Carrot cake

Quale sia l’esatta provenienza di questa torta mi rimane oscura, pare che gli inglesi l’abbiano importata dal continente europeo e farcita di crema al formaggio; dicono che per gli svizzeri sia la torta di compleanno dei bambini; in ultimo sembra che gli americani l’abbiano fatta propria e brunita con lo zucchero di canna e l’aggiunta di noci.

La versione che preferisco e vi propongo è quella d’oltreoceano, il dolce è morbido, con una buona umidità e dall’irresistibile profumo di cannella. La carrot cake è perfetta se servita a colazione, ottima anche a merenda, o più semplicemente per quando avete voglia di una coccola.

Per una tortiera dal diametro di 18 cm:

2 uova
125 gr di zucchero di canna
70 ml di olio extra vergine d’oliva
150 gr di carote
150 gr di farina tipo 1
8 gr di lievito
cannella
50 gr di noci
zucchero a velo

In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero di canna e l’olio. A parte montare a neve ferma gli albumi e unirli al composto con delicatezza dal basso verso l’alto. Grattugiare finemente le carote, tritare le noci e inserire i due ingredienti nel composto, aggiungere cannella a piacere e la farina setacciata insieme al lievito. Mescolare bene e delicatamente il tutto.

Portare il forno alla temperatura di 160°, modalità ventilato, imburrare ed infarinare una teglia dove versare il dolce.

Infornare e cuocere per 30 minuti circa; fate la prova stecchino, se risulta asciutto la vostra carrot cake è cotta.

A torta fredda spolverare la superficie di zucchero a velo.

Ricette in quarantena

I giorni di esilio casalingo non sono finiti, dobbiamo continuare a resistere e non lasciarci andare mai. Solo così ne usciremo vincenti e mi auguro molto più consapevoli.

Sui social impazzano ricette e preparazioni di tutti i tipi ed il lievito di birra è diventato più ricercato dell’oro al tempo del Klondike. A questo proposito colgo l’occasione per dirvi che la birra magari bevetevela, il lievito non si può riprodurre a meno di non averne un pezzettino per fare la pasta da riporto. Se volete provate con la pasta madre.

Ho pensato di lasciarvi i link di una selezione di ricette che ho pubblicato nel tempo e che possono esservi d’aiuto nella preparazione quotidiana dei pasti. Tenuto conto che mai come adesso la Cucina socratica è la prima fonte d’ispirazione.

Ed ora cliccate sulle foto per leggere le ricette oppure i link sottostanti e, se non vi bastano queste proposte, continuate a curiosare sul blog per chiave di ricerca o selezionando una categoria. Ricordate anche che potete mandarmi le foto dei piatti che proverete a fare, le ritroverete qui.

Torneremo ad abbracciarci 😀

Facciamo il pane e non solo: Oggi faccio il panePanini al latte‘Mpille salentineCantucci salati (senza lievito) – Tarallini pugliesi (senza lievito) – Calzoni di pasta matta (senza lievito)

Oggi pasta: Sugo ai carciofi Pasta e fagioliOrecchiette con cime di rapaSpaghetti alle vongole

Voglia di risotto: Riso integraleRisotto pere e taleggioRisotto rossoRisotto alla milanese

Carne, pesce e formaggio homemade: Padellata di salsiccia e..Fagottini di tacchinoPolpettine speziateInsalata di polpoOrate al fornoInvoltini di sogliolaLabneh

Le verdure: Torta girasole di verdureFagiolini a mazzetti…Crostata di cavolfioreVerdure al fornoInsalata pantescaPanzanella prêt-à-porter

Finiamo in dolcezza: Dolcetti di mandorleTorta all’acquaBensonePouding ChômeurBiscotti al latte condensatoBanana bread

Cranberry Oat Scones per il Club del 27

Il trillo della sveglia la mattina è brutto, brutto… ma se a darci la giusta carica per affrontare la giornata è una golosa colazione, il buonumore è assicurato. Il primo pasto della giornata è sicuramente il più importante, per questo motivo insieme al Club del 27 vi suggeriamo tante ricette, divertitevi a provarle.

Io vi propongo gli Scones, arrivano dalla Scozia e probabilmente devono il loro nome a una cittadina scozzese, sono anche citate sull’Oxford English Dictionary che risale al 1513. Inizialmente si trattava di preparare una focaccia non lievitata cotta sulla piastra e tagliata in piccoli triangoli. Con l’invenzione del lievito istantaneo si è passati a preparare le piccole e morbide focaccine da tè che noi conosciamo.

