Torta Anzac (Magic no-bake Anzac cake)

Oggi parto da molto lontano, per preparare questo dolce si deve prima di tutto fare un giro dall’altra parte del globo; più precisamente in Australia e Nuova Zelanda a prendere dei biscotti.

La torta infatti ha come base gli Anzac biscuits, il loro nome è un acronimo: Australian and New Zealand Army Corps e si riferisce alle truppe Australiane e Neozelandesi che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale. Si dice che le mogli dei soldati, che facevano parte di queste truppe, li mandassero regolarmente ai propri mariti di stanza a Gallipoli.

Caratteristica principale di questi biscotti è la loro lunga durata, dovendo raggiungere stanziamenti molto lontani, e avere ingredienti semplici e di facile reperibilità come i fiocchi d’avena, farina, cocco, zucchero, burro e sciroppo dorato; inoltre non contenevano uova, in periodo di guerra erano preziose. Il 25 Aprile si celebra l’Anzac Day, commemorazione che si tiene ogni anno in Australia e Nuova Zelanda in memoria di tutti i soldati delle forze armate caduti in tutte le guerre.

La torta preparata è senza cottura, il Golden syrup vi ho già spiegato come prepararlo, invece se non trovate i biscotti originali potete utilizzarne 2/3 di quelli d’avena integrale ed 1/3 di biscotti al cocco.

600 ml panna da montare 
500 g formaggio spalmabile ammorbidito
60 ml di zucchero semolato 
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
80 ml di Golden syrup 
15 g di gelatina in polvere
300 g di biscotti Anzac 
60 g di zucchero di canna scuro
20 g di burro tritato
50 g di mandorle a lamelle tostate

Ungere una tortiera a cerniera rotonda da 20 cm. Foderare i bordi con carta forno lasciandola sporgere in altezza per 5 cm.
Montare molto bene 500 g di panna, in un’altra ciotola sbattere la crema di formaggio, lo zucchero semolato, la vaniglia e 40 ml di Golden syrup sino a rendere il tutto vellutato.
Versare 37 ml di acqua calda in una piccola ciotola, aggiungere la gelatina e mescolare fino ad amalgamare. Incorporarla ben sciolta nella miscela di formaggio, mescolare bene e aggiungere la panna montata.
Stendere 1/3 dei biscotti sulla base della tortiera, coprire con 1/3 della crema di formaggio e panna. Ripetete i livelli con i biscotti rimanenti e la miscela di formaggio, terminate con lo strato di crema.

Coprire e lasciare il dolce a raffreddare per 6 ore o per tutta la notte.

In una casseruola versare lo zucchero di canna, il burro lo sciroppo e la panna rimanenti. Cuocere a fuoco dolce, mescolando, per 3 minuti o fino a quando lo zucchero non è completamente sciolto. A questo punto aumentate un po’ la fiamma e portare ad ebollizione. Lasciare bollire, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il composto si addensa. Ci vorranno circa 5 minuti.
Versare la salsa in una ciotola farla raffreddare per 15 minuti, successivamente in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferire la torta su un piatto da portata. Decorare la superficie con la salsa preparata e le mandorle. Servire con la salsa rimanente.

Annunci

Golden syrup – Sciroppo d’oro

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è golden-syrup.jpg

Formulato da due fratelli chimici, Charles e John Joseph Eastick, presso la raffineria Abram Lyle & Sons a Plaistow nei pressi di Londra, il Lyle’s Golden Syrup è stato messo in vendita per la prima volta nel 1885, ottenendo nel 2006 il Guinness World Records per avere il marchio e il packaging più antichi al mondo.

Il golden syrup o sciroppo d’oro è quindi tipicamente britannico ma molto diffuso in America. La sua consistenza è simile a quella del miele, solo un pò più liquida, e varia di sapore a seconda del tipo di zucchero che viene usato. Generalmente si usa lo zucchero bianco raffinato, ma nulla vieta l’utilizzo di quello di canna integrale.

In questi ultimi anni è facile trovarlo in commercio anche da noi, sui pancake è largamente utilizzato, ma è ancora più facile prepararlo in casa, avrà un sapore decisamente più autentico.

