Carrot cake

Quale sia l’esatta provenienza di questa torta mi rimane oscura, pare che gli inglesi l’abbiano importata dal continente europeo e farcita di crema al formaggio; dicono che per gli svizzeri sia la torta di compleanno dei bambini; in ultimo sembra che gli americani l’abbiano fatta propria e brunita con lo zucchero di canna e l’aggiunta di noci.

La versione che preferisco e vi propongo è quella d’oltreoceano, il dolce è morbido, con una buona umidità e dall’irresistibile profumo di cannella. La carrot cake è perfetta se servita a colazione, ottima anche a merenda, o più semplicemente per quando avete voglia di una coccola.

Per una tortiera dal diametro di 18 cm:

2 uova
125 gr di zucchero di canna
70 ml di olio extra vergine d’oliva
150 gr di carote
150 gr di farina tipo 1
8 gr di lievito
cannella
50 gr di noci
zucchero a velo

In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero di canna e l’olio. A parte montare a neve ferma gli albumi e unirli al composto con delicatezza dal basso verso l’alto. Grattugiare finemente le carote, tritare le noci e inserire i due ingredienti nel composto, aggiungere cannella a piacere e la farina setacciata insieme al lievito. Mescolare bene e delicatamente il tutto.

Portare il forno alla temperatura di 160°, modalità ventilato, imburrare ed infarinare una teglia dove versare il dolce.

Infornare e cuocere per 30 minuti circa; fate la prova stecchino, se risulta asciutto la vostra carrot cake è cotta.

A torta fredda spolverare la superficie di zucchero a velo.

Ricette in quarantena

I giorni di esilio casalingo non sono finiti, dobbiamo continuare a resistere e non lasciarci andare mai. Solo così ne usciremo vincenti e mi auguro molto più consapevoli.

Sui social impazzano ricette e preparazioni di tutti i tipi ed il lievito di birra è diventato più ricercato dell’oro al tempo del Klondike. A questo proposito colgo l’occasione per dirvi che la birra magari bevetevela, il lievito non si può riprodurre a meno di non averne un pezzettino per fare la pasta da riporto. Se volete provate con la pasta madre.

Ho pensato di lasciarvi i link di una selezione di ricette che ho pubblicato nel tempo e che possono esservi d’aiuto nella preparazione quotidiana dei pasti. Tenuto conto che mai come adesso la Cucina socratica è la prima fonte d’ispirazione.

Ed ora cliccate sulle foto per leggere le ricette oppure i link sottostanti e, se non vi bastano queste proposte, continuate a curiosare sul blog per chiave di ricerca o selezionando una categoria. Ricordate anche che potete mandarmi le foto dei piatti che proverete a fare, le ritroverete qui.

Torneremo ad abbracciarci 😀

Facciamo il pane e non solo: Oggi faccio il panePanini al latte‘Mpille salentineCantucci salati (senza lievito) – Tarallini pugliesi (senza lievito) – Calzoni di pasta matta (senza lievito)

Oggi pasta: Sugo ai carciofi Pasta e fagioliOrecchiette con cime di rapaSpaghetti alle vongole

Voglia di risotto: Riso integraleRisotto pere e taleggioRisotto rossoRisotto alla milanese

Carne, pesce e formaggio homemade: Padellata di salsiccia e..Fagottini di tacchinoPolpettine speziateInsalata di polpoOrate al fornoInvoltini di sogliolaLabneh

Le verdure: Torta girasole di verdureFagiolini a mazzetti…Crostata di cavolfioreVerdure al fornoInsalata pantescaPanzanella prêt-à-porter

Finiamo in dolcezza: Dolcetti di mandorleTorta all’acquaBensonePouding ChômeurBiscotti al latte condensatoBanana bread

Lemon e blueberry polenta cake per il Club del 27

Autunno, tempo di polenta!

Questa volta la utilizzo per preparare un dolce dalla morbida e profumata consistenza, con quella deliziosa granulosità caratteristica della farina di mais. Un consiglio, nei dolci utilizzate sempre il mais fioretto dalla grana più fine, ideale per questo tipo di preparazioni.

