Cauliflower & Broccoli & Goat’s cheese Hazelnut crumble (Crumble di Nocciole con Cavolfiore, Broccoli e Formaggio di Capra)

“The roasting tin” di Rukmini Yver è un libro di ricette di ogni tipo, dolci compresi, da fare nella teglia del forno. Sono veloci, semplici ma soprattutto davvero gustose. Si mette quindi tutto in teglia e via in forno, potete scegliere tra pesce, carne, ma a mio parere quelle vegetariane sono le più fantasiose e buone.

Fate un giro al Club del 27 di questo mese, vi sfido a non provarne più di una come ho fatto io; il concetto di base è quello indicato sulla quarta di copertina del libro e nell’introduzione iniziale “Pop your ingredients in a tin and let the oven do the work” (trad. versa tutti gli ingredienti nella teglia e lascia che il forno faccia il suo dovere).

Di seguito al mio Crumble di Nocciole con Cavolfiore, Broccoli e Formaggio di Capra, al quale ho apportato qualche piccola modifica per praticità, troverete la ricetta originale in inglese.

Dose per 4 porzioni

1 cavolfiore medio, tagliato a grandi cimette
1 cespo medio di broccoli, tagliato a grandi cimette
2 spicchi d’aglio, schiacciati
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale
50 g di nocciole, tritate molto grossolanamente
40 g di burro, a cubetti
50 g di avena
40 g di pangrattato
100 ml di yogurt magro non zuccherato
125 g di formaggio di capra morbido, sbriciolato (in alternativa si può usare Stilton o feta)

Cuocere il cavolfiore ed i broccoli a vapore, devono rimanere abbastanza sodi.

Disporre le cimette in una teglia e aggiungere l’aglio, l’olio e un bel paio di pizzichi di sale. Mescolare bene e cuocere in forno a 180° per 15 minuti.

Io ho cotto nella friggitrice ad aria a 165° per 10 minuti.

Nel frattempo, mescolare insieme le nocciole, il burro, l’avena, il pangrattato, 1 cucchiaino di sale e lavorare bene per incorporare il burro in modo uniforme.

Una volta che le cimette si sono insaporite, sfornare e unire lo yogurt, il formaggio di capra sbriciolato e ricoprire con il crumble.

Rimettere in forno a cuocere per altri 20 minuti a 180° fino a doratura.

Io ho cotto nella friggitrice ad aria per 15 minuti a 170°.

This warming, comforting dish is a wonderful vegetarian main. You could definitely substitute Stilton or feta for the goat’s cheese if you prefer.
Serves: 4
Prep: 15 minutes
Cook: 45 minutes
1 medium cauliflower, cut into large florets
1 medium head of broccoli, cut into large florets
2 cloves of garlic, crushed
3 tablespoons olive oil
Sea salt and freshly ground black pepper
50g hazelnuts, very roughly chopped
50g butter, cubed
50g oats
40g panko breadcrumbs
150ml double cream or crème fraîche
125g soft goat’s cheese, crumbled
1. Preheat your oven to 200°C fan/220°C/gas 7. Place the cauliflower and broccoli florets in a large bowl, then cover with boiling water and leave for 2 minutes before draining well.
2. Tip all the florets into a roasting tin and add the garlic, olive oil, and a good couple of pinches of sea salt and freshly ground black pepper. Mix well with your hands, then transfer to the oven and roast for 15 minutes.
3. Meanwhile, mix together the hazelnuts, butter, oats, panko breadcrumbs, 2 teaspoons of sea salt and a good grind of black pepper and work together until the butter is evenly incorporated.
4. Once the florets have had 15 minutes, take them out of the oven, mix in the cream or crème fraîche and top with the crumbled goat’s cheese. Scatter over the
crumble topping, then return to the oven and bake for a further 30 minutes, until golden brown and crisp.

Courgette Omelets (Libano)

Il Club del 27 questo mese ha deciso di fare un giro del mondo di preparazioni sulle uova tratte dal libro All about eggs di Rachel Khong. Le ricette sono davvero tantissime e tutte abbastanza semplici, la mia è assolutamente veloce e non presenta difficoltà particolari.

