Riso rosso alla mediterranea

Oggi propongo un piatto fresco, colorato e saporito.

L’ingrediente principale è il riso rosso integrale che presenta un alto contenuto di fibre, sali minerali e proprietà antiossidanti. Come tutti i cereali integrali i tempi di cottura sono lunghi, 40 minuti in media, ma basta lasciarlo in ammollo qualche ora in acqua fredda, mentre voi fate altro, ed i tempi si accorciano quasi della metà.

Come abbinarlo? Con quello che più vi piace, io vi do questo suggerimento.

Dosi per 2 persone:

120 gr di riso rosso integrale
1 manciata di pistacchi di Bronte
1 grappolo di pomodorini di Pachino
timo e origano freschi
1/2 cucchiaio di capperi sotto sale
1 limone
Sale
Olio extravergine d’oliva

Per prima cosa creare un’emulsione con 2 cucchiai di olio, sale e succo di limone.

Lavare, tagliare a rondelle e queste ultime in quattro parti le zucchine, lasciarle marinare nell’emulsione almeno un’ora.

Cuocere il riso seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, scolarlo e farlo raffreddare.

Nel frattempo lavare e tagliare in quattro parti i pomodorini, sciacquare i capperi per togliere loro il sale.

In una ciotola capiente inserire i pomodorini, i capperi, i pistacchi ed il riso. Aggiungere le zucchine con la loro marinata e profumare a piacere con le erbe aromatiche.

Se necessario aggiungere ancora 1 cucchiaio di olio ed aggiustare di sale.

Questo piatto se lo preparate il giorno prima risulterà ancora più gustoso.

Pillola socratica 😉

Mezze maniche con fagioli piattoni e pomodori a grappolo

Mezze maniche con fagioli piattoni e pomodori a grappolo

I fagioli piattoni sono una varietà di piselli detti anche mangiatutto perché si consumano con tutto il baccello, in inglese sono denominati snow peas in quanto vengono seminati con l’ultima neve dell’anno per essere sulle nostre tavole in primavera.

Sono molto teneri e non hanno bisogno di lunghe cotture, leggermente sbollentati sono ottimi per realizzare deliziose insalate e primi piatti dal gusto leggero e raffinato. Per questo ho pensato di utilizzarli per preparare un sugo veloce e condire delle mezze maniche.

Il risultato è un bel piatto di pasta tricolore, patriottico e gustoso al tempo stesso.

Dosi per 2 persone

120 g di mezze maniche di semola di grano duro
4 pomodori a grappolo
70 g di Fagioli Piattoni
1/2 cucchiaio di dado vegetale 
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
sale

Lavare i fagioli piattoni, i pomodori e tagliare il tutto a tocchetti.

In una padella versare l’olio, aggiungere i fagioli piattoni, il dado vegetale e mezzo bicchiere d’acqua. Cuocere a fuoco moderato tenendo parzialmente coperto; dopo una decina di minuti aggiungere i pomodori, regolare di sale e completare la cottura.

Portare a bollore l’acqua per la pasta, versare le mezze maniche ed un minuto prima della cottura ottimale scolarle e spadellarle con il sugo.

Pillola socratica  😉

Rich Breakfast Cookies

Ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, per il Club del 27 che vede protagonisti i biscotti senza cottura. Le ricette sono tratte dal libro “The new cookie” di Molly Mills, sono definite tutte no stress, alcune senza zucchero aggiunto e con farine alternative, insomma semplici ed intriganti.

Adoro il burro d’arachidi e per questo ho scelto i rich breakfast cookies, ottimi per la colazione. Si preparano in pochi minuti e lo stesso tempo a mangiarli tutti, quindi decidete bene quanti farne semmai volete conservarne qualcuno.

In calce all’articolo, come di consueto, la versione originale in inglese.

