Torta Anzac (Magic no-bake Anzac cake)

Oggi parto da molto lontano, per preparare questo dolce si deve prima di tutto fare un giro dall’altra parte del globo; più precisamente in Australia e Nuova Zelanda a prendere dei biscotti.

La torta infatti ha come base gli Anzac biscuits, il loro nome è un acronimo: Australian and New Zealand Army Corps e si riferisce alle truppe Australiane e Neozelandesi che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale. Si dice che le mogli dei soldati, che facevano parte di queste truppe, li mandassero regolarmente ai propri mariti di stanza a Gallipoli.

Caratteristica principale di questi biscotti è la loro lunga durata, dovendo raggiungere stanziamenti molto lontani, e avere ingredienti semplici e di facile reperibilità come i fiocchi d’avena, farina, cocco, zucchero, burro e sciroppo dorato; inoltre non contenevano uova, in periodo di guerra erano preziose. Il 25 Aprile si celebra l’Anzac Day, commemorazione che si tiene ogni anno in Australia e Nuova Zelanda in memoria di tutti i soldati delle forze armate caduti in tutte le guerre.

La torta preparata è senza cottura, il Golden syrup vi ho già spiegato come prepararlo, invece se non trovate i biscotti originali potete utilizzarne 2/3 di quelli d’avena integrale ed 1/3 di biscotti al cocco.

600 ml panna da montare 
500 g formaggio spalmabile ammorbidito
60 ml di zucchero semolato 
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
80 ml di Golden syrup 
15 g di gelatina in polvere
300 g di biscotti Anzac 
60 g di zucchero di canna scuro
20 g di burro tritato
50 g di mandorle a lamelle tostate

Ungere una tortiera a cerniera rotonda da 20 cm. Foderare i bordi con carta forno lasciandola sporgere in altezza per 5 cm.
Montare molto bene 500 g di panna, in un’altra ciotola sbattere la crema di formaggio, lo zucchero semolato, la vaniglia e 40 ml di Golden syrup sino a rendere il tutto vellutato.
Versare 37 ml di acqua calda in una piccola ciotola, aggiungere la gelatina e mescolare fino ad amalgamare. Incorporarla ben sciolta nella miscela di formaggio, mescolare bene e aggiungere la panna montata.
Stendere 1/3 dei biscotti sulla base della tortiera, coprire con 1/3 della crema di formaggio e panna. Ripetete i livelli con i biscotti rimanenti e la miscela di formaggio, terminate con lo strato di crema.

Coprire e lasciare il dolce a raffreddare per 6 ore o per tutta la notte.

In una casseruola versare lo zucchero di canna, il burro lo sciroppo e la panna rimanenti. Cuocere a fuoco dolce, mescolando, per 3 minuti o fino a quando lo zucchero non è completamente sciolto. A questo punto aumentate un po’ la fiamma e portare ad ebollizione. Lasciare bollire, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il composto si addensa. Ci vorranno circa 5 minuti.
Versare la salsa in una ciotola farla raffreddare per 15 minuti, successivamente in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferire la torta su un piatto da portata. Decorare la superficie con la salsa preparata e le mandorle. Servire con la salsa rimanente.

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Crostata con confettura di ciliegie e zenzero

La crostata è un tipico dolce italiano la cui base di pasta frolla accoglie marmellate, creme o frutta fresca. Le sue origini potrebbero essere veneziane, laddove dopo l’anno mille si è iniziata l’importazione dall’Oriente dello zucchero.

Quando mi trovo a corto di tempo e voglio preparare una torta che piace a tutti, questa è la mia prima scelta, complice anche la possibilità di decidere ogni volta quale gusto dare cambiando anche la presentazione che classicamente dovrebbe essere un intreccio di striscette di pasta.

Questa di oggi ha una gustosa confettura di ciliegie e zenzero che preparo quando ho a disposizione frutti dolci e maturi. In attesa della prossima produzione ho finito l’ultimo vasetto rimasto in dispensa sacrificandolo per una buona causa.