Vi sono molte spezie ma sono tutte di facile reperibilità e donano una fragranza deliziosa.

Dimenticavo, è scritto nel titolo ma vi ricordo che per questa ricetta sono andata in Libano, almeno con la fantasia 🙂

Come sempre in fondo all’articolo trovate la versione originale.

Per 12 piccole omelette (4 porzioni)

2 tazze di zucchine grattugiate
3 uova
3/4 di tazza di scalogno tagliato a fettine sottili
3/4 di tazza di prezzemolo tritato finemente
2 spicchi di aglio tritati finemente
1 cucchiaio di farina
1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di pimento macinato o miscela di sette spezie libanese (pepe nero, pimento, cannella, noce moscata, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero)
2 cucchiai di acqua
olio extravergine d’oliva
sale
yogurt

Cospargere le zucchine con 1 cucchiaino di sale e strofinarle energicamente con le mani fino a renderle morbide e pastose. Strizzarle bene tra i palmi delle mani per estrarre il liquido in eccesso.

Rompere le uova in una ciotola e sbatterle bene con lo scalogno, il prezzemolo e l’aglio. Aggiungere le zucchine, la farina, le spezie e l’acqua. Aggiustate di sale.

Versare un pò di olio in una padella grande e impostare a fuoco medio. Quando l’olio è caldo versare 2 cucchiai di composto di uova e stenderlo in un tondo abbastanza sottile.

Cuocere fino a doratura su entrambi i lati, da 5 a 6 minuti in totale, quindi rimuovere con una spatola e lasciare sgocciolare su carta assorbente. Ripetere con la pastella rimasta, aggiungendo olio di volta in volta.

Servite le frittatine tiepide accompagnate con lo yogurt.

Makes 12 little omelets (4 servings)

pulp from 1 lb pale green zucchini (about 2 cups pulp), very finely chopped, or 1 medium pale green zucchini,coarsely grated (about 2 cups)
salt
3 eggs
¾ cup thinly sliced scallions
¾ cup finely chopped flat-leaf parsley (about ½ bunch)
2 garlic cloves, crushed into a paste (about 2 tsp)
1 tbsp all-purpose flour
¼ tsp ground cinnamon
¼ tsp ground allspice or Lebanese seven-spice mixture (black pepper, allspice, cinnamon, nutmeg, coriander, cloves, ginger)
⅛ tsp finely ground black pepper
2 tbsp water
extra-virgin olive oil, for shallow-frying
yogurt, for serving (optional)

1. Sprinkle the zucchini with 1 teaspoon salt and rub it firmly with your hands until soft and mushy. Squeeze betweenthe palms of your hands to extract the excess liquid (there should be at least ⅓ cup). You should have about ⅔ cup squeezed zucchini.

2. Break the eggs into a bowl and beat well. Add the scallions, parsley, and garlic paste. Mix well, then add thezucchini, flour, spices, and water. Season with salt and mix well.

3. Pour ⅛ inch olive oil into a large skillet and set over medium heat. When the oil is hot, drop in 2 tablespoons of the egg mixture and spread it into a medium-thin round, about 3 inches in diameter. You should be able to make 3 or 4 small omelets per batch. Fry until golden on both sides, 5 to 6 minutes total, then remove with a slotted spatula and leave to drain on several layers of paper towels. Repeat with the remaining batter, adding oil as necessary to maintain ⅛ inch for frying. Serve the omelets warm, with yogurt, if you like.

Brownie all’avocado

L’avocado è un frutto tropicale che generalmente inserisco nelle insalate oppure per preparare il Poke, ma navigando in rete ho trovato questa velocissima ricetta.

Mi ha intrigato l’idea di utilizzarlo come parte grassa per una preparazione e la curiosità di scoprire la sua resa in un dolce iconico come i brownie, tipico dessert statunitense che prende il nome dal suo colore.

Il risultato è un dolcetto sfizioso che mi ha convinto, potete sostituire la farina 0 con quella di riso o altra tipologia ed al posto dello zucchero frullare 50 gr di datteri.

