Lemon e blueberry polenta cake per il Club del 27

Autunno, tempo di polenta!

Questa volta la utilizzo per preparare un dolce dalla morbida e profumata consistenza, con quella deliziosa granulosità caratteristica della farina di mais. Un consiglio, nei dolci utilizzate sempre il mais fioretto dalla grana più fine, ideale per questo tipo di preparazioni.

Prima di passare alla mia versione del dolce, come sempre in fondo al post trovate la ricetta originale in inglese, vi ricordo che questo mese con il Club del 27 potrete sbizzarrirvi e scegliere torte e biscotti tutti rigorosamente polentoni 😉

100 g di zucchero semolato bianco
2 uova
100 g di farina di mandorle
100 g di polenta
100 g di farina 0
1/2 bustina di lievito per dolci
100 ml di yogurt naturale
100 g di mirtilli freschi
30 ml di olio extra vergine d’oliva
1 limone non trattato

Per prima cosa portare a temperatura il forno a 180 ° C.
In una terrina versare le farine, lo zucchero ed il lievito, aggiungere le uova, lo yogurt e l’olio. Grattugiare il limone, spremerlo ed aggiungere succo e buccia al composto.

Amalgamare il tutto molto bene, infine versare i mirtilli e mescolare con delicatezza.

Oliare e infarinare uno stampo da plumcake, versare il composto ed infornare.
Cuocere per 40 minuti, a metà cottura coprire il dolce con un foglio di alluminio per evitare che si colori eccessivamente. Verificare che la cottura sia completata inserendo uno stuzzicadenti, una volta estratto deve risultare asciutto.

Lemon and blueberry polenta cake

100g unsalted butter, plus extra for greasing
100g white caster sugar
2 medium free-range eggs, beaten
100g ground almonds
90g polenta
1 lemon, zested and juiced
1 tsp baking powder
100ml natural yogurt
100g fresh blueberries
Preheat the oven to 180°C/fan 160°C/gas mark 4. Grease a 2lb loaf tin and line with baking paper.
Using an electric hand mixer, cream the butter and sugar together in a bowl until soft and pale. Beat in the eggs, one at a time, adding 1 tbsp ground almonds with each egg.
Stir through the polenta, lemon juice and zest, baking powder and remaining ground almonds, then stir in the yogurt and half the blueberries.
Pour into the loaf tin and scatter the remaining blueberries over the top, lightly pressing into the mixture. Bake for 45 minutes, or until a skewer inserted into the centre comes out clean.

Harvest Apple Pie per il Club del 27

L’apple pie, dolce iconico negli Stati Uniti, è un esempio di confort food per eccellenza. Le svariate versioni danno vita a differenti denominazioni: si parla di double-crust pie se si prepara con un impasto doppio, di deep-dish pie se l’impasto è semplice oppure di open-faced French per la tarte Tatin.

Con questa premessa d’obbligo, qui al Club del 27 questo mese si spazia tra una serie di ricette nazionali e internazionali che invogliano a provarle tutte. Io inizio con la Harvest Apple Pie, una vera melizia… ops… delizia.

BASE
2 tazze di farina
1 cucchiaino di sale
⅔ tazze di burro
6-8 cucchiai di acqua ghiacciata
2 cucchiaini di aceto
RIPIENO
4 mele sbucciate affettate
2 cucchiai di farina
½ tazza di zucchero
2 cucchiaini di cannella
½ tazza di mirtilli rossi secchi
GUARNIZIONE
½ tazza di farina
3 cucchiai di burro
⅔ tazza di zucchero di canna
mandorle affettate
Acqua ghiacciata


Per la base mescolare farina e sale, mescolare l’aceto nell’acqua ghiacciata. Amalgamare il burro nella miscela di farina, aggiungere gradualmente acqua fino a quando l’impasto non si attacca. Stendete un pò più della metà di pasta ottenuta nella tortiera, con quella rimanente creare delle piccole foglie come decorazione.

Per il ripieno unire la farina, lo zucchero, la cannella ed i mirtilli rossi. Aggiungere le mele, amalgamare delicatamente il tutto ed inserirle nella base preparata in precedenza.