Nato come alternativa economica allo zucchero, al miele e allo
sciroppo d’acero, per i loro costi più elevati, è uno sciroppo ideale in molte preparazione dolciarie per la sua capacità di renderle più morbide migliorandone anche il gusto. Inoltre è una buona alternativa allo zucchero nelle bevande o come sostituto del miele.

50 g di zucchero
12 ml di acqua
250 g di zucchero
150 ml di acqua bollente
12 ml di succo di limone

In un pentolino con il fondo spesso, mettere 50 g di zucchero e 12 ml di acqua; mescolare subito per farli amalgamare e cuocere a fuoco medio-alto finché si formerà il caramello. NON mescolare con il cucchiaio, muovere il pentolino; occorreranno circa 4/5 minuti.

Quando il caramello avrà un colore dorato scuro, aggiungere il limone, 125 ml di acqua bollente e 250 g di zucchero.

Mescolare, portare ad ebollizione e cuocere a fiamma bassa per almeno 30 minuti.

Pian piano lo sciroppo comincerà ad addensarsi, quando avrà raggiunto la consistenza del miele sarà pronto. Nel caso diventasse troppo duro, bollire dell’acqua e aggiungerla allo sciroppo.

Fate attenzione alla temperatura che deve attestarsi tra i 110° e i 115°, in mancanza di un termometro per dolci è necessario controllarne la consistenza che deve essere più liquida del miele.

Versatelo ancora caldo in vasetti di vetro sterilizzati e quando saranno raffreddati conservarli in frigo, durano più di 3 mesi.

Prima di consumare il Golden syrup attendete almeno un giorno, sarà perfetto!

Caramelized fennel & heritage carrots with fresh oranges & lemony herb dressing per il Club del 27

Tranquilli, è più lungo il titolo della preparazione ed il risultato è strepitoso.

Questo mese per il Club del 27 parliamo di Sheet Pan Recipes ovvero ricette di piatti basati su ingredienti cotti tutti insieme dentro una classica teglia da forno rettangolare con i bordi alti. Si mescolano gli ingredienti e via in cottura.

Ho scelto questo contorno profumato e sfizioso perchè mi piacciono i sapori agrodolci, inoltre non avevo mai utilizzato le carote viola. Come certo saprete sono le antenate delle nostre carote, furono poi gli olandesi, in onore della loro dinastia degli Orange, per mezzo di una serie di incroci, a cambiarne il colore in arancio.

Questa è la ricetta come l’ho interpretata io, a partire dall’emulsione alleggerita sino alla temperatura del forno leggermente più bassa per non carbonizzare le verdure. In fondo trovate la versione originale in inglese.

2 finocchi
3 grosse carote viola
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
succo di 1 limone
2 cucchiaini da caffè rasi di zucchero semolato
2 arance
sale

per il condimento

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
scorza e succo di 1 limone
una generosa manciata di erbe miste tritate (prezzemolo, coriandolo, aneto, erba cipollina, ecc.)

Preriscaldare il forno a 180 °.

Pulire e tagliare i finocchi a metà e ciascuna metà in tre o quattro fette e disporli su una teglia. Raschiare, lavare e tagliare le carote in quarti lungo la loro lunghezza, interporli nella teglia ai finocchi. Irrorare con olio e succo di limone, spolverizzare il tutto con lo zucchero.

Cuocere per 20 minuti circa, sino a quando le verdure sono morbide e leggermente colorate ai bordi.

Nel frattempo sbucciare le arance e tagliarle a fette sottili, fare un trito di erbe aromatiche. Emulsionare l’olio con il succo di limone, la sua buccia grattugiata ed il sale.

A cottura ultimata togliere la teglia dal forno, trasferire su un piatto da portata e rifinire con le fette d’arancia, irrorare con la salsa al limone e completare con il trito di erbe.

—————————–

Warm, caramelized fennel and colourful Heritage carrots make magnificent bedfellows to thin slices of fresh juicy oranges. Don’t skimp on the herbs.

2 bulbs Florence
600 g/21 oz. Heritage carrots
4–5 tbsp olive oil
juice of 1 lemon
2 tsp caster/granulated sugar
4 juicy oranges
sea salt and freshly ground black pepper
for the dressing
100 ml/⅓ cup plus 1 tbsp olive oil
zest and juice of 1 lemon
1 tsp caster/granulated sugar
a large handful of chopped mixed herbs (parsley, coriander/cilantro, dill, chives, etc.)

