Bicchierini golosi con ricotta bio Tomasoni

Bicchierini dolci Tomasoni

Eccomi di nuovo a parlarvi del Caseificio Tomasoni  la cui storia nasce nel 1955 nella campagna trevigiana, vicino al fiume Piave in un luogo ricco di storia, di risorgive e di bellezze naturalistiche.

Questa volta, grazie ai suoi squisiti formaggi, mi sono cimentata in una preparazione dolce scegliendo di utilizzare la ricotta bio, dal sapore delicato e deciso al tempo stesso, che dona carattere e gusto al tutto.

Anche questa ricetta partecipa ad un contest che abbina i formaggi Tomasoni ai delicati fiori eduli che non sono solo esteticamente molto belli e profumati, ma anche ricchi di proteine, vitamine e oli essenziali.

100 g di ricotta bio Tomasoni
70 g di yogurt greco
10/12 biscotti ai cereali
1 cucchiaio raso da dessert di zucchero
3/4 cucchiai di limoncino
1 cucchiaio di granella di nocciole
ribes fresco
fiori eduli

preparazione bicchierini dolci Tomasoni

In una terrina lavorare a crema la ricotta con lo zucchero e lo yogurt, aggiungere la granella di nocciole. A parte schiacciare grossolanamente i biscotti, intriderli con il limoncino e suddividerli i 4 o 5 bicchierini da liquore, creando uno stato di 2 cm.

Utilizzando una sac à poche riempire di crema i bicchierini quasi fino all’orlo. Completare con chicchi di ribes fresco e fiori eduli.

Tenere in frigo un paio di ore prima di servire.

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Cicchetti alternativi con i formaggi Tomasoni

salato Tomasoni

“Solo latte del Veneto, una scelta etica quella del Caseificio Tomasoni di Breda di Piave (TV), sinonimo di trasparenza e tracciabilità di filiera”

Poche righe che definiscono la vera anima del Caseificio Tomasoni, che dal 1955 si impegna per valorizzare e salvaguardare le piccole realtà ed i piccoli produttori della zona. Ogni giorno vengono conferiti 400 quintali di latte proveniente solo da stalle selezionate nel raggio di 30-40 km dalla propria sede, per produrre stracchino e formaggi freschi di alta qualità. Grazie a queste delizie nasce l’idea di partecipare ad un contest che abbina i formaggi Tomasoni ai delicati fiori eduli che non sono solo esteticamente molto belli e profumati, ma anche ricchi di proteine, vitamine e oli essenziali.

Questa è la mia proposta salata, antipasti freschi ed estivi che stizzano l’occhio ai più famosi cicchetti veneti, come base ho usato anguria e melone. Se il secondo abbinamento è chiaramente un classico, diversa cosa è il primo abbinamento; datemi fiducia e provatelo, rimarrete piacevolmente sorpresi da un connubio insolito e delizioso.

Non dimenticate poi di gustarli con un buon calice di prosecco.

100 g di crema del Piave Tomasoni
50 g di crescenza Tomasoni
1 fetta di anguria
2 fette di melone
2 fette di prosciutto crudo
erba cipollina
semi di papavero
fiori eduli

Pulire l’anguria ed il melone, togliere loro tutti i semi e, con le formine da biscotti, coppare rispettivamente delle mezze lune e dei fiori.

Lavorare la crema del Piave insieme  a qualche filo di erba cipollina tritata. Fare delle chenelle aiutandosi con due cucchiaini e posizionarne una sopra ogni mezzaluna di anguria, spolverare con semi di papavero.

Sui fiori di melone arrotolare mezza fetta di prosciutto crudo e porre al centro un bottone di crescenza.

Guarnire i cicchetti con i fiori eduli.

Torta di mais e mandorle alle fragole

Torta di mais mandorle e fragole

Con l’arrivo della stagione calda alcuni ingredienti vengono accantonati a favore di altri più freschi ed estivi. Il mais è tra questi, benchè rimanga protagonista delle polente calde e fumanti se fate un giro in montagna.

