Biscotti da colazione

Oramai sempre più di rado compro i biscotti da inzuppo per la colazione, mi piace prepararli variando ogni volta la composizione.

In particolare per questo impasto di base ho utilizzato il latte d’avena al posto di quello vaccino, ed aggiunto le nocciole piemontesi. Ma sto già pensando ai prossimi, li faccio con cannella e pezzetti di mela disidratata oppure cacao e uvetta? Un bel problema!

Come avrete capito, l’impasto di base rimane invariato, sono le aggiunte che gli conferiscono la loro tipicità.

E non dimenticate che i biscotti devono essere grandi per poterli inzuppare meglio.

Per ottenere circa 45 biscotti

500 g di farina 0
100 g di zucchero di canna
2 uova medie
1 bustina di lievito per dolci
60 ml di olio di semi
50 ml di latte d’avena
1 pizzico di sale
90 gr di nocciole (vanno bene anche le noci o le mandole tritate)
zucchero semolato per guarnizione

In una ciotola capiente (oppure nella planetaria) miscelare l’olio, il latte e le uova, aggiungere lo zucchero ed il sale.

Setacciare la farina con il lievito ed incorporarli poco per volta al composto liquido.

Aggiungere le nocciole tritate.

Rivestire una teglia di carta forno ed accendere il forno a 180°.

Dal panetto morbido e compatto che si ottiene, prelevare una quantità d’impasto tale da formare un cilindro cicciotto lungo circa 5 cm, adagiarlo sulla teglia e schiacciarlo leggermente con un dito per tutta la sua lunghezza.

Tenere i biscotti leggermente distanziati tra loro per favorirne la lievitazione in cottura.

Cospargerli con poco zucchero semolato dopo averne spennellato la superficie con pochissima acqua, questo per facilitarne la presa.

Infornare per 15/18 minuti e lasciarli raffreddare a forno spento e semiaperto.

Buona colazione!

Confettura di ribes rossi

Antiossidante, antinfiammatorio, antitumorale, protegge il sistema cardio-circolatorio e la microcircolazione, ricco di vitamina K, diuretico, depurativo e molto altro ancora.

Tutto questo è il ribes, un tempo conosciuto con il nome di uva di San Giovanni poichè la sua maturazione avviene in tale festività, a fine giugno. Una pianta della quale si sfruttano, a scopo terapeutico, praticamente tutte le sue parti, a beneficio della nostra salute.

Buono consumato al naturale nello yogurt o per creare rinfrescanti bevande dato il suo gusto leggermente acidulo; io ne ho fatto confettura, ottima per farcire torte, fette di pane leggermente imburrato oppure in accompagnamento alla celebre Wiener Schnitzel.

Le bacche hanno un basso indice glicemico e sono naturalmente ricche di pectina, cosa che velocizza la preparazione della confettura stessa senza dover aggiungere addensanti di alcun tipo.

E’ fondamentale però che il ribes provenga da agricolture biologiche.

1 kg di ribes
300 gr zucchero semolato
1 limone

Lavare asciugare molto bene e sgranare i ribes.

Versarli in una casseruola con i bordi alti ed il fondo spesso, aggiungere il succo di limone e lo zucchero, portare a bollore mescolando ogni tanto.

Lasciare sobbollire e togliere l’eventuale schiuma che si forma in superficie.

La confettura è pronta quando vela il cucchiaio, occorrere quasi un’ora, se volete a metà cottura potete renderla vellutata con un frullatore ad immersione.

Nel frattempo, sterilizzare i vasetti, lavarli e farli bollire completamente immersi in acqua fredda per 10 minuti. Lavare molto bene con acqua bollente i coperchi. Mettere il tutto ad asciugare.

Quando la confettura è pronta, riempire i vasetti, chiuderli e capovolgerli. Lasciarli così fino a completo raffreddamento. Si deve creare il sottovuoto che consentirà di conservarli per mesi.

Biscotti integrali di grano saraceno

Già in altre occasioni vi ho parlato del grano saraceno, l’ho utilizzato per una Torta di grano saraceno e per preparare delle golose Crostatine di grano saraceno e marmellata di arance.

Questa volta ho fatto i biscotti, ideali per la colazione, quando vi capita un improvviso languorino o semplicemente perché sono buoni 😉

Per la lievitazione ho utilizzato l’ammoniaca per dolci, non dovete temere il suo odore poco gradevole, in cottura sparirà completamente e renderà più friabili i biscotti. Inoltre è necessario non omettere il limone, ha la funzione di attivare la lievitazione.

