Kebab di pollo

Il Kebab, letteralmente carne arrostita in turco, è un piatto dalle origini molto lontane, il filosofo greco Omero ne cita una versione antica.

Diffuso in oriente, nel tempo ha varcato i confini di tutto il mondo diventando un panino da passeggio, uno street food dalle molteplici varianti ed abbinamenti di carne e tipologia di pane.

La mia versione casalinga, assolutamente una variazione sul tema, parte con un delizioso pane tutto italiano: la puccia salentina, un panino grande e gonfio ma con poca mollica che ben si presta ad una consistente farcitura.

Dosi per 4 kebab:

4 pucce salentine (oppure 4 panini arabi)
400 gr di petto di pollo
3 pomodori ramati
8 foglie di scarola
1 cipolla bianca
grossa
1 vasetto di yogurt bianco naturale
1/2 limone
Erba cipollina
Spezie: cumino, curry, cannella, coriandolo, zenzero, paprika e curcuma
Sale
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

Per prima cosa preparare la salsa di yogurt mischiandolo con qualche goccia di succo di limone e una generosa manciata di erba cipollina.

Tagliare il pollo a listarelle e lasciarlo marinare per almeno 2 ore insieme alle spezie, sale, al restante succo di limone e 1 cucchiaio di olio.

Lavare l’insalata, anche i pomodori e tagliarli a fette; sbucciare la cipolla bianca, tagliarla a rondelle e passarle velocemente sotto l’acqua calda.

Ungere una padella antiaderente, scaldarla e cuocere la carne con tutte le sue spezie, rigirandola spesso. A cottura ultimata, porla su un tagliere stracciarla con una forchetta, rimetterla in padella ancora per qualche minuto a tostare.

La composizione del piatto è a carico dei commensali che avranno ciascuno una puccia tagliata per 3/4, in modo da non far colare il ripieno e leggermente tostata su una piastra per un paio di minuti, che farciranno a piacere con foglie d’insalata, pomodori e cipolla, la carne ben calda e su tutto la salsa allo yogurt.

Bignè (pasta choux) alla crema pasticcera

Tra le preparazioni base della pasticceria ci sono la crema pasticcera e la pasta choux qui declinata in bignè.

Per la crema pasticcera vi propongo la versione di Montersino, semplice e golosa. Potete poi arricchirla creando diverse varianti come la crema diplomatica a cui si aggiunge panna montata, quella al limone profumata con la scorza dell’agrume, quella al cacao o alla vaniglia, per finire con la crema all’inglese che si prepara senza farina o altri addensanti.

La pasta choux (cavolo in francese) è invece un impasto neutro adatto a preparazioni sia dolci che salate. Per la cottura necessità di uno shock termico, dato dall’alta temperatura del forno oppure dalla frittura, che la fa gonfiare rendendola cava all’interno. Si ottengono così, bignè, zeppole, eclair, Paris-Brest e lo scenografico croquembouche, una bellissima montagna di profitteroles tenuti insieme dal caramello.

Non vi siete ingolositi? Vi spiego le due ricette base, a voi non rimane che il divertimento di combinarle insieme.

CREMA PASTICCERA

250 ml di latte intero fresco
50 ml di panna fresca non montata (oppure solo 300 ml di latte)
4 tuorli medi
100 gr di zucchero
20 gr di farina 0
15 gr di amido di mais o fecola
poche gocce di estratto di vaniglia

Montare molto bene i tuorli con lo zucchero, devono raddoppiare di volume ed avere un aspetto liscio e spumoso. Aggiungere la vaniglia, la farina, l’amido di mais e continuare a montare.

Portare a ebollizione il latte con la panna, appena inizia a fare le bolle versare il composto e non girare!

Attendere che il latte ricopra il tutto, farà altre bolle, a quel punto con una frusta amalgamare e togliere dal fuoco.

La crema è pronta, trasferirla in un contenitore e ricoprirla con la pellicola, farla aderire bene alla crema stessa per evitare che faccia la crosticina.

Riporre in frigo a raffreddare.

PASTA CHOUX

125 gr di farina 0
125 gr di acqua
25 gr di burro
2 uova grandi
2 gr di sale
Olio di semi di girasole per friggere

Sciogliere a fuoco dolce il burro nell’acqua, aggiungere il sale. Appena il composto inizia a bollire, non prima, versare in un sol colpo la farina, togliere dal fuoco ed amalgamare bene.

