Fregula sarda risottata con sugo di pesce

La fregula è una pasta di semola tipica della Sardegna, si ottiene facendo rotolare la semola stessa dentro un catino per poi essere tostata in forno. Il risultato sono tante palline irregolari.

Ha origini antiche, se ne fa menzione in un documento storico, lo Statuto dei Mugnai di Tempio Pausania, risalente al XIV secolo.

Si può cuocere come una qualsiasi pasta, lessandola in acqua bollente salata, a mio giudizio però rende molto di più risottandola come ho fatto io in questa ricetta che vi propongo.

Dosi per 3 persone:

240 gr di fregula
15 mazzancolle
3 calamari
2 filetti di coda di rospo
1 costa di sedano
1 cipolla piccola
10 pomodorini

1 cucchiaio di bottarga di muggine
prezzemolo
olio extra vergine d’oliva
1 scalogno grande
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale

Preparare un brodo vegetale con 2 litri d’acqua, la carota, il sedano, la cipolla e sale qb . Quando le verdure saranno a metà cottura inserire le code di rospo (toglietegli la pelle, verrà via facilmente) e finire la cottura delle verdure insieme al pesce.

Togliere le code di rospo e delicatamente spinarle e tagliare a tocchetti la polpa.

Filtrare il brodo e tenerlo in caldo.

Pulire le mazzancolle, togliere i gusci ed il filo nero dopo aver praticato un taglio sul dorso; pulire i calamari, tagliarli a rondelle ed in due i ciuffi.

Lavare i pomodorini e tagliarli in 4 parti.

In una padella versare 3 o 4 cucchiai di olio, far appassire lo scalogno tritato finemente, aggiungere la fregula, i pomodorini ed i calamari; sfumare con il vino.

Iniziare la cottura versando poco alla volta il brodo e mescolare di tanto in tanto.

Calcolate 10 minuti di cottura prima di aggiungere le mazzancolle e le code di rospo.

La fregula richiede circa 15/18 minuti di cottura, al termine della quale aggiungere la bottarga di muggine ed il prezzemolo fresco tritato.

Mescolare il tutto e servire.

Zuppa di cipolle – Soupe à l’oignon

La soupe a l’oignon è considerato un raffinato piatto tradizionale francese, di chiara derivazione popolare utilizza ingredienti poveri ma arricchiti nel gusto oltre che decisamente saporiti.

Vari sono gli aneddoti e le leggende intorno alla sua nascita, si narra che l’inventore sia stato Luigi XV in persona, anche che le sue origini risalgano all’impero romano dove venne scritta una delle prime ricette della storia a base di cipolle.

Nel mezzo si pone Caterina de Medici che nel 1533, data in sposa a re Enrico II d’Orleans, pare abbia portato in dote oltralpe una ricetta di origine toscana, dove la zuppa di cipolle veniva servita assieme a fette di pane abbrustolito.

Dosi per 4 persone:

500 gr di cipolle dorate
1 l di brodo vegetale
50 gr di burro
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di farina
1/2 bicchiere di vino bianco

sale
fette di pane casereccio
70 gr di Emmentaler o Pecorino (per un gusto più deciso)

La ricetta classica prevede l’uso del brodo di carne che io sostituisco con quello vegetale preparato con il mio dado.

In una casseruola versare l’olio e far sciogliere il burro, farvi dorare a fiamma dolce le cipolle tagliate e finemente affettate, non devono scurirsi. Una volta appassite aggiungere lo zucchero e la farina setacciata in modo da non avere grumi. Lasciare tostare e sfumare con il vino, alla fine devono risultare solo leggermente caramellate.

Versare metà del brodo caldo e cuocere a fuoco dolce per mezz’ora, aggiungendo altro brodo all’occorrenza.

Aggiustare di sale.

A cottura ultimata deve risultare una zuppa morbida, non brodosa e nemmeno troppo asciutta.

Tostare le fette di pane.

Se possibile dividere la zuppa in cocotte di ceramica singole, rifinire con il pane tostato e abbondante formaggio grattugiato.

Passare il tutto al grill a 250° per qualche minuto, sino a gratinatura.

Linguine ai funghi porcini, limone, aglio e timo

L’autunno è alle porte, quest’anno si affaccia a piccoli passi, le foglie degli alberi ci regalano tinte fiammeggianti e nel sottobosco si raccolgono castagne e funghi.

