Bicchierini golosi con ricotta bio Tomasoni

Bicchierini dolci Tomasoni

Eccomi di nuovo a parlarvi del Caseificio Tomasoni  la cui storia nasce nel 1955 nella campagna trevigiana, vicino al fiume Piave in un luogo ricco di storia, di risorgive e di bellezze naturalistiche.

Questa volta, grazie ai suoi squisiti formaggi, mi sono cimentata in una preparazione dolce scegliendo di utilizzare la ricotta bio, dal sapore delicato e deciso al tempo stesso, che dona carattere e gusto al tutto.

Anche questa ricetta partecipa ad un contest che abbina i formaggi Tomasoni ai delicati fiori eduli che non sono solo esteticamente molto belli e profumati, ma anche ricchi di proteine, vitamine e oli essenziali.

100 g di ricotta bio Tomasoni
70 g di yogurt greco
10/12 biscotti ai cereali
1 cucchiaio raso da dessert di zucchero
3/4 cucchiai di limoncino
1 cucchiaio di granella di nocciole
ribes fresco
fiori eduli

preparazione bicchierini dolci Tomasoni

In una terrina lavorare a crema la ricotta con lo zucchero e lo yogurt, aggiungere la granella di nocciole. A parte schiacciare grossolanamente i biscotti, intriderli con il limoncino e suddividerli i 4 o 5 bicchierini da liquore, creando uno stato di 2 cm.

Utilizzando una sac à poche riempire di crema i bicchierini quasi fino all’orlo. Completare con chicchi di ribes fresco e fiori eduli.

Tenere in frigo un paio di ore prima di servire.

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Torta di mais e mandorle alle fragole

Torta di mais mandorle e fragole

Con l’arrivo della stagione calda alcuni ingredienti vengono accantonati a favore di altri più freschi ed estivi. Il mais è tra questi, benchè rimanga protagonista delle polente calde e fumanti se fate un giro in montagna.

Il sacchetto di farina di mais lasciato a metà nella mia dispensa ha però trovato una sua dolce strada accompagnato da un altro mezzo sacchetto posto accanto e contenente farina di mandorle. Rosse fragole occhieggianti in frigorifero hanno completato il tutto per creare una bella torta dorata, ottima anche per chi è intollerante al glutine.

Personalmente mi piace molto sentire i granuli di mais scrocchiare sotto i denti, se per voi non è così, usate la farina di fioretto che risulta essere più fine.

Altro suggerimento, al posto delle fragole potete utilizzare i frutti di bosco.

cruda

150 g di farina di mais precotta
150 g di farina di mandorle
2 uova
120 g di zucchero
90 g di burro a pomata
1 limone non trattato
9 fragole
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Portare in temperatura il forno, modalità ventilata a 170°.

Tagliare a tocchetti le fragole, imburrare e spolverare di farina di mais una tortiera a cerchio apribile di 12 cm.

In una ciotola versare lo zucchero ed il burro a pomata, sbattere energicamente per un paio di minuti per gonfiare il composto. Aggiungere le uova una alla volta e continuare ad amalgamare bene. Miscelare le farine con il lievito, aggiungerle poco alla volta. Grattugiare la scorza del limone, spremerne il succo, aggiungerli all’impasto e finire d’incorporare bene il tutto.

Nella tortiera versare 3/4 del composto, spargere metà delle fragole, versare a cucchiaiate il restante impasto e completare con le ultime fragole.

Infornare per circa un’ora, fare la prova stecchino che deve risultare asciutto.

Se la torta si colora troppo, a metà cottura coprirla con un foglio d’alluminio, non abbiate timore ad aprire il forno la torta non si affloscia.

 

Quadrotti di cioccolato e cereali soffiati

ciocco.jpg

A casa mia il cioccolato non manca mai, apprezziamo soprattutto quello più amaro che amaro non si può, ma non disdegniamo nemmeno una buona tavoletta al latte. Non mancano gli appassionati di quello bianco o dei mix con le nocciole e la frutta disidratata. Come non citare  il suo utilizzo nelle torte, la classicissima è la caprese, ma anche una normale sette vasetti con le gocce di cioccolato fa subito contenti tutti.

Quest’oggi ho pensato di utilizzare il cioccolato per preparare una golosa merendina che ho confezionato nella carta stagnola creando tanti lucenti e simpatici pacchettini.

Le dosi per questa ricetta sono assolutamente personalizzabili, nel senso che sia la quantità di cioccolato che quella dei cereali la decidete voi a seconda se volete ottenere un composto più “cioccolatoso” oppure più “cerealoso”, con buona pace dell’Accademia della Crusca.