Per ottenere circa 20 pezzi

200 gr di cioccolato fondente al 60%
1 avocado maturo
2 uova medie
50 gr di farina 0
100 gr di noci tritate
30 gr di zucchero

Sbucciare e frullare l’avocado con le uova ed il cioccolato sciolto al microonde.

Aggiungere lo zucchero e la farina utilizzando una spatola, da ultimo amalgamare le noci.

Versare in uno stampo, ricoperto di carta forno, di 20 cm per lato.

Cuocere a 160° per 20/25 minuti.

Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti.

Curried red lentil soup

Zuppa di lenticchie rosse al curry, un comfort food per chi ama i sapori speziati ma non eccessivamente intensi. Questo mese il Club del 27 ha in serbo un elenco di ricette di zuppe; ve ne sono per tutti i gusti: vegetariane, vegane, più ricche, più detox, più semplici e più complesse.

Questa mia è tratta dal libro: ALL-TIME BEST SOUPS – COOK’S ILLUSTRATED il cui ingrediente principale sono le piccole lenticchie rosse, fondamentali per la buona riuscita della zuppa. Infatti non mantengono la loro forma una volta cotte, ma si scompongono in una purea cremosa e densa. Decisamente perfette per zuppe veloci da preparare, hanno infatti un breve tempo di cottura e non richiedono ammollo.

Dose per 4 porzioni

1 tazza di lenticchie rosse sciacquate
3 tazze di brodo vegetale
2 cucchiai di burro
1 cipolla media tritata finemente
3 spicchi d’aglio tritati
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaio di curry in polvere
1 pomodoro grande privato dei semi e tagliato a piccoli pezzi
Sale
Coriandolo fresco tritato
½ tazza di yogurt bianco

Cuocere nel brodo vegetale le lenticchie per una decina di minuti (si può fare anche nel microonde in metà tempo circa).

Nel frattempo, sciogliere il burro e stufare piano la cipolla. Unire l’aglio, lo zenzero, il curry in polvere e tostarli per circa 30 secondi.

Aggiungere le lenticchie, il pomodoro ed ancora brodo, cuocere a fuoco lento per altri 15 minuti. Aggiustare di sale.

Versare la zuppa nelle ciotole, decorare con un cucchiaio di yogurt e del coriandolo fresco.

1 cup red lentils, picked over and rinsed
4 cups vegetable broth
2 tablespoons unsalted butter
1 onion, chopped fine
3 garlic cloves, minced
1 tablespoon grated fresh ginger
1 tablespoon curry powder
1 large tomato, cored, seeded, and cut into ¼-inch pieces
Salt and pepper
2 tablespoons minced fresh cilantro
½ cup plain yogurt

  1. Microwave lentils and 2 cups broth in bowl until lentils are nearly tender and most liquid is
    absorbed, about 8 minutes.
  2. Meanwhile, melt butter in Dutch oven over medium heat. Add onion and cook until
    softened, about 5 minutes. Stir in garlic, ginger, and curry powder and cook until fragrant,
    about 30 seconds.
  3. Stir in microwaved lentil mixture, tomato, and remaining 2 cups broth and simmer until
    lentils are very tender and flavors meld, about 15 minutes. Season with salt and pepper to
    taste. Sprinkle individual portions with cilantro and dollop with yogurt before serving.

Poke

Alzi la mano chi non vorrebbe vivere alle Hawaii, splendide isole vulcaniche sperdute nell’Oceano Pacifico. Ricordo ancora le mille sensazioni che ho provato nel visitarle; è un pò come avere il mal d’Africa, c’è anche il mal d’Hawaii.

Splendido è il colpo d’occhio che si percepisce tra il nero della lava che si getta nel mare e contrasta con le innumerevoli sfumature di quest’ultimo, come a Big Island. Meraviglioso invece è passeggiare lungo la lunga lingua di sabbia calda e chiara di Maui. Ma è Oahu l’isola che mi riporta al post di oggi, meta ambita dai surfisti di tutto il mondo che sfidano onde imponenti sulla spiaggia di Sunset Beach a Haleiwa.