La frolla classica sarebbe la stessa dei biscottini che vi ho proposto di recente. Questa di oggi è rivisitata, utilizzo meno burro ed aggiungo un pizzico di lievito, ecco come prepararla:

300 g di farina 0
80 g di burro morbido
120 gr di zucchero
1 presa di sale
2 uova 
scorza di 1 limone grattugiata
1 cucchiaino raso di lievito per torte
4/5 cucchiai di confettura di ciliegie e zenzero

In una ciotola versare la farina, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale, mescolare bene gli ingredienti prima di aggiungere le uova, il burro e la scorza di limone. Lavorare abbastanza velocemente il tutto, formare una palla da avvolgere nella pellicola e riporla in frigo il tempo necessario per portare il forno alla temperatura di 180°.

Riprendere la pasta, infarinare leggermente una spianatoia, e stenderla quanto basta per ricoprire una teglia di 20 cm. di diametro precedentemente imburrata ed infarinata. Rifilare l’eccedenza di pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuire uniformemente la confettura. Sempre con la forchetta premere leggermente verso l’interno tutto il contorno di pasta della crostata per rifinirla.

Lavorare velocemente la pasta ritagliata ed avanzata per ottenere, con una formina, dei fiorellini ed un ugual numero di piccole palline; decorare la crostata come vedete nella foto.

Infornare e cuocere per 20 minuti, a fine cottura estrarla dal forno e lasciarla raffreddare completamente prima di metterla su un piatto da portata.

Biscottini di pasta frolla

Deliziosamente burrosi e friabili, i biscottini di pasta frolla sono facili da preparare, in cottura sprigionano un profumo inconfondibile per tutta la casa.

Per raggiungere un buon risultato basta seguire qualche accorgimento, primo fra tutti utilizzare il burro ben freddo ed amalgamare il tutto velocemente. Attenersi ai tempi di riposo, rigorosamente in frigorifero, e per ottenere delle forme precise anche la frolla stesa deve essere tenuta ben fredda. Il maestro Iginio Massari spiega che per preparare la frolla Milano si deve usare, in alternativa allo zucchero a velo, quello semolato nella stessa dose. La consistenza dell’impasto sarà diversa perchè lo zucchero a velo è molto più fine, dalle 300 alle 600 volte rispetto al semolato.

Ed ora, mani in pasta!

Ingredienti per 40 biscotti circa
300 g di farina 00
160 g di burro molto freddo e tagliato a cubetti
150 gr di zucchero a velo
1 presa di sale
1 uovo + 1 tuorlo
scorza di 1 limone grattugiata

In una ciotola versare la farina e porre al centro il burro, lavorare velocemente per ottenere dello grosse briciole. Aggiungere i restanti ingredienti, amalgamare il tutto e formare un panetto che va avvolto nella pellicola per alimenti e messo in frigorifero a raffreddare per almeno un paio d’ore. Iginio Massari suggerisce di lasciarlo riposare anche per tutta la notte, in questo modo i grassi e gli zuccheri si stabilizzano e l’impasto risulta più lavorabile.

Infarinare leggermente una spianatoia, stendere il panetto con il mattarello e tirare una sfoglia spessa non più di 1/2 centimetro, copparla con le formine per ottenere tanti biscottini diversi. Per non scaldare troppo la pasta, prelevare poco impasto alla volta tenendo il restante in frigorifero.

Accendere il forno in modalità statica. Per un risultato più friabile cuocere a 190° per 7 minuti, se si vogliono più biscottati a 160° per 12 minuti. Controllate sempre che non brucino. Un trucchetto per i forni casalinghi è quello di tenere lo sportello leggermente aperto per creare uno sfiato, una piccola pallina di carta stagnola va benissimo.

Ricordate che se l’impasto non lo utilizzate subito si può congelare per un mese.

Muffin golosi

Gennaio è il mese delle diete, per me si tratta più che altro di un buon proposito che, se non naufraga subito, ha comunque serie difficoltà a stare a galla. L’idea quindi di alleggerire il dolcetto per la colazione o uno spuntino non può che rivelarsi vincente.

Con l’utilizzo di pirottini di medie dimensioni, i muffin sono ideali per non eccedere nelle porzioni. Questi inoltre sono preparati con olio e yogurt in sostituzione del burro, e una minor quantità di zucchero a favore dei diversi ripieni che vi suggerisco. Ultima facilitazione, l’uso del bicchiere al posto della bilancia.

