Rich Breakfast Cookies

Ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, per il Club del 27 che vede protagonisti i biscotti senza cottura. Le ricette sono tratte dal libro “The new cookie” di Molly Mills, sono definite tutte no stress, alcune senza zucchero aggiunto e con farine alternative, insomma semplici ed intriganti.

Adoro il burro d’arachidi e per questo ho scelto i rich breakfast cookies, ottimi per la colazione. Si preparano in pochi minuti e lo stesso tempo a mangiarli tutti, quindi decidete bene quanti farne semmai volete conservarne qualcuno.

In calce all’articolo, come di consueto, la versione originale in inglese.

Dosi per 8 biscotti:

1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di pasta di vaniglia
1 tazza di burro d’arachidi non salato
4 cucchiai rasi di semi di chia

1 tazza di fiocchi d’avena
2 cucchiai di uva passa

In una ciotola amalgamare bene il burro d’arachidi con il miele e la vaniglia, se è troppo denso il tutto scaldatelo brevemente nel microonde.

Aggiungere tutti gli altri ingredienti e formare 8 palline.

Adagiarle su un piatto e metterle in frigo per 20 minuti prima di servirle.

Cooking Time: 10 minutes
Makes: 8 cookies
List of Ingredients:
• 1 Tbsp. honey
• 1 tsp. vanilla paste
• 1 cup peanut butter, unsalted
• 4 Tbsp. chia seeds
• 1 cup old fashioned oats
• 2 Tbsp. raisins

Instructions:

  1. Place the honey, vanilla paste, and peanut butter in a microwave safe bowl. Microwave in 15 second
    intervals until melted.
  2. Once melted, stir well and stir in the remaining ingredients.
  3. Shape the mixture into 8 balls and transfer to a paper lined plate. Press down slightly and refrigerate
    for 20 minutes before serving.

			

Brutti ma Buoni

Che poi così brutti non mi sembrano, buoni invece lo sono eccome!

Questi biscottini semplici nella preparazione hanno un’origine contesa, da una parte siamo nel 1878 a Gavirate nel varesotto dove il pasticcere Costantino Veniani ottiene per questa ricetta dal Ministero agricoltura industria e commercio del Regno d’Italia l’attestato di “privativa industriale”, praticamente un brevetto dell’epoca. Ci sono poi i pasticceri di Borgomanero nel novarese che ne rivendicano la paternità; infine un ultimo giro ci conduce in un mercatino milanese dove nel 2008 è stato rinvenuto un vecchio ricettario di una pasticceria della città che riporta una variante alla cannella.

Quest’ultima versione la proverò sicuramente, intanto vi spiego la ricetta base per realizzare questi dolcetti, fatta di soli tre ingredienti. Se poi siete più bravi di me potete formarli utilizzando una sac à poche, e saranno meno brutti e solo tanto buoni 😉

Per circa 18 pezzi

80 gr di albumi
160 gr di zucchero
200 gr di nocciole

Montare a neve ben ferma gli albumi ed aggiungere lo zucchero poco per volta.

In un cutter tritare le nocciole sino a renderle granella ed aggiungere quest’ultima al composto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare la meringa.

Mettere il tutto in un pentolino e, a fuoco medio, cuocere per 7/9 minuti mescolando in continuazione.

Portare il forno, modalità statica, a 150° e preparare una teglia ricoperta di carta forno sulla quale disporre tanti mucchietti d’impasto non molto grandi, aiutandosi con due cucchiai.

Cuocere per circa 30 minuti.

Brownie all’avocado

L’avocado è un frutto tropicale che generalmente inserisco nelle insalate oppure per preparare il Poke, ma navigando in rete ho trovato questa velocissima ricetta.

Mi ha intrigato l’idea di utilizzarlo come parte grassa per una preparazione e la curiosità di scoprire la sua resa in un dolce iconico come i brownie, tipico dessert statunitense che prende il nome dal suo colore.

Il risultato è un dolcetto sfizioso che mi ha convinto, potete sostituire la farina 0 con quella di riso o altra tipologia ed al posto dello zucchero frullare 50 gr di datteri.

Per ottenere circa 20 pezzi

200 gr di cioccolato fondente al 60%
1 avocado maturo
2 uova medie
50 gr di farina 0
100 gr di noci tritate
30 gr di zucchero

Sbucciare e frullare l’avocado con le uova ed il cioccolato sciolto al microonde.

Aggiungere lo zucchero e la farina utilizzando una spatola, da ultimo amalgamare le noci.

Versare in uno stampo, ricoperto di carta forno, di 20 cm per lato.

Cuocere a 160° per 20/25 minuti.

Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti.

Chiacchiere al forno

Con questa settimana si conclude anche a Milano il carnevale, si festeggia il sabato dopo le Ceneri, mentre nel resto d’Italia con il rito Romano, si è già in Quaresima.