Per la farcitura unire tutti gli ingredienti per farcitura e coprire con cura le mele. Guarnire con le foglie precedentemente ritagliate attaccandole intorno alla crosta dopo averla inumidita con l’acqua ghiacciata che farà da collante.

Cuocere in forno a 180° per 30 minuti.

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Ingredients
CRUST
2 cups flour
1 teaspoon salt
⅔ cups Crisco
6-8 tablespoons ice cold water
2 teaspoons vinegar
FILLING
3 Harrelson apples, peeled, cored, and sliced
3 Golden Delicious apples, peeled, cored, and sliced
⅓ cup flour
1 cup sugar
2 teaspoons cinnamon
½ cup dried cranberries
TOPPING
1 cup flour
6 tablespoons butter
½ cup brown sugar
⅔ cups toasted, sliced almonds
Ice water
Directions
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the flour mixture and graduaflour mixture and gradually add water until dough sticks together. Roll out half and place in a ninelly add water until dough sticks together. Roll out half and place in a nine– or or tenten–inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf cutouts for top crust.cutouts for top crust.
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl,
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl, combine the flour, sugar, cinnamon, and combine the flour, sugar, cinnamon, and cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut–out leaves out leaves around the crust. Dampen the crust edgaround the crust. Dampen the crust edge with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to e with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to 80 minutes.80 minutes.

Chocolate Chip and Cookies

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E’ il momento dei biscotti al cioccolato. Profumano la casa quando si preparano e mettono di buonumore; praticamente buoni, utili e terapeutici!

La storia racconta che Ruth Wakefield nel 1938, nel pieno della Grande Depressione, inventò i Chocolate Chip and Cookies per caso. Rimasta a corto di nocciole per preparare i biscotti al burro, pare avesse spezzato una barretta di cioccolato e mescolato i pezzi all’impasto dando vita ad un’icona che resiste ancora oggi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, questi biscotti venivano spediti ai soldati americani al fronte, ciò li rese famosi in tutta la nazione.

Nella mia ricetta utilizzo due eccellenze alimentari: il cioccolato fondente almeno al 77% con una parte di Criollo e l’estratto di Vaniglia Bourbon del Madagascar (in fondo all’articolo trovate un breve approfondimento).

Ingredienti per ottenere circa 40 biscotti grandi o 60 medi

185 gr. di burro
185 gr. di zucchero semolato
1 cucchiaino da caffè di estratto di Vaniglia
370 gr. di farina 00
200 gr. di cioccolato fondente
1 uovo + 1 tuorlo
7 gr. di lievito in polvere oppure 5 gr. di lievito in polvere e 2 gr. di bicarbonato per dolci
1 pizzico di sale

In una ciotola unire il burro a pomata (lasciare il burro a temperatura ambiente e lavorarlo quando diventa morbido come una pomata) allo zucchero insieme al pizzico di sale e all’estratto di vaniglia. Si deve ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungere un uovo intero e un tuorlo e continuare a lavorare il composto, da ultimo unire la farina precedentemente setacciata coi lieviti e successivamente il cioccolato fondente a pezzi, in questo modo non si farà fatica a distribuirlo bene nell’impasto. Amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Dividere l’impasto in due, modellare con le mani ogni pezzo a forma di un lungo cilindro, nel modo più regolare possibile.

Coprire con carta di alluminio avvolgendo ben stretto e chiudendo ai lati tipo caramella, porre a riposare in frigorifero per mezz’ora oppure in congelatore per 15 minuti.

Scaldare il forno a 180° in modalità statica.

Eliminare la carta di alluminio e con un coltello affilato tagliare il cilindro in fette spesse circa 2 cm. Se il composto tende leggermente a sbriciolarsi, man mano che si tagliano le fette, basta aggiustarle un po’ ricompattandole.

Disporre i biscotti ottenuti sulla placca da forno foderata con l’apposita carta e cuocere per 12/13 minuti, fino a moderata colorazione.

Si conservano in una scatola di latta per giorni.