Dosi per 8 biscotti:

1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di pasta di vaniglia
1 tazza di burro d’arachidi non salato
4 cucchiai rasi di semi di chia

1 tazza di fiocchi d’avena
2 cucchiai di uva passa

In una ciotola amalgamare bene il burro d’arachidi con il miele e la vaniglia, se è troppo denso il tutto scaldatelo brevemente nel microonde.

Aggiungere tutti gli altri ingredienti e formare 8 palline.

Adagiarle su un piatto e metterle in frigo per 20 minuti prima di servirle.

Cooking Time: 10 minutes
Makes: 8 cookies
List of Ingredients:
• 1 Tbsp. honey
• 1 tsp. vanilla paste
• 1 cup peanut butter, unsalted
• 4 Tbsp. chia seeds
• 1 cup old fashioned oats
• 2 Tbsp. raisins

Instructions:

  1. Place the honey, vanilla paste, and peanut butter in a microwave safe bowl. Microwave in 15 second
    intervals until melted.
  2. Once melted, stir well and stir in the remaining ingredients.
  3. Shape the mixture into 8 balls and transfer to a paper lined plate. Press down slightly and refrigerate
    for 20 minutes before serving.

			

Pomodorini confit

Confit è un termine che deriva dal verbo francese confire, preservare. Vengono così definite le preparazioni, siano esse di frutta o verdura, che prevedono una lunga cottura a bassa temperatura con lo zucchero che le caramellizza o l’aceto.

I pomodorini così preparati, ed arricchiti dal profumo delle erbe aromatiche, si prestano ad essere consumati in mille modi. Come semplice contorno, in arricchimento a paste, torte salate, bruschette; un pò di fantasia ed il gioco è fatto.

500 gr di pomodorini (quelli che preferite: ciliegia, datterino, piccadilly, pachino)
1 cucchiaio raso di zucchero
olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di sale

Erbe aromatiche essiccate a piacere (origano, menta, timo, maggiorana
)

Lavare e tagliare a metà i pomodorini.

Su una teglia ricoperta di carta forno e leggermente unta d’olio disporli uno accanto all’altro e cospargerli con lo zucchero, il sale e le erbe aromatiche. Infine irrorare il tutto con poco olio.

Accendere il forno a 90° e cuocere per circa 2 ore. Devono caramellizzare ma non bruciare, fate attenzione.

Se usate la friggitrice ad aria impostate a 85 ° e cuocete per 1 ora e 15 minuti.

Brutti ma Buoni

Che poi così brutti non mi sembrano, buoni invece lo sono eccome!

Questi biscottini semplici nella preparazione hanno un’origine contesa, da una parte siamo nel 1878 a Gavirate nel varesotto dove il pasticcere Costantino Veniani ottiene per questa ricetta dal Ministero agricoltura industria e commercio del Regno d’Italia l’attestato di “privativa industriale”, praticamente un brevetto dell’epoca. Ci sono poi i pasticceri di Borgomanero nel novarese che ne rivendicano la paternità; infine un ultimo giro ci conduce in un mercatino milanese dove nel 2008 è stato rinvenuto un vecchio ricettario di una pasticceria della città che riporta una variante alla cannella.

Quest’ultima versione la proverò sicuramente, intanto vi spiego la ricetta base per realizzare questi dolcetti, fatta di soli tre ingredienti. Se poi siete più bravi di me potete formarli utilizzando una sac à poche, e saranno meno brutti e solo tanto buoni 😉

Per circa 18 pezzi

80 gr di albumi
160 gr di zucchero
200 gr di nocciole

Montare a neve ben ferma gli albumi ed aggiungere lo zucchero poco per volta.

In un cutter tritare le nocciole sino a renderle granella ed aggiungere quest’ultima al composto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare la meringa.

Mettere il tutto in un pentolino e, a fuoco medio, cuocere per 7/9 minuti mescolando in continuazione.

Portare il forno, modalità statica, a 150° e preparare una teglia ricoperta di carta forno sulla quale disporre tanti mucchietti d’impasto non molto grandi, aiutandosi con due cucchiai.

Cuocere per circa 30 minuti.