Sono proprio gli ingredienti del bosco ad arricchire la tavola del Club del 27 di questo mese; tra le tante ricette di chef famosi mi ha incuriosito un piatto di linguine cucinate da Nigella Lawson.

Un piatto che proprio nella semplicità della sua preparazione esalta e rende protagonista i funghi porcini.

Dosi per 4 persone

320 gr di linguine
4 porcini di media grandezza
1 spicchio di aglio
1 limone, succo e zeste
timo fresco
olio extra vergine d’oliva
sale
prezzemolo fresco
Parmigiano reggiano (facoltativo)

Iniziare pulendo i funghi, spazzolarli per togliere i residui di terra, passarli velocemente sotto l’acqua ed asciugarli.

In un’ampia ciotola versare 3 o 4 cucchiai di olio, il succo e le zeste del limone, lo spicchio di aglio schiacciato, qualche foglia di timo fresco e una presa di sale. Emulsionare bene il tutto, aggiungere i funghi affettati sottilmente e mescolando delicatamente farli marinare.

In una pentola di acqua in ebollizione cuocere le linguine seguendo le istruzioni di cottura riportate sulla confezione. Scolarle e tenere da parte un pò della loro acqua.

Versare la pasta nella ciotola con i funghi, mescolare velocemente aggiungendo poca acqua di cottura se necessario.

Impiattare e guarnire con prezzemolo fresco e, se piace, scaglie di Parmigiano reggiano.

LINGUINE WITH LEMON, GARLIC AND THYME MUSHROOMS

INGREDIENTS
Serves: 4-6
METRICCUPS
• 225 grams chestnut mushrooms
• 80 millilitres extra virgin olive oil
• 2 teaspoons maldon salt (or 1 teaspoon table salt)
• 1 small clove garlic (crushed)
• zest and juice of 1 lemon
• 4 sprigs fresh thyme (leaves stripped off)
• 500 grams linguine
• 1 bunch fresh parsley (chopped)
• 2 – 3 tablespoons freshly grated Parmesan cheese (or to taste) – see Additional Information
below
• freshly ground black pepper
METHOD

  1. Slice the mushrooms finely, and put in a large bowl with the oil, salt, crushed garlic,
    lemon juice and zest, and marvellously scented thyme leaves.
  2. Cook the pasta according to packet instructions and drain loosely, retaining some water.
    Quickly put the drained pasta into the bowl with the mushroom mixture.
  3. Toss everything together well, then add the chopped parsley, grated cheese and pepper
    to taste, before tossing again, and eat with joy in your heart.

Riso rosso alla mediterranea

Oggi propongo un piatto fresco, colorato e saporito.

L’ingrediente principale è il riso rosso integrale che presenta un alto contenuto di fibre, sali minerali e proprietà antiossidanti. Come tutti i cereali integrali i tempi di cottura sono lunghi, 40 minuti in media, ma basta lasciarlo in ammollo qualche ora in acqua fredda, mentre voi fate altro, ed i tempi si accorciano quasi della metà.

Come abbinarlo? Con quello che più vi piace, io vi do questo suggerimento.

Dosi per 2 persone:

120 gr di riso rosso integrale
1 manciata di pistacchi di Bronte
1 grappolo di pomodorini di Pachino
timo e origano freschi
1/2 cucchiaio di capperi sotto sale
1 limone
Sale
Olio extravergine d’oliva

Per prima cosa creare un’emulsione con 2 cucchiai di olio, sale e succo di limone.

Lavare, tagliare a rondelle e queste ultime in quattro parti le zucchine, lasciarle marinare nell’emulsione almeno un’ora.

Cuocere il riso seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, scolarlo e farlo raffreddare.

Nel frattempo lavare e tagliare in quattro parti i pomodorini, sciacquare i capperi per togliere loro il sale.

In una ciotola capiente inserire i pomodorini, i capperi, i pistacchi ed il riso. Aggiungere le zucchine con la loro marinata e profumare a piacere con le erbe aromatiche.

Se necessario aggiungere ancora 1 cucchiaio di olio ed aggiustare di sale.

Questo piatto se lo preparate il giorno prima risulterà ancora più gustoso.