30/40% di cioccolato al latte
70/60% di cioccolato fondente
riso soffiato
fiocchi di avena
quinoa soffiata
orzo soffiato caramellato

Prelevare una pari quantità di riso, avena quinoa e orzo e mischiare insieme il tutto.

Spezzettare il cioccolato, in un polsonetto (è una pentola per le cotture a bagnomaria, se non lo avete usate due pentolini uno più piccolo dell’altro) farlo sciogliere a bagnomaria.

Appena il cioccolato comincia a liquefarsi, versare i cereali tenendone un paio di cucchiai da parte, amalgamare velocemente e trasferire il tutto su un foglio di carta forno dandogli una forma quadrata ed uno spessore di un paio di centimetri. Spolverare sopra i restanti cereali misti, compattare con una spatola affinchè si attacchino bene. Lasciare asciugare e raffreddare in frigo per almeno mezz’ora.

Tagliare a riquadri della dimensione preferita, io ho fatto dei quadrotti di circa cinque centimetri per lato, ed avvolgerli singolarmente nella carta stagnola.

Conservare in frigo.

Serviti con il caffè sono una deliziosa coccola.

 

 

Biscotti al latte condensato

Biscotti al latte condensato

Oggi prepariamo i biscotti con il latte condensato e pochi altri ingredienti. Li ho aromatizzati con l’essenza di vaniglia, in alternativa si può aggiungere succo e scorza di limone, o altro, a piacimento.

Il latte condensato lo trovate in commercio già pronto, volendo si può preparare in casa facendo bollire in un pentolino 150 ml di latte intero con 150 gr di zucchero a velo e 15 gr di burro. Dopo circa quindici minuti avrete ottenuto la giusta consistenza, versatelo ancora caldo in un vasetto sterilizzato (come per le confetture).

Il latte condensato è ottimo per farcire una torta alla crema di latte, si può spalmare su una fetta di pane per merenda, oppure preparare questi semplici biscotti.

Biscotti al latte condensato crudi

250 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
150 gr di burro
150 gr di latte condensato

In una ciotola versare la farina, creare un incavo al centro ed aggiungere tutti gli ingredienti; il burro deve essere leggermente morbido, non a pomata.

Impastare sino ad ottenere un panetto omogeneo, sarà un po’ appiccicoso, avvolgerlo nella pellicola. Riporlo in frigo per mezz’ora, oppure dieci minuti in congelatore, come ho fatto io.

Trascorso il tempo necessario, per avere l’impasto più consistente, su un ripiano infarinato stenderlo all’altezza di quasi un cm e ritagliarlo. Oppure utilizzare gli appositi stampi per dargli la forma preferita.

Portare il forno, modalità statica, alla temperatura di 170°.

Adagiare i biscotti su una teglia coperta con carta forno e cuocerli per 10 minuti circa, controllando che non prendano troppo colore.

 

Torta margherita farcita con crema di latte e…

torta paradisoOggi, per la Gn della torta margherita del Calendario del Cibo Italiano,  vi propongo la mia versione, preparata per festeggiare un compleanno in famiglia.

Lo considero un dolce tipicamente casalingo, morbido e soffice. Questa torta è tradizionalmente cosparsa di abbondante zucchero a velo, per l’occasione l’ho vestita a festa, con una farcia di crema di latte punteggiata di fragole e decorata a piacere.

Come la maggior parte dei dolci è importante porre attenzione alle dosi degli ingredienti, così come l’avere un certo tempo a disposizione per non vanificare tutti gli sforzi. Ad esempio, è fondamentale attendere che la torta sia ben raffreddata prima di tagliarla, se non volete che vi si sbricioli tutta.

Ricordate inoltre di conservatela in frigo se decidete di farcirla come vi suggerisco.

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150 g di farina 0
150 g di fecola di patate
4 uova medie
200 g di zucchero semolato
200 g di burro
1 buccia di limone grattugiata
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
250 ml di panna da montare
80 g di latte condensato
8 fragole
1 kiwi
9 piccole meringhe1In una ciotola montare il burro molto morbido con lo zucchero. Aggiungere un uovo alla volta e continuare a montare. Infine profumare con la buccia di limone. Dovrete ottenere un composto bianco e gonfio.

Aggiungere la farina, la fecola ed il lievito setacciando il tutto, un pizzico di sale e mescolare molto bene.