Sembra infatti che il Poke (si legge poh-kay e significa tagliare a pezzi) sia divenuto famoso in quanto equilibrato e salutare, ottimo per recuperare le energie spese durante le acrobazie tra le onde. Il tipo di condimento dei poke deriva dalla tradizione dei pescatori hawaiani che lo preparavano con gli scarti del loro pescato per consumarlo come spuntino, i condimenti successivamente sono stati influenzati dalla cucina giapponese, sarà per questo che a volte viene servito con le bacchette che alle Hawaii non si usano.

Questa è la mia versione, le dosi sono per 4 persone:

170 g di riso integrale
1 avocado
1 mela
200 g di salmone o altro pesce freschissimo a scelta
sale hawaiano (se non lo avete usate pure quello normale)
semi a piacere (sesamo, chia, lino)
olio di semi (oppure olio si sesamo)
salsa di soia
1 lime

Cuocere il riso integrale in acqua salata.

Nel frattempo tagliare a tocchetti tutti gli ingredienti separatamente, irrorare di limone l’avocado e la mela, insaporire il pesce con la salsa di soia.

A cottura del riso, scolarlo e farlo raffreddare, aggiungere i semi e condirlo con l’olio.

Preparate quattro ciotole e disponete in ognuna di esse separatamente gli ingredienti preparati.

Aloha!

Ratatouille

La ratatouille, un contorno di verdure tipico della Provenza, deve il suo nome al gesto di mescolare: dal francese touiller accomunato all’occitano ratatolha.

Un piatto fresco, colorato e veloce nella sua preparazione, che utilizza ortaggi tipicamente estivi con l’unico accorgimento di prepararli rispettando i diversi tempi di cottura.

Nota davvero fondamentale è utilizzare verdure freschissime accompagnate da un buon olio extravergine d’oliva e dalle erbe aromatiche che arricchiranno il vostro piatto donandogli il tipico profumo mediterraneo.

1 melanzana
1 peperone giallo
2 zucchine medie
2 patate medie
2 pomodori grossi maturi
erbe aromatiche fresche
tritate (timo, basilico, prezzemolo…)
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
sale

Lavare ed asciugare le verdure, sbucciare le patate e tagliare tutti gli ortaggi in pezzi della stessa dimensione.

In una padella antiaderente scaldare l’olio, profumarlo con lo spicchio di aglio ed aggiungere le patate e mezzo bicchiere d’acqua, sale ed erbe aromatiche. Cuocere per 5 minuti mescolando ogni tanto.

Aggiungere in sequenza di un paio di minuti i peperoni, mescolare, le zucchine, mescolare, e da ultimo i pomodori e mescolare.

Cuocere per 10/15 minuti con il coperchio a fuoco medio, sempre… mescolando di tanto in tanto. Se si asciugano troppo aggiungere poca acqua calda.

Le verdure dovranno risultare ben cotte ma sode, non sfatte.

Linzer torte

Avendo a disposizione la confettura di ribes appena fatta, è stato un attimo decidere di preparare la torta di Linz. Il dolce in questione deve il suo nome proprio all’omonima città austriaca, si tratta di una crostata molto bassa, friabile e decorata con mandorle a lamelle.

E’ forse la torta più conosciuta ed antica la cui ricetta risale al 1600, non si sa bene se ad opera di un austriaco o di un veronese, a questo proposito le versioni sono discordanti. Si racconta però che fu proprio un viaggiatore austriaco nel 1800, a portarla a Milwaukee, contribuendo così alla sua diffusione oltreoceano dove divenne un biscotto.

La torta di Linz è un classico delle feste tradizionali dal Tirolo alla Germania, passando dall’Austria, alla Svizzera e finire in Ungheria. Da noi è consuetudine trovarla nei rifugi in Trentino Alto Adige.

Per la sua preparazione serve, come dicevo, la confettura di ribes, in alternativa è possibile usare quella di prugne, deve essere comunque leggermente acidula.