Pillola socratica 😉

Mezze maniche con fagioli piattoni e pomodori a grappolo

Mezze maniche con fagioli piattoni e pomodori a grappolo

I fagioli piattoni sono una varietà di piselli detti anche mangiatutto perché si consumano con tutto il baccello, in inglese sono denominati snow peas in quanto vengono seminati con l’ultima neve dell’anno per essere sulle nostre tavole in primavera.

Sono molto teneri e non hanno bisogno di lunghe cotture, leggermente sbollentati sono ottimi per realizzare deliziose insalate e primi piatti dal gusto leggero e raffinato. Per questo ho pensato di utilizzarli per preparare un sugo veloce e condire delle mezze maniche.

Il risultato è un bel piatto di pasta tricolore, patriottico e gustoso al tempo stesso.

Dosi per 2 persone

120 g di mezze maniche di semola di grano duro
4 pomodori a grappolo
70 g di Fagioli Piattoni
1/2 cucchiaio di dado vegetale 
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
sale

Lavare i fagioli piattoni, i pomodori e tagliare il tutto a tocchetti.

In una padella versare l’olio, aggiungere i fagioli piattoni, il dado vegetale e mezzo bicchiere d’acqua. Cuocere a fuoco moderato tenendo parzialmente coperto; dopo una decina di minuti aggiungere i pomodori, regolare di sale e completare la cottura.

Portare a bollore l’acqua per la pasta, versare le mezze maniche ed un minuto prima della cottura ottimale scolarle e spadellarle con il sugo.

Pillola socratica  😉

Risotto con asparagi

A marzo inizia la stagione degli asparagi, sono dei germogli (in persiano asparag) chiamati turioni, raccolti appena spuntano dal terreno per evitare che diventino legnosi, per questo la raccolta è breve e termina a maggio-giugno. Le varietà sono molteplici come il loro colore che varia dai verdi di Altedo a quelli bianchi di Bassano e Zambana, sino ai violetti di Albenga, per citarne alcuni.

Gli asparagi disintossicano il corpo ed aiutano le funzioni renali, ricchi di vitamine e sali minerali, pare frenino la cellulite e siano antidepressivi. Ma attenzione a non soffrire di disturbi renali e cistiti perchè contengono acido urico.

Mi piace accompagnarli, dopo averli lessati, con uova e parmigiano reggiano, o gustarli preparando questo risotto e abbinando un vino rosato: la Schiava (ve ne parlo dopo la ricetta).

Per 4 persone

320 gr di riso varietà Roma
1 mazzo di asparagi verdi
1 scalogno grande
1 l di brodo vegetale (clicca per preparare il dado vegetale)
30 gr burro
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
½ bicchiere di vino bianco secco
Parmigiano Reggiano
(facoltativo)

Preparare gli asparagi: tagliare la parte finale legnosa del gambo e pelarlo partendo dal centro verso la fine, in modo da togliere anche la parte più fibrosa. Sciacquare in acqua corrente e porli in piedi in una pentola alta con acqua bollente. Lasciare fuori le punte, più tenere, che cuociono con l’effetto del vapore. Tempo di cottura 10 – 15 minuti circa.

Preparare il brodo vegetale a cui aggiungere un mestolo di acqua di cottura degli asparagi.

Tagliare le punte degli asparagi ed i gambi in pezzi da 2 centimetri.

In una casseruola, in olio e metà dose di burro, rosolare a fuoco dolce lo scalogno tagliato finemente. Versare il riso, farlo tostare e sfumare con il vino. Aggiungere i gambi tagliati degli asparagi, tenere da parte le punte.

Iniziare la cottura versando il brodo poco per volta, mescolare e aggiungerne sino a cottura completata. Il riso che utilizzo è pronto in circa 14 minuti.

A fuoco spento aggiungere parte delle punte di asparagi e mantecare col restante burro e volendo anche il formaggio.

Lasciare riposare per un minuto, i sapori finiranno di amalgamarsi, e servire con le punte rimanenti a decoro.

Abbinamenti di-Vini:

La Schiava è un vitigno tipico del Trentino-Alto Adige a bacca rossa vinificato in rosato, prevedendo cioè una breve macerazione del mosto con le vinacce. Il vino che si ottiene è generalmente leggero ma con un buon corpo e profumi intensi, soprattutto la varietà Schiava Gentile. Un tempo con questa tipologia di vitigno si producevano grandi quantità di vino a discapito della qualità. Oggi per fortuna ciò non avviene più a favore di buone produzioni denominate: Lago di Caldaro doc e Alto Adige doc.