Per circa 12 muffin

3 bicchieri di farina 0
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di yogurt magro bianco non zuccherato
1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
1/2 bustina di lievito
2 uova
qualche cucchiaino da caffè di marmellata (gusto a piacere)
1 mela tagliata a piccoli pezzi
1 manciata di uvetta (ammollata in acqua calda per qualche minuto)

Setacciare la farina con il lievito, aggiungere lo zucchero, lo yogurt, l’olio e le uova; amalgamare bene il tutto, deve risultare abbastanza morbido.

Utilizzando 3/4 del composto, riempire a metà i pirottini. Porre al centro di ognuno alternativamente un cucchiaino di marmellata, dei pezzettini di mela, un pò di uvetta e ricoprirli con cucchiaiate del composto rimanente.

Scaldare il forno a 160° e cuocerli per 15/20 minuti.

Una volta raffreddati cospargere i muffin alla mela di cannella e quelli all’uvetta di zucchero a velo.

Norvegian Julekake

E’ scattato il conto alla rovescia per Natale, festa religiosa ma anche di tradizioni per eccellenza. Questa ricetta in particolare arriva dalla Norvegia, si tratta di un pane dolce che viene consumato  a colazione nei giorni di Natale e di Santo Stefano, la sua preparazione risale a tanto tanto tempo fa, c’è chi sostiene (credo con un filo di esagerazione) che sia tramandata dall’età del bronzo.

Questa ricetta in particolare, tradotta dalla raccolta Bake from Scratch, diviene da semplice pane dolce lievitato, una splendida ghirlanda, perfetta come centro tavola e tutta da mangiare. 

Non spaventatevi nel leggerne  ingredienti e preparazione, sembra complicata ed invece è semplicissima, vi farà fare un figurone pazzesco!!!

Inoltre se non volete preparare voi le scorzette candite, facili anche queste, potete acquistarle già pronte. Mentre l’impasto io lo preparo a mano ma nulla vieta l’uso di un robot da cucina. 

Per la brioche: 
180 ml di latte fresco intero 
100 g di zucchero 
60 g di burro morbido 
1 cucchiaino di sale 
120 ml di acqua tiepida 
6 g di lievito di birra disidratato 
2 uova grandi 
680 g di farina 00 
1 cucchiaino di cardamomo in polvere

Per il ripieno ai mirtilli rossi: 
170 g di mirtilli rossi disidratati 
70 g di zucchero semolato 
15 g di burro a cubetti 
½ cucchiaino di cardamomo in polvere 
½ cucchiaino di cannella in polvere

Per la scorza di limone candita (da preparare almeno il giorno prima): 
1 limone non trattato 
80 ml di acqua 
50 g di zucchero semolato

Per la glassa alla vaniglia: 
120 g di zucchero a velo setacciato 
60 ml di panna fresca 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
½ cucchiaino di sale

Preparare le scorzette di limone candite:  pelare il limone avendo cura di togliere la parte bianca, tagliare la scorza a fettine di circa 2 cm di lunghezza. Far bollire in acqua per 15 minuti, scolare e sciacquare sotto l’acqua del rubinetto. Nella stessa casseruola, versare 150 g di zucchero con 180 ml di acqua. Portare a bollore, aggiungere le scorze e fare sobbollire dai 20 ai 30 minuti, fino a quando si saranno ammorbidite. Scolarle bene e stenderle su un foglio di carta da cucina, spolverarle con lo zucchero rimasto. Lasciarle a temperatura ambiente, da 1 a 2 giorni.

Preparare la brioche: scaldare a fiamma media il latte con lo zucchero, il burro e il sale fino al bollore, spegnere il fuoco e far intiepidire. Mescolare l’acqua tiepida con il lievito, aggiungere la miscela di latte e le uova, uno alla volta, sempre continuando a mescolare. Unire la farina con il cardamomo ed impastate dai 5 ai 7 minuti, fino all’incordatura. Ungere leggermente una terrina, mettervi l’impasto, sigillate con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino al raddoppio (ci vorranno circa un paio d’ore).

Nel frattempo, preparare il ripieno ai mirtilli rossi. Versarli in una casseruola, aggiungere dell’acqua (deve coprirli per un dito) e portarli a bollore. Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire per 20 minuti. Scolarli e tenere da parte 30 ml di liquido. Mescolare insieme ai mirtilli lo zucchero, le spezie ed il burro, ammorbidite il tutto con il liquido tenuto da parte.