Il sacchetto di farina di mais lasciato a metà nella mia dispensa ha però trovato una sua dolce strada accompagnato da un altro mezzo sacchetto posto accanto e contenente farina di mandorle. Rosse fragole occhieggianti in frigorifero hanno completato il tutto per creare una bella torta dorata, ottima anche per chi è intollerante al glutine.

Personalmente mi piace molto sentire i granuli di mais scrocchiare sotto i denti, se per voi non è così, usate la farina di fioretto che risulta essere più fine.

Altro suggerimento, al posto delle fragole potete utilizzare i frutti di bosco.

cruda

150 g di farina di mais precotta
150 g di farina di mandorle
2 uova
120 g di zucchero
90 g di burro a pomata
1 limone non trattato
9 fragole
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Portare in temperatura il forno, modalità ventilata a 170°.

Tagliare a tocchetti le fragole, imburrare e spolverare di farina di mais una tortiera a cerchio apribile di 12 cm.

In una ciotola versare lo zucchero ed il burro a pomata, sbattere energicamente per un paio di minuti per gonfiare il composto. Aggiungere le uova una alla volta e continuare ad amalgamare bene. Miscelare le farine con il lievito, aggiungerle poco alla volta. Grattugiare la scorza del limone, spremerne il succo, aggiungerli all’impasto e finire d’incorporare bene il tutto.

Nella tortiera versare 3/4 del composto, spargere metà delle fragole, versare a cucchiaiate il restante impasto e completare con le ultime fragole.

Infornare per circa un’ora, fare la prova stecchino che deve risultare asciutto.

Se la torta si colora troppo, a metà cottura coprirla con un foglio d’alluminio, non abbiate timore ad aprire il forno la torta non si affloscia.

 

Il mio Open sandwich per il Club del 27

open sandwich

Gli Open sandwiches sono i protagonisti questo mese del Club del 27.

Si basano sul concetto dello Smørrebrød, il tipico buffet dei paesi nordici dove si servono gli Smörgåsbord (se siete curiosi leggete qui cosa ha scritto Ilaria in proposito), preparati e serviti sia caldi che freddi nelle occasioni particolari.

Queste tartine preparate con fette di pane di segale, il rye bread, spalmate di burro, vengono farcite in mille modi diversi spaziando dal salato al dolce.

La proposta della sottoscritta, ottima in tutte le occasioni, si può definire un everyday.

Pomodori, uova e fiocchi di latte

4 fette di pane di segale
burro salato
2 pomodori grandi
2 uova bollite
4 cucchiai di fiocchi di latte
2 cucchiai di crescione, io ho utilizzato l’insalata songino
sale

Immagine

Sul piano di lavoro disporre le fette di pane, possibilmente tutte della stessa dimensione, e spalmarle di burro uniformemente.

Tagliate a fette i pomodori e in quattro fette ogni uovo. Disporre sul pane, tra due fette di uova, una fetta di pomodoro.

Guarnire con i fiocchi di latte ed il crescione, oppure ciuffi di songino come ho fatto io.

Salare e servire.

Quadrotti di cioccolato e cereali soffiati

ciocco.jpg

A casa mia il cioccolato non manca mai, apprezziamo soprattutto quello più amaro che amaro non si può, ma non disdegniamo nemmeno una buona tavoletta al latte. Non mancano gli appassionati di quello bianco o dei mix con le nocciole e la frutta disidratata. Come non citare  il suo utilizzo nelle torte, la classicissima è la caprese, ma anche una normale sette vasetti con le gocce di cioccolato fa subito contenti tutti.

Quest’oggi ho pensato di utilizzare il cioccolato per preparare una golosa merendina che ho confezionato nella carta stagnola creando tanti lucenti e simpatici pacchettini.

Le dosi per questa ricetta sono assolutamente personalizzabili, nel senso che sia la quantità di cioccolato che quella dei cereali la decidete voi a seconda se volete ottenere un composto più “cioccolatoso” oppure più “cerealoso”, con buona pace dell’Accademia della Crusca.