Imburrare ed infarinare una tortiera apribile da 24 cm di diametro, versare il composto al suo interno e cuocere in forno preriscaldato statico a 180° per circa 30/40 minuti.

A cottura ultimata fare raffreddare completamente la torta.

Nel frattempo montare la panna ed aggiungere il latte condensato continuando a montare.

Lavare e tagliare la frutta, le fragole a spicchi ed il kiwi a fette sottili e divise a metà.

Tagliare a pezzetti piccoli 5 fragole ed amalgamarle con 2/3 di crema di latte.

Tagliare a metà la torta raffreddata e spalmare la crema al latte con le fragole sulla base, richiudere con l’altro disco. Mettere in frigorifero per circa 30 minuti.

Togliere dal frigo la torta, spalmare la restante crema e decorare a piacere con la frutta e le meringhe.

Lasciarla in frigo almeno 10 minuti ancora prima di servire.

 

 

 

Dolcetti di mandorle

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Da bambina, nelle calde sere d’estate, in riva al mare c’era sempre un  signore che vendeva semi e frutta secca. A lato del suo carrettino aveva una vaschetta di plastica ricolma d’acqua, piena di mandorle dolci fresche, una vera leccornia.

Inutile dire che qualsiasi ricetta che preveda l’uso delle mandorle mi piace. Questa poi è ultra facile, un petit four di tutto rispetto, ma anche una coccola a tutte le ore.

Non mi dilungo oltre, vado veloce veloce come il tempo che s’impiega a preparare questi dolcetti.

Per circa 40 dolcetti:

300 gr di farina di mandorle
200 gr di zucchero a velo + quello per la copertura
scorza di 2 limoni o arance grattugiate
2 albumi
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In una ciotola  versare la farina e lo zucchero, grattugiare la scorza degli agrumi scelti, unire gli albumi ed impastare.
Formare tante palline grandi come una noce, schiacciarle leggermente ai lati e rotolarle nello zucchero a velo. Disporle sopra una teglia ricoperta di carta forno distanziandole tra loro. Far riposare una mezz’ora in frigo, nel frattempo portare il forno alla temperatura di 170°.
Infornare per 15 minuti circa, devono diventare dorate.

Torta ricotta e pere di Salvatore De Riso

Ricotta e pere di Sal de Riso.jpg

A Tramonti, costiera amalfitana, la pasticceria italiana ha uno dei suoi capisaldi, Salvatore De Riso. Tra le sue innumerevoli creazioni spicca questa torta, e mi piace ricordare che ho avuto il piacere di assaggiarla, qualche tempo fa, in compagnia dello stesso Sal bevendo il celebre “caffè scurzette”. Una bontà che ora ho finalmente provato a ricreare in casa.

Nelle occasioni festaiole è uso comprare la classica “torta di pasticceria”, ma non questa volta. Per il mio compleanno mi sono ritagliata una mattinata tutta per me, ho recuperato la ricetta, letto i consigli di amiche blogger che si sono cimentate prima della sottoscritta, e questo è il risultato.

Senza indugio dico subito che sono decisamente soddisfatta anche se non pretendo di aver eguagliato l’originale. Tenendo anche conto che passare qualche ora a fare ciò che più mi piace e poterlo poi condividere con le persone che amo è uno dei regali più belli che potevo farmi.

Nell’insieme non è una preparazione particolarmente complicata, necessita di qualche ora di completo relax per lavorare con tutta calma, preferibilmente il giorno prima di consumarla perchè risulta assolutamente più buona. Leggete bene i vari passaggi, alcuni si possono preparare per tempo, e ricordate che la differenza la fa il montaggio della torta e la sua conservazione prima del servizio.

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Per una tortiera a cerchio apribile di 25 cm di diametro (10-12 porzioni).

Pan di Spagna alle nocciole (due dischi da 25 cm di diametro):

100 gr di zucchero semolato
4 uova medie
140 gr di nocciole tostate
50 gr di farina 0
75 gr di burro

Farcia di ricotta:

600 gr di ricotta di latte vaccino ben colata dal siero (io ricotta di pecora)
200 gr di panna montata
200 gr di zucchero a velo
1 baccello di vaniglia

Farcia di pere:

250 gr di pere pennute di Agerola (io Martin sec)
70 gr di zucchero semolato
15 gr di distillato di pere (io acquavite di Gewurztraminer)
5 gr di maizena
olio extravergine di oliva
succo di mezzo limone

Bagna:

100 gr di acqua
70 gr di zucchero
50 gr di distillato di pere (io acquavite di Gewurztraminer)

Decorazione:

1 pera
zucchero a velo
zucchero semolato

Scaldare il forno a 180° se statico, 170° se ventilato.