Sgonfiare l’impasto lievitato della brioche sul piano di lavoro leggermente infarinato e stenderlo con il mattarello in un rettangolo di 30 x 60 cm circa. Spalmarlo con il ripieno di mirtilli rossi, lasciando circa 1 cm di bordo per lato e completare il ripieno con le scorze di limone candite.

Arrotolare il tutto, partendo dal lato lungo, e sigillare bene i bordi.

Trasferire il rotolo su una teglia rivestita di carta da forno e, con un coltello affilato, tagliatelo a metà per il lungo, lasciando attaccata solo una estremità. Tenendo la parte con il taglio rivolta verso l’alto, intrecciate le due parti e poi chiudete a ghirlanda, sigillando il punto di raccordo. Lasciate riposare per circa 30 minuti, coperto con un telo. Accendete il forno a 180° C in modalità statica. Infornare la ghirlanda e cuocere per 40 minuti circa.

Sfornare, raffreddare e glassare con la glassa alla vaniglia, preparata mescolando tutti gli ingredienti e utilizzandola immediatamente.

No-bake chocolate pepita feuilletine bars per il Club del 27

Pochi giorni ci separano dal mese di dicembre ed è già iniziato il rutilante periodo natalizio con la corsa ai regali, quali leccornie preparare, con chi trascorrere le feste. Benchè i miei ragazzi siano decisamente cresciuti, a casa nostra tutto questo lavorio viene ancora scandito dal calendario dell’Avvento. Si tratta praticamente di un cimelio, frutto di ore di lavoro dei miei bambini, che puntualmente ogni anno riprende il suo posto d’onore e ci traguarda al giorno di Natale.

Ed è proprio in relazione allo scorrere dei giorni, quando appena alzati la mattina si apre una nuova casellina del calendario, e si va alla ricerca del piccolo dono quotidiano, che  propongo questo dolcino da preparare in casa.

E’ una coccola che vi regalo, ed insieme alle amiche del Club del 27  suggeriamo una serie di leccornie una più bella e golosa dell’altra. Perfette proprio per il calendario dell’Avvento; una bella sorpresa che piacerà sicuramente.

Di seguito trovate la ricetta come l’ho interpretata io, a seguire quella originale in inglese dalla quale mi sono ispirata.

1 cucchiaio raso di burro salato morbido 
300 g di cioccolato fondente 
170 g di crema alle nocciole 
90 g  di fogliette di pasta sfoglia 
120 g di semi di zucca tostati 
80 g di panna 
polvere d’oro di bucce d’arancia

Ricoprire una teglia da 20×15 cm con carta forno e spalmarne la superficie con il burro salato. 
In un polsonetto, a bagnomaria, sciogliere 210 g di cioccolato fondente tritato. Una volta sciolto, togliere dal fuoco ed incorporare la crema di nocciole, a seguire le sfogliette tritate e 90 g di semi di zucca.

Versare il composto ottenuto nella teglia, batterla leggermente per eliminare eventuali bolle d’aria e fare raffreddare in frigorifero per una notte.

In una casseruola portare a bollore la panna, spegnere il fuoco ed aggiungere i restanti 90 g di cioccolato fondente tritato e ricoprirlo con la panna. Attendere un paio di minuti e delicatamente mescolare.

Riprendere la teglia, grattarne la superficie con una forchetta per far aderire meglio la ganasce da versare sopra, e distribuire uniformemente. 

Aggiungere i restanti semi di zucca e cospargere di polvere d’oro di bucce d’arancia.

Riporre in frigo per qualche ora.

Con un coltello leggermente intiepidito tagliare il dolce a quadrotti. 

Non resta che impacchettare i dolcini e Buon Avvento a tutti! 

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Recipe by Zoë François – Makes about 48 servings

16 ounces (455 grams) dark chocolate, fi nelychopped and divided 
1 cup (340 grams) chocolate-hazelnutspread 
2 cups (180 grams) feuilletine flakes 
2 cups (240 grams) toasted pepita seeds,divided 
½ cup (120 grams) heavy whipping cream 
Sea salt, for sprinkling 
Gold leaf, for decorating

Feuilletine are sweet crêpes that have beencooked, cooled, and crisped, then brokeninto caramelized shards (think fancy, delicateWheaties). The toasted pepitas and feuilletine givethese festive bites of chocolate a candy bar-likecrunch.