Gli scones non sono né dolci né salati. Motivo che li rende versatili, adatti ad essere farciti con qualsiasi cosa, compresi salumi e formaggi, o aromatizzati direttamente nell’impasto.

Ad esempio per farli salati basta mettere semi di finocchio, di sesamo, timo, maggiorana o altro. Perchè siano dolci si usa uvetta, frutta secca, gocce di cioccolato o mirtilli.

Io li ho preparati con mirtilli rossi e zenzero candito:

170 g di farina 0
15 g di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito in polvere
2 g di sale
50 g di burro freddo
45 g di fiocchi d’avena + 2 cucchiai per la finitura
60 g di mirtilli rossi essiccati
30 g di zenzero candito
1 uovo piccolo
60 ml di yogurt intero bianco + 2 cucchiai per la finitura

In una ciotola mescolare insieme la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Aggiungere il burro a pezzetti e ridurre il composto in briciole. Aggiungere l’avena, i mirtilli e lo zenzero, mescolare bene il tutto.

In un’altra ciotola sbattere insieme l’uovo e lo yogurt, versare il tutto nel mezzo dell’impasto, iniziare a mescolare delicatamente per incorporare il liquido. Lavorare poi velocemente per formare un panetto che risulterà leggermente appiccicoso.

Su una superficie infarinata, versare l’impasto, formare un rettangolo di 20 cm per 10 cm e ricavare da questo 8 rettangoli che andranno trasferiti su una teglia ricoperta di carta forno. Spennellare la superficie con lo yogurt e cospargere con i fiocchi d’ avena.

Cuocere a 190°, modalità statica, per 12/14 minuti.

MTC Story – un dolce arrivederci con i Croissant

Un detto recita: “si chiude una porta e si apre un portone”, mai come questa volta mi auguro che si avveri. La porta che si sta chiudendo è quella dell’MTC, un contenitore di emozioni, di gioie e di novità, tutte rigorosamente interconnesse sul filo della rete informatica, che mi ha dato la spinta iniziale per aprire questo blog, scrivere e pubblicare ricette.

Per tutto questo, e per l’ultima volta, torno a cucinare con l’MTC e ricordare dieci anni di sfide che si sono intrecciate con il mio quotidiano, a volte bello, altre un pò meno, ma che proprio per questo sono state una valvola di sfogo incredibile.

Nel percorrere anni di battaglie a suon di pentole, ho scelto di rifare quella che per me è stata forse la più ostica ma che ritengo di aver vinto con onore.

La prima volta che ho preparato i croissant ci sono volute ore di lavoro e sveglie che suonavano in piena notte (evitabile con un pò di organizzazione) per ottenere un burroso profumo che per colazione ha pervaso tutta la casa. Oggi, guardando l’alba di un nuovo giorno, addento un profumato croissant e abbraccio idealmente uno ad uno i miei compagni di gioco.

In attesa di nuove avventure e oltre provate a fare come me questi croissant; con gli ingredienti iniziali quali l’attenzione, il tempo e la pazienza avrete un risultato assicurato.

Dosi per 8 croissant normali o 16 mini

400 g di farina 00 W350
220 ml di latte
40 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g di zucchero semolato
4 g di lievito di birra istantaneo
9 g di sale
4 g di aceto di vino bianco
200 g di burro per la sfogliatura

In una ciotola sciogliere lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto.

A parte setacciare la farina con il lievito di birra istantaneo.

Unire il burro, gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere un impasto grezzo. È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura.

Formare un quadrato, avvolgerlo in pellicola alimentare e farlo riposare in frigo per 6 ore, se l’impasto lievita dopo un paio d’ore è importante sgonfiarlo.

Poco prima di tirare fuori l’impasto preparare il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno e rimetterlo in frigo fino all’utilizzo.

Stendere l’impasto a circa 6 mm di spessore, fare in modo che sia largo poco più del panetto di burro e alto due volte l’altezza dello stesso.

Riprendere il burro dal frigo, metterlo su una metà della pasta e richiudervi l’altro lembo sopra, procedere con la piega a tre.

Avvolgere l’impasto in pellicola alimentare e fare riposare in frigorifero circa 30 minuti.

Stendere il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fare una piega a tre.

Avvolgere in pellicola alimentare e fare riposare in frigorifero circa 30 minuti. Ripetere la piega a tre e il riposo in frigo.