30/40% di cioccolato al latte
70/60% di cioccolato fondente
riso soffiato
fiocchi di avena
quinoa soffiata
orzo soffiato caramellato

Prelevare una pari quantità di riso, avena quinoa e orzo e mischiare insieme il tutto.

Spezzettare il cioccolato, in un polsonetto (è una pentola per le cotture a bagnomaria, se non lo avete usate due pentolini uno più piccolo dell’altro) farlo sciogliere a bagnomaria.

Appena il cioccolato comincia a liquefarsi, versare i cereali tenendone un paio di cucchiai da parte, amalgamare velocemente e trasferire il tutto su un foglio di carta forno dandogli una forma quadrata ed uno spessore di un paio di centimetri. Spolverare sopra i restanti cereali misti, compattare con una spatola affinchè si attacchino bene. Lasciare asciugare e raffreddare in frigo per almeno mezz’ora.

Tagliare a riquadri della dimensione preferita, io ho fatto dei quadrotti di circa cinque centimetri per lato, ed avvolgerli singolarmente nella carta stagnola.

Conservare in frigo.

Serviti con il caffè sono una deliziosa coccola.

 

 

Budini di Parmigiano Reggiano su crema di peperoni

Budino di parmigiano

Facciamo festa, non solo perché lo dice il calendario. Facciamo festa perché ci va di essere felici, lasciando per una volta da parte pensieri e fatiche. Facciamo festa con chi ci pare, con chi ci è simpatico, con chi ci vuole bene.

Una ricetta festaiola per me è questa: budini di Parmigiano Reggiano, il mio formaggio preferito in assoluto. Ho provato ad avere il frigorifero vuoto, o quasi, ma sempre, davvero sempre, con almeno un chilo di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi. Ebbene si questo è il mio vero vizio; ed ora che ho confessato vi spiego come meglio utilizzarlo benchè vada bene anche mangiarlo a morsi così com’è 😉

2

Per 8 budini

4 uova
200 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 30 mesi
20 g di farina
250 ml di panna
100 ml di latte
sale q.b.

1 peperone rosso
1 cipolla dorata
olio extravergine d’oliva
1/2 cucchiaino di dado vegetale
acqua q.b.

ImmagineMettere la panna in un pentolino, sciogliere la farina con un cucchiaio di acqua ed aggiungerla alla panna, mescolare molto bene. Aggiungere poco sale e portare ad ebollizione.

Sbattere con una frusta le uova insieme al Parmigiano Reggiano, quando la panna bolle toglierla dal fuoco e aggiungerne un po’ al composto di uova e formaggio. Mescolare rapidamente per portare le uova in temperatura. Aggiungere la restante panna, amalgamare accuratamente.

Riempire delle formine di alluminio, usa e getta, unte preventivamente con un po’ di burro.

Cuocere in forno a bagnomaria per circa 25 minuti a 180° (fino a quando i budini si saranno addensati).

Nel frattempo, pulire il peperone e la cipolla, tagliarli a tocchetti e farli appassire dolcemente con un filo di olio e poca acqua tiepida, dove avrete stemperato il dado vegetale. A cottura ultimata frullare il tutto.

Raffreddati i budini sformarli con attenzione adagiandoli individualmente nei piatti sopra la crema di peperoni.

 

Parmisagna – Lasagna vegetariana

ParmisagnaL’idea di questo piatto non è mia ma del gentil consorte che un bel giorno mi ha chiesto di aiutarlo a preparare una lasagna vegetariana di sua invenzione; dopo una titubanza iniziale, devo ammettere che l’idea è veramente piaciuta ed è stata molto apprezzata da chi ha avuto la fortuna di fare da cavia la prima volta.

Unica mia annotazione riguarda il nome, quello ancora non mi convince appieno ma rende l’idea e, messo ai voti, ha ottenuto la maggioranza.

Inutile sottolineare che la Parmisagna è entrata di diritto nel mio quaderno di ricette dove è stata riportata fedelmente ed autografata dall’autore in persona.