Con queste dosi ed uno stampo piccolo vengono circa 50/60 biscotti.

250 gr di farina di grano saraceno
250 gr di farina integrale
100 ml di latte
100 ml di olio extra vergine d’oliva
120 gr di zucchero di canna
1 bustina di ammoniaca per dolci

succo di mezzo limone
aroma di vaniglia

Mischiare bene le due farine, in una ciotola a parte mescolare bene tutti gli altri ingredienti. Da ultimo unire le farine un pò alla volta.

Lavorare bene l’impasto sino a renderlo liscio e stenderlo col mattarello in una sfoglia alta circa 3 millimetri.

Scegliere uno stampino a piacere e formare i biscotti che vanno adagiati in una teglia ricoperta di carta da forno. Spennellarli con poco latte e spolverizzarli di granelli di zucchero di canna.

Accendere il forno a 160° in modalità ventilato e cuocere per circa 13/15 minuti. Se si sceglie uno stampo più grande di 5 centimetri calcolare qualche minuto in più.

Una volta raffreddati si conservano in una scatola di latta.

Carrot cake

Quale sia l’esatta provenienza di questa torta mi rimane oscura, pare che gli inglesi l’abbiano importata dal continente europeo e farcita di crema al formaggio; dicono che per gli svizzeri sia la torta di compleanno dei bambini; in ultimo sembra che gli americani l’abbiano fatta propria e brunita con lo zucchero di canna e l’aggiunta di noci.

La versione che preferisco e vi propongo è quella d’oltreoceano, il dolce è morbido, con una buona umidità e dall’irresistibile profumo di cannella. La carrot cake è perfetta se servita a colazione, ottima anche a merenda, o più semplicemente per quando avete voglia di una coccola.

Per una tortiera dal diametro di 18 cm:

2 uova
125 gr di zucchero di canna
70 ml di olio extra vergine d’oliva
150 gr di carote
150 gr di farina tipo 1
8 gr di lievito
cannella
50 gr di noci
zucchero a velo

In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero di canna e l’olio. A parte montare a neve ferma gli albumi e unirli al composto con delicatezza dal basso verso l’alto. Grattugiare finemente le carote, tritare le noci e inserire i due ingredienti nel composto, aggiungere cannella a piacere e la farina setacciata insieme al lievito. Mescolare bene e delicatamente il tutto.

Portare il forno alla temperatura di 160°, modalità ventilato, imburrare ed infarinare una teglia dove versare il dolce.

Infornare e cuocere per 30 minuti circa; fate la prova stecchino, se risulta asciutto la vostra carrot cake è cotta.

A torta fredda spolverare la superficie di zucchero a velo.

Cranberry Oat Scones per il Club del 27

Il trillo della sveglia la mattina è brutto, brutto… ma se a darci la giusta carica per affrontare la giornata è una golosa colazione, il buonumore è assicurato. Il primo pasto della giornata è sicuramente il più importante, per questo motivo insieme al Club del 27 vi suggeriamo tante ricette, divertitevi a provarle.

Io vi propongo gli Scones, arrivano dalla Scozia e probabilmente devono il loro nome a una cittadina scozzese, sono anche citate sull’Oxford English Dictionary che risale al 1513. Inizialmente si trattava di preparare una focaccia non lievitata cotta sulla piastra e tagliata in piccoli triangoli. Con l’invenzione del lievito istantaneo si è passati a preparare le piccole e morbide focaccine da tè che noi conosciamo.

Gli scones non sono né dolci né salati. Motivo che li rende versatili, adatti ad essere farciti con qualsiasi cosa, compresi salumi e formaggi, o aromatizzati direttamente nell’impasto.

Ad esempio per farli salati basta mettere semi di finocchio, di sesamo, timo, maggiorana o altro. Perchè siano dolci si usa uvetta, frutta secca, gocce di cioccolato o mirtilli.

Io li ho preparati con mirtilli rossi e zenzero candito:

170 g di farina 0
15 g di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito in polvere
2 g di sale
50 g di burro freddo
45 g di fiocchi d’avena + 2 cucchiai per la finitura
60 g di mirtilli rossi essiccati
30 g di zenzero candito
1 uovo piccolo
60 ml di yogurt intero bianco + 2 cucchiai per la finitura

In una ciotola mescolare insieme la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Aggiungere il burro a pezzetti e ridurre il composto in briciole. Aggiungere l’avena, i mirtilli e lo zenzero, mescolare bene il tutto.