La vaniglia viene utilizzata per aromatizzare dolci, zucchero, latte e altre preparazioni di pasticceria, ma anche nei piatti salati, soprattutto nelle cucine orientali e africane. In natura si trova sottoforma di baccelli, è piuttosto costosa. Per aromatizzare un dolce senza dover mettere in infusione il baccello di vaniglia lo si può aprire in due parti per il lungo ed estrarne la polpa interna che va unita direttamente agli altri ingredienti.

La più diffusa è la vaniglia Bourbon, che viene dal Madagascar (oggi primo produttore al mondo), vi è poi la vaniglia Messico, la Tahiti, la Papua Nuova Guinea e la India. L’estratto ottenuto dai baccelli viene dosato nelle preparazioni, mentre l’olio essenziale non è commestibile e si utilizza per profumare gli ambienti e per i massaggi, ha proprietà calmanti. La molecola aromatica principale presente nella vaniglia naturale è la vanillina: i semi della vaniglia ne contengono dall’1,5 al 4%. È un composto che si ottiene anche sinteticamente e a basso costo con l’avvertenza di saperla dosare correttamente, per insaporire un dolce ne basta davvero poca per non rischiare di rendere il dolce stucchevole ed amaro.

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Piada tradizionale al lievito madre con Gorgonzola e fichi per Vamos a la piada again

Rieccomi con un’altra proposta ed un’altra tipologia di piada che l’azienda di Riccione Fresco Piada prepara con l’ausilio di farine di grani romagnoli, sale integrale marino di Cervia e olio extravergine d’oliva delle colline riminesi.

Dopo aver testato La Piada del Chiosco con Rosa Camuna e piccoli frutti , ho voluto provare un nuovo ripieno, questa volta racchiuso ne LA RITROVATA AL LIEVITO MADRE NATURALE, il cui lievito madre appunto, deriva da un ceppo che ha alle spalle oltre cinquant’anni di cure ininterrotte, un tesoro della cucina artigiana di Fresco Piada.

1 piada  
50 g di Gorgonzola  
3 fette di prosciutto crudo 
2 fichi 
4 noci 
miele (facoltativo)

Tagliare a tocchetti il Gongonzola, lavare ed affettare i fichi, dividere a metà le noci.

Scaldare la piada in una padella antiaderente, girarla un paio di volte e ricoprirne una metà di formaggio, lasciarlo fondere.

Far scivolare la piada su un piatto, aggiungere il prosciutto crudo, i fichi e le noci. Provate anche la versione con l’aggiunta di qualche goccia di miele.

Piegare in due e gustare!

Piada del Chiosco alla Rosa Camuna e piccoli frutti per Vamos a la piada

Se c’è un prodotto tipico, tradizionale, iconico è sicuramente la Piadina Romagnola. A Riccione l’azienda Fresco Piada, fondata nel 1996, ne produce di ottime, utilizzando solo farine di grani romagnoli, sale integrale marino di Cervia e olio extravergine d’oliva delle colline riminesi. Il laboratorio ha mantenuto un’impronta artigianale, tutte le piadine sono precotte a mano una a una, su piastra e successivamente raffreddate a temperatura ambiente, mantenendo così inalterata la loro fragranza.

Diverse sono le tipologie e riprendono ricette di cui si era persa la memoria: LA RITROVATA nella versione TRADIZIONALE, quella ALL’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA, oppure LA RITROVATA AL LIEVITO MADRE NATURALE e LA RITROVATA CON GRANI ANTICHI.

C’è anche LA PIADA DEL CHIOSCO, quella che ho utilizzato io, preparata seguendo la ricetta di un piccolo chiosco di Cervia con l’aggiunta di miele per renderla più profumata. Essendo tipica del nord della Romagna, è più spessa e piccola in circonferenza.

Ho voluto accompagnarla con una farcitura il cui elemento portante è un formaggio tipico della mia regione: la Rosa Camuna. Ha una pasta morbida, semigrassa e dalla breve stagionatura, viene prodotto negli alti pascoli della Val Camonica. La sua forma riprende la rosa stilizzata con quattro petali delle incisioni rupestri che i Camuni, antichissima popolazione della valle, ha lasciato sulle pietre per documentare scene della propria vita. Un fiore che oggi è il simbolo della Regione Lombardia. 