Preheat the oven to 190˚C (375˚F) Gas 5. Trim the fennel bulbs, and then cut them in half, from root to tip. Cut each half into three or four wedges. Arrange over a sheet pan. Cut the carrots in half or into quarters along their length, depending on the size of the carrots.

Arrange them over the pan with the fennel wedges. Drizzle over the oil and lemon juice and scatter over the sugar. Roast for about 25–30 minutes, until the vegetables are soft and slightly charred at the edges.

In the meantime, top, tail and peel the oranges and cut into thin slices.

Mix the oil, lemon juice and sugar together for the dressing, and squeeze in any juice from the end pieces of orange peel. Season with a little salt and black pepper.

Remove the pan from the oven and transfer everything to a platter.

Drizzle over the lemon dressing, scatter with the herbs, and serve.

Scandi smoked salmon potatoes per il Club del 27

Auguro a tutti giorni lieti e per il nuovo anno solo cose belle!!!

L’anno nuovo

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”. Gianni Rodari

Ed ora una ricetta delle feste per un gustosissimo New Year Eve party! Insieme al del Club del 27 vi proponiamo tante idee per un buffet di Capodanno strepitoso. Io ho scelto questa delizia salata.

6 patate di media grandezza o 20 patate novelle
1 limone
300 g di salmone affumicato a fette
150 ml di panna acida (crème fraîche)
1 cucchiaio colmo di mostarda di Digione
1 cucchiaio raso di zucchero semolato
4 cucchiai di olio d’oliva
2 cucchiai aceto di vino bianco
aneto

Spazzolare molto bene le patate e lessarle con la buccia, scolarle e farle raffreddare.

Nel frattempo preparare la salsa amalgamando la senape con lo zucchero, l’olio, l’aceto e una generosa quantità di aneto tritato finemente.

Tagliare le fette di salmone a metà per il lungo.

Tagliare le patate e avvolgerle con il salmone. Disporre il tutto su un piatto, salare leggermente e irrorare di limone.

Versare la panna acida in una ciotolina, la salsa di senape in un’altra e guarnire il tutto con rametti di aneto.

Questo delizioso antipasto si gusta immergendo i bocconcini di patate e salmone nella panna acida e sopra un cucchiaino di salsa alla senape.

n.b. la panna acida o crème fraîche è possibile prepararla a casa versando in una ciotola tre parti di panna liquida insieme ad una parte di yogurt bianco non zuccherato. Mescolare con una frusta delicatamente, aggiungere poche gocce di limone, amalgamare ancore e lasciare riposare per qualche ora. Se la volete densa montate leggermente la panna prima di iniziare la preparazione.

————————
By Jane Hornby

about 16 salad or new potatoes – longer ones work best (I used Pink Fir Apple)
2 x 150g packs smoked salmon slices (or about 16 slices)
150ml pot soured cream
For the sweet mustard sauce
1 tbsp Dijon mustard
1 tbsp caster sugar
6 tbsp olive oil (I used half extra virgin, half mild)
2 tbsp white wine vinegar
20g bunch dill, leaves well chopped

Boil the potatoes in their skins for 15 mins until tender, then drain and cool. Meanwhile, whisk all the sauce ingredients together, except the dill. Cut each piece of salmon in half to make two long strips.

Halve the potatoes slightly on a diagonal, then wrap a piece of smoked salmon around each piece and place onto a platter. If you want to add salt, go easy, as the salmon is highly seasoned. Scatter with pepper, a squeeze of lemon and a few dill fronds. Give the sauce a quick whisk, add the chopped dill, season to taste, then pour into a dipping bowl. Scoop the soured cream into another. To eat, dip the potatoes into the cream, then spoon over a little sauce.

Ricette estive

immagine4E’ tempo di vacanze, di ritmi più rallentati, di dolce far niente.

Rimane però un’attività inderogabile, è quella di mangiare, di alimentarci, di nutrirci, chiamatela come volete ma questo è. Per non lasciarvi da soli nell’impresa del “cosa preparo”, vi suggerisco qualche mia ricetta dal sapore estivo e vacanziero, già pubblicata, basta cliccare sul titolo per recuperarla.

