Torta all’acqua

Da un pò di tempo girano intorno a me ricette light, chissà perchè? Tra queste c’è una torta fatta con l’acqua e senza uova… cosa strana ed improbabile ho pensato. In verità ho dovuto ricredermi, la torta risulta leggera, soffice e si può rifinire con una farcitura di marmellata o più semplicemente decorarla con zucchero a velo.

Non mi resta che dirvi: provatela! E che la leggerezza sia con noi 😉

250 g di farina di tipo 0
250 ml di acqua
40 ml di olio extravergine di oliva
150 g di zucchero a velo 
1 limone non trattato 
1 bustina di lievito 

Versare in una ciotola la farina, il lievito e lo zucchero a velo. Spremere il limone, tenere da parte il succo, e grattugiare la buccia aggiungendola agli ingredienti secchi, mescolare bene.

In un pentolino scaldare l’acqua a fuoco basso, spegnere ed aggiungere l’olio, mescolare.

Riprendere la ciotola ed aggiungere i liquidi, con l’aiuto delle fruste elettriche, amalgamare sino a quando il composto non risulti omogeneo e senza grumi. Da ultimo inserire il succo di limone.

Versare il tutto in una teglia da 22 cm foderata con carta da forno. Cuocere la torta a 160 ° per 30 minuti.

Una volta sfornata fatela ben raffreddare prima di decorarla e farcirla a piacimento.

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Crostata con confettura di ciliegie e zenzero

La crostata è un tipico dolce italiano la cui base di pasta frolla accoglie marmellate, creme o frutta fresca. Le sue origini potrebbero essere veneziane, laddove dopo l’anno mille si è iniziata l’importazione dall’Oriente dello zucchero.

Quando mi trovo a corto di tempo e voglio preparare una torta che piace a tutti, questa è la mia prima scelta, complice anche la possibilità di decidere ogni volta quale gusto dare cambiando anche la presentazione che classicamente dovrebbe essere un intreccio di striscette di pasta.

Questa di oggi ha una gustosa confettura di ciliegie e zenzero che preparo quando ho a disposizione frutti dolci e maturi. In attesa della prossima produzione ho finito l’ultimo vasetto rimasto in dispensa sacrificandolo per una buona causa.

La frolla classica sarebbe la stessa dei biscottini che vi ho proposto di recente. Questa di oggi è rivisitata, utilizzo meno burro ed aggiungo un pizzico di lievito, ecco come prepararla:

300 g di farina 0
80 g di burro morbido
120 gr di zucchero
1 presa di sale
2 uova 
scorza di 1 limone grattugiata
1 cucchiaino raso di lievito per torte
4/5 cucchiai di confettura di ciliegie e zenzero

In una ciotola versare la farina, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale, mescolare bene gli ingredienti prima di aggiungere le uova, il burro e la scorza di limone. Lavorare abbastanza velocemente il tutto, formare una palla da avvolgere nella pellicola e riporla in frigo il tempo necessario per portare il forno alla temperatura di 180°.

Riprendere la pasta, infarinare leggermente una spianatoia, e stenderla quanto basta per ricoprire una teglia di 20 cm. di diametro precedentemente imburrata ed infarinata. Rifilare l’eccedenza di pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuire uniformemente la confettura. Sempre con la forchetta premere leggermente verso l’interno tutto il contorno di pasta della crostata per rifinirla.

Lavorare velocemente la pasta ritagliata ed avanzata per ottenere, con una formina, dei fiorellini ed un ugual numero di piccole palline; decorare la crostata come vedete nella foto.

Infornare e cuocere per 20 minuti, a fine cottura estrarla dal forno e lasciarla raffreddare completamente prima di metterla su un piatto da portata.

Muffin golosi

Gennaio è il mese delle diete, per me si tratta più che altro di un buon proposito che, se non naufraga subito, ha comunque serie difficoltà a stare a galla. L’idea quindi di alleggerire il dolcetto per la colazione o uno spuntino non può che rivelarsi vincente.

Con l’utilizzo di pirottini di medie dimensioni, i muffin sono ideali per non eccedere nelle porzioni. Questi inoltre sono preparati con olio e yogurt in sostituzione del burro, e una minor quantità di zucchero a favore dei diversi ripieni che vi suggerisco. Ultima facilitazione, l’uso del bicchiere al posto della bilancia.