1 piada  
60 g di formaggio Rosa Camuna  
1 manciata di piccoli frutti (lamponi, mirtilli e more) 
1/2 cucchiaino scarso di zucchero di canna 
1 cucchiaio di aceto di mele 
30 g di prosciutto cotto 
insalata
olio extravergine d’oliva 

Pennellare con poco olio un padellino antiaderente e cuocere a fiamma media i piccoli frutti con lo zucchero e l’aceto. Quando si formerà una salsina semidensa, spegnere e tenere al caldo da parte.

Scaldare la piada in un’altra padella antiaderente, girarla una volta, ricoprirne una metà di fette di formaggio e lasciarlo fondere.

Far scivolare la piada su un piatto, aggiungere il prosciutto cotto, rifinire con la salsa, i piccoli frutti e qualche foglia d’insalata. Piegare in due e gustare!

GIORNATA NAZIONALE DELLA PIADINA O PIADA

Le mie tapas per il Club del 27

Il Club del 27 questo mese è variegato e colorato, sono passati tre anni da quando una mitica sfida dell’MTC ci ha visto protagonisti in una gara avvincente e molto divertente. Curiosate nei miei Cartoni a tavola ovvero le Tapas, i Pinchos ed i Montaditos per scoprire cosa sono queste golosità spagnole, per poi gustare anche le proposte che ho scelto dalle ricette delle mie compagne di gioco. Ed ora vamos a tapear!

Tapas: Passato freddo di carote di La cascata dei sapori

200 g di carote  
200 ml di brodo di dado vegetale 
70 ml latte 
1 pizzico di noce moscata 
2 cucchiai di yogurt intero 
basilico 
olio extravergine d’oliva 
sale

Pelare le carote, lavarle e tagliarle a rondelle.

Versare il brodo in un tegame, aggiungere le carote, portare ad ebollizione e cuocere per 15 minuti. Spegnere e lasciare raffreddare.

In un frullatore, versare il composto nel frullatore e renderlo una crema densa. Aggiungete il latte, lo yogurt, la noce moscata e un pizzico di sale.

Frullare ancora e renderlo omogeneo.

Versare la crema nei bicchierini, decorate a piacere con basilico, pezzetti di carota ed un filo di olio extra vergine d’oliva.

Montadito: pane di semola con mousse di piselli e ricotta di Acquolina

200 g di piselli lessati
75 g di taleggio
75 g di ricotta
olio extravergine d’oliva
sale
fette sottili di pane di semola o cialde di semola

Frullare insieme tutti gli ingredienti e conservare in frigorifero.

Tagliare il pane alla semola e tostarlo leggermente, in alternativa utilizzate delle cialdine di semola.
Far cadere, con una sac a poche, oppure spalmare la crema sul pane.

Tapas: insalata di frutti estivi di Cindystarblog

anguria
melone
ciliegie
pesche
avocado
aceto di mele
olio extravergine d’oliva
succo di limone
sale

Con un piccolo scavino ricavare tante palline dai frutti, condire subito l’avocado conditelo con il limone e poco olio e sale, per non farlo annerire. Se non avete lo scavino tagliate la frutta a cubetti.

Condire il tutto con poco aceto di mele e riporre in frigorifero per almeno un’ora.

Crostata con confettura di ciliegie e zenzero

La crostata è un tipico dolce italiano la cui base di pasta frolla accoglie marmellate, creme o frutta fresca. Le sue origini potrebbero essere veneziane, laddove dopo l’anno mille si è iniziata l’importazione dall’Oriente dello zucchero.

Quando mi trovo a corto di tempo e voglio preparare una torta che piace a tutti, questa è la mia prima scelta, complice anche la possibilità di decidere ogni volta quale gusto dare cambiando anche la presentazione che classicamente dovrebbe essere un intreccio di striscette di pasta.

Questa di oggi ha una gustosa confettura di ciliegie e zenzero che preparo quando ho a disposizione frutti dolci e maturi. In attesa della prossima produzione ho finito l’ultimo vasetto rimasto in dispensa sacrificandolo per una buona causa.