Sal 1

Pan di Spagna:

Montare le uova con lo zucchero per circa 10-15 minuti, la massa dovrà essere perfettamente montata e se lasciata cadere da un cucchiaio deve scrivere.

Tostare le nocciole e macinarle finemente con la farina.

Sciogliere il burro e lasciare intiepidire.

Incorporare delicatamente, con movimenti dal basso verso l’alto, le uova montate con lo zucchero, le nocciole con la farina ed il burro a filo.

Imburrare e infarinare due tortiere e stendervi il composto allo spessore di 1 cm.

Infornate nel forno caldo e cuocere per circa 10 minuti.

Io ho fatto due cotture di fila avendo una sola tortiera.

Sal 2

Farcia di ricotta:

Mantecare la ricotta con lo zucchero ed i semi della bacca di vaniglia, lavorare con le fruste elettriche per circa 5 minuti, montare la panna ed incorporarla delicatamente. Conservarla in frigo sino all’utilizzo.

Bagna:

Fare bollire l’acqua e lo zucchero in un pentolino per circa 30 secondi, fare raffreddare e unirvi il distillato di pere.

Farcia alle pere:

Sbucciare le pere, tagliarle a cubetti, metterle in una terrina e unirvi lo zucchero ed il succo di limone.

Mettere i cubetti in una padella con un filo di olio extravergine di oliva e cuocere a fuoco medio: quando sul fondo della padella comincerà a vedersi il succo rilasciato dalle pere, spolverizzare con l’amido di mais, e far cuocere per 10 minuti ancora.

Infine, aggiungere il distillato di pera, levare dal fuoco e far raffreddare il tutto a temperatura ambiente.

Poco prima di comporre il dolce unire i cubetti di pera alla farcia di ricotta.

Decorazione:

Sbucciare e tagliare a metà una pera, praticare una serie di tagli per creare una specie di ventaglio, e cuocerla nella bagna avanzata.

In un padellino versare 2 cucchiai di zucchero semolato ed un cucchiaino d’acqua. Quando lo zucchero è sciolto inizia a fare delle bolle, abbassare la fiamma e mescolare sino a quando le bolle non sono scomparse ed il colore è diventato color caramello chiaro. Togliere dal fuoco, aspettare che si intiepidisca diventando più viscoso, e colarlo su un foglio di carta forno a gocce oppure creando dei ghirigori. Lasciare raffreddare molto bene in un luogo asciutto, non in frigo.

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Composizione del dolce:

Utilizzando la tortiera a cerchio apribile foderata di carta forno anche intorno, adagiarvi il primo disco di pan di spagna alle nocciole e bagnarlo con la bagna alla pera.

Versare tutta la farcia di ricotta e pere livellandola molte bene, battere la tortiera in modo da eliminare eventuali bolle d’aria.

Coprire con l’altro disco di pan di Spagna e bagnarlo con la bagna alla pera.

Non utilizzate tutta la bagna, ne basterà metà.

Mettere il dolce in congelatore per 40 minuti, quindi trasferirlo nel frigorifero almeno per 8 ore. Se tutta la notte è meglio.

Lasciare la torta in frigorifero sino al momento del servizio, a quel punto sformarla e decorarla a piacere.

Ho cosparso la torta con lo di zucchero a velo, adagiato i ventagli di pera, staccato delicatamente i ghirigori di caramello dalla carta forno e li ho infilzati sulla torta.

 

 

Crostata di Anna Conte con marmellata e mele per il Club del 27

Crostata

Facciamo un breve ripasso, cos’è innanzi tutto il club del 27? Leggete qui per capire di cosa si tratta e, perchè no, partecipare anche voi.

Il Club da quest’anno sarà concentrato su alcune ricette estratte ogni volta da un libro diverso. Questo mese è il turno di “Marmalade, a Bittersweet cookbook” di Sarah Randell e delle sue marmellate di agrumi. Tra le innumerevoli tentazioni ho scelto la marmalade di arance dolci e frutto della passione per poi abbinarla ad una crostata fragrante.

Non ho mai preparato confetture o marmellate che contenessero più frutti insieme, così come non avevo mai pensato ti mettere sul fondo di una classica crostata delle mandorle, devo ammettere che l’idea è ottima e va sicuramente replicata.

Bando agli indugi e vediamo come preparare queste due dolci tentazioni.