Per circa 12 muffin

3 bicchieri di farina 0
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di yogurt magro bianco non zuccherato
1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
1/2 bustina di lievito
2 uova
qualche cucchiaino da caffè di marmellata (gusto a piacere)
1 mela tagliata a piccoli pezzi
1 manciata di uvetta (ammollata in acqua calda per qualche minuto)

Setacciare la farina con il lievito, aggiungere lo zucchero, lo yogurt, l’olio e le uova; amalgamare bene il tutto, deve risultare abbastanza morbido.

Utilizzando 3/4 del composto, riempire a metà i pirottini. Porre al centro di ognuno alternativamente un cucchiaino di marmellata, dei pezzettini di mela, un pò di uvetta e ricoprirli con cucchiaiate del composto rimanente.

Scaldare il forno a 160° e cuocerli per 15/20 minuti.

Una volta raffreddati cospargere i muffin alla mela di cannella e quelli all’uvetta di zucchero a velo.

Pillola socratica  😉

Norvegian Julekake

E’ scattato il conto alla rovescia per Natale, festa religiosa ma anche di tradizioni per eccellenza. Questa ricetta in particolare arriva dalla Norvegia, si tratta di un pane dolce che viene consumato  a colazione nei giorni di Natale e di Santo Stefano, la sua preparazione risale a tanto tanto tempo fa, c’è chi sostiene (credo con un filo di esagerazione) che sia tramandata dall’età del bronzo.

Questa ricetta in particolare, tradotta dalla raccolta Bake from Scratch, diviene da semplice pane dolce lievitato, una splendida ghirlanda, perfetta come centro tavola e tutta da mangiare. 

Non spaventatevi nel leggerne  ingredienti e preparazione, sembra complicata ed invece è semplicissima, vi farà fare un figurone pazzesco!!!

Inoltre se non volete preparare voi le scorzette candite, facili anche queste, potete acquistarle già pronte. Mentre l’impasto io lo preparo a mano ma nulla vieta l’uso di un robot da cucina. 

Per la brioche: 
180 ml di latte fresco intero 
100 g di zucchero 
60 g di burro morbido 
1 cucchiaino di sale 
120 ml di acqua tiepida 
6 g di lievito di birra disidratato 
2 uova grandi 
680 g di farina 00 
1 cucchiaino di cardamomo in polvere

Per il ripieno ai mirtilli rossi: 
170 g di mirtilli rossi disidratati 
70 g di zucchero semolato 
15 g di burro a cubetti 
½ cucchiaino di cardamomo in polvere 
½ cucchiaino di cannella in polvere

Per la scorza di limone candita (da preparare almeno il giorno prima): 
1 limone non trattato 
80 ml di acqua 
50 g di zucchero semolato

Per la glassa alla vaniglia: 
120 g di zucchero a velo setacciato 
60 ml di panna fresca 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
½ cucchiaino di sale

Preparare le scorzette di limone candite:  pelare il limone avendo cura di togliere la parte bianca, tagliare la scorza a fettine di circa 2 cm di lunghezza. Far bollire in acqua per 15 minuti, scolare e sciacquare sotto l’acqua del rubinetto. Nella stessa casseruola, versare 150 g di zucchero con 180 ml di acqua. Portare a bollore, aggiungere le scorze e fare sobbollire dai 20 ai 30 minuti, fino a quando si saranno ammorbidite. Scolarle bene e stenderle su un foglio di carta da cucina, spolverarle con lo zucchero rimasto. Lasciarle a temperatura ambiente, da 1 a 2 giorni.

Preparare la brioche: scaldare a fiamma media il latte con lo zucchero, il burro e il sale fino al bollore, spegnere il fuoco e far intiepidire. Mescolare l’acqua tiepida con il lievito, aggiungere la miscela di latte e le uova, uno alla volta, sempre continuando a mescolare. Unire la farina con il cardamomo ed impastate dai 5 ai 7 minuti, fino all’incordatura. Ungere leggermente una terrina, mettervi l’impasto, sigillate con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino al raddoppio (ci vorranno circa un paio d’ore).

Nel frattempo, preparare il ripieno ai mirtilli rossi. Versarli in una casseruola, aggiungere dell’acqua (deve coprirli per un dito) e portarli a bollore. Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire per 20 minuti. Scolarli e tenere da parte 30 ml di liquido. Mescolare insieme ai mirtilli lo zucchero, le spezie ed il burro, ammorbidite il tutto con il liquido tenuto da parte.