La differenza ve la spiego con le parole del direttore della Biblioteca Ambrosiana “Se prendiamo il calendario, partendo a ritroso dal giovedì santo, contando i quaranta giorni, si arriva alla prima domenica di Quaresima e dunque dalla sesta domenica prima di Pasqua… Ma secondo un’antichissima tradizione, di domenica non si doveva digiunare, e nel Medioevo subentrò l’idea di computare i quaranta giorni effettivi di digiuno dal sabato santo. Contando di nuovo a ritroso i giorni, saltando le domeniche, si giunge proprio al mercoledì precedente la prima domenica di Quaresima. Il computo fu accolto dalla Chiesa romana e si diffuse in tutto l’Occidente, tranne che a Milano”.

Non mancano però le leggende popolari. All’epoca di Sant’ Ambrogio il carnevale milanese pare fosse rinomato come quello veneziano, per questo motivo e per attendere il loro vescovo, in ritardo per un pellegrinaggio, i milanesi pare abbiano allungato di fatto i festeggiamenti; una variante racconta invece che approfittarono della sua assenza per prolungarli. E ancora si narra come la fine della Quaresima coincidesse con la fine di una pestilenza che aveva impedito le feste e costretto la popolazione alla fame, Ambrogio chiese allora al Papa una dispensa per prolungare i festeggiamenti.

Insomma tante parole, tante chiacchere che a Carnevale diventano dei dolci friabili e croccanti. Questa è la mia versione 🙂

300 gr farina 0
30 gr zucchero semolato
1 uovo
30 gr burro
1/2 bustina lievito per dolci
1/4 bicchiere di grappa
1/4 bicchiere di vino bianco
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di 1/2 limone
zucchero a velo

In una ciotola setacciare la farina con il lievito, aggiungere lo zucchero, l’uovo, il burro sciolto ed il sale. Aggiungere la buccia di limone,  il vino e la grappa.

Impastare bene per qualche minuto, formare una palla di pasta e avvolgerla nella pellicola. Tenerla in frigo per 30 minuti.

Utilizzando la sfogliatrice (nonna papera) ricavare delle sfoglie di 3 mm di spessore e con la rotella dentata creare tanti rettangoli con un taglio al centro. Adagiare le chiacchiere su una teglia ricoperta di carta forno.

Scaldare il forno a 170°, infornare le chiacchiere per 15 minuti circa, devono colorire leggermente.

Una volta raffreddate cospargerle di zucchero a velo.

p.s. se vi piacciono fritte, potete scegliere anche questo metodo di cottura.

Biscotti da colazione

Oramai sempre più di rado compro i biscotti da inzuppo per la colazione, mi piace prepararli variando ogni volta la composizione.

In particolare per questo impasto di base ho utilizzato il latte d’avena al posto di quello vaccino, ed aggiunto le nocciole piemontesi. Ma sto già pensando ai prossimi, li faccio con cannella e pezzetti di mela disidratata oppure cacao e uvetta? Un bel problema!

Come avrete capito, l’impasto di base rimane invariato, sono le aggiunte che gli conferiscono la loro tipicità.

E non dimenticate che i biscotti devono essere grandi per poterli inzuppare meglio.

Per ottenere circa 45 biscotti

500 g di farina 0
100 g di zucchero di canna
2 uova medie
1 bustina di lievito per dolci
60 ml di olio di semi
50 ml di latte d’avena
1 pizzico di sale
90 gr di nocciole (vanno bene anche le noci o le mandole tritate)
zucchero semolato per guarnizione

In una ciotola capiente (oppure nella planetaria) miscelare l’olio, il latte e le uova, aggiungere lo zucchero ed il sale.

Setacciare la farina con il lievito ed incorporarli poco per volta al composto liquido.

Aggiungere le nocciole tritate.

Rivestire una teglia di carta forno ed accendere il forno a 180°.

Dal panetto morbido e compatto che si ottiene, prelevare una quantità d’impasto tale da formare un cilindro cicciotto lungo circa 5 cm, adagiarlo sulla teglia e schiacciarlo leggermente con un dito per tutta la sua lunghezza.

Tenere i biscotti leggermente distanziati tra loro per favorirne la lievitazione in cottura.

Cospargerli con poco zucchero semolato dopo averne spennellato la superficie con pochissima acqua, questo per facilitarne la presa.

Infornare per 15/18 minuti e lasciarli raffreddare a forno spento e semiaperto.

Buona colazione!

Biscotti di Parmigiano Reggiano

Tanti bei biscottini facili e veloci ma… salati. Per un aperitivo sfizioso sono il complemento ideale, a me poi creano dipendenza e, come le ciliegie, uno tira l’altro.