La frolla classica sarebbe la stessa dei biscottini che vi ho proposto di recente. Questa di oggi è rivisitata, utilizzo meno burro ed aggiungo un pizzico di lievito, ecco come prepararla:

300 g di farina 0
80 g di burro morbido
120 gr di zucchero
1 presa di sale
2 uova 
scorza di 1 limone grattugiata
1 cucchiaino raso di lievito per torte
4/5 cucchiai di confettura di ciliegie e zenzero

In una ciotola versare la farina, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale, mescolare bene gli ingredienti prima di aggiungere le uova, il burro e la scorza di limone. Lavorare abbastanza velocemente il tutto, formare una palla da avvolgere nella pellicola e riporla in frigo il tempo necessario per portare il forno alla temperatura di 180°.

Riprendere la pasta, infarinare leggermente una spianatoia, e stenderla quanto basta per ricoprire una teglia di 20 cm. di diametro precedentemente imburrata ed infarinata. Rifilare l’eccedenza di pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuire uniformemente la confettura. Sempre con la forchetta premere leggermente verso l’interno tutto il contorno di pasta della crostata per rifinirla.

Lavorare velocemente la pasta ritagliata ed avanzata per ottenere, con una formina, dei fiorellini ed un ugual numero di piccole palline; decorare la crostata come vedete nella foto.

Infornare e cuocere per 20 minuti, a fine cottura estrarla dal forno e lasciarla raffreddare completamente prima di metterla su un piatto da portata.

Caramelized fennel & heritage carrots with fresh oranges & lemony herb dressing per il Club del 27

Tranquilli, è più lungo il titolo della preparazione ed il risultato è strepitoso.

Questo mese per il Club del 27 parliamo di Sheet Pan Recipes ovvero ricette di piatti basati su ingredienti cotti tutti insieme dentro una classica teglia da forno rettangolare con i bordi alti. Si mescolano gli ingredienti e via in cottura.

Ho scelto questo contorno profumato e sfizioso perchè mi piacciono i sapori agrodolci, inoltre non avevo mai utilizzato le carote viola. Come certo saprete sono le antenate delle nostre carote, furono poi gli olandesi, in onore della loro dinastia degli Orange, per mezzo di una serie di incroci, a cambiarne il colore in arancio.

Questa è la ricetta come l’ho interpretata io, a partire dall’emulsione alleggerita sino alla temperatura del forno leggermente più bassa per non carbonizzare le verdure. In fondo trovate la versione originale in inglese.

2 finocchi
3 grosse carote viola
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
succo di 1 limone
2 cucchiaini da caffè rasi di zucchero semolato
2 arance
sale

per il condimento

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
scorza e succo di 1 limone
una generosa manciata di erbe miste tritate (prezzemolo, coriandolo, aneto, erba cipollina, ecc.)

Preriscaldare il forno a 180 °.

Pulire e tagliare i finocchi a metà e ciascuna metà in tre o quattro fette e disporli su una teglia. Raschiare, lavare e tagliare le carote in quarti lungo la loro lunghezza, interporli nella teglia ai finocchi. Irrorare con olio e succo di limone, spolverizzare il tutto con lo zucchero.

Cuocere per 20 minuti circa, sino a quando le verdure sono morbide e leggermente colorate ai bordi.

Nel frattempo sbucciare le arance e tagliarle a fette sottili, fare un trito di erbe aromatiche. Emulsionare l’olio con il succo di limone, la sua buccia grattugiata ed il sale.

A cottura ultimata togliere la teglia dal forno, trasferire su un piatto da portata e rifinire con le fette d’arancia, irrorare con la salsa al limone e completare con il trito di erbe.

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Warm, caramelized fennel and colourful Heritage carrots make magnificent bedfellows to thin slices of fresh juicy oranges. Don’t skimp on the herbs.

2 bulbs Florence
600 g/21 oz. Heritage carrots
4–5 tbsp olive oil
juice of 1 lemon
2 tsp caster/granulated sugar
4 juicy oranges
sea salt and freshly ground black pepper
for the dressing
100 ml/⅓ cup plus 1 tbsp olive oil
zest and juice of 1 lemon
1 tsp caster/granulated sugar
a large handful of chopped mixed herbs (parsley, coriander/cilantro, dill, chives, etc.)

