NAKHOT – Curry di Ceci

Il Club del 27 questo mese prende spunto dal libro di ricette Parwana di Durkhanai Ayubi, una profuga afgana (ai tempi della guerra fredda nel 1985) che ha aperto un ristorante in Australia e lo gestisce con la sua famiglia. Il nome Parwana, cioè farfalla, è simbolo di libertà e di quella leggerezza inseguita e raggiunta a prezzo di enormi sacrifici. Non si parla solo di ricette ma anche di storie familiari che si intrecciano con i profumi di una cucina afgana saporita e speziata, mai eccessivamente piccante. Nigella Lawson di questo libro scrive: “è più di un’elegia, è una celebrazione: le ricette che contiene sono piene di colore, sapore e vita. È gratificante cucinare quanto leggere…”

Ho scelto di preparare un piatto a base di ceci, i legumi sono una componente chiave della cucina afgana, questo è un curry di ceci semplice e rustico che viene accompagnato con riso palaw (si sbollenta il riso e si cuoce in un forno con olio, burro e sale, con questo metodo rimane morbido con ogni grano separato) oppure con nann (letteralmente pane, è una sorta di focaccia sottile e ovale di farina di grano bianca e ricoperta di semi di papavero, sesamo, nigella).

Se usate i ceci secchi considerate i tempi di ammollo e cottura.

Dosi per 4 persone

400 gr di ceci cotti
2 cipolle dorate grandi
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di curry
1 cucchiaino di chaar masalah*
1 cucchiaino di zucchero bianco
3 foglie di alloro
4 pomodori perini grandi
1 cucchiaio di aceto bianco
Olio extra vergine d’oliva
Acqua bollente
Sale
Prezzemolo fresco

Scaldare l’olio in una casseruola media e soffriggere la cipolla e l’aglio per 3-4 minuti sino a doratura.

Aggiungere le spezie, lo zucchero, le foglie di alloro e sale; cuocere 3 minuti mescolando per tostare bene le spezie.

Unire i pomodori frullati e l’aceto, portare a bollore, quindi abbassare la fiamma a fuoco medio e cuocere a fuoco lento per 15 minuti. La salsa si deve addensare e prendere colore, se necessario aggiungere acqua bollente e finire di cuocere.

Unire i ceci cotti e riportare a ebollizione. A fuoco medio, coprire con un coperchio e cuocere per 5 minuti, in modo che si scaldino e assorbano i sapori della salsa.

Impiattare e cospargere di prezzemolo, servire tiepido.

*Chaar Masalah è una miscela di spezie composta da cardamomo verde e nero, cumino, pepe nero, cannella, chiodi di garofano, usato come base aromatica per molti piatti diversi. Rispetto a quella di alcuni dei suoi vicini dell’Asia meridionale, la cucina afgana è più mite e il peperoncino viene generalmente aggiunto fresco a piacere, piuttosto che essere usato in polvere in un mix di spezie.

La ricetta del chaar masalah qui è quella utilizzata a Parwana e viene citata nelle ricette del libro. La scelta e la proporzione delle spezie nella miscela è stata affinata negli anni per creare un delicato equilibrio di calore, sapore e fragranza, progettato per esaltare le migliori qualità naturali degli ingredienti a cui viene aggiunto – ma può naturalmente essere adattato ai propri gusti.

1 tazza “Quattro spezie”

4 bastoncini di cannella
8 foglie di alloro essiccate
7 baccelli di cardamomo marroni
1 e 1/2 baccelli di cardamomo verde
1 e 1/2 cucchiaio di semi di cumino
2 cucchiai di semi di coriandolo
2 cucchiaini di chiodi di garofano

Arrostire a secco tutti gli ingredienti in una padella antiaderente a fuoco basso per 3 minuti, o finché non saranno fragranti. Scuotere spesso la padella in modo che non si brucino. Mettere da parte a raffreddare completamente.