Lasagne broccoli e salsiccia

Per questa ricetta mi sono lasciata guidare dalla Cucina Socratica e da quello che avevo nel frigorifero. Non si tratta di avanzi, ho solo unito tra loro una serie di alimenti che, in parte e separatamente, ho usato in altre preparazioni. Combinati insieme invece hanno contribuito alla creazione di queste saporite lasagne.

Inizio in questo modo il nuovo anno in cucina con un piatto che non è di riciclo ma che vuole tenere conto di quanto abbiamo senza dover per forza cercare altrove. Buon anno a tutti, che sia buono e ricco soprattutto di quanto di meglio possiamo trovare in noi.

E se vi piacciono le lasagne guardate anche queste: Lasagne salmone e robiola e Parmisagna- lasagna vegetariana

Dosi per 4 persone

250 gr di pasta fresca di lasagne
300 gr di broccoli
200 gr di salsiccia di maiale
1 l di besciamella – 1l di latte, 70 gr di burro, 70 gr di farina
Provolone grattugiato
Parmigiano reggiano grattugiato
sale

Pulire e lavare i broccoli, cuocerli a vapore.

In una padella antiaderente rosolare la salsiccia sbriciolata.

Preparare la besciamella: a fuoco dolce sciogliere il burro ed incorporare la farina setacciata pian piano in modo da non creare grumi. Cuocere la roux così ottenuta per 2/3 minuti. Allontanare dal fuoco un momento ed aggiungere il latte a filo sempre mescolando. Portare a bollore e quando la salsa si addensa cuocere per 6/7 minuti. La besciamella deve risultare molto morbida, nel caso aggiungete ancora un pò di latte.

In una pirofila sporcata di besciamella fare un primo strato con la pasta di lasagne, aggiungere la salsiccia ed i broccoli, ricoprire con la besciamella e completare con una spolverata di provolone e parmigiano mischiati insieme. Proseguire in quest’odine sino al completamento degli ingredienti.

Cuocere in forno caldo a 190° per 20 minuti, i primi 10 tenere coperta la pirofila con un foglio d’alluminio, i restanti 10 minuti lasciare che si crei una bella crosticina dorata.

Pillola socratica 🙂

Crema di sedano rapa e nocciole

Il sedano rapa, conosciuto anche come sedano di Verona, è un ortaggio dal delicato sapore di nocciola.

Ricco di acqua e con pochissime calorie, contiene potassio, vitamine e molte fibre, utili anche ad alleviare il senso di fame.

Si può consumare crudo poichè molto rinfrescante e digeribile, tagliato sottile e condito con olio, sale e succo di limone. Ottimo cotto al forno e gratinato, provate a farne purè utilizzandolo al posto delle patate, è squisito.

Dimenticavo, perchè non trasformarlo in una crema calda e vellutata? Detto, fatto!

Dosi per 4 persone
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 patata grande
1 cipolla bianca
1 sedano rapa
1/2 spicchio di aglio
1 mela gialla
1 litro di brodo vegetale
1 manciata di nocciole tostate
salvia

Pulire e tritare la cipolla, sbucciare l’aglio, pelare il sedano rapa, la patata e la mela e tagliarli a cubetti della stessa dimensione.

Preparare il brodo vegetale (io utilizzo il mio dado vegetale) e tenerlo in caldo.

Scaldare l’olio in una pentola dai bordi alti, versare la cipolla e l’aglio, cuocere per 2 minuti, aggiungere il sedano rapa e la patata, mescolare bene e cuocere ancora 2 minuti. Da ultimo aggiungere la mela e versare il brodo bollente.

Cuocere con il coperchio a fuoco dolce per 30 minuti, girare di tanto in tanto.

Controllare che il sedano e la patata siano molto morbidi e passare le verdure al mixer tenendo da parte del brodo di cottura, aggiungerlo solo se necessario. La crema deve risultare abbastanza densa e comunque della consistenza che si preferisce.

Versare la crema nelle fondine e cospargere la superficie di nocciole leggermente tritate e salvia.