Preheat the oven to 190˚C (375˚F) Gas 5. Trim the fennel bulbs, and then cut them in half, from root to tip. Cut each half into three or four wedges. Arrange over a sheet pan. Cut the carrots in half or into quarters along their length, depending on the size of the carrots.

Arrange them over the pan with the fennel wedges. Drizzle over the oil and lemon juice and scatter over the sugar. Roast for about 25–30 minutes, until the vegetables are soft and slightly charred at the edges.

In the meantime, top, tail and peel the oranges and cut into thin slices.

Mix the oil, lemon juice and sugar together for the dressing, and squeeze in any juice from the end pieces of orange peel. Season with a little salt and black pepper.

Remove the pan from the oven and transfer everything to a platter.

Drizzle over the lemon dressing, scatter with the herbs, and serve.

Polvere d’oro con le bucce d’arancia

Polvere doro

E’ tempo di arance, buonissime e super salutari. Se si comprano quelle non trattate potete utilizzarne anche la buccia, l’importante è essiccarla molto bene.

Preparate piccoli sacchetti contenenti le bucce intere, otterrete dei profumatori per la biancheria e l’ambiente che riposti nei cassetti, negli armadi o semplicemente sul termosifone, diffonderanno un piacevole aroma.

In cucina sono ideali per aromatizzare l’olio extra vergine d’oliva, basterà aggiungere le scorze di arance e far riposare per tre settimane, agitando ogni tanto il vaso. Trascorso questo tempo, filtrare l’olio, con un colino a maglie strette ed utilizzarlo per condire insalate, crostacei o quello che più vi piace.

Un ulteriore utilizzo prevede che vengano macinate, in questo modo le bucce sprigioneranno un aroma ancora più intenso, si ottiene una sorta di polvere d’oro da miscelare ad esempio con lo zucchero oppure il sale. Ottima da spargere sulle insalate, insaporire creme dolci o salate, pesce, carne, macedonie di frutta e crepes.

Come preparare la polvere d’oro:

lavare e sbucciare delle belle arance non trattate e togliere l’albedo, la parte bianca amarognola, con un pelapatate, basta non imprimere troppa forza.

Distribuire le bucce su una griglia e farle seccare lentamente nel forno ventilato a 50° per un paio d’ore, in alternativa lasciarle essiccare sui termosifoni.

Le scorze sono pronte quando diventano dure e si spezzano facilmente.

Farle raffreddare completamente e tritarle nel mixer.

Se pestate al mortaio si ottiene un risultato più grossolano ottimo per per fare dei mix di spezie.

La povere d’oro si conserva in vasetti di vetro.

Pillola socratica  😉

Il mio Crumble castagne e zucca per il Club del 27

Crumble zucca e castagne.jpg

L’autunno è il mese delle castagne, il 27 è il giorno del Club, pensa che ti ripensa, perchè non preparare qualcosa di buono, semplice e ricco di profumi e sapori  che questa stagione ci offre?

La scelta della ricetta da presentare questo mese per il Club del 27 si articolava tra tante belle preparazioni, dal castagnaccio alle polpettine, tutte gustose e deliziose come il dolce di Nicol che ho scelto di fare.

Mi piacciono le monoporzioni, con queste dosi ne ho preparate 3 piccole.

150 g di zucca pulita
150 g di castagne lessate
1 cucchiaino di miele del bosco
100 g di farina integrale di farro
50 g di burro + una noce
50 g di zucchero

Tagliare la zucca a cubetti piccolissimi , 5/6 mm per lato, e saltarla in padella per circa 6/7 minuti con le castagne a pezzi, una noce di burro e un cucchiaino di miele del bosco.

Accendere il forno a 180°.

Per il crumble: in una ciotola unire lo zucchero, il burro e la farina e lavorare velocemente il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto sabbioso.

Riempire i 3/4 delle ciotoline con la zucca e le castagne, quindi aggiungere sulla superficie l’impasto del crumble ed infornare per circa 15 minuti, fino a quando la superficie del crumble risulterà ben dorata.

Sfornare, lasciare raffreddare leggermente, guarnire con una bella castagna e servire.

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