Fuori dal frigo dividere l’impasto in due e stendere le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna (io ho diviso l’impasto in quattro e di conseguenza anche le misure dei triangoli).

Sbattere l’impasto sul piano di lavoro infarinato, due volte per favorire la sfogliatura, quindi tagliare dei triangoli dalla base di 11 cm circa o 6 cm con un coltello grande e affilato.

Lasciare riposare i triangoli per 20 minuti in frigo prima della formatura.

Fuori dal frigo stirare leggermente la punta dei triangoli, praticare una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolare con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.

Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte. La mattina tirare i croissant fuori dal frigorifero almeno due o tre ore prima della cottura, spennellarli con dell’uovo sbattuto (passato attraverso un colino a maglia fitta) muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia, coprire con pellicola alimentare.

I croissant sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa.

Se si cuociono subito, disporli su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellati con l’uovo sbattuto, dopo averli coperti con pellicola alimentare e lasciati lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.

Prima di cuocere i croissant spennellarli nuovamente con l’uovo sbattuto.

Preriscaldare il forno a 200° C , infornare e cuocere per circa 10 minuti, abbassare la temperatura a 180°C e cuocete per altri 10 minuti, devono essere ben dorati.

Se invece tendono a scurire troppo coprirli con un foglio d’alluminio.

Farli raffreddare su una gratella.

Lemon e blueberry polenta cake per il Club del 27

Autunno, tempo di polenta!

Questa volta la utilizzo per preparare un dolce dalla morbida e profumata consistenza, con quella deliziosa granulosità caratteristica della farina di mais. Un consiglio, nei dolci utilizzate sempre il mais fioretto dalla grana più fine, ideale per questo tipo di preparazioni.

Prima di passare alla mia versione del dolce, come sempre in fondo al post trovate la ricetta originale in inglese, vi ricordo che questo mese con il Club del 27 potrete sbizzarrirvi e scegliere torte e biscotti tutti rigorosamente polentoni 😉

100 g di zucchero semolato bianco
2 uova
100 g di farina di mandorle
100 g di polenta
100 g di farina 0
1/2 bustina di lievito per dolci
100 ml di yogurt naturale
100 g di mirtilli freschi
30 ml di olio extra vergine d’oliva
1 limone non trattato

Per prima cosa portare a temperatura il forno a 180 ° C.
In una terrina versare le farine, lo zucchero ed il lievito, aggiungere le uova, lo yogurt e l’olio. Grattugiare il limone, spremerlo ed aggiungere succo e buccia al composto.

Amalgamare il tutto molto bene, infine versare i mirtilli e mescolare con delicatezza.

Oliare e infarinare uno stampo da plumcake, versare il composto ed infornare.
Cuocere per 40 minuti, a metà cottura coprire il dolce con un foglio di alluminio per evitare che si colori eccessivamente. Verificare che la cottura sia completata inserendo uno stuzzicadenti, una volta estratto deve risultare asciutto.

Lemon and blueberry polenta cake

100g unsalted butter, plus extra for greasing
100g white caster sugar
2 medium free-range eggs, beaten
100g ground almonds
90g polenta
1 lemon, zested and juiced
1 tsp baking powder
100ml natural yogurt
100g fresh blueberries
Preheat the oven to 180°C/fan 160°C/gas mark 4. Grease a 2lb loaf tin and line with baking paper.
Using an electric hand mixer, cream the butter and sugar together in a bowl until soft and pale. Beat in the eggs, one at a time, adding 1 tbsp ground almonds with each egg.
Stir through the polenta, lemon juice and zest, baking powder and remaining ground almonds, then stir in the yogurt and half the blueberries.
Pour into the loaf tin and scatter the remaining blueberries over the top, lightly pressing into the mixture. Bake for 45 minutes, or until a skewer inserted into the centre comes out clean.

Harvest Apple Pie per il Club del 27

L’apple pie, dolce iconico negli Stati Uniti, è un esempio di confort food per eccellenza. Le svariate versioni danno vita a differenti denominazioni: si parla di double-crust pie se si prepara con un impasto doppio, di deep-dish pie se l’impasto è semplice oppure di open-faced French per la tarte Tatin.

Con questa premessa d’obbligo, qui al Club del 27 questo mese si spazia tra una serie di ricette nazionali e internazionali che invogliano a provarle tutte. Io inizio con la Harvest Apple Pie, una vera melizia… ops… delizia.