Una volta raffreddato, trasferirlo in un macinino per spezie o in un mortaio con pestello e macinare fino a ottenere una polvere fine.

Conservare il chaar masalah in un barattolo ben chiuso, dove si conserva fino a 6 mesi. La potenza del mix corrisponde alla sua freschezza, quindi è meglio usarlo entro poche settimane dalla produzione.

Nakhot – chickpeas curry

400 g (2 cups) dried chickpeas
250 ml (1 cup) sunflower oil
1 large brown onion, finely diced
2 garlic cloves, crushed
2 teaspoons curry powder
1 teaspoon chaar masalah
1 teaspoon white sugar
3 dried bay leaves
4 large tomatoes, puréed in a blender
1 tablespoon white vinegar
250 ml (1 cup) boiling water
Fresh parsley leaves, coarsely chopped, to serve
To soak the chickpeas, cover them with at least 5 cm (2 in) cold water in a bowl and set aside for at least 8 hours. The chickpeas will expand as they soak up the water, so you will need a bowl large enough to accommodate this.
Heat the oil in a medium saucepan over high heat and fry the onion and garlic for 3–4 minutes, or until light golden. Add the spices, salt, sugar, bay leaves and 1 teaspoon salt (or to taste), and cook, stirring occasionally, for 3 minutes, or until fragrant. Stir in the tomato and vinegar, bring to the boil, then reduce the heat to medium and simmer for 10 minutes, or until the sauce thickens and deepens in colour, and the oil rises to the surface. Add the boiling water to the sauce and stir to combine. Increase the heat to high and bring to the boil. Cook for 3 minutes, or until the sauce thickens slightly again.
Drain the chickpeas, rinse in cold water and drain again. Add the chickpeas and 2 litres (8 cups) cold water to a medium saucepan, and bring to the boil. Reduce the heat to medium, cover with a lid and cook for 35 minutes, or until they have softened, but still retain their shape.
Drain the chickpeas in a colander, discarding the water, then add them to the sauce and simmer over medium heat for 5 minutes, to heat through and to absorb the flavours of the sauce.
Sprinkle with parsley and serve alongside your preferred rice dish or simply with some naan.

Chaar Masalah

MAKE 1 CUP ‘FOUR SPICES’
4 cinnamon sticks
8 dried bay leaves
7 brown cardamom pods
1½ tablespoons green cardamom pods
1½ tablespoons cumin seeds
2 tablespoons coriander seeds
2 teaspoons cloves
Dry-roast all the ingredients in a non-stick frying pan over low heat for 3 minutes, or until fragrant. Keep a close eye on them and shake the pan frequently so they don’t burn. Set aside to cool completely.
Once cooled, transfer to a spice grinder or mortar and pestle, and grind to a fine powder.
Store chaar masalah in a tightly sealed jar, where it will keep for up to 6 months. But note that the potency of the mix corresponds to its freshness, so it’s best used within a few weeks of being made. 

Riso rosso alla mediterranea

Oggi propongo un piatto fresco, colorato e saporito.

L’ingrediente principale è il riso rosso integrale che presenta un alto contenuto di fibre, sali minerali e proprietà antiossidanti. Come tutti i cereali integrali i tempi di cottura sono lunghi, 40 minuti in media, ma basta lasciarlo in ammollo qualche ora in acqua fredda, mentre voi fate altro, ed i tempi si accorciano quasi della metà.

Come abbinarlo? Con quello che più vi piace, io vi do questo suggerimento.

Dosi per 2 persone:

120 gr di riso rosso integrale
1 manciata di pistacchi di Bronte
1 grappolo di pomodorini di Pachino
timo e origano freschi
1/2 cucchiaio di capperi sotto sale
1 limone
Sale
Olio extravergine d’oliva

Per prima cosa creare un’emulsione con 2 cucchiai di olio, sale e succo di limone.

