Tortine pasquali di ricotta, spinaci e uova di quaglia

Per le prossime festività pasquali propongo tante piccole torte verdi da servire come antipasto. La ricetta è semplice e collaudata, l’idea in più è l’uovo di quaglia dalle dimensioni perfette per queste monoporzioni.

Se riuscite preparate anche la pasta sfoglia classica, altrimenti prendetela già pronta. Le dosi si riferiscono a 12 cestini:

2 confezioni di pasta sfoglia rettangolare
800 g di spinaci ed erbette
250 g di ricotta di capra
50 g di parmigiano reggiano
12 uova di quaglia
1 rosso d’uovo
sale
olio

Lavare, sbollentare e far raffreddare le verdure, strizzarle molto bene ed infine tritarle. Farle insaporire in una padella unta con un cucchiaio di olio, il parmigiano reggiano ed una presa di sale.

Cuocere le uova di quaglia, raffreddarle e sgusciarle.

In una ciotola amalgamare insieme le verdure intiepidite con la ricotta.

Stendere le sfoglie, con una tazza ed un bicchiere tagliare 12 cerchi grandi e 12 piccoli. Con i grandi foderare dei cestini monoporzione di alluminio precedentemente imburrati ed infarinati.

Prelevare due cucchiai di composto di verdure e formaggio per riempire ogni cestino, porre al centro di ciascuno un uovo di quaglia.

Chiudere con i cerchi piccoli, sigillare bene i bordi e fare un buchetto al centro, servirà da sfiato, decorare con un piccolo cordoncino di pasta avanzata.

Spennellare con il tuorlo la superficie dei cestini.

Accendere il forno ventilato a 170° ed infornare per mezz’ora circa, come sempre regolatevi con il vostro forno.


Auguro a tutti di trascorrere liete giornate in felice compagnia e tanto affetto.

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Cuciniamo con i bambini – Palline di ricotta Tomasoni

Il Caseificio Tomasoni di Breda di Piave (Tv) da 60 anni è punto di riferimento per la produzione artigianale di formaggi freschi e stracchini, utilizzando esclusivamente latte italiano al 100% proveniente dagli allevamenti veneti.

Anche quest’anno ho il piacere di poter partecipare al contest che vede questi gustosi prodotti caseari protagonisti. La sfida lanciata è: #primi1000giorniTomasonicontest !

L’obiettivo è quello di fare cultura sull’utilizzo dei formaggi freschi nell’alimentazione della prima infanzia, l’importanza dell’apporto nutrizionale dei formaggi nei primi mesi di vita, dallo svezzamento fino ai 3/4 anni: appunto i primi 1000 giorni!

Per questo ho scelto di utilizzare la morbida e delicata ricotta, un soffio di latte nel vero senso della parola. Una volta deciso il formaggio è necessario avere anche un valido aiutante la cui età deve variare dai 0 ai 1000 giorni 😉 che ci aiuti a preparare tante piccole palline colorate.

Per questo ho preparato una tavolozza di colori e con un piccolo aiuto è nata una simpatica idea tutta da mangiare.

1 confezione da 100 g di Soffio di latte Tomasoni
1 carota
1 manciata di mais cotto a vapore
1 manciata di pisellini cotti a vapore
1 manciata di pomodorini tagliati a cubetti (concassé)
sale
olio Evo

Per prima cosa lessare a vapore separatamente il mais ed i pisellini.
Nel frattempo raschiare e lavare la carota, tagliarla a metà e poi a bastoncini.
Lavare i pomodorini, tagliarli in due per togliere loro i semini e ridurli a quadrettini, fare una concassè in pratica.
Quando tutti le verdure sono pronte condirle separatamente con poco olio extravergine ed un pizzico di sale; lasciarle insaporire per una decina di minuti.
Dividere la ricotta in tre parti ed amalgamarne una parte con il mais, l’altra con i pisellini, l’ultima con i coriandoli di pomodorini.
E’ ora il momento di giocare con i vostri bambini che dovranno aiutarvi a fare le palline colorate da disporre sul tagliere dove avranno creato con i bastoncini di carota, e la loro fantasia, tanti spazi adatti a contenerle.


Caramelized fennel & heritage carrots with fresh oranges & lemony herb dressing per il Club del 27

Tranquilli, è più lungo il titolo della preparazione ed il risultato è strepitoso.