Ma non fermatevi qui, curiosate liberamente tra le mie pagine e, nel frattempo, vi auguro BUONE VACANZE!!!

Qualche sfizio:

Antipasti Tomasoni     Cicchetti alternativi con i formaggi Tomasoni

immagine-2     Cartoni a tavola ovvero le Tapas, i Pinchos ed i Montaditos

1     Il mio Dakos (frisella cretese) per il Club del 27

immagine-1       Tozzetti salati ai pinoli

Mangiamo all’aria aperta:

2       Parmigiana di melanzane

Immagine      Terrina di miglio e verdure in gelatina

immagine-1        Torta girasole di verdure

111        Panzanella prêt-à-porter

Pesce mon amour:

Immagine        Calamari ripieni

immagine-1       Polpo alla Luciana

OK       Spaghettoni al sugo di scampi, pomodorini caramellati e pistacchio di Bronte

E’ tempo di un dolcetto:

Immagine2       Bensone alla confettura di lamponi

1       Dolcetti di mandorle

Cosmopolitan firma      Pancakes con confettura di mirtilli Cosmopolitan

…e per finire:

Immagine      Bevanda Zenzero & Limone

liquirizia      Liquore alla liquirizia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biscotti al latte condensato

Biscotti al latte condensato

Oggi prepariamo i biscotti con il latte condensato e pochi altri ingredienti. Li ho aromatizzati con l’essenza di vaniglia, in alternativa si può aggiungere succo e scorza di limone, o altro, a piacimento.

Il latte condensato lo trovate in commercio già pronto, volendo si può preparare in casa facendo bollire in un pentolino 150 ml di latte intero con 150 gr di zucchero a velo e 15 gr di burro. Dopo circa quindici minuti avrete ottenuto la giusta consistenza, versatelo ancora caldo in un vasetto sterilizzato (come per le confetture).

Il latte condensato è ottimo per farcire una torta alla crema di latte, si può spalmare su una fetta di pane per merenda, oppure preparare questi semplici biscotti.

Biscotti al latte condensato crudi

250 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
150 gr di burro
150 gr di latte condensato

In una ciotola versare la farina, creare un incavo al centro ed aggiungere tutti gli ingredienti; il burro deve essere leggermente morbido, non a pomata.

Impastare sino ad ottenere un panetto omogeneo, sarà un po’ appiccicoso, avvolgerlo nella pellicola. Riporlo in frigo per mezz’ora, oppure dieci minuti in congelatore, come ho fatto io.

Trascorso il tempo necessario, per avere l’impasto più consistente, su un ripiano infarinato stenderlo all’altezza di quasi un cm e ritagliarlo. Oppure utilizzare gli appositi stampi per dargli la forma preferita.

Portare il forno, modalità statica, alla temperatura di 170°.

Adagiare i biscotti su una teglia coperta con carta forno e cuocerli per 10 minuti circa, controllando che non prendano troppo colore.

 

Budini di Parmigiano Reggiano su crema di peperoni

Budino di parmigiano

Facciamo festa, non solo perché lo dice il calendario. Facciamo festa perché ci va di essere felici, lasciando per una volta da parte pensieri e fatiche. Facciamo festa con chi ci pare, con chi ci è simpatico, con chi ci vuole bene.

Una ricetta festaiola per me è questa: budini di Parmigiano Reggiano, il mio formaggio preferito in assoluto. Ho provato ad avere il frigorifero vuoto, o quasi, ma sempre, davvero sempre, con almeno un chilo di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi. Ebbene si questo è il mio vero vizio; ed ora che ho confessato vi spiego come meglio utilizzarlo benchè vada bene anche mangiarlo a morsi così com’è 😉

2

Per 8 budini

4 uova
200 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 30 mesi
20 g di farina
250 ml di panna
100 ml di latte
sale q.b.

1 peperone rosso
1 cipolla dorata
olio extravergine d’oliva
1/2 cucchiaino di dado vegetale
acqua q.b.

ImmagineMettere la panna in un pentolino, sciogliere la farina con un cucchiaio di acqua ed aggiungerla alla panna, mescolare molto bene. Aggiungere poco sale e portare ad ebollizione.