Lavare, tagliare a rondelle e queste ultime in quattro parti le zucchine, lasciarle marinare nell’emulsione almeno un’ora.

Cuocere il riso seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, scolarlo e farlo raffreddare.

Nel frattempo lavare e tagliare in quattro parti i pomodorini, sciacquare i capperi per togliere loro il sale.

In una ciotola capiente inserire i pomodorini, i capperi, i pistacchi ed il riso. Aggiungere le zucchine con la loro marinata e profumare a piacere con le erbe aromatiche.

Se necessario aggiungere ancora 1 cucchiaio di olio ed aggiustare di sale.

Questo piatto se lo preparate il giorno prima risulterà ancora più gustoso.

Pillola socratica 😉

Mezze maniche con fagioli piattoni e pomodori a grappolo

Mezze maniche con fagioli piattoni e pomodori a grappolo

I fagioli piattoni sono una varietà di piselli detti anche mangiatutto perché si consumano con tutto il baccello, in inglese sono denominati snow peas in quanto vengono seminati con l’ultima neve dell’anno per essere sulle nostre tavole in primavera.

Sono molto teneri e non hanno bisogno di lunghe cotture, leggermente sbollentati sono ottimi per realizzare deliziose insalate e primi piatti dal gusto leggero e raffinato. Per questo ho pensato di utilizzarli per preparare un sugo veloce e condire delle mezze maniche.

Il risultato è un bel piatto di pasta tricolore, patriottico e gustoso al tempo stesso.

Dosi per 2 persone

120 g di mezze maniche di semola di grano duro
4 pomodori a grappolo
70 g di Fagioli Piattoni
1/2 cucchiaio di dado vegetale 
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
sale

Lavare i fagioli piattoni, i pomodori e tagliare il tutto a tocchetti.

In una padella versare l’olio, aggiungere i fagioli piattoni, il dado vegetale e mezzo bicchiere d’acqua. Cuocere a fuoco moderato tenendo parzialmente coperto; dopo una decina di minuti aggiungere i pomodori, regolare di sale e completare la cottura.

Portare a bollore l’acqua per la pasta, versare le mezze maniche ed un minuto prima della cottura ottimale scolarle e spadellarle con il sugo.

Pillola socratica  😉

Pomodorini confit

Confit è un termine che deriva dal verbo francese confire, preservare. Vengono così definite le preparazioni, siano esse di frutta o verdura, che prevedono una lunga cottura a bassa temperatura con lo zucchero che le caramellizza o l’aceto.

I pomodorini così preparati, ed arricchiti dal profumo delle erbe aromatiche, si prestano ad essere consumati in mille modi. Come semplice contorno, in arricchimento a paste, torte salate, bruschette; un pò di fantasia ed il gioco è fatto.

500 gr di pomodorini (quelli che preferite: ciliegia, datterino, piccadilly, pachino)
1 cucchiaio raso di zucchero
olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di sale

Erbe aromatiche essiccate a piacere (origano, menta, timo, maggiorana
)

Lavare e tagliare a metà i pomodorini.

Su una teglia ricoperta di carta forno e leggermente unta d’olio disporli uno accanto all’altro e cospargerli con lo zucchero, il sale e le erbe aromatiche. Infine irrorare il tutto con poco olio.

Accendere il forno a 90° e cuocere per circa 2 ore. Devono caramellizzare ma non bruciare, fate attenzione.

Se usate la friggitrice ad aria impostate a 85 ° e cuocete per 1 ora e 15 minuti.

Cauliflower & Broccoli & Goat’s cheese Hazelnut crumble (Crumble di Nocciole con Cavolfiore, Broccoli e Formaggio di Capra)

“The roasting tin” di Rukmini Yver è un libro di ricette di ogni tipo, dolci compresi, da fare nella teglia del forno. Sono veloci, semplici ma soprattutto davvero gustose. Si mette quindi tutto in teglia e via in forno, potete scegliere tra pesce, carne, ma a mio parere quelle vegetariane sono le più fantasiose e buone.