BASE
2 tazze di farina
1 cucchiaino di sale
⅔ tazze di burro
6-8 cucchiai di acqua ghiacciata
2 cucchiaini di aceto
RIPIENO
4 mele sbucciate affettate
2 cucchiai di farina
½ tazza di zucchero
2 cucchiaini di cannella
½ tazza di mirtilli rossi secchi
GUARNIZIONE
½ tazza di farina
3 cucchiai di burro
⅔ tazza di zucchero di canna
mandorle affettate
Acqua ghiacciata


Per la base mescolare farina e sale, mescolare l’aceto nell’acqua ghiacciata. Amalgamare il burro nella miscela di farina, aggiungere gradualmente acqua fino a quando l’impasto non si attacca. Stendete un pò più della metà di pasta ottenuta nella tortiera, con quella rimanente creare delle piccole foglie come decorazione.

Per il ripieno unire la farina, lo zucchero, la cannella ed i mirtilli rossi. Aggiungere le mele, amalgamare delicatamente il tutto ed inserirle nella base preparata in precedenza.

Per la farcitura unire tutti gli ingredienti per farcitura e coprire con cura le mele. Guarnire con le foglie precedentemente ritagliate attaccandole intorno alla crosta dopo averla inumidita con l’acqua ghiacciata che farà da collante.

Cuocere in forno a 180° per 30 minuti.

<><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><>

Ingredients
CRUST
2 cups flour
1 teaspoon salt
⅔ cups Crisco
6-8 tablespoons ice cold water
2 teaspoons vinegar
FILLING
3 Harrelson apples, peeled, cored, and sliced
3 Golden Delicious apples, peeled, cored, and sliced
⅓ cup flour
1 cup sugar
2 teaspoons cinnamon
½ cup dried cranberries
TOPPING
1 cup flour
6 tablespoons butter
½ cup brown sugar
⅔ cups toasted, sliced almonds
Ice water
Directions
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the flour mixture and graduaflour mixture and gradually add water until dough sticks together. Roll out half and place in a ninelly add water until dough sticks together. Roll out half and place in a nine– or or tenten–inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf cutouts for top crust.cutouts for top crust.
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl,
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl, combine the flour, sugar, cinnamon, and combine the flour, sugar, cinnamon, and cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut–out leaves out leaves around the crust. Dampen the crust edgaround the crust. Dampen the crust edge with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to e with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to 80 minutes.80 minutes.

Chocolate Chip and Cookies

Immagine.jpg

E’ il momento dei biscotti al cioccolato. Profumano la casa quando si preparano e mettono di buonumore; praticamente buoni, utili e terapeutici!

La storia racconta che Ruth Wakefield nel 1938, nel pieno della Grande Depressione, inventò i Chocolate Chip and Cookies per caso. Rimasta a corto di nocciole per preparare i biscotti al burro, pare avesse spezzato una barretta di cioccolato e mescolato i pezzi all’impasto dando vita ad un’icona che resiste ancora oggi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, questi biscotti venivano spediti ai soldati americani al fronte, ciò li rese famosi in tutta la nazione.

Nella mia ricetta utilizzo due eccellenze alimentari: il cioccolato fondente almeno al 77% con una parte di Criollo e l’estratto di Vaniglia Bourbon del Madagascar (in fondo all’articolo trovate un breve approfondimento).

Ingredienti per ottenere circa 40 biscotti grandi o 60 medi

185 gr. di burro
185 gr. di zucchero semolato
1 cucchiaino da caffè di estratto di Vaniglia
370 gr. di farina 00
200 gr. di cioccolato fondente
1 uovo + 1 tuorlo
7 gr. di lievito in polvere oppure 5 gr. di lievito in polvere e 2 gr. di bicarbonato per dolci
1 pizzico di sale

In una ciotola unire il burro a pomata (lasciare il burro a temperatura ambiente e lavorarlo quando diventa morbido come una pomata) allo zucchero insieme al pizzico di sale e all’estratto di vaniglia. Si deve ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungere un uovo intero e un tuorlo e continuare a lavorare il composto, da ultimo unire la farina precedentemente setacciata coi lieviti e successivamente il cioccolato fondente a pezzi, in questo modo non si farà fatica a distribuirlo bene nell’impasto. Amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Dividere l’impasto in due, modellare con le mani ogni pezzo a forma di un lungo cilindro, nel modo più regolare possibile.