Questo mese per il Club del 27 parliamo di Sheet Pan Recipes ovvero ricette di piatti basati su ingredienti cotti tutti insieme dentro una classica teglia da forno rettangolare con i bordi alti. Si mescolano gli ingredienti e via in cottura.

Ho scelto questo contorno profumato e sfizioso perchè mi piacciono i sapori agrodolci, inoltre non avevo mai utilizzato le carote viola. Come certo saprete sono le antenate delle nostre carote, furono poi gli olandesi, in onore della loro dinastia degli Orange, per mezzo di una serie di incroci, a cambiarne il colore in arancio.

Questa è la ricetta come l’ho interpretata io, a partire dall’emulsione alleggerita sino alla temperatura del forno leggermente più bassa per non carbonizzare le verdure. In fondo trovate la versione originale in inglese.

2 finocchi
3 grosse carote viola
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
succo di 1 limone
2 cucchiaini da caffè rasi di zucchero semolato
2 arance
sale

per il condimento

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
scorza e succo di 1 limone
una generosa manciata di erbe miste tritate (prezzemolo, coriandolo, aneto, erba cipollina, ecc.)

Preriscaldare il forno a 180 °.

Pulire e tagliare i finocchi a metà e ciascuna metà in tre o quattro fette e disporli su una teglia. Raschiare, lavare e tagliare le carote in quarti lungo la loro lunghezza, interporli nella teglia ai finocchi. Irrorare con olio e succo di limone, spolverizzare il tutto con lo zucchero.

Cuocere per 20 minuti circa, sino a quando le verdure sono morbide e leggermente colorate ai bordi.

Nel frattempo sbucciare le arance e tagliarle a fette sottili, fare un trito di erbe aromatiche. Emulsionare l’olio con il succo di limone, la sua buccia grattugiata ed il sale.

A cottura ultimata togliere la teglia dal forno, trasferire su un piatto da portata e rifinire con le fette d’arancia, irrorare con la salsa al limone e completare con il trito di erbe.

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Warm, caramelized fennel and colourful Heritage carrots make magnificent bedfellows to thin slices of fresh juicy oranges. Don’t skimp on the herbs.

2 bulbs Florence
600 g/21 oz. Heritage carrots
4–5 tbsp olive oil
juice of 1 lemon
2 tsp caster/granulated sugar
4 juicy oranges
sea salt and freshly ground black pepper
for the dressing
100 ml/⅓ cup plus 1 tbsp olive oil
zest and juice of 1 lemon
1 tsp caster/granulated sugar
a large handful of chopped mixed herbs (parsley, coriander/cilantro, dill, chives, etc.)

Preheat the oven to 190˚C (375˚F) Gas 5. Trim the fennel bulbs, and then cut them in half, from root to tip. Cut each half into three or four wedges. Arrange over a sheet pan. Cut the carrots in half or into quarters along their length, depending on the size of the carrots.

Arrange them over the pan with the fennel wedges. Drizzle over the oil and lemon juice and scatter over the sugar. Roast for about 25–30 minutes, until the vegetables are soft and slightly charred at the edges.

In the meantime, top, tail and peel the oranges and cut into thin slices.

Mix the oil, lemon juice and sugar together for the dressing, and squeeze in any juice from the end pieces of orange peel. Season with a little salt and black pepper.

Remove the pan from the oven and transfer everything to a platter.

Drizzle over the lemon dressing, scatter with the herbs, and serve.

Crostata di cavolfiore, carote e formaggio

Per il Calendario del cibo italiano è la giornata dei cavoli e delle crucifere, ottima occasione per preparare una crostata del cavolo!

Mi piacciono molto le torte salate, sono facili da preparare e sempre belle da vedere. Questa di oggi sembra una crostata dolce, ma non lo è.
Va benissimo per un buffet, una cena, e si può preparare in anticipo. Non so voi ma io adoro mangiarne una fetta appena tolta fuori dal frigo.

L’abbinamento cavolfiore e carote si presta bene alla sapidità del formaggio, l’aggiunta del Tabasco conferisce al tutto uno sprint in più.