Fate un giro al Club del 27 di questo mese, vi sfido a non provarne più di una come ho fatto io; il concetto di base è quello indicato sulla quarta di copertina del libro e nell’introduzione iniziale “Pop your ingredients in a tin and let the oven do the work” (trad. versa tutti gli ingredienti nella teglia e lascia che il forno faccia il suo dovere).

Di seguito al mio Crumble di Nocciole con Cavolfiore, Broccoli e Formaggio di Capra, al quale ho apportato qualche piccola modifica per praticità, troverete la ricetta originale in inglese.

Dose per 4 porzioni

1 cavolfiore medio, tagliato a grandi cimette
1 cespo medio di broccoli, tagliato a grandi cimette
2 spicchi d’aglio, schiacciati
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale
50 g di nocciole, tritate molto grossolanamente
40 g di burro, a cubetti
50 g di avena
40 g di pangrattato
100 ml di yogurt magro non zuccherato
125 g di formaggio di capra morbido, sbriciolato (in alternativa si può usare Stilton o feta)

Cuocere il cavolfiore ed i broccoli a vapore, devono rimanere abbastanza sodi.

Disporre le cimette in una teglia e aggiungere l’aglio, l’olio e un bel paio di pizzichi di sale. Mescolare bene e cuocere in forno a 180° per 15 minuti.

Io ho cotto nella friggitrice ad aria a 165° per 10 minuti.

Nel frattempo, mescolare insieme le nocciole, il burro, l’avena, il pangrattato, 1 cucchiaino di sale e lavorare bene per incorporare il burro in modo uniforme.

Una volta che le cimette si sono insaporite, sfornare e unire lo yogurt, il formaggio di capra sbriciolato e ricoprire con il crumble.

Rimettere in forno a cuocere per altri 20 minuti a 180° fino a doratura.

Io ho cotto nella friggitrice ad aria per 15 minuti a 170°.

This warming, comforting dish is a wonderful vegetarian main. You could definitely substitute Stilton or feta for the goat’s cheese if you prefer.
Serves: 4
Prep: 15 minutes
Cook: 45 minutes
1 medium cauliflower, cut into large florets
1 medium head of broccoli, cut into large florets
2 cloves of garlic, crushed
3 tablespoons olive oil
Sea salt and freshly ground black pepper
50g hazelnuts, very roughly chopped
50g butter, cubed
50g oats
40g panko breadcrumbs
150ml double cream or crème fraîche
125g soft goat’s cheese, crumbled
1. Preheat your oven to 200°C fan/220°C/gas 7. Place the cauliflower and broccoli florets in a large bowl, then cover with boiling water and leave for 2 minutes before draining well.
2. Tip all the florets into a roasting tin and add the garlic, olive oil, and a good couple of pinches of sea salt and freshly ground black pepper. Mix well with your hands, then transfer to the oven and roast for 15 minutes.
3. Meanwhile, mix together the hazelnuts, butter, oats, panko breadcrumbs, 2 teaspoons of sea salt and a good grind of black pepper and work together until the butter is evenly incorporated.
4. Once the florets have had 15 minutes, take them out of the oven, mix in the cream or crème fraîche and top with the crumbled goat’s cheese. Scatter over the
crumble topping, then return to the oven and bake for a further 30 minutes, until golden brown and crisp.

Courgette Omelets (Libano)

Il Club del 27 questo mese ha deciso di fare un giro del mondo di preparazioni sulle uova tratte dal libro All about eggs di Rachel Khong. Le ricette sono davvero tantissime e tutte abbastanza semplici, la mia è assolutamente veloce e non presenta difficoltà particolari.

Vi sono molte spezie ma sono tutte di facile reperibilità e donano una fragranza deliziosa.

Dimenticavo, è scritto nel titolo ma vi ricordo che per questa ricetta sono andata in Libano, almeno con la fantasia 🙂

Come sempre in fondo all’articolo trovate la versione originale.

