Fesa di tacchino al cognac e senape con carote

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Sempre più di frequente mi ritrovo all’ultimo momento a conoscere l’esatto numero delle persone che ceneranno con me e per le quali cucinare; si aggiunga poi che non amo limitarmi a mettere in tavola la busta aperta di salume e pane e via…

Non resta quindi altro da fare se non ingegnarmi un pò, usare la fantasia unitamente a quanto posso trovare in frigo ed in dispensa, e cucinare piatti semplici ma sfiziosi, con ingredienti e profumi a portata di mano.

Ecco come delle pallide fettine di fesa di tacchino possono diventare un gustoso secondo piatto in pochi  minuti.

250 g fesa di tacchino (4 fette)
2 noci di burro
3 cucchiai di cognac
1 cucchiaio di senape
3 carote
sale
prezzemolo tritato

 

Raschiare le carote, spuntarle, tagliarle a metà e farle bollire in acqua salata per 10 minuti.

Nel frattempo in una padella sciogliere una noce di burro ed aggiungere le fette di fesa di tacchino, girarle una volta.

Stemperare nel cognac la senape e versare il tutto sulla carne, sfumando e cuocendo per qualche minuto.

Scolare le carote, tagliarle a rondelle e farle saltare in un padellino con l’altra noce di burro, rifinire col prezzemolo.

Pillola socratica 😉

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Polpette di lenticchie e crema di tahina

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Alzi la mano chi non ha mai messo un legume nella bambagia bagnata per vederne crescere il germoglio. Con mia figlia siamo andate oltre, una primavera di qualche anno fa, dopo aver fatto germogliare diversi semi, mi chiese di piantarli nella terra. Non ci mise molto a convincermi, recuperati vasetti di varie dimensioni e terriccio nuovo abbiamo letteralmente colonizzato il balcone. A parte un fagiolo, che devo ancora capire se fosse quello magico della favola per la sua altezza spropositata, le piantine che più mi hanno colpito sono state quelle delle lenticchie, lunghe e filiformi, leggere e dai piccoli fiori bianchi. Alla fine ho appeso il vaso per vederle ricadere, erano troppo belle! Non abbiamo ottenuto un gran raccolto ma la soddisfazione di far crescere questi piccoli e teneri legumi è stata grande.

Le lenticchie hanno storia antica, coltivate in Asia e poi diffuse in tutto il bacino Mediterraneo, furono definite “la bistecca dei poveri”. Ricche di benefiche proprietà, sono particolarmente digeribili e ne esistono di diverse qualità che si distinguono per dimensione, colore e provenienza. Le coltivazioni italiane pare siano le migliori, in particolare quelle di Castelluccio di Norcia hanno l’Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Data la loro piccola dimensione, a parità di peso con altri legumi, si presentano nel piatto in numero maggiore e per questo motivo, secondo una credenza popolare, mangiare lenticchie il primo giorno dell’anno porta a sperare di guadagnare un pari numero di monete d’oro.

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Ma non releghiamole ad un solo periodo dell’anno, sono versatili e più veloci da preparare degli altri legumi, non hanno bisogno di essere messe in ammollo ed i tempi di cottura sono più brevi.

Spesso ne faccio polpette che cuocio in padella oppure in forno, le abbino ad insalate fresche o legate da un leggero sugo di pomodoro. Questa volta le ho nappate con una crema di tahina, una pasta di sesamo.

250 g di lenticchie (io ho utilizzato quelle di Castelluccio di Norcia IGP)
1 uovo
50/70 g di pangrattato
15 g di prezzemolo tritato
sale
succo di 1/2 limone
3 cucchiai di tahina
olio Evo

Dopo aver controllato e ben lavato le lenticchie, cuocerle in acqua fredda salata per circa 40 minuti, oppure seguendo i tempi indicati sulla confezione.

A cottura ultimata scolarle e farle intiepidire in una ciotola capiente; schiacciarle grossolanamente ed aggiungere l’uovo, il prezzemolo, il pangrattato ed un generoso pizzico di sale. Il pangrattato va aggiunto gradatamente per sentire con le mani quando l’impasto ha raggiunto la giusta consistenza e non si sfalda.

Formare delle polpette, appiattirle leggermente e scaldare una padella antiaderente unta con un paio di cucchiai d’olio. Cuocerle per qualche minuto, rigirarle un paio di volte con attenzione al fine di non romperle.

A parte, in una ciotolina, emulsionare la tahina con un paio di cucchiai di acqua tiepida, il succo di limone ed un pizzico di sale.

A cottura ultimata nappare le polpette di lenticchie con la crema di ottenuta.

Pillola socratica 😉