Maltagliati con cime di rapa al sugo di pomodorini e Jalapeño

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Il Calendario del Cibo Italiano nella giornata nazionale del peperoncino, il 3 settembre, ha avuto come ospite speciale, la fondatrice dell’azienda Peperita – azienda agricola di Rita Salvatori, la quale ha raccontato la sua attività che parte dal seme per arrivare al prodotto finito. A seguito dell’intervista è stato lanciato un contest al quale, alcuni blogger che fanno parte della comunità web del Calendario, sono stati invitati ad elaborare ricette utilizzando polveri, sali e creme di peperoncino, inviate  in un prezioso cofanetto dall’azienda.

La produzione di Peperita avviene in un casale toscano, a Bibbona nel livornese, e si svolge con metodologia biologica/biodinamica, i frutti vengono trasformati in loco e direttamente commercializzati. Rita prepara prodotti a base di ben 17 varietà di peperoncini, dalle differenti polveri piccanti ai diversi preparati, nessun additivo o conservante, in sintesi un prodotto completamente naturale.

Di norma il peperoncino lo uso con parsimonia ma l’opportunità di conoscere le varie differenze che vi sono nelle diverse varietà mi ha spinto ad accettare la sfida con il prezioso supporto di Rita che ci ha spiegato la corretta modalità del loro utilizzo, per enfatizzare gli alimenti e non coprirli.

rita

Per il mio piatto ho scelto un peperoncino di media piccantezza, lo Jalapeño (Capsicum Annuum) detto anche Cuaresmenos, tra i più diffusi e conosciuti peperoncini del mondo. Proviene dalla città di Xalapa in Messico, da dove deriva il suo nome. Spesso raccolto e consumato verde, se portato a maturità completa diventa rosso cremisi ed acquista un sapore di peperone dolce intenso. La capsaicina presente in quantità non elevatissime ne fa un peperoncino versatile in cucina. Si abbina ai nachos, alle fajitas ed in Arizona lo hanno inserito intero in una bottiglia di birra per dare vita alla chili beer.

Sul fronte salute la capsaicina ha proprietà analgesiche e contrasta i batteri, inoltre è presente la vitamina A, la vitamina C ed i flavonoidi, antiossidanti e  coadiuvanti nel combattere lo stress. I peperoncini poi aiutano a ridurre il colesterolo cattivo, infine il succo di jalapeño pare sia usato come rimedio per allergie stagionali e problemi cardiovascolari.

Ecco allora la mia ricetta, tradizionale, gustosa e pure salutare.

Nella pasta con le cime di rapa la nota piccante è fondamentale, per l’occasione ho pensato di rivisitarla e dedicare una corretta attenzione alla scelta del tipo di peperoncino da utilizzare. Il risultato, devo dire molto apprezzato, mi porta a prevedere che il consumo di questi piccanti frutti a casa mia subirà una decisa impennata.

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Dosi per 4 persone

150 g cime di rapa
100 g di farina di grano tenero tipo 0
100 g di farina di semola di grano duro
acqua
sale
150 g pomodorini
1 spicchio di aglio
una punta di cucchiaino di peperoncino Jalapeño
olio Extra Vergine d’Oliva
Parmigiano Reggiano

Pulire e sbollentare le cime di rapa, sminuzzarle e con poca acqua frullarle.

Sulla spianatoia fare una fontana con le farine, aggiungere la verdura e acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido ed elastico. Dividere il panetto in tre parti, passarle tra i rulli della macchina per la pasta ed ottenere tre sfoglie non molto sottili. La pasta sarà più umida del previsto, aiutatevi con un pò di farina. Lasciate asciugare una mezz’ora. Con un coltello tagliarla a strisce e poi fate tante piccole fettucce… mal tagliate 😉

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Mentre la pasta riposa, in una larga padella soffriggere uno spicchio di aglio nell’olio ed aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a pezzi. Aggiustare di sale, insaporire col peperoncino e cuocere per una decina di minuti.

Portare a bollore una pentola d’acqua, salare e cuocere i maltagliati per 3/4 minuti. Scolare la pasta, tenere da parte un pò d’acqua di cottura può servire per mantecare, e buttarla nella padella col sugo, amalgamare il tutto su fuoco vivo per qualche istante e servire. Io ho rifinito il piatto col Parmigiano Reggiano ma anche un buon pecorino oppure una ricotta dura ci stanno bene; e se poi volete aggiungere ancora peperoncino liberi di farlo.

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“Questa ricetta è stata realizzata in collaborazione con Peperita – azienda agricola di Rita Salvatori”

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