Per 6 persone

per la pasta
150 g farina 0
70 g burro
1 tuorlo
1 pizzico di sale

per il ripieno
300 g di cavolfiore
150 g di carote
3 cucchiai di formaggio grana grattugiato
2 uova
2 dl di latte o panna
poche gocce di Tabasco
sale

per la tortiera
20 g burro
20 g farina

Setacciare la farina con il sale sulla spianatoia, porre al centro il burro a pezzetti, il tuorlo e 2 cucchiai di acqua fredda. Impastare rapidamente per non scaldare troppo la pasta. Avvolgere il panetto ottenuto nella pellicola trasparente e riporlo in frigo, nella parte meno fredda, per 30 minuti almeno.

Dividere in cimette il cavolfiore, lavarle e cuocerle al dente in pochissima acqua salata, scolarle e tritarle grossolanamente. Pulire e tagliare a julienne le carote, lessarle per 10 minuti in acqua salata e scolarle.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile, con il mattarello, e rivestire una tortiera imburrata ed infarinata. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.

Cospargervi sopra metà formaggio, aggiungere i cavolfiori e le carote mischiati insieme, completare con il restante formaggio.

Rompere le uova in una ciotola, aggiungere il sale, il latte (o la panna) e battere bene il tutto. Versare il composto sulle verdure, completare con qualche goccia di Tabasco.

Accendere il forno a 180° ed infornare per circa 40 minuti.

Sfornare la crostata e lasciarla riposare 10/15 minuti prima di servirla.

Scandi smoked salmon potatoes per il Club del 27

Auguro a tutti giorni lieti e per il nuovo anno solo cose belle!!!

L’anno nuovo

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”. Gianni Rodari

Ed ora una ricetta delle feste per un gustosissimo New Year Eve party! Insieme al del Club del 27 vi proponiamo tante idee per un buffet di Capodanno strepitoso. Io ho scelto questa delizia salata.

6 patate di media grandezza o 20 patate novelle
1 limone
300 g di salmone affumicato a fette
150 ml di panna acida (crème fraîche)
1 cucchiaio colmo di mostarda di Digione
1 cucchiaio raso di zucchero semolato
4 cucchiai di olio d’oliva
2 cucchiai aceto di vino bianco
aneto

Spazzolare molto bene le patate e lessarle con la buccia, scolarle e farle raffreddare.

Nel frattempo preparare la salsa amalgamando la senape con lo zucchero, l’olio, l’aceto e una generosa quantità di aneto tritato finemente.

Tagliare le fette di salmone a metà per il lungo.

Tagliare le patate e avvolgerle con il salmone. Disporre il tutto su un piatto, salare leggermente e irrorare di limone.

Versare la panna acida in una ciotolina, la salsa di senape in un’altra e guarnire il tutto con rametti di aneto.

Questo delizioso antipasto si gusta immergendo i bocconcini di patate e salmone nella panna acida e sopra un cucchiaino di salsa alla senape.

n.b. la panna acida o crème fraîche è possibile prepararla a casa versando in una ciotola tre parti di panna liquida insieme ad una parte di yogurt bianco non zuccherato. Mescolare con una frusta delicatamente, aggiungere poche gocce di limone, amalgamare ancore e lasciare riposare per qualche ora. Se la volete densa montate leggermente la panna prima di iniziare la preparazione.

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By Jane Hornby

about 16 salad or new potatoes – longer ones work best (I used Pink Fir Apple)
2 x 150g packs smoked salmon slices (or about 16 slices)
150ml pot soured cream
For the sweet mustard sauce
1 tbsp Dijon mustard
1 tbsp caster sugar
6 tbsp olive oil (I used half extra virgin, half mild)
2 tbsp white wine vinegar
20g bunch dill, leaves well chopped

Boil the potatoes in their skins for 15 mins until tender, then drain and cool. Meanwhile, whisk all the sauce ingredients together, except the dill. Cut each piece of salmon in half to make two long strips.

Halve the potatoes slightly on a diagonal, then wrap a piece of smoked salmon around each piece and place onto a platter. If you want to add salt, go easy, as the salmon is highly seasoned. Scatter with pepper, a squeeze of lemon and a few dill fronds. Give the sauce a quick whisk, add the chopped dill, season to taste, then pour into a dipping bowl. Scoop the soured cream into another. To eat, dip the potatoes into the cream, then spoon over a little sauce.