Sbattere con una frusta le uova insieme al Parmigiano Reggiano, quando la panna bolle toglierla dal fuoco e aggiungerne un po’ al composto di uova e formaggio. Mescolare rapidamente per portare le uova in temperatura. Aggiungere la restante panna, amalgamare accuratamente.

Riempire delle formine di alluminio, usa e getta, unte preventivamente con un po’ di burro.

Cuocere in forno a bagnomaria per circa 25 minuti a 180° (fino a quando i budini si saranno addensati).

Nel frattempo, pulire il peperone e la cipolla, tagliarli a tocchetti e farli appassire dolcemente con un filo di olio e poca acqua tiepida, dove avrete stemperato il dado vegetale. A cottura ultimata frullare il tutto.

Raffreddati i budini sformarli con attenzione adagiandoli individualmente nei piatti sopra la crema di peperoni.

 

Parmisagna – Lasagna vegetariana

ParmisagnaL’idea di questo piatto non è mia ma del gentil consorte che un bel giorno mi ha chiesto di aiutarlo a preparare una lasagna vegetariana di sua invenzione; dopo una titubanza iniziale, devo ammettere che l’idea è veramente piaciuta ed è stata molto apprezzata da chi ha avuto la fortuna di fare da cavia la prima volta.

Unica mia annotazione riguarda il nome, quello ancora non mi convince appieno ma rende l’idea e, messo ai voti, ha ottenuto la maggioranza.

Inutile sottolineare che la Parmisagna è entrata di diritto nel mio quaderno di ricette dove è stata riportata fedelmente ed autografata dall’autore in persona.

Parmisagna cruda.jpg

250 g lasagne
2 melanzane tonde
200 g provolone dolce tagliato a dadini
150 g Parmigiano Reggiano grattugiato
Lenticchie in umido:
200 g di lenticchie
1 ciuffo di prezzemolo
1 carota piccola
1/2 costa di sedano
1 cipolla dorata
1 spicchio d’aglio
200 gr di pomodori pelati
olio Extra Vergine d’Oliva
1 lt di brodo vegetale 
sale
Besciamella:
1 l latte
80 gr. burro
100 gr. farina

Lavare e tagliare a fette sottili le melanzane, grigliarle.

Preparare le lenticchie in umido: tritare finemente il prezzemolo, la cipolla, il sedano e  la carota. In una casseruola versare un paio di cucchiai d’olio, il trito di verdure, l’aglio e cuocere per qualche minuto bagnando con poco brodo vegetale. Aggiungere le lenticchie, ben sciacquate, ed i pomodori pelati.

Versare altro brodo vegetale, aggiustare di sale e mettere il coperchio. Mescolare di tanto in tanto portando il tutto a cottura, ci vorranno 30 minuti al massimo. Togliere l’aglio.

Preparare la besciamella: a fuoco dolce sciogliere il burro ed incorporare la farina setacciata pian piano in modo da non creare grumi. Cuocere la roux così ottenuta per 2/3 minuti. Allontanare dal fuoco un momento ed aggiungo il latte a filo sempre mescolando. Portare a bollore e quando la salsa si addensa cuocere per 6/7 minuti.

Quando entrambe le preparazioni sono pronte amalgamarle insieme, si ottiene un sugo cremoso.
Portare a bollore una pentola d’acqua e cuocere 4/5 rettangoli di pasta alla volta per un paio di minuti, lasciarli scolare e raffreddare in un colapasta.
 Parmisagna teglia
Composizione della Parmisagna:
In un teglia in pirex fare un primo fondo di sugo di besciamella e ragù, successivamente uno strato di pasta, ancora sugo, tocchetti di provolone ed una spolverata di parmigiano. Fare un secondo strato si melanzane, sugo e formaggi.
Continuare sino ad esaurimento degli ingredienti, alternando la pasta alle melanzane.
Terminare con sugo, e formaggi.
Cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti, spegnere e lasciare riposare altri 20 minuti a forno semi-aperto.

 

Torta margherita farcita con crema di latte e…

torta paradisoOggi, per la Gn della torta margherita del Calendario del Cibo Italiano,  vi propongo la mia versione, preparata per festeggiare un compleanno in famiglia.

Lo considero un dolce tipicamente casalingo, morbido e soffice. Questa torta è tradizionalmente cosparsa di abbondante zucchero a velo, per l’occasione l’ho vestita a festa, con una farcia di crema di latte punteggiata di fragole e decorata a piacere.