Per una teglia da 28 cm di diametro

300 gr di farina (metà 0 e metà integrale)
100 gr di nocciole tritate
125 gr di zucchero semolato
120 gr di burro
2 uova
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di lievito per dolci
Estratto di vaniglia
Buccia grattugiata di 1 limone
Lamelle di mandorle pelate
Confettura di ribes

Versare in una ciotola le uova con lo zucchero, la cannella, la buccia grattugiata del limone, una punta di estratto di vaniglia ed amalgamare il tutto. Aggiungere poco per volta le farine ed il lievito setacciati, le nocciole, infine il burro a tocchetti.

Lavorare l’impasto con le dita sino a formare una palla da avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per mezz’ora.

Accendere il forno a 180 gradi.

In una tortiera imburrata ed infarinata stendere 2/3 di pasta in una sfoglia di 3 mm d spessore, bucherellare la superficie e ricoprirla generosamente di confettura di ribes.

Con il restante impasto decorare la superficie a piacimento e cospargere tutto il bordo di lamelle di mardorle pelate.

Infornare e cuocere per 30/40 minuti.

Cranberry Oat Scones per il Club del 27

Il trillo della sveglia la mattina è brutto, brutto… ma se a darci la giusta carica per affrontare la giornata è una golosa colazione, il buonumore è assicurato. Il primo pasto della giornata è sicuramente il più importante, per questo motivo insieme al Club del 27 vi suggeriamo tante ricette, divertitevi a provarle.

Io vi propongo gli Scones, arrivano dalla Scozia e probabilmente devono il loro nome a una cittadina scozzese, sono anche citate sull’Oxford English Dictionary che risale al 1513. Inizialmente si trattava di preparare una focaccia non lievitata cotta sulla piastra e tagliata in piccoli triangoli. Con l’invenzione del lievito istantaneo si è passati a preparare le piccole e morbide focaccine da tè che noi conosciamo.

Gli scones non sono né dolci né salati. Motivo che li rende versatili, adatti ad essere farciti con qualsiasi cosa, compresi salumi e formaggi, o aromatizzati direttamente nell’impasto.

Ad esempio per farli salati basta mettere semi di finocchio, di sesamo, timo, maggiorana o altro. Perchè siano dolci si usa uvetta, frutta secca, gocce di cioccolato o mirtilli.

Io li ho preparati con mirtilli rossi e zenzero candito:

170 g di farina 0
15 g di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito in polvere
2 g di sale
50 g di burro freddo
45 g di fiocchi d’avena + 2 cucchiai per la finitura
60 g di mirtilli rossi essiccati
30 g di zenzero candito
1 uovo piccolo
60 ml di yogurt intero bianco + 2 cucchiai per la finitura

In una ciotola mescolare insieme la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Aggiungere il burro a pezzetti e ridurre il composto in briciole. Aggiungere l’avena, i mirtilli e lo zenzero, mescolare bene il tutto.

In un’altra ciotola sbattere insieme l’uovo e lo yogurt, versare il tutto nel mezzo dell’impasto, iniziare a mescolare delicatamente per incorporare il liquido. Lavorare poi velocemente per formare un panetto che risulterà leggermente appiccicoso.

Su una superficie infarinata, versare l’impasto, formare un rettangolo di 20 cm per 10 cm e ricavare da questo 8 rettangoli che andranno trasferiti su una teglia ricoperta di carta forno. Spennellare la superficie con lo yogurt e cospargere con i fiocchi d’ avena.

Cuocere a 190°, modalità statica, per 12/14 minuti.

Harvest Apple Pie per il Club del 27

L’apple pie, dolce iconico negli Stati Uniti, è un esempio di confort food per eccellenza. Le svariate versioni danno vita a differenti denominazioni: si parla di double-crust pie se si prepara con un impasto doppio, di deep-dish pie se l’impasto è semplice oppure di open-faced French per la tarte Tatin.

Con questa premessa d’obbligo, qui al Club del 27 questo mese si spazia tra una serie di ricette nazionali e internazionali che invogliano a provarle tutte. Io inizio con la Harvest Apple Pie, una vera melizia… ops… delizia.