Pillola socratica 😉

Tris di cereali alla curcuma

Ripartiamo di slancio con una terrina di cereali e verdure profumate alla curcuma, un mix di alleati per il nostro benessere.

Avena, Farro e Orzo sono i cereali che ho utilizzato: il primo è ottimo per placare la fame, il secondo ha un buon valore proteico mentre il terzo è un buon rimineralizzante. Il tutto condito con broccoli e pomodorini, ricchi di vitamine, e la curcuma che si caratterizza anche come buon antinfiammatorio naturale e aiuta a rafforzare il sistema immunitario.

Un piatto unico versatile e ottimo gustato sia caldo che a temperatura ambiente, consentendoci così di prepararlo per tempo.

Dosi per due porzioni

45 gr di avena decorticata
45 gr di farro
45 gr di orzo
6 pomodorini
4/5 cimette di broccoli
1 cucchiaino di curcuma
3 cucchiaini di olio extravergine d’oliva

Sciacquare bene i cereali e cuocerli in acqua leggermente salata, i tempi di cottura sono generalmente riportati sulle confezioni e variano di poco (35/40 min), motivo per cui io li cuocio insieme.

Nel frattempo lavare le cimette di broccolo e cuocerle a vapore, lavare e tagliare in quattro i pomodorini.

In una padella far scaldare l’olio, aggiungere la curcuma che deve tostare un minuto, di seguito versare i broccoli ed i pomodorini, da ultimo i cereali scolati.

Aggiustare di sale e spadellare, il piatto è servito.

Pillola socratica 😉

Triangoli di pasta ripieni di branzino

La pasta ripiena è parte integrante della tradizione culinaria italiana. Questi piccoli scrigni di gusto dalle svariate forme racchiudono sapori sempre differenti. Anche i nomi variano, ad esempio si passa dal tortello al tortellino per arrivare al tortellone, o dall’anolino all’agnolotto, e via di seguito. Altra variabile, come ho detto, è il ripieno che spazia dal formaggio alla carne, dalle verdure al pesce, per poi approdare anche alle versioni dolci.

Questa ricetta vede protagonista la pasta con un ripieno di pesce. Per prima cosa ho preparato un gustoso branzino al forno, qui potete vedere come può essere cotto, e utilizzando parte del filetto ho creato il ripieno; in alternativa potete usare anche l’orata della ricetta.

Per la pasta (4 porzioni circa):
200 grammi di farina 0
2 uova

Per il ripieno:
120 gr di filetto di branzino
1 patata
lessata
timo
sale
olio extra vergine d’oliva

Per il sugo:
12 pomodorini ciliegia
12 olive taggiasche denocciolate
timo
sale
olio extra vergine d’oliva

Per il ripieno occorre innanzi tutto cuocere il filetto di branzino, farlo intiepidire e diliscare.

In un mixer tritare il pesce insieme alla patata, al timo e poco olio. Assaggiare ed aggiustare di sale, si deve ottenere un composto morbido e saporito.

Per la pasta versare sulla spianatoia la farina e formare una fontana, rompere le uova al centro iniziando ad impastare con una forchetta. Quando l’impasto sarà addensato un po’ impastare con le mani fino a formare una palla elastica e soda, occorrerà circa una decina di minuti. Coprire la pasta con un canovaccio pulito e lasciare riposare a temperatura ambiente per mezz’ora.

Nel frattempo preparare il sugo, in una padella scaldare l’olio e rosolare per qualche minuto i pomodorini lavati e tagliati in quattro parti, aggiungere le olive, salare e profumare con il timo.

Riprendere la pasta se si utilizza la macchina per tirare la sfoglia, seguire i passaggi qui. Ottenuta una sfoglia sottile, ricavare quadrati di circa 5 cm per lato tagliandoli con un coltello o meglio con la rotella dentata.

Porre un nocciola di ripieno sopra ogni quadrato e ripiegarlo a triangolo, sigillare bene i bordi ripassandoli con i rebbi di una forchetta.

Infarinare un vassoio, adagiare i triangoli di pasta ripiena spolverizzandoli con poca farina per non farli attaccare tra loro.

Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere i triangoli di pasta per circa 3/4 minuti, scolarli con una schiumarola, adagiarli nella padella con il sugo rigirandoli delicatamente, se serve bagnare il tutto con poca acqua di cottura.