Rimette sul fuoco e continuare a mescolare per un minuto al massimo, si deve formare una palla che si stacca dalle pareti. Spegnere e versare la pasta su un piano di lavoro, stenderla per farla raffreddare.

Solo quando l’impasto sarà appena appena tiepido metterlo in una ciotola ed aggiungere un uovo alla volta. Non aggiungere il secondo uovo finchè il primo non lo avrete ben amalgamato all’impasto.

Il risultato sarà un pasta morbida quasi come una crema densa.

Con una sac à poche, oppure con l’aiuto di due cucchiai, formare i bignè su una teglia ricoperta di carta forno.

Adesso avete 2 opzioni:

Portare il forno a 200°C e cuocerli per 20 minuti circa.

OPPURE

Portare il forno a 160° e cuocere i bignè per 5 minuti, intanto scaldare l’olio a 165/170 gradi, sfornare i bignè e friggerli per due/tre minuti girandoli un paio di volte e scolarli su carta assorbente. Il passaggio in forno li rende sodi e facili da prendere per friggerli.

Quando i bignè saranno raffreddati si possono riempire di crema; vuoti si conservano in una scatola di latta pochi giorni, oppure si possono congelare.

Bruschetta con zucca e skordalia alle mandorle per il Club del 27

La skordalia è un meze (antipasto) greco. Si tratta di una salsina agliata, per questo da gustare rigorosamente tra amici, che accompagna solitamente un piatto di pesce fritto. Il nome deriva dalla parola aglio che in greco si dice skordo.

In questa occasione, insieme al Club del 27 che questo mese omaggia la zucca, la propongo nella versione autunnale di Bianca Berti.

L’antipasto è velocissimo da preparare, così come veloce è stata la sua sparizione dalla tavola, fortunatamente almeno una foto l’ho fatta 🙂

Dosi per 4 persone:

150 g di zucca
3 cucchiai di olio extravergine
4 fette sottili di pane
50 g di primosale di capra (oppure feta) a dadini
timo

Skordalia alle mandorle:
70 g mandorle
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di pangrattato
2 cucchiai di aceto di vino bianco
30 ml olio extravergine di oliva
acqua

Tostare le mandorle in una padella antiaderente, farle raffreddare e tritarle con l’aglio, il pangrattato e l’aceto cercando di ottenere un crumble.
Continuando a frullare, aggiungere l’olio a filo ed acqua quanto basta per ottenere un’emulsione.
Tagliare la zucca a fette sottili, ungerle con l’olio e piastrarle per qualche minuto, devono risultare tenere.
Ungere il pane con l’olio e tostarlo sulla griglia calda.
Comporre la bruschetta spalmandola di skordalia di mandorle, coprire con le fette di zucca, il primosale di capra, il timo e poco olio ancora.

Pasta integrale al Ragù vegetale

La ricetta del giorno è semplice, da cucina socratica.

Vi propongo un abbinamento di pasta integrale con un condimento tutto vegetale. Ci serviranno delle lenticchie, ottime sostituto della carne, ed un finocchio che dona freschezza e stempera il dolce sia del pomodoro che delle lenticchie stesse.

Praticamente è un piatto unico, gustoso e salutare grazie al buon contenuto di fibre, proteine e vitamine.

Per due persone

160 gr di pasta integrale
1 cipolla dorata
1 finocchio piccolo
150 gr di lenticchie piccole (io quelle di Castelluccio di Norcia)
400 gr di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
peperoncino
pangrattato
sale
olio extra Vergine d’Oliva

Lessare le lenticchie in acqua bollente salata per 20 minuti (oppure seguire le indicazioni riportate sulla confezione). Nel frattempo tagliare la cipolla, lavare e tagliare il finocchio, sbucciare l’aglio, mettere il tutto nel frullatore ed ottenere un composto abbastanza liscio.

In una padella antiaderente versare due cucchiai di olio e rosolare il mix ottenuto, cuocere per 7/8 minuti mescolando spesso. Se necessario aiutatevi con poca acqua calda.

Quando il soffritto è pronto, aggiungere la passata di pomodoro e proseguire la cottura per circa 15 minuti.

Da ultimo inserire anche le lenticchie cotte e scolate (ma non buttate l’acqua), aggiustare di sale e peperoncino a piacere. Amalgamare i sapori per un minuto ancora.

Nell’acqua di cottura delle lenticchie cuocere la pasta integrale, scolarla molto al dente e spadellarla velocemente nel ragù vegetale.