Come la maggior parte dei dolci è importante porre attenzione alle dosi degli ingredienti, così come l’avere un certo tempo a disposizione per non vanificare tutti gli sforzi. Ad esempio, è fondamentale attendere che la torta sia ben raffreddata prima di tagliarla, se non volete che vi si sbricioli tutta.

Ricordate inoltre di conservatela in frigo se decidete di farcirla come vi suggerisco.

99
150 g di farina 0
150 g di fecola di patate
4 uova medie
200 g di zucchero semolato
200 g di burro
1 buccia di limone grattugiata
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
250 ml di panna da montare
80 g di latte condensato
8 fragole
1 kiwi
9 piccole meringhe1In una ciotola montare il burro molto morbido con lo zucchero. Aggiungere un uovo alla volta e continuare a montare. Infine profumare con la buccia di limone. Dovrete ottenere un composto bianco e gonfio.

Aggiungere la farina, la fecola ed il lievito setacciando il tutto, un pizzico di sale e mescolare molto bene.

Imburrare ed infarinare una tortiera apribile da 24 cm di diametro, versare il composto al suo interno e cuocere in forno preriscaldato statico a 180° per circa 30/40 minuti.

A cottura ultimata fare raffreddare completamente la torta.

Nel frattempo montare la panna ed aggiungere il latte condensato continuando a montare.

Lavare e tagliare la frutta, le fragole a spicchi ed il kiwi a fette sottili e divise a metà.

Tagliare a pezzetti piccoli 5 fragole ed amalgamarle con 2/3 di crema di latte.

Tagliare a metà la torta raffreddata e spalmare la crema al latte con le fragole sulla base, richiudere con l’altro disco. Mettere in frigorifero per circa 30 minuti.

Togliere dal frigo la torta, spalmare la restante crema e decorare a piacere con la frutta e le meringhe.

Lasciarla in frigo almeno 10 minuti ancora prima di servire.

 

 

 

Sugo di carciofi alla Mario Ruoppolo

Sugo

“Nell’estate del 1952 Mario Ruoppolo, un disoccupato figlio di pescatori, vive su un’isola del sud Italia che da poco tempo ha dato asilo politico al grande poeta cileno Pablo Neruda. E proprio in occasione di ciò, Mario viene assunto in qualità di postino con l’unico compito di consegnare la posta al poeta, dato che tutto il resto della popolazione è analfabeta e quindi fino ad allora non c’era stato bisogno di postini..”

Inizia così il film Il Postino di e con Massimo Troisi, scomparso 24 ore dopo la fine delle riprese. E’ l’ultimo lascito di una persona speciale, dal cuore grande ed al tempo stesso delicato.

La pasta che vi presento è condita con un sugo che viene preparato proprio dal protagonista nel film.

Complici la stagione dei carciofi ed il rosso avvolgente dei pomodori freschi, il risultato è un condimento morbido e gustoso, il preludio al bel tempo, al sole, al mare.

E’ quasi una poesia, ma come spiegarla? Lascio all’altro protagonista del film il compito:

“Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione e l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla.” Pablo Neruda

Massimo Troisi

Immagine dal web

Oggi è il suo compleanno e mi piace ricordarlo così.

Per 6 persone

500 g spaghetti (io pasta corta)
6 carciofi “vestiti da guerrieri e bruniti come melograno”
600 g di pomodori “rosse viscere” freschi e maturi
2 spicchi di aglio “avorio prezioso”
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe (io timo)

preparazione

Pulire i carciofi, togliere tutte le foglie esterne più dure, tagliarli a metà e togliere la barba interna.

Affettarli sottilmente e cuocerli a fuoco lento nell’olio, dove avrete fatto rosolare l’aglio, fino a quando arrivano a disfarsi. Occorrono circa quindici minuti, nel caso asciugassero troppo aggiungete giusto un paio di cucchiai d’acqua calda.

Lavare e tagliare a cubetti i pomodori, aggiungerli ai carciofi cotti e mescolare bene. Profumare con il timo e salare.

Cuocere ancora per qualche minuto.

Portare a bollore una pentola d’acqua, salare e cuocere la pasta. Un minuto prima della cottura scolarla e spadellare con il sugo.