In un’altra ciotola sbattere insieme l’uovo e lo yogurt, versare il tutto nel mezzo dell’impasto, iniziare a mescolare delicatamente per incorporare il liquido. Lavorare poi velocemente per formare un panetto che risulterà leggermente appiccicoso.

Su una superficie infarinata, versare l’impasto, formare un rettangolo di 20 cm per 10 cm e ricavare da questo 8 rettangoli che andranno trasferiti su una teglia ricoperta di carta forno. Spennellare la superficie con lo yogurt e cospargere con i fiocchi d’ avena.

Cuocere a 190°, modalità statica, per 12/14 minuti.

MTC Story – un dolce arrivederci con i Croissant

Un detto recita: “si chiude una porta e si apre un portone”, mai come questa volta mi auguro che si avveri. La porta che si sta chiudendo è quella dell’MTC, un contenitore di emozioni, di gioie e di novità, tutte rigorosamente interconnesse sul filo della rete informatica, che mi ha dato la spinta iniziale per aprire questo blog, scrivere e pubblicare ricette.

Per tutto questo, e per l’ultima volta, torno a cucinare con l’MTC e ricordare dieci anni di sfide che si sono intrecciate con il mio quotidiano, a volte bello, altre un pò meno, ma che proprio per questo sono state una valvola di sfogo incredibile.

Nel percorrere anni di battaglie a suon di pentole, ho scelto di rifare quella che per me è stata forse la più ostica ma che ritengo di aver vinto con onore.

La prima volta che ho preparato i croissant ci sono volute ore di lavoro e sveglie che suonavano in piena notte (evitabile con un pò di organizzazione) per ottenere un burroso profumo che per colazione ha pervaso tutta la casa. Oggi, guardando l’alba di un nuovo giorno, addento un profumato croissant e abbraccio idealmente uno ad uno i miei compagni di gioco.

In attesa di nuove avventure e oltre provate a fare come me questi croissant; con gli ingredienti iniziali quali l’attenzione, il tempo e la pazienza avrete un risultato assicurato.

Dosi per 8 croissant normali o 16 mini

400 g di farina 00 W350
220 ml di latte
40 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g di zucchero semolato
4 g di lievito di birra istantaneo
9 g di sale
4 g di aceto di vino bianco
200 g di burro per la sfogliatura

In una ciotola sciogliere lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto.

A parte setacciare la farina con il lievito di birra istantaneo.

Unire il burro, gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere un impasto grezzo. È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura.

Formare un quadrato, avvolgerlo in pellicola alimentare e farlo riposare in frigo per 6 ore, se l’impasto lievita dopo un paio d’ore è importante sgonfiarlo.

Poco prima di tirare fuori l’impasto preparare il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno e rimetterlo in frigo fino all’utilizzo.

Stendere l’impasto a circa 6 mm di spessore, fare in modo che sia largo poco più del panetto di burro e alto due volte l’altezza dello stesso.

Riprendere il burro dal frigo, metterlo su una metà della pasta e richiudervi l’altro lembo sopra, procedere con la piega a tre.

Avvolgere l’impasto in pellicola alimentare e fare riposare in frigorifero circa 30 minuti.

Stendere il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fare una piega a tre.

Avvolgere in pellicola alimentare e fare riposare in frigorifero circa 30 minuti. Ripetere la piega a tre e il riposo in frigo.

Fuori dal frigo dividere l’impasto in due e stendere le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna (io ho diviso l’impasto in quattro e di conseguenza anche le misure dei triangoli).

Sbattere l’impasto sul piano di lavoro infarinato, due volte per favorire la sfogliatura, quindi tagliare dei triangoli dalla base di 11 cm circa o 6 cm con un coltello grande e affilato.

Lasciare riposare i triangoli per 20 minuti in frigo prima della formatura.

Fuori dal frigo stirare leggermente la punta dei triangoli, praticare una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolare con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.

Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte. La mattina tirare i croissant fuori dal frigorifero almeno due o tre ore prima della cottura, spennellarli con dell’uovo sbattuto (passato attraverso un colino a maglia fitta) muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia, coprire con pellicola alimentare.

I croissant sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa.

Se si cuociono subito, disporli su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellati con l’uovo sbattuto, dopo averli coperti con pellicola alimentare e lasciati lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.