Per 12 piccole omelette (4 porzioni)

2 tazze di zucchine grattugiate
3 uova
3/4 di tazza di scalogno tagliato a fettine sottili
3/4 di tazza di prezzemolo tritato finemente
2 spicchi di aglio tritati finemente
1 cucchiaio di farina
1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di pimento macinato o miscela di sette spezie libanese (pepe nero, pimento, cannella, noce moscata, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero)
2 cucchiai di acqua
olio extravergine d’oliva
sale
yogurt

Cospargere le zucchine con 1 cucchiaino di sale e strofinarle energicamente con le mani fino a renderle morbide e pastose. Strizzarle bene tra i palmi delle mani per estrarre il liquido in eccesso.

Rompere le uova in una ciotola e sbatterle bene con lo scalogno, il prezzemolo e l’aglio. Aggiungere le zucchine, la farina, le spezie e l’acqua. Aggiustate di sale.

Versare un pò di olio in una padella grande e impostare a fuoco medio. Quando l’olio è caldo versare 2 cucchiai di composto di uova e stenderlo in un tondo abbastanza sottile.

Cuocere fino a doratura su entrambi i lati, da 5 a 6 minuti in totale, quindi rimuovere con una spatola e lasciare sgocciolare su carta assorbente. Ripetere con la pastella rimasta, aggiungendo olio di volta in volta.

Servite le frittatine tiepide accompagnate con lo yogurt.

Makes 12 little omelets (4 servings)

pulp from 1 lb pale green zucchini (about 2 cups pulp), very finely chopped, or 1 medium pale green zucchini,coarsely grated (about 2 cups)
salt
3 eggs
¾ cup thinly sliced scallions
¾ cup finely chopped flat-leaf parsley (about ½ bunch)
2 garlic cloves, crushed into a paste (about 2 tsp)
1 tbsp all-purpose flour
¼ tsp ground cinnamon
¼ tsp ground allspice or Lebanese seven-spice mixture (black pepper, allspice, cinnamon, nutmeg, coriander, cloves, ginger)
⅛ tsp finely ground black pepper
2 tbsp water
extra-virgin olive oil, for shallow-frying
yogurt, for serving (optional)

1. Sprinkle the zucchini with 1 teaspoon salt and rub it firmly with your hands until soft and mushy. Squeeze betweenthe palms of your hands to extract the excess liquid (there should be at least ⅓ cup). You should have about ⅔ cup squeezed zucchini.

2. Break the eggs into a bowl and beat well. Add the scallions, parsley, and garlic paste. Mix well, then add thezucchini, flour, spices, and water. Season with salt and mix well.

3. Pour ⅛ inch olive oil into a large skillet and set over medium heat. When the oil is hot, drop in 2 tablespoons of the egg mixture and spread it into a medium-thin round, about 3 inches in diameter. You should be able to make 3 or 4 small omelets per batch. Fry until golden on both sides, 5 to 6 minutes total, then remove with a slotted spatula and leave to drain on several layers of paper towels. Repeat with the remaining batter, adding oil as necessary to maintain ⅛ inch for frying. Serve the omelets warm, with yogurt, if you like.

Brownie all’avocado

L’avocado è un frutto tropicale che generalmente inserisco nelle insalate oppure per preparare il Poke, ma navigando in rete ho trovato questa velocissima ricetta.

Mi ha intrigato l’idea di utilizzarlo come parte grassa per una preparazione e la curiosità di scoprire la sua resa in un dolce iconico come i brownie, tipico dessert statunitense che prende il nome dal suo colore.

Il risultato è un dolcetto sfizioso che mi ha convinto, potete sostituire la farina 0 con quella di riso o altra tipologia ed al posto dello zucchero frullare 50 gr di datteri.