Per prepararli dovete munirvi della vostra formina preferita, io ho scelto un fiore, ed una scatola di latta o comunque a chiusura ermetica dove poterli conservare per qualche giorno. Questo per dire che potrete prepararli in anticipo ed averli pronti e sfiziosi ad accompagnare i vostri momenti di allegria e convivialità. Con le dosi che vi segno potrete ottenerne circa 25/28.

150 g di farina 0
45 g di fiocchi di avena
70 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
½ cucchiaino di sale
100 g di burro a pezzetti
1 uovo

In una ciotola unire tutti gli ingredienti ed iniziare ad impastare. Io non ne ho avuto bisogno, ma se serve aggiungere pochissima acqua, si deve ottenere un impasto liscio e compatto.

Mettere il panetto in frigorifero, avvolto nella pellicola, per 20 minuti.

Stendere l’impasto tra due fogli di carta forno e rimettere in frigo per qualche minuto (se si è scaldato troppo), con la formina scelta creare i biscotti.

Cuocere in teglia nel forno preriscaldato a 170° per 15 minuti.

Lasciare i biscotti a raffreddare prima di rimuoverli.

Biscotti Subiachini per un’amica del Club del 27

I Subiachini sono biscotti tipici della città di Subiaco, splendido borgo laziale che mi ha vista studentessa tanti anni fa e del quale conservo particolari ricordi.

Li ho preparati per donarli virtualmente a te Maria Grazia, per le feste natalizie che si stanno avvicinando, un piccolo dono unito ai miei più sinceri auguri, ancora più sentiti in questo periodo sospeso che ci ha richiuso tra quattro mura.

Nel biglietto che ti ho dedicato ho voluto riportare una frase di Madre Teresa che ritengo quanto mai appropriata in questo periodo di mascherine che annullano visivamente le nostre emozioni: “Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso”. Il mio augurio più grande è tornare a rivedere i nostri sorrisi al più presto, che anche se celati non devono mai spegnersi.

A te ed al Club del 27 Buone feste!!!

I Subiachini sono preparati sin dagli inizi del ‘900, inizialmente riservati ad una classe sociale medio-alta che si faceva costruire, da appositi artigiani specializzati, gli stampini in legno ancora oggi utilizzati per la loro preparazione. Hanno la caratteristica forma a colomba o rombo e dolcificati con il miele poichè un tempo lo zucchero non era ancora diffuso. Solo nel dopoguerra tale prodotto iniziò ad essere utilizzato seppure limitatamente alle occasioni importanti, soprattutto a Natale, diventando decorazioni per l’albero o doni per i bambini in occasione della processione al Sacro Speco, dedicata a San Benedetto.

Per la pasta:

2 albumi
1 cucchiaio di miele

500 gr di mandorle tritate
250 gr di zucchero a velo

Per la glassa (ghiaccia):

1 albume
75 gr di zucchero a velo

succo di limone

Montare gli albumi a neve, unire lo zucchero, le mandorle, il miele e lavorare sino ad ottenere un impasto omogeneo.

Tirare una sfoglia alta 1 cm, ricavare i biscotti a forma di rombo, disporli in una teglia cosparsa di zucchero a velo e fare riposare per tutta la notte.

Cuocere a 170 ° C per 10 minuti, è importate controllare la cottura per non scurirli troppo.

Nel frattempo preparare la glassa, montare leggermente l’albume ed aggiungere lo zucchero poco per volta insieme a qualche goccia di limone. Si deve ottenere una glassa densa.

Sfornare i biscotti e glassarli, se serve ripetere l’operazione.

Lasciarli riposare finchè la glassa non si è assorbita del tutto.

Pan dei morti

In Lombardia, principalmente nelle zone di Milano e Brianza, è consuetudine preparare questi biscotti speziati in occasione del 2 novembre. Si tratta di una tipica preparazione di casa che non ha una ricetta codificata ma tante versioni differenti legate alle tradizioni famigliari.

Gli ingredienti comprendono un vino dolce, io ho scelto il glögg (liquore speziato dei paesi nordici quali Svezia e Finlandia); anche la frutta secca può variare (pinoli e fichi secchi) così come le spezie che si prediligono (noce moscata e chiodi di garofano).

Tutti ingredienti che riportano ai gingerbread nordici preparati durante le feste natalizie.

Per circa 25 pezzi:

100 g di amaretti
150 g di biscotti secchi
125 g di farina 0
45 g di cacao amaro
cannella
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 uova grandi
1/2 bicchiere di vino liquoroso
130 g di zucchero
50 g di uva sultanina
50 g di mandorle

Tritare l’uvetta e lasciarla in ammollo nel liquore. Tritare gli amaretti insieme ai biscotti secchi, tostare le mandorle e tritarle insieme allo zucchero. In una ciotola versare gli ingredienti secchi, la cannella, la farina setacciata con il lievito ed aggiungere le uova ed il liquore con l’uvetta.