Prima di cuocere i croissant spennellarli nuovamente con l’uovo sbattuto.

Preriscaldare il forno a 200° C , infornare e cuocere per circa 10 minuti, abbassare la temperatura a 180°C e cuocete per altri 10 minuti, devono essere ben dorati.

Se invece tendono a scurire troppo coprirli con un foglio d’alluminio.

Farli raffreddare su una gratella.

Lemon e blueberry polenta cake per il Club del 27

Autunno, tempo di polenta!

Questa volta la utilizzo per preparare un dolce dalla morbida e profumata consistenza, con quella deliziosa granulosità caratteristica della farina di mais. Un consiglio, nei dolci utilizzate sempre il mais fioretto dalla grana più fine, ideale per questo tipo di preparazioni.

Prima di passare alla mia versione del dolce, come sempre in fondo al post trovate la ricetta originale in inglese, vi ricordo che questo mese con il Club del 27 potrete sbizzarrirvi e scegliere torte e biscotti tutti rigorosamente polentoni 😉

100 g di zucchero semolato bianco
2 uova
100 g di farina di mandorle
100 g di polenta
100 g di farina 0
1/2 bustina di lievito per dolci
100 ml di yogurt naturale
100 g di mirtilli freschi
30 ml di olio extra vergine d’oliva
1 limone non trattato

Per prima cosa portare a temperatura il forno a 180 ° C.
In una terrina versare le farine, lo zucchero ed il lievito, aggiungere le uova, lo yogurt e l’olio. Grattugiare il limone, spremerlo ed aggiungere succo e buccia al composto.

Amalgamare il tutto molto bene, infine versare i mirtilli e mescolare con delicatezza.

Oliare e infarinare uno stampo da plumcake, versare il composto ed infornare.
Cuocere per 40 minuti, a metà cottura coprire il dolce con un foglio di alluminio per evitare che si colori eccessivamente. Verificare che la cottura sia completata inserendo uno stuzzicadenti, una volta estratto deve risultare asciutto.

Lemon and blueberry polenta cake

100g unsalted butter, plus extra for greasing
100g white caster sugar
2 medium free-range eggs, beaten
100g ground almonds
90g polenta
1 lemon, zested and juiced
1 tsp baking powder
100ml natural yogurt
100g fresh blueberries
Preheat the oven to 180°C/fan 160°C/gas mark 4. Grease a 2lb loaf tin and line with baking paper.
Using an electric hand mixer, cream the butter and sugar together in a bowl until soft and pale. Beat in the eggs, one at a time, adding 1 tbsp ground almonds with each egg.
Stir through the polenta, lemon juice and zest, baking powder and remaining ground almonds, then stir in the yogurt and half the blueberries.
Pour into the loaf tin and scatter the remaining blueberries over the top, lightly pressing into the mixture. Bake for 45 minutes, or until a skewer inserted into the centre comes out clean.

Crostatine di grano saraceno e marmellata di arance

Il grano saraceno (grano nero o formenton) è una pianta erbacea. Anche se viene collocato tra i cereali non è un cereale ma uno pseudocerealeAppartiene alla famiglia delle Polygonaceae, la stessa degli spinaci e delle barbabietole, se ne utilizza il frutto che è una spiga composta da chicchi triangolari e di colore bruno-grigio. Perfetto sostituto di pane e pasta, depura l’organismo contrastando i gonfiori ed il grasso addominali, così come il sovrappeso. Vanta numerose qualità, è ricco di ferro, zinco e selenio, quindi utile per combattere il diabete ed è un antidoto eccezionale contro le emorragie. I suoi chicchi semplicemente lessati e poi saltati in padella con un filo d’olio, ripuliscono il corpo dai grassi cattivi aiutando la riduzione di colesterolo e trigliceridi. E’ presente in molte preparazioni, dai pizzoccheri alla polenta taragna, ma soprattutto nei dolci e nella cucina di montagna.

Perfette per la colazione, le mie crostatine con farina di grano saraceno le ho abbinate con la marmellata di arance che conferisce loro un gusto dolce ma non stucchevole.

Dosi per 6 crostatine oppure 1 crostata

150 g di farina tipo 1
150 g di farina di grano saraceno
100 g di zucchero di canna
80 g di burro
2 uova
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 o 2 cucchiai di acqua
250 g di marmellata di arance

Mischiare le due farine con il lievito, lo zucchero ed il sale, aggiungere il burro a pomata (deve essere molto morbido) e le uova.