Liquore al basilico

Tempo di basilico, in questo periodo dell’anno le piantine si moltiplicano e compaiono sui terrazzi a profumare le belle giornate primaverili.

In realtà si può tenere in casa anche tutto l’inverno per poi trapiantarlo ai primi caldi e metterlo all’esterno. Buon deterrente per le zanzare, ha proprietà antinfiammatorie e c’è chi dice che sia anche afrodisiaco.

Il suo uso in cucina è noto, soprattutto nei primi piatti, ma quest’oggi voglio spiegarvi come usare le verdi foglioline per preparare un ottimo liquore digestivo:

300 ml di alcol buongusto  
300 ml di acqua  
150 g di zucchero 
1 limone non trattato
30 g di foglie di basilico fresco

Lavare velocemente le foglie di basilico, asciugarle delicatamente molto bene.

Ricavare la buccia dal limone, senza la parte bianca (l’albedo).

In un vasetto di vetro inserire le foglie di basilico e le bucce di limone, ricoprire con l’alcol. Chiudere e riporre al buio per almeno 15 giorni, una volta al giorno agitare delicatamente il vasetto al fine di tenere tutti gli ingredienti umidi, senza aprire mai il tappo.

Passati i 15 giorni, in un pentolino scaldare l’acqua, appena prende bollore aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere completamente.

Spegnere e lasciare raffreddare.

Filtrare l’alcol nel pentolino dello sciroppo e successivamente versarlo in una bottiglia. Chiudere e mettere a riposare in un ambiente fresco per almeno 40 giorni.

Salmone al cartoccio

La ricetta di oggi è a base di salmone, un pesce dalle abitudini “anadromiche”; vuol dire che nasce in acque dolci per poi migrare verso il mare e da questo ritornare nei fiumi per deporre le uova. Le risalite lungo i corsi d’acqua dolce lo portano a compiere balzi di vari metri per superare ostacoli e cascate montane. Le uova deposte impiegheranno tre mesi a schiudersi ed i piccoli avannotti almeno due anni prima di portarsi a loro volta in mare aperto.

La carne del salmone è molto pregiata e dal sapore delicato, soprattutto se pescato nei fiumi e non in mare.

In cucina si presta a diverse preparazioni, nel blog trovate le Lasagne salmone e robiola, il Poke ed un veloce quanto gustoso antipasto, lo Scandi smoked salmon potatoes,

Oggi è la volta del cartoccio, e vi spiego come prepararlo per due porzioni:

2 tranci di salmone (circa 150 gr l’uno)
2 patate medie
10 pomodorini
timo
succo di 1 limone
olio extra vergine d’oliva
sale

In una terrina adagiare i tranci di salmone e marinarli per mezz’ora con timo, olio e succo di limone.

Nel frattempo portare a 180° la temperatura del forno, preparare una teglia con due pezzi di carta forno che dovranno contenere singolarmente i due tranci di pesce.

Lavare e tagliare a spicchi i pomodorini, lavare e sbucciare le patate, tagliarle a pezzi piccoli e regolari.

Togliere dalla marinatura il salmone, adagiarlo sulla carta forno, cospargerlo di pomodorini e patate, condire il tutto con un cucchiaio di olio, rametti di timo e una presa di sale. Chiudere a caramella e ripetere il procedimento con il secondo cartoccio.

Infornare e cuocere per 20 minuti.

Costolette di agnello agli aromi

Le costolette di agnello si ricavano dal carré, è bene che siano spesse almeno un paio di centimetri perchè non diventino troppo asciutte cuocendo.

Si possono preparare al forno, io preferisco cuocerle in padella, risultano molto più morbide seppure ben rosolate.

Servitele in accompagnamento con una fresca insalata e delle patate al forno.