Sweet orange and passion fruit marmalade
Marmellata d’arance e frutto della passione
Marmellata arance e frutto della passione
Per tre vasetti piccoli
2 arance dolci
1 mela renetta
1 limone
2 frutti della passione

400 gr di zucchero

Tagliare e spremere il limone, sminuzzare le bucce e mettere tutto (semi e polpa compresi) in una ciotola. Coprire con acqua e tenere da parte.

In una padella mettere le arance, coprire con acqua e portare ad ebollizione. Cuocere a fuoco lento per 50 minuti o fino a quando non saranno morbidi, pungerli con una forchetta.

Nel frattempo, sbucciare, tagliare a piccoli pezzi le mele e porle in una piccola casseruola con 3 cucchiai d’acqua. Cuocerle a fuoco lento, parzialmente coperto, per 10 minuti, o fino a che non diventano morbide, mescolarle di tanto in tanto ed aggiungere un po’ d’acqua se necessario.

Tagliare in due i frutti della passione, setacciare la polpa in una ciotola, schiacciare i semi con la parte posteriore del cucchiaio nel setaccio per ottenere quanto più succo possibile. Ricordarsi di raschiare il succo dal fondo del setaccio, quindi scartare i semi: si dovrebbero avere circa 70 ml di succo.

Togliere le arance dalla pentola e tenere da parte il liquido di cottura. Quando le arance sono tiepide da poter essere maneggiate, dividerle in quattro e tagliarle dadolarle, scartando eventuali semi. Trasferire le fette e il succo d’arancia in una pentola.

Filtrare il succo di limone ed aggiungerlo. Aggiungere circa 350 ml di liquido di cottura delle arance, lo zucchero e la mela cotta. Mescolare bene.

Marmellata

Cuocere la marmellata a fuoco basso, mescolando spesso, per sciogliere lo zucchero. Aggiungere il succo del frutto della passione e portare la marmellata ad ebollizione, quindi far bollire la marmellata per 30/40 minuti, o fino a quando non ha raggiunto la giusta densità scivolando morbidamente sul cucchiaio. Ricordate che una volta raffreddata sarà molto più densa.

Travasarla in vasetti sterilizzati, chiuderli e capovolgerli sino a completo raffreddamento.

Per sterilizzare i vasetti leggete qui

Anna Conte’s marmalade and apple crostata
Crostata alle mele e marmellata di Anna del Conte

Crostata1.jpg
250 g di farina 0
100 g di zucchero a velo
buccia grattugiata di ½ limone
150 g di burro a temperatura ambiente
1 uovo grande + 1 tuorlo
Per il ripieno
100 g di mandorle tostate
1 mela Granny Smith
8 cucchiai colmi di marmellata
buccia grattugiata di ½ limone

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Versare la farina in una ciotola, setacciare lo zucchero a velo e aggiungere la buccia di limone, mescolare.
Tagliare il burro a pezzi e aggiungerlo alla farina poi con la punta delle dita strofinarlo nella farina e nello zucchero. Sbattere l’uovo e il tuorlo e aggiungerlo all’impasto. Mescolare inizialmente con un cucchiaio, poi impastare velocemente con le mani.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e mettere in frigorifero per almeno 30 minuti Se fatta il giorno prima la pasta sarà più friabile una volta cotta ma portarla a temperatura ambiente prima di stenderla.
Stendere 2/3 dell’impasto mettendolo tra due fogli di carta forno e rivestire una teglia con scalanature di 23 cm di diametro alta 3/4 cm rifilando i bordi.

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Bucherellare con i rebbi di una forchetta la base e cospargere le mandorle tritate grossolanamente, distribuendole in modo uniforme.
Pelare, eliminare il torsolo e grattugiare la mela, aggiungere la marmellata e la buccia di limone e spalmare nel guscio di pasta.
Con la pasta rimasta ricavare un rettangolo lungo circa 25 cm, ritagliare 6 strisce larghe circa 2 cm e disporre sulla superficie della torta, poi ritagliare altre 6 strisce e disporle sulla torta nella direzione opposta, creando una grata.
Mettere la crostata in frigorifero per 20 minuti.
Preriscaldare il ventilato a 180° ed infornare la crostata per 35/40 minuti, fino a quando non sarà dorata.
Lasciarla intiepidire, sfornarla e servire.

Marmalade.jpg

 

Pancakes con confettura di mirtilli Cosmopolitan

Cosmopolitan firma

Ritorna la sfida Mtchallenge e propone la cucina alcolica grazie alla vincitrice, Giulia, che ci ha catapultato nell’universo del cocktail che ammetto di conoscere poco.