Sgonfiare l’impasto lievitato della brioche sul piano di lavoro leggermente infarinato e stenderlo con il mattarello in un rettangolo di 30 x 60 cm circa. Spalmarlo con il ripieno di mirtilli rossi, lasciando circa 1 cm di bordo per lato e completare il ripieno con le scorze di limone candite.

Arrotolare il tutto, partendo dal lato lungo, e sigillare bene i bordi.

Trasferire il rotolo su una teglia rivestita di carta da forno e, con un coltello affilato, tagliatelo a metà per il lungo, lasciando attaccata solo una estremità. Tenendo la parte con il taglio rivolta verso l’alto, intrecciate le due parti e poi chiudete a ghirlanda, sigillando il punto di raccordo. Lasciate riposare per circa 30 minuti, coperto con un telo. Accendete il forno a 180° C in modalità statica. Infornare la ghirlanda e cuocere per 40 minuti circa.

Sfornare, raffreddare e glassare con la glassa alla vaniglia, preparata mescolando tutti gli ingredienti e utilizzandola immediatamente.

Banana bread

Banana bread

Il banana bread in verità non è un pane ma un dolce morbido e sostanzioso, famoso negli Stati Uniti ed in Australia, e viene normalmente consumato a colazione.

Semplice nella preparazione, profumato di cannella, prevede l’utilizzo di banane molto mature, quelle che normalmente ci ritroviamo in casa tutte annerite e che non ci piace più mangiare. Volendo si può arricchire con gocce di cioccolato o delle noci.

A casa mia sparisce in un attimo, pare però si possa congelare a fette e riscaldare al bisogno. Se volete provare, fatemi sapere se il gusto rimane invariato.

250 g di farina 0
120 g di zucchero
3 banane molto mature
120 g di burro a pomata
2 uova grandi
1 cucchiaio raso di cannella
1 cucchiaio colmo di gocce di cioccolato
1 bustina di lievito

In una ciotola versare lo zucchero ed aggiungere le uova, sbattere il composto sino a farlo diventare chiaro. Schiacciare le banane con una forchetta ed incorporarle insieme al burro, la cannella e le gocce di cioccolato. Mescolare inserendo, da ultimo, la farina setacciata insieme al lievito.

In uno stampo da plumcake, imburrato ed infarinato, versare il composto che deve risultare piuttosto morbido.

Portare il forno alla temperatura di 180°, infornare per 35/40 minuti, utilizzando uno stecchino per verificare la cottura.

Buona colazione!

Pillola socratica  😉

Da un’oasi di pace e relax al Labneh il passo è breve

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Qualche giorno fa, complice il bel tempo e la voglia di stare all’aria aperta, sono andata alla scoperta del Parco Spina Verde che affaccia sul lago di Como  e confina con la Svizzera. Tra natura e storia, si attraversano boschi rigogliosi passando da sentieri confinali sino ad arrivare alla Linea Cadorna, un sistema di trincee scavate durante la prima guerra mondiale, totalmente percorribili.

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Immersa nel verde c’è Cascina Rodiani, un luogo ideale dove fermarsi per una pausa rilassante. Tra momenti di totale relax, camminate tra i castagni ed un piacevole bagno nel loro laghetto naturale, giunti all’ora di ammirare il tramonto, Samuel e sua moglie hanno servito un ricco aperitivo con i loro prodotti e squisite selezioni del territorio. Tra questi, un formaggio allo yogurt di un produttore locale, di fatto il Labneh.

Si tratta di una preparazione diffusa in tutto il Medio Oriente, si può fare in casa, il procedimento è semplice ed il risultato assicurato; è sufficiente utilizzare uno yogurt intero, va benissimo anche di capra oppure quello greco.

preparazione

Potete fare un unico formaggio, io ho preferito tante piccole porzioni, come quelle nella foto d’apertura, così da poterle aromatizzare in modi diversi. Varia solo il tempo di scolo del siero, in ordine alla quantità di yogurt utilizzato.

1/2 kg di yogurt intero al naturale
1/2 cucchiaino raso di sale fino
Facoltativi: erba cipollina e paprika

Foderare un colino, va bene anche uno scolapasta, con della garza o tela di lino, appoggiarlo su un contenitore nel quale raccogliere il siero.