Per ottenere circa 20 pezzi

200 gr di cioccolato fondente al 60%
1 avocado maturo
2 uova medie
50 gr di farina 0
100 gr di noci tritate
30 gr di zucchero

Sbucciare e frullare l’avocado con le uova ed il cioccolato sciolto al microonde.

Aggiungere lo zucchero e la farina utilizzando una spatola, da ultimo amalgamare le noci.

Versare in uno stampo, ricoperto di carta forno, di 20 cm per lato.

Cuocere a 160° per 20/25 minuti.

Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti.

Sbriciolata salata all’olio cotta nella friggitrice ad aria

ATTENZIONE! Niente paura, se non avete la friggitrice ad aria la ricetta si può fare ugualmente e vi spiego come.

Premesso questo eccomi con una novità, la friggitrice ad aria appunto; frutto di un inaspettato regalo, mi sto cimentando anche con questo metodo di cottura. Chiaramente la prima prova sono state le tanto amate patatine fritte, a cui hanno fatto seguito i dolci per carnevale ed ora una torta salata con frolla all’olio semplice e gustosa.

La bontà della friggitrice ad aria risiede nella possibilità di cuocere praticamente senza olio ottenendo dei “fritti” leggeri ma al tempo stesso gustosi. La possibilità poi di utilizzarla come forno iperventilato abbatte i tempi di riscaldamento e cottura rispetto ad un forno normale. Non mi soffermo ulteriormente sull’argomento, in rete potete trovare qualsiasi informazione riteniate utile, per questo passo a spiegarvi la ricetta.

Per uno stampo di 20 cm di diametro:

250 gr farina 0
170 ml di olio EVO
1/2 bicchiere di acqua fredda
1 cucchiaino raso di sale
150 gr di biete o coste cotte
1 piccolo scalogno
70 gr di formaggio spalmabile tipo quark
1 cucchiaio di curcuma
1 pizzico di sale

Preparare la frolla all’olio mescolando farina, olio, acqua e sale. Con le dita creare grosse briciole e lavorarle per un paio di minuti cercando di compattarle il più possibile. Avvolgere l’impasto, che non sarà completamente aggregato, nella pellicola e tenere in frigo per almeno un’ora.

Nel frattempo in una padella antiaderente versare la verdura tritata, insaporirla con uno scalogno anche questo tritato finemente, la curcuma, il sale. Aggiungere poca acqua e cuocere 5/7 minuti, lasciare intiepidire.

In una terrina amalgamare la verdura con l’uovo ed il formaggio spalmabile, aggiustare di sale.

Riprendere la frolla ed usarne 3/4 per foderare il fondo dello stampo, compattare bene con le mani la pasta e creare una base con un piccolo bordo tutto intorno. Versare il composto di verdura, stenderlo uniformemente con un cucchiaio e ricoprirlo con la restante frolla sbriciolata, fatela cadere con le mani e premetela sul ripieno delicatamente con il palmo.

Scaldare la friggitrice ad aria per 2 minuti a 180°, inserire la torta e cuocere per 20 minuti a 175°, controllate quasi a fine cottura che sia dorata, nel caso proseguite ancora per 3 minuti.

Se usate il forno tradizionale cuocete a 190° per 35/40 minuti.

Biscotti da colazione

Oramai sempre più di rado compro i biscotti da inzuppo per la colazione, mi piace prepararli variando ogni volta la composizione.

In particolare per questo impasto di base ho utilizzato il latte d’avena al posto di quello vaccino, ed aggiunto le nocciole piemontesi. Ma sto già pensando ai prossimi, li faccio con cannella e pezzetti di mela disidratata oppure cacao e uvetta? Un bel problema!

Come avrete capito, l’impasto di base rimane invariato, sono le aggiunte che gli conferiscono la loro tipicità.

E non dimenticate che i biscotti devono essere grandi per poterli inzuppare meglio.