Completare il piatto con il pangrattato abbrustolito e ben tostato con poco olio.

Servire e gustare.

Pillola socratica 😉

Dip carciofi, mandorle e Parmigiano per il Club del 27

Nel mese tipicamente dedicato alle coppie il Club del 27 si dedica alla cucina “per uno solo”, una persona che per mille motivi cucina per se stesso. Proponiamo una scelta di ricette tratte dal libro ” SOLO, the joy of cooking for one” di Signe Johansen, per imparare anche la dose da “uno” e vivere felici.

I Dip (dall’inglele “to dip” che significa intingere) sono salse d’accompagnamento ottime servite durante un aperitivo. Questa versione mi ha convinto perchè utilizza i carciofi, deliziosi ortaggi tipici di questi mesi.

La crema ottenuta, semplice e veloce da preparare, è ideale spalmata su una fetta di pane casareccio appena sfornato o leggermente abbrustolito.

2 carciofi
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano
4–5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1/2 limone
15 mandorle

Pulire e lavare i carciofi , tagliarli in quarti e lessarli fino a renderli teneri.
Scolarli bene e metterli nel frullatore insieme agli altri ingredienti ed al succo di limone.

La crema ottenuta la potete consumare subito oppure conservare in un contenitore chiuso per 2 o 3 giorni.

Artichoke, almond and Parmesan dip

175g chargrilled jarred artichokes
4–5 tbsp olive oil
lemon handful zest and juice
toasted almonds
sea salt
black pepper
Put all the ingredients (except the salt and pepper) in a blender or food
processor and blitz until quite smooth and evenly combined. You can
make it in a pestle and mortar too, but you’ll need to finely chop the
artichokes first, then crush all the ingredients with the pestle, crushing
the nuts first before adding the cheese, lemon and oil followed by the
chopped artichokes. This will give the dip a rougher texture, but it will
be no less delicious for it.

Le mie tapas per il Club del 27

Il Club del 27 questo mese è variegato e colorato, sono passati tre anni da quando una mitica sfida dell’MTC ci ha visto protagonisti in una gara avvincente e molto divertente. Curiosate nei miei Cartoni a tavola ovvero le Tapas, i Pinchos ed i Montaditos per scoprire cosa sono queste golosità spagnole, per poi gustare anche le proposte che ho scelto dalle ricette delle mie compagne di gioco. Ed ora vamos a tapear!

Tapas: Passato freddo di carote di La cascata dei sapori

200 g di carote  
200 ml di brodo di dado vegetale 
70 ml latte 
1 pizzico di noce moscata 
2 cucchiai di yogurt intero 
basilico 
olio extravergine d’oliva 
sale

Pelare le carote, lavarle e tagliarle a rondelle.

Versare il brodo in un tegame, aggiungere le carote, portare ad ebollizione e cuocere per 15 minuti. Spegnere e lasciare raffreddare.

In un frullatore, versare il composto nel frullatore e renderlo una crema densa. Aggiungete il latte, lo yogurt, la noce moscata e un pizzico di sale.

Frullare ancora e renderlo omogeneo.

Versare la crema nei bicchierini, decorate a piacere con basilico, pezzetti di carota ed un filo di olio extra vergine d’oliva.

Montadito: pane di semola con mousse di piselli e ricotta di Acquolina

200 g di piselli lessati
75 g di taleggio
75 g di ricotta
olio extravergine d’oliva
sale
fette sottili di pane di semola o cialde di semola

Frullare insieme tutti gli ingredienti e conservare in frigorifero.

Tagliare il pane alla semola e tostarlo leggermente, in alternativa utilizzate delle cialdine di semola.
Far cadere, con una sac a poche, oppure spalmare la crema sul pane.

Tapas: insalata di frutti estivi di Cindystarblog

anguria
melone
ciliegie
pesche
avocado
aceto di mele
olio extravergine d’oliva
succo di limone
sale

Con un piccolo scavino ricavare tante palline dai frutti, condire subito l’avocado conditelo con il limone e poco olio e sale, per non farlo annerire. Se non avete lo scavino tagliate la frutta a cubetti.

Condire il tutto con poco aceto di mele e riporre in frigorifero per almeno un’ora.

Golden syrup – Sciroppo d’oro

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Formulato da due fratelli chimici, Charles e John Joseph Eastick, presso la raffineria Abram Lyle & Sons a Plaistow nei pressi di Londra, il Lyle’s Golden Syrup è stato messo in vendita per la prima volta nel 1885, ottenendo nel 2006 il Guinness World Records per avere il marchio e il packaging più antichi al mondo.