Impastate bene sino ad ottenere un panetto molto appiccicoso, trasferirlo su di un piano leggermente infarinato e dargli la forma di un salame.

Metterlo in frigorifero per 30/40 minuti per indurirlo al fine di poterlo tagliare facilmente.

Una volta raffreddato, ricavare delle fette di quasi 2 centimetri di spessore, appiattirle delicatamente col palmo della mano e schiacciarne leggermente i lati.

Disporre il pan dei morti su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti.

Biscotti integrali di grano saraceno

Già in altre occasioni vi ho parlato del grano saraceno, l’ho utilizzato per una Torta di grano saraceno e per preparare delle golose Crostatine di grano saraceno e marmellata di arance.

Questa volta ho fatto i biscotti, ideali per la colazione, quando vi capita un improvviso languorino o semplicemente perché sono buoni 😉

Per la lievitazione ho utilizzato l’ammoniaca per dolci, non dovete temere il suo odore poco gradevole, in cottura sparirà completamente e renderà più friabili i biscotti. Inoltre è necessario non omettere il limone, ha la funzione di attivare la lievitazione.

Con queste dosi ed uno stampo piccolo vengono circa 50/60 biscotti.

250 gr di farina di grano saraceno
250 gr di farina integrale
100 ml di latte
100 ml di olio extra vergine d’oliva
120 gr di zucchero di canna
1 bustina di ammoniaca per dolci

succo di mezzo limone
aroma di vaniglia

Mischiare bene le due farine, in una ciotola a parte mescolare bene tutti gli altri ingredienti. Da ultimo unire le farine un pò alla volta.

Lavorare bene l’impasto sino a renderlo liscio e stenderlo col mattarello in una sfoglia alta circa 3 millimetri.

Scegliere uno stampino a piacere e formare i biscotti che vanno adagiati in una teglia ricoperta di carta da forno. Spennellarli con poco latte e spolverizzarli di granelli di zucchero di canna.

Accendere il forno a 160° in modalità ventilato e cuocere per circa 13/15 minuti. Se si sceglie uno stampo più grande di 5 centimetri calcolare qualche minuto in più.

Una volta raffreddati si conservano in una scatola di latta.

Cranberry Oat Scones per il Club del 27

Il trillo della sveglia la mattina è brutto, brutto… ma se a darci la giusta carica per affrontare la giornata è una golosa colazione, il buonumore è assicurato. Il primo pasto della giornata è sicuramente il più importante, per questo motivo insieme al Club del 27 vi suggeriamo tante ricette, divertitevi a provarle.

Io vi propongo gli Scones, arrivano dalla Scozia e probabilmente devono il loro nome a una cittadina scozzese, sono anche citate sull’Oxford English Dictionary che risale al 1513. Inizialmente si trattava di preparare una focaccia non lievitata cotta sulla piastra e tagliata in piccoli triangoli. Con l’invenzione del lievito istantaneo si è passati a preparare le piccole e morbide focaccine da tè che noi conosciamo.

Gli scones non sono né dolci né salati. Motivo che li rende versatili, adatti ad essere farciti con qualsiasi cosa, compresi salumi e formaggi, o aromatizzati direttamente nell’impasto.

Ad esempio per farli salati basta mettere semi di finocchio, di sesamo, timo, maggiorana o altro. Perchè siano dolci si usa uvetta, frutta secca, gocce di cioccolato o mirtilli.

Io li ho preparati con mirtilli rossi e zenzero candito:

170 g di farina 0
15 g di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito in polvere
2 g di sale
50 g di burro freddo
45 g di fiocchi d’avena + 2 cucchiai per la finitura
60 g di mirtilli rossi essiccati
30 g di zenzero candito
1 uovo piccolo
60 ml di yogurt intero bianco + 2 cucchiai per la finitura

In una ciotola mescolare insieme la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Aggiungere il burro a pezzetti e ridurre il composto in briciole. Aggiungere l’avena, i mirtilli e lo zenzero, mescolare bene il tutto.

In un’altra ciotola sbattere insieme l’uovo e lo yogurt, versare il tutto nel mezzo dell’impasto, iniziare a mescolare delicatamente per incorporare il liquido. Lavorare poi velocemente per formare un panetto che risulterà leggermente appiccicoso.

Su una superficie infarinata, versare l’impasto, formare un rettangolo di 20 cm per 10 cm e ricavare da questo 8 rettangoli che andranno trasferiti su una teglia ricoperta di carta forno. Spennellare la superficie con lo yogurt e cospargere con i fiocchi d’ avena.

Cuocere a 190°, modalità statica, per 12/14 minuti.