 Butter a 9-inch square cake pan. Line pan with parchment paper, letting excess extendover sides of pan. In the top of a double boiler, place 12 ounces (340 grams) chocolate. Cook over simmering water, stirring frequently, until melted. Add chocolate-hazelnut spread, stirring until wellcombined. Remove from heat; add feuilletine and 1½ cups (180 grams) pepitas, stirring to combine. Spread mixture in prepared pan. Cover with a piece of plastic wrap, pressing wrap directly onto surface to flatten. Refrigerate until set, about 1 hour or overnight. In a small sauce pan, heat cream just to asimmer. Turn of heat, and add remaining 4 ounces (115 grams) chocolate. Swirl pan so chocolate is submerged. Let stand for 3 minutes; gently whisk until chocolate is smooth. Let coolto nearly room temperature but still pourable. Run a fork over surface of set feuilletine mixture so ganache will stick to surface. Pour ganache over surface, and spread evenly. Bang pan a few times to smooth out surface. Sprinkle with sea salt and remaining ½ cup (60 grams) pepitas. Refrigerate until set, about 30 minutes. Run a hot knife around edges of pan. Using excess parchment as handles, removefrom pan, and cut into bars using a hot knife. Decorate with gold leaf as desired.

Il mio Crumble castagne e zucca per il Club del 27

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L’autunno è il mese delle castagne, il 27 è il giorno del Club, pensa che ti ripensa, perchè non preparare qualcosa di buono, semplice e ricco di profumi e sapori  che questa stagione ci offre?

La scelta della ricetta da presentare questo mese per il Club del 27 si articolava tra tante belle preparazioni, dal castagnaccio alle polpettine, tutte gustose e deliziose come il dolce di Nicol che ho scelto di fare.

Mi piacciono le monoporzioni, con queste dosi ne ho preparate 3 piccole.

150 g di zucca pulita
150 g di castagne lessate
1 cucchiaino di miele del bosco
100 g di farina integrale di farro
50 g di burro + una noce
50 g di zucchero

Tagliare la zucca a cubetti piccolissimi , 5/6 mm per lato, e saltarla in padella per circa 6/7 minuti con le castagne a pezzi, una noce di burro e un cucchiaino di miele del bosco.

Accendere il forno a 180°.

Per il crumble: in una ciotola unire lo zucchero, il burro e la farina e lavorare velocemente il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto sabbioso.

Riempire i 3/4 delle ciotoline con la zucca e le castagne, quindi aggiungere sulla superficie l’impasto del crumble ed infornare per circa 15 minuti, fino a quando la superficie del crumble risulterà ben dorata.

Sfornare, lasciare raffreddare leggermente, guarnire con una bella castagna e servire.

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Banana bread

Banana bread

Il banana bread in verità non è un pane ma un dolce morbido e sostanzioso, famoso negli Stati Uniti ed in Australia, e viene normalmente consumato a colazione.

Semplice nella preparazione, profumato di cannella, prevede l’utilizzo di banane molto mature, quelle che normalmente ci ritroviamo in casa tutte annerite e che non ci piace più mangiare. Volendo si può arricchire con gocce di cioccolato o delle noci.

A casa mia sparisce in un attimo, pare però si possa congelare a fette e riscaldare al bisogno. Se volete provare, fatemi sapere se il gusto rimane invariato.

250 g di farina 0
120 g di zucchero
3 banane molto mature
120 g di burro a pomata
2 uova grandi
1 cucchiaio raso di cannella
1 cucchiaio colmo di gocce di cioccolato
1 bustina di lievito

In una ciotola versare lo zucchero ed aggiungere le uova, sbattere il composto sino a farlo diventare chiaro. Schiacciare le banane con una forchetta ed incorporarle insieme al burro, la cannella e le gocce di cioccolato. Mescolare inserendo, da ultimo, la farina setacciata insieme al lievito.

In uno stampo da plumcake, imburrato ed infarinato, versare il composto che deve risultare piuttosto morbido.