Aggiungere il sale allo yogurt e mescolare bene. A piacere aromatizzare con erba cipollina e paprika. Potete provare anche variazioni dolci, sbizzarritevi con la fantasia.

Versare il tutto nel colino e coprire con altra garza o tela, lasciare scolare per una 6/8 ore in un  luogo fresco e asciutto.

Io ho seguito il procedimento utilizzando 4 cucchiai alla volta di yogurt, usato un colino più piccolo e in 2/3 ore ho ottenuto una monoporzione.

Quando il formaggio è pronto, trasferirlo su un quadratino di carta forno, farà da base, e lasciarlo compattare un giorno in frigo.

 

 

Torta di grano saraceno

torta grano saraceno

Oggi parliamo di… grano saraceno!

Il suo nome è fuorviante, non appartiene alla famiglia delle graminacee e per questo non contiene glutine. Si tratta infatti di una pianta erbacea, dai fiori molto belli e semi di forma triangolare utilizzati per produrre la farina.

In merito alla sua diffusione, forse di origine asiatica, è arrivato in Europa probabilmente con i Turchi. In Italia pare compaia per la prima volta, nel lontano XVI secolo, proprio in Valtellina, patria dei pizzoccheri.

Ha molte proprietà che dovrebbero indurci a farne un consumo costante. Ricco di potassio e magnesio, è un buon antiossidante grazie al suo contenuto di flavonoidi. Ottimo alleato per regolare il colesterolo e la pressione arteriosa; ha un basso indice glicemico e, per le future mamme, stimola la produzione del latte.

Infine, cosa non trascurabile, ha un buon sapore e regala piatti salati e dolci come paste, galettes e torte.

Questo giro ho preparato una torta mischiando la farina di grano saraceno con la farina bianca, quindi non adatta ai celiaci.

preparazione torta grano saraceno

200 g di farina di grano saraceno
200 g di farina 0
180 g di burro morbido
180 g di zucchero semolato
4 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
200 di confettura speziata di ribes rosso
zucchero a velo

Per prima cosa mischiare burro e zucchero, inserire i tuorli uno alla volta e continuare a mescolare molto bene.

Aggiungere le farine setacciate ed il lievito.

Montare gli albumi a neve, incorporarli pian piano al composto che dovrà risultare abbastanza morbido ma non liquido.

Imburrare ed infarinare una tortiera da 24 cm, versare l’impasto, livellarlo e cuocere per circa 30 minuti a 180°.

A cottura ultimata lasciare raffreddare per poi sformare la torta, tagliarla e farcirla di confettura di ribes rosso. Ricomporre il dolce e completare spargendo abbondante zucchero a velo.

Pillola socratica  😉

Ricette estive

immagine4E’ tempo di vacanze, di ritmi più rallentati, di dolce far niente.

Rimane però un’attività inderogabile, è quella di mangiare, di alimentarci, di nutrirci, chiamatela come volete ma questo è. Per non lasciarvi da soli nell’impresa del “cosa preparo”, vi suggerisco qualche mia ricetta dal sapore estivo e vacanziero, già pubblicata, basta cliccare sul titolo per recuperarla.

Ma non fermatevi qui, curiosate liberamente tra le mie pagine e, nel frattempo, vi auguro BUONE VACANZE!!!

Qualche sfizio:

Antipasti Tomasoni     Cicchetti alternativi con i formaggi Tomasoni

immagine-2     Cartoni a tavola ovvero le Tapas, i Pinchos ed i Montaditos

1     Il mio Dakos (frisella cretese) per il Club del 27

immagine-1       Tozzetti salati ai pinoli

Mangiamo all’aria aperta:

2       Parmigiana di melanzane

Immagine      Terrina di miglio e verdure in gelatina

immagine-1        Torta girasole di verdure

111        Panzanella prêt-à-porter

Pesce mon amour:

Immagine        Calamari ripieni

immagine-1       Polpo alla Luciana

OK       Spaghettoni al sugo di scampi, pomodorini caramellati e pistacchio di Bronte

E’ tempo di un dolcetto:

Immagine2       Bensone alla confettura di lamponi

1       Dolcetti di mandorle

Cosmopolitan firma      Pancakes con confettura di mirtilli Cosmopolitan

…e per finire:

Immagine      Bevanda Zenzero & Limone

liquirizia      Liquore alla liquirizia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torta di mais e mandorle alle fragole

Torta di mais mandorle e fragole

Con l’arrivo della stagione calda alcuni ingredienti vengono accantonati a favore di altri più freschi ed estivi. Il mais è tra questi, benchè rimanga protagonista delle polente calde e fumanti se fate un giro in montagna.

