Pasta e fagioli

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La pasta e fagioli, tipica ricetta italiana, presenta diverse varianti così come diverse sono le regioni di appartenenza.

Pellegrino Artusi definiva i fagiuoli la carne del popolo, sono arrivati in Europa dopo la scoperta delle Americhe, insieme ad altre nuove colture come i pomodori, per diventare subito protagonisti in svariate preparazioni. La storia racconta che Caterina de’ Medici, sposa di Enrico II di Francia nel 1547, aggiunse al carico dei suoi gioielli anche alcuni sacchi di fagioli (ed un nuovo oggetto da tavola, la forchetta).

Per la realizzazione di questa ricetta utilizzo i fagioli borlotti secchi, lasciati in ammollo per almeno 24 (cambiando spesso l’acqua) insieme ad un pezzetto di alga kombu che ha la funzione di renderli più morbidi e digeribili. Se siete curiosi di saperne di più in fondo al post vi parlerò brevemente di questa alga. Al termine dell’ammollo sostituisco in cottura l’alga con un nuovo pezzettino.

Dosi per 3 persone

250 g di fagioli borlotti lessati
90 g di pasta corta (ditalini, tubetti)
1 l  abbondante di brodo vegetale
4 cucchiai di polpa di pomodoro
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
olio extravergine d’oliva
60 g di speck

Cuocere i fagioli nel brodo vegetale, scolarli e tenere da parte il brodo in caldo.

In una casseruola versare due cucchiai di olio e profumarlo con aglio e rosmarino tritato finemente; aggiungere lo speck a dadini, rosolare brevemente, infine la polpa di pomodoro e cuocere per 10 minuti.

Versare 3/4 mestoli di brodo, quando sobbolle inserire  la pasta ed i fagioli (una parte frullati per dare la cremosità).

Aggiungere brodo caldo per completare la cottura della pasta ed ottenere la consistenza desiderata, io la servo brodosa pur mantenendo la cremosità al tempo stesso.

Versare nelle fondine e guarnire con un ciuffo di rosmarino, volendo anche con una bella grattugiata di formaggio saporito.

§

L’ Alga Kombu è originaria del Giappone ma viene coltivata anche in Bretagna (dopo i tragici accadimenti di Fukushima è preferibile comprare quest’ultima). Si tratta di un alimento ricco di antiossidanti e sali minerali, potassio, magnesio, fosforo e calcio, e vitamine, A, B1, B2 e C.  Ricco di acido glutammatico, attivatore per eccellenza del quinto gusto l’umami, è utile nell’insaporire i piatti in maniera naturale. Tra le alghe è quella con maggior contenuto di iodio, motivo di attenzione per chi ha problemi di tiroide. Prima di ogni utilizzo la si deve far ammorbidire, distendere e sciacquare bene.

Pillola socratica  😉

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