Il golden syrup o sciroppo d’oro è quindi tipicamente britannico ma molto diffuso in America. La sua consistenza è simile a quella del miele, solo un pò più liquida, e varia di sapore a seconda del tipo di zucchero che viene usato. Generalmente si usa lo zucchero bianco raffinato, ma nulla vieta l’utilizzo di quello di canna integrale.

In questi ultimi anni è facile trovarlo in commercio anche da noi, sui pancake è largamente utilizzato, ma è ancora più facile prepararlo in casa, avrà un sapore decisamente più autentico.

Nato come alternativa economica allo zucchero, al miele e allo
sciroppo d’acero, per i loro costi più elevati, è uno sciroppo ideale in molte preparazione dolciarie per la sua capacità di renderle più morbide migliorandone anche il gusto. Inoltre è una buona alternativa allo zucchero nelle bevande o come sostituto del miele.

50 g di zucchero
12 ml di acqua
250 g di zucchero
150 ml di acqua bollente
12 ml di succo di limone

In un pentolino con il fondo spesso, mettere 50 g di zucchero e 12 ml di acqua; mescolare subito per farli amalgamare e cuocere a fuoco medio-alto finché si formerà il caramello. NON mescolare con il cucchiaio, muovere il pentolino; occorreranno circa 4/5 minuti.

Quando il caramello avrà un colore dorato scuro, aggiungere il limone, 125 ml di acqua bollente e 250 g di zucchero.

Mescolare, portare ad ebollizione e cuocere a fiamma bassa per almeno 30 minuti.

Pian piano lo sciroppo comincerà ad addensarsi, quando avrà raggiunto la consistenza del miele sarà pronto. Nel caso diventasse troppo duro, bollire dell’acqua e aggiungerla allo sciroppo.

Fate attenzione alla temperatura che deve attestarsi tra i 110° e i 115°, in mancanza di un termometro per dolci è necessario controllarne la consistenza che deve essere più liquida del miele.

Versatelo ancora caldo in vasetti di vetro sterilizzati e quando saranno raffreddati conservarli in frigo, durano più di 3 mesi.

Prima di consumare il Golden syrup attendete almeno un giorno, sarà perfetto!

Pillola socratica  😉

Scandi smoked salmon potatoes per il Club del 27

Auguro a tutti giorni lieti e per il nuovo anno solo cose belle!!!

L’anno nuovo

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”. Gianni Rodari

Ed ora una ricetta delle feste per un gustosissimo New Year Eve party! Insieme al del Club del 27 vi proponiamo tante idee per un buffet di Capodanno strepitoso. Io ho scelto questa delizia salata.

6 patate di media grandezza o 20 patate novelle
1 limone
300 g di salmone affumicato a fette
150 ml di panna acida (crème fraîche)
1 cucchiaio colmo di mostarda di Digione
1 cucchiaio raso di zucchero semolato
4 cucchiai di olio d’oliva
2 cucchiai aceto di vino bianco
aneto

Spazzolare molto bene le patate e lessarle con la buccia, scolarle e farle raffreddare.

Nel frattempo preparare la salsa amalgamando la senape con lo zucchero, l’olio, l’aceto e una generosa quantità di aneto tritato finemente.

Tagliare le fette di salmone a metà per il lungo.

Tagliare le patate e avvolgerle con il salmone. Disporre il tutto su un piatto, salare leggermente e irrorare di limone.

Versare la panna acida in una ciotolina, la salsa di senape in un’altra e guarnire il tutto con rametti di aneto.

Questo delizioso antipasto si gusta immergendo i bocconcini di patate e salmone nella panna acida e sopra un cucchiaino di salsa alla senape.

n.b. la panna acida o crème fraîche è possibile prepararla a casa versando in una ciotola tre parti di panna liquida insieme ad una parte di yogurt bianco non zuccherato. Mescolare con una frusta delicatamente, aggiungere poche gocce di limone, amalgamare ancore e lasciare riposare per qualche ora. Se la volete densa montate leggermente la panna prima di iniziare la preparazione.


By Jane Hornby

about 16 salad or new potatoes – longer ones work best (I used Pink Fir Apple)
2 x 150g packs smoked salmon slices (or about 16 slices)
150ml pot soured cream
For the sweet mustard sauce
1 tbsp Dijon mustard
1 tbsp caster sugar
6 tbsp olive oil (I used half extra virgin, half mild)
2 tbsp white wine vinegar
20g bunch dill, leaves well chopped

Boil the potatoes in their skins for 15 mins until tender, then drain and cool. Meanwhile, whisk all the sauce ingredients together, except the dill. Cut each piece of salmon in half to make two long strips.