Per 4 porzioni

800 gr di costolette d’agnello
1 mazzetto di erbe aromatiche (rosmarino, salvia, menta, timo)
bacche di ginepro
2 spicchi d’aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere d’aceto bianco
2/3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale

Marinatura

Aceto o 1 limone spremuto
Vino bianco
Erbe aromatiche (rosmarino, salvia, menta, timo)
1 spicchio d’aglio

Marinare l’agnello con le erbe aromatiche, l’aceto oppure il succo di limone, il vino bianco per 2 ore.

Tritare il mazzetto di erbe aromatiche con l’aglio, sgocciolare bene l’agnello dalla marinatura e metterlo in padella antiaderente cosparsa di olio, non sovrapporre la carne.

Distribuire sull’agnello il trito di erbe aromatiche, le bacche di ginepro, salare e, a fiamma vivace, sfumare con aceto e vino bianco; lasciare ben rosolare da entrambi i lati.

Abbassare la fiamma, coperchiare e cuocere un’ora. Girare l’agnello ogni tanto e se asciuga troppo aggiungere poca acqua calda.

Brownie all’avocado

L’avocado è un frutto tropicale che generalmente inserisco nelle insalate oppure per preparare il Poke, ma navigando in rete ho trovato questa velocissima ricetta.

Mi ha intrigato l’idea di utilizzarlo come parte grassa per una preparazione e la curiosità di scoprire la sua resa in un dolce iconico come i brownie, tipico dessert statunitense che prende il nome dal suo colore.

Il risultato è un dolcetto sfizioso che mi ha convinto, potete sostituire la farina 0 con quella di riso o altra tipologia ed al posto dello zucchero frullare 50 gr di datteri.

Per ottenere circa 20 pezzi

200 gr di cioccolato fondente al 60%
1 avocado maturo
2 uova medie
50 gr di farina 0
100 gr di noci tritate
30 gr di zucchero

Sbucciare e frullare l’avocado con le uova ed il cioccolato sciolto al microonde.

Aggiungere lo zucchero e la farina utilizzando una spatola, da ultimo amalgamare le noci.

Versare in uno stampo, ricoperto di carta forno, di 20 cm per lato.

Cuocere a 160° per 20/25 minuti.

Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti.

Biscotti da colazione

Oramai sempre più di rado compro i biscotti da inzuppo per la colazione, mi piace prepararli variando ogni volta la composizione.

In particolare per questo impasto di base ho utilizzato il latte d’avena al posto di quello vaccino, ed aggiunto le nocciole piemontesi. Ma sto già pensando ai prossimi, li faccio con cannella e pezzetti di mela disidratata oppure cacao e uvetta? Un bel problema!

Come avrete capito, l’impasto di base rimane invariato, sono le aggiunte che gli conferiscono la loro tipicità.

E non dimenticate che i biscotti devono essere grandi per poterli inzuppare meglio.

Per ottenere circa 45 biscotti

500 g di farina 0
100 g di zucchero di canna
2 uova medie
1 bustina di lievito per dolci
60 ml di olio di semi
50 ml di latte d’avena
1 pizzico di sale
90 gr di nocciole (vanno bene anche le noci o le mandole tritate)
zucchero semolato per guarnizione

In una ciotola capiente (oppure nella planetaria) miscelare l’olio, il latte e le uova, aggiungere lo zucchero ed il sale.

Setacciare la farina con il lievito ed incorporarli poco per volta al composto liquido.

Aggiungere le nocciole tritate.

Rivestire una teglia di carta forno ed accendere il forno a 180°.

Dal panetto morbido e compatto che si ottiene, prelevare una quantità d’impasto tale da formare un cilindro cicciotto lungo circa 5 cm, adagiarlo sulla teglia e schiacciarlo leggermente con un dito per tutta la sua lunghezza.

Tenere i biscotti leggermente distanziati tra loro per favorirne la lievitazione in cottura.

Cospargerli con poco zucchero semolato dopo averne spennellato la superficie con pochissima acqua, questo per facilitarne la presa.

Infornare per 15/18 minuti e lasciarli raffreddare a forno spento e semiaperto.

Buona colazione!