Il sacchetto di farina di mais lasciato a metà nella mia dispensa ha però trovato una sua dolce strada accompagnato da un altro mezzo sacchetto posto accanto e contenente farina di mandorle. Rosse fragole occhieggianti in frigorifero hanno completato il tutto per creare una bella torta dorata, ottima anche per chi è intollerante al glutine.

Personalmente mi piace molto sentire i granuli di mais scrocchiare sotto i denti, se per voi non è così, usate la farina di fioretto che risulta essere più fine.

Altro suggerimento, al posto delle fragole potete utilizzare i frutti di bosco.

cruda

150 g di farina di mais precotta
150 g di farina di mandorle
2 uova
120 g di zucchero
90 g di burro a pomata
1 limone non trattato
9 fragole
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Portare in temperatura il forno, modalità ventilata a 170°.

Tagliare a tocchetti le fragole, imburrare e spolverare di farina di mais una tortiera a cerchio apribile di 12 cm.

In una ciotola versare lo zucchero ed il burro a pomata, sbattere energicamente per un paio di minuti per gonfiare il composto. Aggiungere le uova una alla volta e continuare ad amalgamare bene. Miscelare le farine con il lievito, aggiungerle poco alla volta. Grattugiare la scorza del limone, spremerne il succo, aggiungerli all’impasto e finire d’incorporare bene il tutto.

Nella tortiera versare 3/4 del composto, spargere metà delle fragole, versare a cucchiaiate il restante impasto e completare con le ultime fragole.

Infornare per circa un’ora, fare la prova stecchino che deve risultare asciutto.

Se la torta si colora troppo, a metà cottura coprirla con un foglio d’alluminio, non abbiate timore ad aprire il forno la torta non si affloscia.

Pillola socratica  😉

Quadrotti di cioccolato e cereali soffiati

ciocco.jpg

A casa mia il cioccolato non manca mai, apprezziamo soprattutto quello più amaro che amaro non si può, ma non disdegniamo nemmeno una buona tavoletta al latte. Non mancano gli appassionati di quello bianco o dei mix con le nocciole e la frutta disidratata. Come non citare  il suo utilizzo nelle torte, la classicissima è la caprese, ma anche una normale sette vasetti con le gocce di cioccolato fa subito contenti tutti.

Quest’oggi ho pensato di utilizzare il cioccolato per preparare una golosa merendina che ho confezionato nella carta stagnola creando tanti lucenti e simpatici pacchettini.

Le dosi per questa ricetta sono assolutamente personalizzabili, nel senso che sia la quantità di cioccolato che quella dei cereali la decidete voi a seconda se volete ottenere un composto più “cioccolatoso” oppure più “cerealoso”, con buona pace dell’Accademia della Crusca.

30/40% di cioccolato al latte
70/60% di cioccolato fondente
riso soffiato
fiocchi di avena
quinoa soffiata
orzo soffiato caramellato

Prelevare una pari quantità di riso, avena quinoa e orzo e mischiare insieme il tutto.

Spezzettare il cioccolato, in un polsonetto (è una pentola per le cotture a bagnomaria, se non lo avete usate due pentolini uno più piccolo dell’altro) farlo sciogliere a bagnomaria.

Appena il cioccolato comincia a liquefarsi, versare i cereali tenendone un paio di cucchiai da parte, amalgamare velocemente e trasferire il tutto su un foglio di carta forno dandogli una forma quadrata ed uno spessore di un paio di centimetri. Spolverare sopra i restanti cereali misti, compattare con una spatola affinchè si attacchino bene. Lasciare asciugare e raffreddare in frigo per almeno mezz’ora.

Tagliare a riquadri della dimensione preferita, io ho fatto dei quadrotti di circa cinque centimetri per lato, ed avvolgerli singolarmente nella carta stagnola.

Conservare in frigo.

Serviti con il caffè sono una deliziosa coccola.

Pillola socratica  😉