No-bake chocolate pepita feuilletine bars per il Club del 27

Pochi giorni ci separano dal mese di dicembre ed è già iniziato il rutilante periodo natalizio con la corsa ai regali, quali leccornie preparare, con chi trascorrere le feste. Benchè i miei ragazzi siano decisamente cresciuti, a casa nostra tutto questo lavorio viene ancora scandito dal calendario dell’Avvento. Si tratta praticamente di un cimelio, frutto di ore di lavoro dei miei bambini, che puntualmente ogni anno riprende il suo posto d’onore e ci traguarda al giorno di Natale.

Ed è proprio in relazione allo scorrere dei giorni, quando appena alzati la mattina si apre una nuova casellina del calendario, e si va alla ricerca del piccolo dono quotidiano, che  propongo questo dolcino da preparare in casa.

E’ una coccola che vi regalo, ed insieme alle amiche del Club del 27  suggeriamo una serie di leccornie una più bella e golosa dell’altra. Perfette proprio per il calendario dell’Avvento; una bella sorpresa che piacerà sicuramente.

Di seguito trovate la ricetta come l’ho interpretata io, a seguire quella originale in inglese dalla quale mi sono ispirata.

1 cucchiaio raso di burro salato morbido 
300 g di cioccolato fondente 
170 g di crema alle nocciole 
90 g  di fogliette di pasta sfoglia 
120 g di semi di zucca tostati 
80 g di panna 
polvere d’oro di bucce d’arancia

Ricoprire una teglia da 20×15 cm con carta forno e spalmarne la superficie con il burro salato. 
In un polsonetto, a bagnomaria, sciogliere 210 g di cioccolato fondente tritato. Una volta sciolto, togliere dal fuoco ed incorporare la crema di nocciole, a seguire le sfogliette tritate e 90 g di semi di zucca.

Versare il composto ottenuto nella teglia, batterla leggermente per eliminare eventuali bolle d’aria e fare raffreddare in frigorifero per una notte.

In una casseruola portare a bollore la panna, spegnere il fuoco ed aggiungere i restanti 90 g di cioccolato fondente tritato e ricoprirlo con la panna. Attendere un paio di minuti e delicatamente mescolare.

Riprendere la teglia, grattarne la superficie con una forchetta per far aderire meglio la ganasce da versare sopra, e distribuire uniformemente. 

Aggiungere i restanti semi di zucca e cospargere di polvere d’oro di bucce d’arancia.

Riporre in frigo per qualche ora.

Con un coltello leggermente intiepidito tagliare il dolce a quadrotti. 

Non resta che impacchettare i dolcini e Buon Avvento a tutti! 

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Recipe by Zoë François – Makes about 48 servings

16 ounces (455 grams) dark chocolate, fi nelychopped and divided 
1 cup (340 grams) chocolate-hazelnutspread 
2 cups (180 grams) feuilletine flakes 
2 cups (240 grams) toasted pepita seeds,divided 
½ cup (120 grams) heavy whipping cream 
Sea salt, for sprinkling 
Gold leaf, for decorating

Feuilletine are sweet crêpes that have beencooked, cooled, and crisped, then brokeninto caramelized shards (think fancy, delicateWheaties). The toasted pepitas and feuilletine givethese festive bites of chocolate a candy bar-likecrunch.

 Butter a 9-inch square cake pan. Line pan with parchment paper, letting excess extendover sides of pan. In the top of a double boiler, place 12 ounces (340 grams) chocolate. Cook over simmering water, stirring frequently, until melted. Add chocolate-hazelnut spread, stirring until wellcombined. Remove from heat; add feuilletine and 1½ cups (180 grams) pepitas, stirring to combine. Spread mixture in prepared pan. Cover with a piece of plastic wrap, pressing wrap directly onto surface to flatten. Refrigerate until set, about 1 hour or overnight. In a small sauce pan, heat cream just to asimmer. Turn of heat, and add remaining 4 ounces (115 grams) chocolate. Swirl pan so chocolate is submerged. Let stand for 3 minutes; gently whisk until chocolate is smooth. Let coolto nearly room temperature but still pourable. Run a fork over surface of set feuilletine mixture so ganache will stick to surface. Pour ganache over surface, and spread evenly. Bang pan a few times to smooth out surface. Sprinkle with sea salt and remaining ½ cup (60 grams) pepitas. Refrigerate until set, about 30 minutes. Run a hot knife around edges of pan. Using excess parchment as handles, removefrom pan, and cut into bars using a hot knife. Decorate with gold leaf as desired.