Parmisagna cruda.jpg

250 g lasagne
2 melanzane tonde
200 g provolone dolce tagliato a dadini
150 g Parmigiano Reggiano grattugiato
Lenticchie in umido:
200 g di lenticchie
1 ciuffo di prezzemolo
1 carota piccola
1/2 costa di sedano
1 cipolla dorata
1 spicchio d’aglio
200 gr di pomodori pelati
olio Extra Vergine d’Oliva
1 lt di brodo vegetale 
sale
Besciamella:
1 l latte
80 gr. burro
100 gr. farina

Lavare e tagliare a fette sottili le melanzane, grigliarle.

Preparare le lenticchie in umido: tritare finemente il prezzemolo, la cipolla, il sedano e  la carota. In una casseruola versare un paio di cucchiai d’olio, il trito di verdure, l’aglio e cuocere per qualche minuto bagnando con poco brodo vegetale. Aggiungere le lenticchie, ben sciacquate, ed i pomodori pelati.

Versare altro brodo vegetale, aggiustare di sale e mettere il coperchio. Mescolare di tanto in tanto portando il tutto a cottura, ci vorranno 30 minuti al massimo. Togliere l’aglio.

Preparare la besciamella: a fuoco dolce sciogliere il burro ed incorporare la farina setacciata pian piano in modo da non creare grumi. Cuocere la roux così ottenuta per 2/3 minuti. Allontanare dal fuoco un momento ed aggiungo il latte a filo sempre mescolando. Portare a bollore e quando la salsa si addensa cuocere per 6/7 minuti.

Quando entrambe le preparazioni sono pronte amalgamarle insieme, si ottiene un sugo cremoso.
Portare a bollore una pentola d’acqua e cuocere 4/5 rettangoli di pasta alla volta per un paio di minuti, lasciarli scolare e raffreddare in un colapasta.
 Parmisagna teglia
Composizione della Parmisagna:
In un teglia in pirex fare un primo fondo di sugo di besciamella e ragù, successivamente uno strato di pasta, ancora sugo, tocchetti di provolone ed una spolverata di parmigiano. Fare un secondo strato si melanzane, sugo e formaggi.
Continuare sino ad esaurimento degli ingredienti, alternando la pasta alle melanzane.
Terminare con sugo, e formaggi.
Cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti, spegnere e lasciare riposare altri 20 minuti a forno semi-aperto.

 

Cantucci salati

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Certamente sono in buona compagnia quando capita il momento ‘voglia di qualcosa di sfizioso’, il languorino che ci assale all’improvviso. Se questo accade a portata di dispensa è certamente tutto più facile.

Personalmente vado a periodi, c’è quello ‘esclusivamente dolci’, alternato a quello ‘basta che sia salato’. La scorsa settimana vi ho suggerito la prima opzione da tenere sotto mano. Quest’oggi ecco la seconda, di poco più lunga nella realizzazione ma sempre facile e di sicura riuscita.

Se poi siete bravissimi e non ve li mangiate tutti voi, hanno il loro perchè serviti con un aperitivo in felice compagnia (trovate un suggerimento a fine ricetta).

2

300 g farina 0
100 g burro a temperatura ambiente
2 uova + 1 tuorlo
200 g noci
latte q.b.
sale q.b.

3

Lasciar ammorbidire il burro e lavorarlo con la farina, a parte sbattere le uova ed aggiungerle.

Spezzare grossolanamente le noci ed impastarle insieme, aggiungere poco latte alla volta per ottenere un composto dalla consistenza malleabile ma non appiccicosa.

Accendere il forno a 170°, modalità ventilato.

Formare dei rotolini da 5 centimetri di diametro, schiacciarli leggermente e porli su una teglia rivestita di carta da forno, spennellarli con il rosso d’uovo.

Infornare per 25/30 minuti.

Sfornarli e, facendo attenzione a non scottarsi, tagliarli a fette di 2 centimetri. Rimetterli in forno per altri 8/10 minuti, girandoli a metà cottura.

Lasciarli raffreddare completamente a forno spento e socchiuso.