Coprire con carta di alluminio avvolgendo ben stretto e chiudendo ai lati tipo caramella, porre a riposare in frigorifero per mezz’ora oppure in congelatore per 15 minuti.

Scaldare il forno a 180° in modalità statica.

Eliminare la carta di alluminio e con un coltello affilato tagliare il cilindro in fette spesse circa 2 cm. Se il composto tende leggermente a sbriciolarsi, man mano che si tagliano le fette, basta aggiustarle un po’ ricompattandole.

Disporre i biscotti ottenuti sulla placca da forno foderata con l’apposita carta e cuocere per 12/13 minuti, fino a moderata colorazione.

Si conservano in una scatola di latta per giorni.

La vaniglia viene utilizzata per aromatizzare dolci, zucchero, latte e altre preparazioni di pasticceria, ma anche nei piatti salati, soprattutto nelle cucine orientali e africane. In natura si trova sottoforma di baccelli, è piuttosto costosa. Per aromatizzare un dolce senza dover mettere in infusione il baccello di vaniglia lo si può aprire in due parti per il lungo ed estrarne la polpa interna che va unita direttamente agli altri ingredienti.

La più diffusa è la vaniglia Bourbon, che viene dal Madagascar (oggi primo produttore al mondo), vi è poi la vaniglia Messico, la Tahiti, la Papua Nuova Guinea e la India. L’estratto ottenuto dai baccelli viene dosato nelle preparazioni, mentre l’olio essenziale non è commestibile e si utilizza per profumare gli ambienti e per i massaggi, ha proprietà calmanti. La molecola aromatica principale presente nella vaniglia naturale è la vanillina: i semi della vaniglia ne contengono dall’1,5 al 4%. È un composto che si ottiene anche sinteticamente e a basso costo con l’avvertenza di saperla dosare correttamente, per insaporire un dolce ne basta davvero poca per non rischiare di rendere il dolce stucchevole ed amaro.

Immagine2.jpg

Crostatine di grano saraceno e marmellata di arance

Il grano saraceno (grano nero o formenton) è una pianta erbacea. Anche se viene collocato tra i cereali non è un cereale ma uno pseudocerealeAppartiene alla famiglia delle Polygonaceae, la stessa degli spinaci e delle barbabietole, se ne utilizza il frutto che è una spiga composta da chicchi triangolari e di colore bruno-grigio. Perfetto sostituto di pane e pasta, depura l’organismo contrastando i gonfiori ed il grasso addominali, così come il sovrappeso. Vanta numerose qualità, è ricco di ferro, zinco e selenio, quindi utile per combattere il diabete ed è un antidoto eccezionale contro le emorragie. I suoi chicchi semplicemente lessati e poi saltati in padella con un filo d’olio, ripuliscono il corpo dai grassi cattivi aiutando la riduzione di colesterolo e trigliceridi. E’ presente in molte preparazioni, dai pizzoccheri alla polenta taragna, ma soprattutto nei dolci e nella cucina di montagna.

Perfette per la colazione, le mie crostatine con farina di grano saraceno le ho abbinate con la marmellata di arance che conferisce loro un gusto dolce ma non stucchevole.

Dosi per 6 crostatine oppure 1 crostata

150 g di farina tipo 1
150 g di farina di grano saraceno
100 g di zucchero di canna
80 g di burro
2 uova
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 o 2 cucchiai di acqua
250 g di marmellata di arance

Mischiare le due farine con il lievito, lo zucchero ed il sale, aggiungere il burro a pomata (deve essere molto morbido) e le uova.

Impastare velocemente, se necessario aggiungere poca acqua, formare una palla e avvolgerla nella pellicola, lasciare raffreddare in frigo per mezz’ora.

Riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello in una sfoglia alta 1 cm, ritagliarla in 6 parti, rivestire piccole teglie da 8 cm di diametro imburrate e infarinate, bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta, rifilare i bordi.

In alternativa usate uno stampo da 22 cm per ottenere una crostata.

Distribuire sulla superficie la marmellata di agrumi e con i ritagli di pasta formare una griglia.

Tenere il tutto in frigo mentre si scalda il forno a 170°, la frolla risulterà più friabile.

Cuocere le crostatine per 18 minuti, per un’unica crostata occorreranno 25 minuti.