Il mio Crumble castagne e zucca per il Club del 27

Crumble zucca e castagne.jpg

L’autunno è il mese delle castagne, il 27 è il giorno del Club, pensa che ti ripensa, perchè non preparare qualcosa di buono, semplice e ricco di profumi e sapori  che questa stagione ci offre?

La scelta della ricetta da presentare questo mese per il Club del 27 si articolava tra tante belle preparazioni, dal castagnaccio alle polpettine, tutte gustose e deliziose come il dolce di Nicol che ho scelto di fare.

Mi piacciono le monoporzioni, con queste dosi ne ho preparate 3 piccole.

150 g di zucca pulita
150 g di castagne lessate
1 cucchiaino di miele del bosco
100 g di farina integrale di farro
50 g di burro + una noce
50 g di zucchero

Tagliare la zucca a cubetti piccolissimi , 5/6 mm per lato, e saltarla in padella per circa 6/7 minuti con le castagne a pezzi, una noce di burro e un cucchiaino di miele del bosco.

Accendere il forno a 180°.

Per il crumble: in una ciotola unire lo zucchero, il burro e la farina e lavorare velocemente il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto sabbioso.

Riempire i 3/4 delle ciotoline con la zucca e le castagne, quindi aggiungere sulla superficie l’impasto del crumble ed infornare per circa 15 minuti, fino a quando la superficie del crumble risulterà ben dorata.

Sfornare, lasciare raffreddare leggermente, guarnire con una bella castagna e servire.

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Torta “sanremese” di zucchina trombetta

torta sanremese

Le virgolette sono d’obbligo, è la prima volta che preparo questa specialità ligure e, non avendo riferimenti precisi, la mia è un’interpretazione personale. Per scoprire però se ho rispettato l’equilibrio dei sapori mi sono avvalsa della collaborazione di un’amica, di Sanremo appunto, che in qualità di assaggiatrice ufficiale ha promosso la ricetta. Mi è andata bene!

La zucchina trombetta è la protagonista indiscussa di questa torta salata, si trova dalla primavera inoltrata sino all’autunno; da notare che l’introduzione in Italia delle zucchine la si deve ai marinai liguri che portavano a casa quello che scoprivano durante i lunghi viaggi.

In particolare questa varietà è di facile coltivazione, è una pianta rampicante utile anche al posto dei classici arbusti che fungono da pergolato. Il frutto pende ed ha una forma allungata, arriva a raggiungere anche il metro di lunghezza e tende ad assumere una forma serpentosa, come si vede dalla foto. Ha una percentuale molto importante di acqua, ottime proprietà diuretiche e depurative utili per combattere le infiammazioni urinarie, inoltre è  regolarizzante e disintossicante delle funzioni intestinali. Ricca di vitamine e minerali ha un basso apporto calorico.

torta tagliata

Per una teglia di 24 cm di diametro

280 g di farina 0
500 g di zucchina trombetta
1 grossa cipolla dorata
80 g di riso
120 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
3 uova grandi
5 cucchiai di olio
acqua
sale

preparazione

Sulla spianatoia impastare la farina con 3 cucchiai di olio, sale e acqua quanto basta, si deve ottenere un panetto morbido ed elastico da riporre in frigo per una mezz’ora avvolto nella pellicola.

Nel frattempo pulire la zucchina e tagliarla a fettine molto sottili.

In una padella, con il restante olio, rosolare la cipolla tritata abbastanza fine ed aggiungere le fette di zucchina; cuocere per circa 15 minuti e lasciare intiepidire.

In una pentola lessare il riso molto al dente, scolarlo e lasciarlo raffreddare.

Versare le verdure in una ciotola, aggiungere il riso, le uova ed il formaggio. Mescolare il tutto ed aggiustare di sale.

Riprendere la pasta, tagliarla in due parti (una poco più grande dell’altra) e stenderla sottilmente creando due dischi. Per una teglia di 24 cm di diametro uno dovrà avere la stessa misura, l’altro più grande.

Stendere il disco maggiore nella teglia imburrata ed infarinata, versare il composto, pareggiarlo bene e ricoprirlo con il disco di pasta più piccolo. Sigillare i bordi e praticare qualche foro nella pasta, serviranno a far uscire il vapore, io con i ritagli di pasta avanzata ho creato qualche circoletto da applicare intorno ai camini come finizione.