Abbinamenti di-Vini:

Se decidete per l’aperitivo, il vino che più lo rappresenta è storicamente lo Chardonnay. Vitigno internazionale, nativo della zona della Borgogna, oggi allevato in tutto il mondo.

Il vino che ne deriva ha un colore che varia dal giallo paglierino al giallo dorato, sviluppa sentori di frutta matura mentre al gusto presenta note minerali. Le diverse zone di produzione, i terreni e le lavorazioni conferiscono, a loro volta, bouquet differenti pur mantenendo una sorta di neutralità che lo rendono ideale nella composizione di diversi uvaggi.

 

Dolcetti di mandorle

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Da bambina, nelle calde sere d’estate, in riva al mare c’era sempre un  signore che vendeva semi e frutta secca. A lato del suo carrettino aveva una vaschetta di plastica ricolma d’acqua, piena di mandorle dolci fresche, una vera leccornia.

Inutile dire che qualsiasi ricetta che preveda l’uso delle mandorle mi piace. Questa poi è ultra facile, un petit four di tutto rispetto, ma anche una coccola a tutte le ore.

Non mi dilungo oltre, vado veloce veloce come il tempo che s’impiega a preparare questi dolcetti.

Per circa 40 dolcetti:

300 gr di farina di mandorle
200 gr di zucchero a velo + quello per la copertura
scorza di 2 limoni o arance grattugiate
2 albumi
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In una ciotola  versare la farina e lo zucchero, grattugiare la scorza degli agrumi scelti, unire gli albumi ed impastare.
Formare tante palline grandi come una noce, schiacciarle leggermente ai lati e rotolarle nello zucchero a velo. Disporle sopra una teglia ricoperta di carta forno distanziandole tra loro. Far riposare una mezz’ora in frigo, nel frattempo portare il forno alla temperatura di 170°.
Infornare per 15 minuti circa, devono diventare dorate.

Schiacciata di pane ripiena di verdure

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Rieccoci con le mani in pasta, utilizzo il plurale visto che per questa ricetta ho assunto il ruolo di sous-chef del marito che ogni tanto si affaccia da queste parti.

Non è una pizza, non è una focaccia, non è un pane ripieno, è tutto questo messo insieme. Porzionata ed avvolta nella stagnola, si può conservare in congelatore, è perfetta quando si ha fame ma non c’è nulla di pronto.

Questa che abbiamo preparato ha in aggiunta la mozzarella che serve da legante, in alternativa potete utilizzare un uovo oppure lasciare “libere” le verdure.

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Per una teglia di 28 cm:

200 gr di farina 0
300 gr di farina integrale
10 gr di lievito di birra fresco
acqua
olio extra vergine d’oliva

sale

Ripieno:

2 cipolle
2 peperoni
12 pomodorini
12 olive verdi
1 cucchiaio di capperi dissalati
50 gr di mozzarella oppure 1 uovo
timo
olio extra vergine d’oliva

sale

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Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida, mettere le farine a fontana sulla spianatoia, versare il lievito, il sale ed acqua quanto basta per ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso. Lasciare lievitare in un luogo asciutto per almeno tre ore.

Nel frattempo, in una padella, versare due cucchiai di olio e far appassire le cipolle tagliate sottilmente. Aggiungere i peperoni a tocchetti ed i pomodorini tagliati in quattro.

Se la preparazione dovesse asciugare troppo, aggiungere pochissima acqua tiepida, deve rimanere abbastanza asciutta.

Quasi a fine cottura unire le olive tagliate a rondelle, i capperi ed il timo.

Far intiepidire.

Riprendere la pasta lievitata, utilizzarne 3/4  e stenderla in una teglia unta d’olio, versare il ripieno e pareggiarlo, cospargere il tutto con la mozzarella tagliata.

Oppure: rompere un uovo, batterlo con una forchetta e versarlo sul composto di verdure.

Con la pasta rimasta, aiutandosi con un mattarello ed un po’ di farina, creare un disco da appoggiare sul ripieno e sigillarne bene i bordi.

Bucherellare la superficie della pasta, ungerla con un po’ di olio ed infornare a 200°, modalità ventilata, per 20/30 minuti.

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