Riuscire a prepararne uno, destrutturandolo ai fini di una ricetta non è cosa da poco e l’errore che porta al fuori gara è dietro l’angolo. Ma bando agli indugi, provare è d’obbligo, benchè non sappia ad onor del vero dove posizionare la mia “creazione”.  In genere i pancakes li preparo per colazione, ma servirli con una confettura al Cosmopolitan nelle prime ore del giorno forse non è molto indicato.

Ho deciso di realizzare dei piccoli pancakes dorati ed abbinarli ad una confettura di mirtilli al Cosmopolitan, un cocktail codificato IBA, adatto a tutte le ore, come segnalato nella splendida infografica di Dani.

Cocktail

Cosmopolitan

4 cl di vodka al cedro
1,5 cl di Cointreau
3 cl di succo di mirtillo
1,5 cl di succo di lime

Mettere abbondante ghiaccio nello shaker, versare i liquori e i succhi e shakerare.

Per 6 piccoli pancakes

125 g farina 0
5 g lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 uovo
20 g di zucchero
200 ml latte scremato
burro

In una ciotola setacciare la farina con il lievito, aggiungere zucchero e sale. In un’altra ciotola sbattere l’uovo con il latte ed incorporarli agli ingredienti secchi, mescolare molto bene e lasciare riposare mezz’ora.

Scaldare una padella antiaderente e pennellarla con poco burro, versare un po’ di pastella alla volta dandole una forma circolare, lasciare cuocere un paio di minuti e girare il pancake con un colpo deciso.

Confettura di mirtilli al Cosmopolitan

250 g di mirtilli neri
170 g di zucchero semolato
4 cl di vodka al cedro
3 cl di Cointreau
1 lime

In una pentola dal fondo spesso versare i mirtilli ben lavati insieme allo zucchero ed al lime.
Portate ad ebollizione, aggiungere uno a volta la vodka ed il Cointreau e continuate la cottura, mescolando ogni tanto, per circa mezz’ora. Per ottenere un risultato vellutato, dopo 10 minuti di cottura frullare il tutto. La confettura è pronta quando vela il cucchiaio.

Con questo piatto partecipo alla sfida:

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Purceddhruzzi o Purcidduzzi pugliesi

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In Puglia sono i Purceddhruzzi o Purcidduzzi, in Campania li chiamano Struffoli mentre in Calabria è la Pignolata. Il procedimento varia di poco, si utilizza l’olio al posto del burro e non vi sono le uova, in compenso sono accomunati dalla bontà. Uno tira l’altro, anche perchè sono appicicosetti e per colpa del miele siamo obbligati a prenderne più di uno alla volta 😉

Solitamente si preparano per le festività natalizie ma anche a Carnevale, preparati in anticipo si possono conservare a temperatura ambiente per più giorni.

500 g di farina 0
100 ml di olio extravergine di oliva
1/2 bustina di lievito per dolci
100 ml di vino bianco oppure di alcol buongusto
3 mandarini
un pizzico di sale
olio per friggere
miele
zucchero semolato
mandorle
cioccolato fondente

Purceddhruzzi

Sulla spianatoia versare la farina setacciata con il lievito, unire l’olio, il vino bianco, il sale ed infine il succo dei mandarini. Amalgamare il tutto molto bene, si dovrà ottenere un impasto liscio e setoso, lasciare riposare per un’ora.

Dividere la pasta in più parti e formare dei rotolini di circa un centimetro di diametro, tagliare con un coltello in piccoli pezzi da un centimetro.

Mettere sul fuoco un pentolino con l’olio e portarlo a temperatura; per questa operazione io faccio la prova stuzzicadenti, lo immergo e se frigge vuol dire che è pronto. Tuffare pochi purceddhruzzi alla volta, girarli delicatamente e porli sulla carta assorbente appena diventano dorati.

In una padella versare abbondante miele, quando inizia a schiumare versare un cucchiaio di zucchero e un pochino di acqua. Mescolare per bene finché non sarà tutto sciolto, liquido e senza schiuma. A questo punto versare dentro i purceddhruzzi e mescolare molto delicatamente in modo da far attaccare bene il miele.

Disporli su un vassoio dando loro una forma a cupola e decorare come più vi piace, codette colorate, zuccherini, canditi. Oppure fate come me che ho tritato mandorle e cioccolato fondente in parti uguali.

Gn degli struffoli e della pignolata per il Calendario del cibo italiano