BASE
2 tazze di farina
1 cucchiaino di sale
⅔ tazze di burro
6-8 cucchiai di acqua ghiacciata
2 cucchiaini di aceto
RIPIENO
4 mele sbucciate affettate
2 cucchiai di farina
½ tazza di zucchero
2 cucchiaini di cannella
½ tazza di mirtilli rossi secchi
GUARNIZIONE
½ tazza di farina
3 cucchiai di burro
⅔ tazza di zucchero di canna
mandorle affettate
Acqua ghiacciata


Per la base mescolare farina e sale, mescolare l’aceto nell’acqua ghiacciata. Amalgamare il burro nella miscela di farina, aggiungere gradualmente acqua fino a quando l’impasto non si attacca. Stendete un pò più della metà di pasta ottenuta nella tortiera, con quella rimanente creare delle piccole foglie come decorazione.

Per il ripieno unire la farina, lo zucchero, la cannella ed i mirtilli rossi. Aggiungere le mele, amalgamare delicatamente il tutto ed inserirle nella base preparata in precedenza.

Per la farcitura unire tutti gli ingredienti per farcitura e coprire con cura le mele. Guarnire con le foglie precedentemente ritagliate attaccandole intorno alla crosta dopo averla inumidita con l’acqua ghiacciata che farà da collante.

Cuocere in forno a 180° per 30 minuti.

Ingredients
CRUST
2 cups flour
1 teaspoon salt
⅔ cups Crisco
6-8 tablespoons ice cold water
2 teaspoons vinegar
FILLING
3 Harrelson apples, peeled, cored, and sliced
3 Golden Delicious apples, peeled, cored, and sliced
⅓ cup flour
1 cup sugar
2 teaspoons cinnamon
½ cup dried cranberries
TOPPING
1 cup flour
6 tablespoons butter
½ cup brown sugar
⅔ cups toasted, sliced almonds
Ice water
Directions
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the flour mixture and graduaflour mixture and gradually add water until dough sticks together. Roll out half and place in a ninelly add water until dough sticks together. Roll out half and place in a nine– or or tenten–inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf cutouts for top crust.cutouts for top crust.
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl,
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl, combine the flour, sugar, cinnamon, and combine the flour, sugar, cinnamon, and cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut–out leaves out leaves around the crust. Dampen the crust edgaround the crust. Dampen the crust edge with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to e with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to 80 minutes.80 minutes.

Pizza al piatto tipo napoletana per il Club del 27

Riprendiamo i ritmi del dopo vacanze cioè la buona abitudine di pubblicare con il Club del 27.

Questo mese vi porto nel magico mondo delle pizze. Storia, etimologia, conferimenti di ogni tipo, in rete trovate di tutto e di più; è il nostro alimento più conosciuto all’estero e dal 2017 l’Unesco ha dichiarato l’arte del pizzaiolo napoletano patrimonio immateriale dell’umanità.

Lo sapevate che esiste l’effetto pizza? In sociologia si parla di effetto pizza quando un fenomeno locale ha successo prima all’estero che nel paese d’origine, dove torna da protagonista in un secondo momento.
Il primo a parlarne fu nel 1970 l’antropologo Agehananda Bharati, egli prese ad esempio la prima pizzeria di New York che aprì i battenti nel 1905, da un’idea dell’emigrante Gennaro Lombardi ben 15 anni dopo l’invenzione della prima Margherita, il successo fu immediato e la pizza divenne famosa prima negli Usa e successivamente in Italia.

Ma come tagliare una pizza in parti uguali? Per questo ci sono venuti in aiuto due brillanti matematici statunitensi Rick Mabry e Paul Deiermann, che hanno sviluppato addirittura un teorema: se tagliamo una pizza 3, 7, 11, 15 volte, e così via, senza passare dal centro e prendendo le fette in modo alternato, a riempirsi di più lo stomaco sarà chi si aggiudica la fetta contenente il centro. Se invece la si taglia 5, 9, 13, 17 volte, vale il contrario: chi prende il centro, mangia di meno. Provate e sappiatemi dire 😉

Ma torniamo alla pizza che vi propongo, ho utilizzato il lievito madre o pasta madre che dir si voglia, e preparato un impasto che richiede una lievitazione lunga. In fondo alla ricetta trovate anche la versione lievito di birra, potrete così scegliere il metodo che preferite.