Halve the potatoes slightly on a diagonal, then wrap a piece of smoked salmon around each piece and place onto a platter. If you want to add salt, go easy, as the salmon is highly seasoned. Scatter with pepper, a squeeze of lemon and a few dill fronds. Give the sauce a quick whisk, add the chopped dill, season to taste, then pour into a dipping bowl. Scoop the soured cream into another. To eat, dip the potatoes into the cream, then spoon over a little sauce.

Ricette estive

E’ tempo di vacanze, di ritmi più rallentati, di dolce far niente.

Rimane però un’attività inderogabile, è quella di mangiare, di alimentarci, di nutrirci, chiamatela come volete ma questo è. Per non lasciarvi da soli nell’impresa del “cosa preparo”, vi suggerisco qualche mia ricetta dal sapore estivo e vacanziero, già pubblicata, basta cliccare sul titolo per recuperarla.

Ma non fermatevi qui, curiosate liberamente tra le mie pagine e, nel frattempo, vi auguro BUONE VACANZE!!!

Qualche sfizio:

      Cicchetti alternativi con i formaggi Tomasoni

immagine-2     Cartoni a tavola ovvero le Tapas, i Pinchos ed i Montaditos

1     Il mio Dakos (frisella cretese) per il Club del 27

immagine-1       Tozzetti salati ai pinoli

Mangiamo all’aria aperta:

2       Parmigiana di melanzane

Immagine      Terrina di miglio e verdure in gelatina

immagine-1        Torta girasole di verdure

111        Panzanella prêt-à-porter

Pesce mon amour:

Immagine        Calamari ripieni

immagine-1       Polpo alla Luciana

OK       Spaghettoni al sugo di scampi, pomodorini caramellati e pistacchio di Bronte

E’ tempo di un dolcetto:

Immagine2       Bensone alla confettura di lamponi

1       Dolcetti di mandorle

Cosmopolitan firma      Pancakes con confettura di mirtilli Cosmopolitan

…e per finire:

Immagine      Bevanda Zenzero & Limone

liquirizia      Liquore alla liquirizia

Budini di Parmigiano Reggiano su crema di peperoni

Budino di parmigiano

Facciamo festa, non solo perché lo dice il calendario. Facciamo festa perché ci va di essere felici, lasciando per una volta da parte pensieri e fatiche. Facciamo festa con chi ci pare, con chi ci è simpatico, con chi ci vuole bene.

Una ricetta festaiola per me è questa: budini di Parmigiano Reggiano, il mio formaggio preferito in assoluto. Ho provato ad avere il frigorifero vuoto, o quasi, ma sempre, davvero sempre, con almeno un chilo di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi. Ebbene si questo è il mio vero vizio; ed ora che ho confessato vi spiego come meglio utilizzarlo benchè vada bene anche mangiarlo a morsi così com’è 😉

2

Per 8 budini

4 uova
200 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 30 mesi
20 g di farina
250 ml di panna
100 ml di latte
sale q.b.

1 peperone rosso
1 cipolla dorata
olio extravergine d’oliva
1/2 cucchiaino di dado vegetale
acqua q.b.

ImmagineMettere la panna in un pentolino, sciogliere la farina con un cucchiaio di acqua ed aggiungerla alla panna, mescolare molto bene. Aggiungere poco sale e portare ad ebollizione.

Sbattere con una frusta le uova insieme al Parmigiano Reggiano, quando la panna bolle toglierla dal fuoco e aggiungerne un po’ al composto di uova e formaggio. Mescolare rapidamente per portare le uova in temperatura. Aggiungere la restante panna, amalgamare accuratamente.

Riempire delle formine di alluminio, usa e getta, unte preventivamente con un po’ di burro.

Cuocere in forno a bagnomaria per circa 25 minuti a 180° (fino a quando i budini si saranno addensati).

Nel frattempo, pulire il peperone e la cipolla, tagliarli a tocchetti e farli appassire dolcemente con un filo di olio e poca acqua tiepida, dove avrete stemperato il dado vegetale. A cottura ultimata frullare il tutto.

Raffreddati i budini sformarli con attenzione adagiandoli individualmente nei piatti sopra la crema di peperoni.