Portare il forno alla temperatura di 180°, infornare per 35/40 minuti, utilizzando uno stecchino per verificare la cottura.

Buona colazione!

 

Le mie Pears in Mulled Wine per il Club del 27

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Ritorna il Club del 27 e si parla di Preserves, ovvero le conserve, tante splendide ricette tratte dal libro “Preserving” di Emma Macdonald.

La scelta non è stata semplice, non tanto per l’esecuzione, quanto per la qualità delle diverse preparazioni, una più deliziosa dell’altra. In particolare, questa che propongo è da riprendere sicuramente durante le festività natalizie, complice l’aroma del vin brulè che si diffonderà nell’aria.

Le pears in smulled vine sono perfette servite come dessert, accompagnate ad a un formaggio ben stagionato oppure a del tacchino affettato freddo.

Preparazione: 25 minuti

1 kg di pere sode, sbucciate, pulite dai semi e divise in 4/6 parti
325 ml di vino rosso, io ho usato il Merlot
500 gr di zucchero semolato
1 limone, succo e zeste
spezie per vin brulè (stecche di cannella, chiodi di garofano, noce moscata, bacche di ginepro)
1 anice stellato

Versare in una casseruola il vino e lo zucchero, aggiungere le spezie, l’anice stellato, il succo e la scorza di limone. Aggiungere 230 ml di acqua e portare ad ebollizione, mescolare fino a sciogliere lo zucchero e far sobbollire dolcemente per 5 minuti.

Aggiungere le pere e continuare la cottura a fuoco lento per circa 10 minuti finché le pere non diventano tenere.

Preparare dei vasetti di vetro sterilizzati e compattarvi le pere, filtrare le spezie, tenendo da parte l’anice stellato, e versarvi sopra il liquido caldo sino a ricoprirle completamente. Lasciare uno spazio di 1 cm e mezzo tra la parte superiore del liquido ed il coperchio. Battere leggermente il contenitore per rimuovere eventuali bolle d’aria, inserire l’anice stellato e chiudere il vasetto.

Consumare entro un mese in luogo fresco, meglio se in frigo.

Nota bene: scegliete un vino da tavola, rosso fruttato e corposo (Cabernet Sauvignon, Merlot, Shiraz).

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Torta di grano saraceno

 

torta grano saracenoOggi parliamo di… grano saraceno!

Il suo nome è fuorviante, non appartiene alla famiglia delle graminacee e per questo non contiene glutine. Si tratta infatti di una pianta erbacea, dai fiori molto belli e semi di forma triangolare utilizzati per produrre la farina.

In merito alla sua diffusione, forse di origine asiatica, è arrivato in Europa probabilmente con i Turchi. In Italia pare compaia per la prima volta, nel lontano XVI secolo, proprio in Valtellina, patria dei pizzoccheri.

Ha molte proprietà che dovrebbero indurci a farne un consumo costante. Ricco di potassio e magnesio, è un buon antiossidante grazie al suo contenuto di flavonoidi. Ottimo alleato per regolare il colesterolo e la pressione arteriosa; ha un basso indice glicemico e, per le future mamme, stimola la produzione del latte.

Infine, cosa non trascurabile, ha un buon sapore e regala piatti salati e dolci come paste, galettes e torte.

Questo giro ho preparato una torta mischiando la farina di grano saraceno con la farina bianca, quindi non adatta ai celiaci.

preparazione torta grano saraceno

200 g di farina di grano saraceno
200 g di farina 0
180 g di burro morbido
180 g di zucchero semolato
4 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
200 di confettura speziata di ribes rosso
zucchero a velo

Per prima cosa mischiare burro e zucchero, inserire i tuorli uno alla volta e continuare a mescolare molto bene.

Aggiungere le farine setacciate ed il lievito.

Montare gli albumi a neve, incorporarli pian piano al composto che dovrà risultare abbastanza morbido ma non liquido.

Imburrare ed infarinare una tortiera da 24 cm, versare l’impasto, livellarlo e cuocere per circa 30 minuti a 180°.

A cottura ultimata lasciare raffreddare per poi sformare la torta, tagliarla e farcirla di confettura di ribes rosso. Ricomporre il dolce e completare spargendo abbondante zucchero a velo.