Per ottenere circa 45 biscotti

500 g di farina 0
100 g di zucchero di canna
2 uova medie
1 bustina di lievito per dolci
60 ml di olio di semi
50 ml di latte d’avena
1 pizzico di sale
90 gr di nocciole (vanno bene anche le noci o le mandole tritate)
zucchero semolato per guarnizione

In una ciotola capiente (oppure nella planetaria) miscelare l’olio, il latte e le uova, aggiungere lo zucchero ed il sale.

Setacciare la farina con il lievito ed incorporarli poco per volta al composto liquido.

Aggiungere le nocciole tritate.

Rivestire una teglia di carta forno ed accendere il forno a 180°.

Dal panetto morbido e compatto che si ottiene, prelevare una quantità d’impasto tale da formare un cilindro cicciotto lungo circa 5 cm, adagiarlo sulla teglia e schiacciarlo leggermente con un dito per tutta la sua lunghezza.

Tenere i biscotti leggermente distanziati tra loro per favorirne la lievitazione in cottura.

Cospargerli con poco zucchero semolato dopo averne spennellato la superficie con pochissima acqua, questo per facilitarne la presa.

Infornare per 15/18 minuti e lasciarli raffreddare a forno spento e semiaperto.

Buona colazione!

Curried red lentil soup

Zuppa di lenticchie rosse al curry, un comfort food per chi ama i sapori speziati ma non eccessivamente intensi. Questo mese il Club del 27 ha in serbo un elenco di ricette di zuppe; ve ne sono per tutti i gusti: vegetariane, vegane, più ricche, più detox, più semplici e più complesse.

Questa mia è tratta dal libro: ALL-TIME BEST SOUPS – COOK’S ILLUSTRATED il cui ingrediente principale sono le piccole lenticchie rosse, fondamentali per la buona riuscita della zuppa. Infatti non mantengono la loro forma una volta cotte, ma si scompongono in una purea cremosa e densa. Decisamente perfette per zuppe veloci da preparare, hanno infatti un breve tempo di cottura e non richiedono ammollo.

Dose per 4 porzioni

1 tazza di lenticchie rosse sciacquate
3 tazze di brodo vegetale
2 cucchiai di burro
1 cipolla media tritata finemente
3 spicchi d’aglio tritati
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaio di curry in polvere
1 pomodoro grande privato dei semi e tagliato a piccoli pezzi
Sale
Coriandolo fresco tritato
½ tazza di yogurt bianco

Cuocere nel brodo vegetale le lenticchie per una decina di minuti (si può fare anche nel microonde in metà tempo circa).

Nel frattempo, sciogliere il burro e stufare piano la cipolla. Unire l’aglio, lo zenzero, il curry in polvere e tostarli per circa 30 secondi.

Aggiungere le lenticchie, il pomodoro ed ancora brodo, cuocere a fuoco lento per altri 15 minuti. Aggiustare di sale.

Versare la zuppa nelle ciotole, decorare con un cucchiaio di yogurt e del coriandolo fresco.

1 cup red lentils, picked over and rinsed
4 cups vegetable broth
2 tablespoons unsalted butter
1 onion, chopped fine
3 garlic cloves, minced
1 tablespoon grated fresh ginger
1 tablespoon curry powder
1 large tomato, cored, seeded, and cut into ¼-inch pieces
Salt and pepper
2 tablespoons minced fresh cilantro
½ cup plain yogurt

  1. Microwave lentils and 2 cups broth in bowl until lentils are nearly tender and most liquid is
    absorbed, about 8 minutes.
  2. Meanwhile, melt butter in Dutch oven over medium heat. Add onion and cook until
    softened, about 5 minutes. Stir in garlic, ginger, and curry powder and cook until fragrant,
    about 30 seconds.
  3. Stir in microwaved lentil mixture, tomato, and remaining 2 cups broth and simmer until
    lentils are very tender and flavors meld, about 15 minutes. Season with salt and pepper to
    taste. Sprinkle individual portions with cilantro and dollop with yogurt before serving.