Impastare velocemente, se necessario aggiungere poca acqua, formare una palla e avvolgerla nella pellicola, lasciare raffreddare in frigo per mezz’ora.

Riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello in una sfoglia alta 1 cm, ritagliarla in 6 parti, rivestire piccole teglie da 8 cm di diametro imburrate e infarinate, bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta, rifilare i bordi.

In alternativa usate uno stampo da 22 cm per ottenere una crostata.

Distribuire sulla superficie la marmellata di agrumi e con i ritagli di pasta formare una griglia.

Tenere il tutto in frigo mentre si scalda il forno a 170°, la frolla risulterà più friabile.

Cuocere le crostatine per 18 minuti, per un’unica crostata occorreranno 25 minuti.

Torta all’acqua

Da un pò di tempo girano intorno a me ricette light, chissà perchè? Tra queste c’è una torta fatta con l’acqua e senza uova… cosa strana ed improbabile ho pensato. In verità ho dovuto ricredermi, la torta risulta leggera, soffice e si può rifinire con una farcitura di marmellata o più semplicemente decorarla con zucchero a velo.

Non mi resta che dirvi: provatela! E che la leggerezza sia con noi 😉

250 g di farina di tipo 0
250 ml di acqua
40 ml di olio extravergine di oliva
150 g di zucchero a velo 
1 limone non trattato 
1 bustina di lievito 

Versare in una ciotola la farina, il lievito e lo zucchero a velo. Spremere il limone, tenere da parte il succo, e grattugiare la buccia aggiungendola agli ingredienti secchi, mescolare bene.

In un pentolino scaldare l’acqua a fuoco basso, spegnere ed aggiungere l’olio, mescolare.

Riprendere la ciotola ed aggiungere i liquidi, con l’aiuto delle fruste elettriche, amalgamare sino a quando il composto non risulti omogeneo e senza grumi. Da ultimo inserire il succo di limone.

Versare il tutto in una teglia da 22 cm foderata con carta da forno. Cuocere la torta a 160 ° per 30 minuti.

Una volta sfornata fatela ben raffreddare prima di decorarla e farcirla a piacimento.

Crostata con confettura di ciliegie e zenzero

La crostata è un tipico dolce italiano la cui base di pasta frolla accoglie marmellate, creme o frutta fresca. Le sue origini potrebbero essere veneziane, laddove dopo l’anno mille si è iniziata l’importazione dall’Oriente dello zucchero.

Quando mi trovo a corto di tempo e voglio preparare una torta che piace a tutti, questa è la mia prima scelta, complice anche la possibilità di decidere ogni volta quale gusto dare cambiando anche la presentazione che classicamente dovrebbe essere un intreccio di striscette di pasta.

Questa di oggi ha una gustosa confettura di ciliegie e zenzero che preparo quando ho a disposizione frutti dolci e maturi. In attesa della prossima produzione ho finito l’ultimo vasetto rimasto in dispensa sacrificandolo per una buona causa.

La frolla classica sarebbe la stessa dei biscottini che vi ho proposto di recente. Questa di oggi è rivisitata, utilizzo meno burro ed aggiungo un pizzico di lievito, ecco come prepararla:

300 g di farina 0
80 g di burro morbido
120 gr di zucchero
1 presa di sale
2 uova 
scorza di 1 limone grattugiata
1 cucchiaino raso di lievito per torte
4/5 cucchiai di confettura di ciliegie e zenzero

In una ciotola versare la farina, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale, mescolare bene gli ingredienti prima di aggiungere le uova, il burro e la scorza di limone. Lavorare abbastanza velocemente il tutto, formare una palla da avvolgere nella pellicola e riporla in frigo il tempo necessario per portare il forno alla temperatura di 180°.

Riprendere la pasta, infarinare leggermente una spianatoia, e stenderla quanto basta per ricoprire una teglia di 20 cm. di diametro precedentemente imburrata ed infarinata. Rifilare l’eccedenza di pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuire uniformemente la confettura. Sempre con la forchetta premere leggermente verso l’interno tutto il contorno di pasta della crostata per rifinirla.

Lavorare velocemente la pasta ritagliata ed avanzata per ottenere, con una formina, dei fiorellini ed un ugual numero di piccole palline; decorare la crostata come vedete nella foto.

Infornare e cuocere per 20 minuti, a fine cottura estrarla dal forno e lasciarla raffreddare completamente prima di metterla su un piatto da portata.