E il condimento? Il bello della pizza è proprio questa sua versatilità, poter scegliere e preparare le versioni più disparate, ananas compreso!

Pizza con lievito madre con prefermento (4 teglie tonde o 1 rettangolare):

450 g di farina 00
320 ml di acqua
30 g di lievito madre
15 g di sale
10 cucchiai di pomodori pelati
250 g di mozzarella fiordilatte sgocciolata

origano

olio extra vergine d’oliva
1 melanzana grigliata
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano

Sciogliere il lievito madre con 130 ml di acqua, aggiungere 130 g di farina, incorporare velocemente e lasciar riposare per 2 ore.

Setacciare il resto della farina e, in una ciotola fare la fontana, aggiungere il lievito madre, il resto dell’acqua e il sale sulla farina, verso il bordo della ciotola (in modo tale che il sale non tocchi il lievito da solo ma insieme alla farina). Iniziare a incorporare man mano, intridendo con le dita e poi una volta terminato ribaltare sul piano da lavoro e impastare per una decina di minuti, sbattendo e piegando più volte.

Fare una palla, trasferirla in ciotola, coprire con pellicola e mettere subito in frigo. Lasciar maturare 8/10 ore, io ho preparato l’impasto la sera prima e lasciato in frigo 16 ore.

Togliere dal frigo e lasciar a temperatura ambiente per 2/3 ore e comunque fino a quando l’impasto risulti gonfio. Prendere un quarto dell’impasto e porlo sul piano da lavoro, stendere con le mani, senza schiacciare, ma allargando l’impasto dal centro verso il bordo, infilare le mani sotto il disco di pasta fino a poggiarlo su metà avambracci e traferire in una teglia rotonda oliata. Procedere allo stesso modo con il restante impasto.

Lasciar lievitare altre 2 ore, nel frattempo accendere il forno alla massima temperatura insieme alla teglia che servirà per la cottura, senza mai aprire lo sportello.

In una tazza condire il pomodoro con olio e origano e un pizzico di sale, stenderlo sulla pizza, aggiungere la mozzarella e da ultimo le melanzane cosparse di Parmigiano Reggiano.

Prelevare la teglia dal forno, trasferirci il disco di pizza, senza oliare. Infornare per 5 minuti al ripiano più basso, poi altri 4/5 minuti nel ripiano più alto.

Procedimento con lievito di birra (4 teglie tonde o 1 rettangolare):

450 g di farina 00
250 ml di acqua
1 g di lievito di birra
12 g di sale

Misurare l’acqua, versarla in una ciotola, prelevarne una piccola quantità in due tazzine differenti: in una sciogliere il sale, nell’altra il lievito di birra.

Versare il contenuto con il lievito di birra nella ciotola con l’acqua e iniziare ad aggiungere gradualmente e lentamente la farina setacciata più volte a parte, incorporandola man mano all’acqua, poi finita la farina aggiungere il sale sciolto in acqua, continuare ad amalgamare  fino a raggiungere il “punto di pasta”. All’incirca ci vorranno una decina di minuti.

Ribaltare sul piano da lavoro e lavorare 20 minuti, passaggio estremamente necessario per ottenere un impasto non appiccicoso, morbido ed elastico e una pizza soffice e asciutta.

Piegare e schiacciare ripetutamente, poi all’avvicinarsi dei 20 minuti l’impasto diventerà morbido e sempre più cedevole e infine avrà un aspetto setoso. Riporlo in una ciotola di vetro o porcellana, coprire con pellicola e lasciar lievitare per 2 ore.

Dividere l’impasto i 4 panetti e riporli su un telo non infarinato, lasciar quindi lievitare per 4/6 ore a una temperatura di 25°C.

Riscaldare il forno alla massima temperatura insieme alla teglia che servirà per la cottura, senza mai aprire lo sportello.

Stendere un panetto alla volta su un ripiano, spolverato con farina di semola, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo, e se riuscite, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.

Prelevare lo stampo dal forno, trasferirci il disco di pizza, senza oliare. Infornare per 5 minuti al ripiano più basso, poi altri 4/5 minuti nel ripiano più alto.