Cuocere in forno ventilato, a 180°, per circa 45 minuti.

Nota bene: Lasciate riposare un giorno in frigo la torta, sarà ancora più gustosa.

 

Da un’oasi di pace e relax al Labneh il passo è breve

Labneh.jpg

Qualche giorno fa, complice il bel tempo e la voglia di stare all’aria aperta, sono andata alla scoperta del Parco Spina Verde che affaccia sul lago di Como  e confina con la Svizzera. Tra natura e storia, si attraversano boschi rigogliosi passando da sentieri confinali sino ad arrivare alla Linea Cadorna, un sistema di trincee scavate durante la prima guerra mondiale, totalmente percorribili.

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Immersa nel verde c’è Cascina Rodiani, un luogo ideale dove fermarsi per una pausa rilassante. Tra momenti di totale relax, camminate tra i castagni ed un piacevole bagno nel loro laghetto naturale, giunti all’ora di ammirare il tramonto, Samuel e sua moglie hanno servito un ricco aperitivo con i loro prodotti e squisite selezioni del territorio. Tra questi, un formaggio allo yogurt di un produttore locale, di fatto il Labneh.

Si tratta di una preparazione diffusa in tutto il Medio Oriente, si può fare in casa, il procedimento è semplice ed il risultato assicurato; è sufficiente utilizzare uno yogurt intero, va benissimo anche di capra oppure quello greco.

preparazione

Potete fare un unico formaggio, io ho preferito tante piccole porzioni, come quelle nella foto d’apertura, così da poterle aromatizzare in modi diversi. Varia solo il tempo di scolo del siero, in ordine alla quantità di yogurt utilizzato.

1/2 kg di yogurt intero al naturale
1/2 cucchiaino raso di sale fino
Facoltativi: erba cipollina e paprika

Foderare un colino, va bene anche uno scolapasta, con della garza o tela di lino, appoggiarlo su un contenitore nel quale raccogliere il siero.

Aggiungere il sale allo yogurt e mescolare bene. A piacere aromatizzare con erba cipollina e paprika. Potete provare anche variazioni dolci, sbizzarritevi con la fantasia.

Versare il tutto nel colino e coprire con altra garza o tela, lasciare scolare per una 6/8 ore in un  luogo fresco e asciutto.

Io ho seguito il procedimento utilizzando 4 cucchiai alla volta di yogurt, usato un colino più piccolo e in 2/3 ore ho ottenuto una monoporzione.

Quando il formaggio è pronto, trasferirlo su un quadratino di carta forno, farà da base, e lasciarlo compattare un giorno in frigo.

 

 

Ricette estive

immagine4E’ tempo di vacanze, di ritmi più rallentati, di dolce far niente.

Rimane però un’attività inderogabile, è quella di mangiare, di alimentarci, di nutrirci, chiamatela come volete ma questo è. Per non lasciarvi da soli nell’impresa del “cosa preparo”, vi suggerisco qualche mia ricetta dal sapore estivo e vacanziero, già pubblicata, basta cliccare sul titolo per recuperarla.

Ma non fermatevi qui, curiosate liberamente tra le mie pagine e, nel frattempo, vi auguro BUONE VACANZE!!!

Qualche sfizio:

Antipasti Tomasoni     Cicchetti alternativi con i formaggi Tomasoni

immagine-2     Cartoni a tavola ovvero le Tapas, i Pinchos ed i Montaditos

1     Il mio Dakos (frisella cretese) per il Club del 27

immagine-1       Tozzetti salati ai pinoli

Mangiamo all’aria aperta:

2       Parmigiana di melanzane

Immagine      Terrina di miglio e verdure in gelatina

immagine-1        Torta girasole di verdure

111        Panzanella prêt-à-porter

Pesce mon amour:

Immagine        Calamari ripieni

immagine-1       Polpo alla Luciana

OK       Spaghettoni al sugo di scampi, pomodorini caramellati e pistacchio di Bronte

E’ tempo di un dolcetto:

Immagine2       Bensone alla confettura di lamponi

1       Dolcetti di mandorle

Cosmopolitan firma      Pancakes con confettura di mirtilli Cosmopolitan

…e per finire:

Immagine      Bevanda Zenzero & Limone

liquirizia      Liquore alla liquirizia