Torta all’acqua

Da un pò di tempo girano intorno a me ricette light, chissà perchè? Tra queste c’è una torta fatta con l’acqua e senza uova… cosa strana ed improbabile ho pensato. In verità ho dovuto ricredermi, la torta risulta leggera, soffice e si può rifinire con una farcitura di marmellata o più semplicemente decorarla con zucchero a velo.

Non mi resta che dirvi: provatela! E che la leggerezza sia con noi 😉

250 g di farina di tipo 0
250 ml di acqua
40 ml di olio extravergine di oliva
150 g di zucchero a velo 
1 limone non trattato 
1 bustina di lievito 

Versare in una ciotola la farina, il lievito e lo zucchero a velo. Spremere il limone, tenere da parte il succo, e grattugiare la buccia aggiungendola agli ingredienti secchi, mescolare bene.

In un pentolino scaldare l’acqua a fuoco basso, spegnere ed aggiungere l’olio, mescolare.

Riprendere la ciotola ed aggiungere i liquidi, con l’aiuto delle fruste elettriche, amalgamare sino a quando il composto non risulti omogeneo e senza grumi. Da ultimo inserire il succo di limone.

Versare il tutto in una teglia da 22 cm foderata con carta da forno. Cuocere la torta a 160 ° per 30 minuti.

Una volta sfornata fatela ben raffreddare prima di decorarla e farcirla a piacimento.

Torta Anzac (Magic no-bake Anzac cake)

Oggi parto da molto lontano, per preparare questo dolce si deve prima di tutto fare un giro dall’altra parte del globo; più precisamente in Australia e Nuova Zelanda a prendere dei biscotti.

La torta infatti ha come base gli Anzac biscuits, il loro nome è un acronimo: Australian and New Zealand Army Corps e si riferisce alle truppe Australiane e Neozelandesi che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale. Si dice che le mogli dei soldati, che facevano parte di queste truppe, li mandassero regolarmente ai propri mariti di stanza a Gallipoli.

Caratteristica principale di questi biscotti è la loro lunga durata, dovendo raggiungere stanziamenti molto lontani, e avere ingredienti semplici e di facile reperibilità come i fiocchi d’avena, farina, cocco, zucchero, burro e sciroppo dorato; inoltre non contenevano uova, in periodo di guerra erano preziose. Il 25 Aprile si celebra l’Anzac Day, commemorazione che si tiene ogni anno in Australia e Nuova Zelanda in memoria di tutti i soldati delle forze armate caduti in tutte le guerre.

La torta preparata è senza cottura, il Golden syrup vi ho già spiegato come prepararlo, invece se non trovate i biscotti originali potete utilizzarne 2/3 di quelli d’avena integrale ed 1/3 di biscotti al cocco.

600 ml panna da montare 
500 g formaggio spalmabile ammorbidito
60 ml di zucchero semolato 
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
80 ml di Golden syrup 
15 g di gelatina in polvere
300 g di biscotti Anzac 
60 g di zucchero di canna scuro
20 g di burro tritato
50 g di mandorle a lamelle tostate

Ungere una tortiera a cerniera rotonda da 20 cm. Foderare i bordi con carta forno lasciandola sporgere in altezza per 5 cm.
Montare molto bene 500 g di panna, in un’altra ciotola sbattere la crema di formaggio, lo zucchero semolato, la vaniglia e 40 ml di Golden syrup sino a rendere il tutto vellutato.
Versare 37 ml di acqua calda in una piccola ciotola, aggiungere la gelatina e mescolare fino ad amalgamare. Incorporarla ben sciolta nella miscela di formaggio, mescolare bene e aggiungere la panna montata.
Stendere 1/3 dei biscotti sulla base della tortiera, coprire con 1/3 della crema di formaggio e panna. Ripetete i livelli con i biscotti rimanenti e la miscela di formaggio, terminate con lo strato di crema.

Coprire e lasciare il dolce a raffreddare per 6 ore o per tutta la notte.

In una casseruola versare lo zucchero di canna, il burro lo sciroppo e la panna rimanenti. Cuocere a fuoco dolce, mescolando, per 3 minuti o fino a quando lo zucchero non è completamente sciolto. A questo punto aumentate un po’ la fiamma e portare ad ebollizione. Lasciare bollire, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il composto si addensa. Ci vorranno circa 5 minuti.
Versare la salsa in una ciotola farla raffreddare per 15 minuti, successivamente in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferire la torta su un piatto da portata. Decorare la superficie con la salsa preparata e le mandorle. Servire con la salsa rimanente.