pentolino lo zucchero e lo sciroppo d’acero insieme all’acqua ed alla noce di burro. Portare ad ebollizione e togliere subito via dal fuoco.

Mescolare in una ciotola la farina, lo zucchero ed il lievito, unire il latte piano piano in modo da non creare grumi; si deve ottenere una pastella liscia ed omogenea, se dovesse risultare troppo soda aggiungere a filo ancora un po’ di latte.
Imburrare leggermente lo stampo, spezzettare le noci e spargerle sul fondo, colare sopra la pastella ed infine versare sulla sua superficie tutto lo sciroppo caldo senza mescolare mai.
Infornare a 170° per circa 25 minuti, si deve colorire in superficie.
Una volta raffreddato capovolgerlo delicatamente.

Pillola socratica 😉

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