Prima di passare alla mia versione del dolce, come sempre in fondo al post trovate la ricetta originale in inglese, vi ricordo che questo mese con il Club del 27 potrete sbizzarrirvi e scegliere torte e biscotti tutti rigorosamente polentoni 😉

100 g di zucchero semolato bianco
2 uova
100 g di farina di mandorle
100 g di polenta
100 g di farina 0
1/2 bustina di lievito per dolci
100 ml di yogurt naturale
100 g di mirtilli freschi
30 ml di olio extra vergine d’oliva
1 limone non trattato

Per prima cosa portare a temperatura il forno a 180 ° C.
In una terrina versare le farine, lo zucchero ed il lievito, aggiungere le uova, lo yogurt e l’olio. Grattugiare il limone, spremerlo ed aggiungere succo e buccia al composto.

Amalgamare il tutto molto bene, infine versare i mirtilli e mescolare con delicatezza.

Oliare e infarinare uno stampo da plumcake, versare il composto ed infornare.
Cuocere per 40 minuti, a metà cottura coprire il dolce con un foglio di alluminio per evitare che si colori eccessivamente. Verificare che la cottura sia completata inserendo uno stuzzicadenti, una volta estratto deve risultare asciutto.

Lemon and blueberry polenta cake

100g unsalted butter, plus extra for greasing
100g white caster sugar
2 medium free-range eggs, beaten
100g ground almonds
90g polenta
1 lemon, zested and juiced
1 tsp baking powder
100ml natural yogurt
100g fresh blueberries
Preheat the oven to 180°C/fan 160°C/gas mark 4. Grease a 2lb loaf tin and line with baking paper.
Using an electric hand mixer, cream the butter and sugar together in a bowl until soft and pale. Beat in the eggs, one at a time, adding 1 tbsp ground almonds with each egg.
Stir through the polenta, lemon juice and zest, baking powder and remaining ground almonds, then stir in the yogurt and half the blueberries.
Pour into the loaf tin and scatter the remaining blueberries over the top, lightly pressing into the mixture. Bake for 45 minutes, or until a skewer inserted into the centre comes out clean.

Harvest Apple Pie per il Club del 27

L’apple pie, dolce iconico negli Stati Uniti, è un esempio di confort food per eccellenza. Le svariate versioni danno vita a differenti denominazioni: si parla di double-crust pie se si prepara con un impasto doppio, di deep-dish pie se l’impasto è semplice oppure di open-faced French per la tarte Tatin.

Con questa premessa d’obbligo, qui al Club del 27 questo mese si spazia tra una serie di ricette nazionali e internazionali che invogliano a provarle tutte. Io inizio con la Harvest Apple Pie, una vera melizia… ops… delizia.

BASE
2 tazze di farina
1 cucchiaino di sale
⅔ tazze di burro
6-8 cucchiai di acqua ghiacciata
2 cucchiaini di aceto
RIPIENO
4 mele sbucciate affettate
2 cucchiai di farina
½ tazza di zucchero
2 cucchiaini di cannella
½ tazza di mirtilli rossi secchi
GUARNIZIONE
½ tazza di farina
3 cucchiai di burro
⅔ tazza di zucchero di canna
mandorle affettate
Acqua ghiacciata


Per la base mescolare farina e sale, mescolare l’aceto nell’acqua ghiacciata. Amalgamare il burro nella miscela di farina, aggiungere gradualmente acqua fino a quando l’impasto non si attacca. Stendete un pò più della metà di pasta ottenuta nella tortiera, con quella rimanente creare delle piccole foglie come decorazione.

Per il ripieno unire la farina, lo zucchero, la cannella ed i mirtilli rossi. Aggiungere le mele, amalgamare delicatamente il tutto ed inserirle nella base preparata in precedenza.

Per la farcitura unire tutti gli ingredienti per farcitura e coprire con cura le mele. Guarnire con le foglie precedentemente ritagliate attaccandole intorno alla crosta dopo averla inumidita con l’acqua ghiacciata che farà da collante.

Cuocere in forno a 180° per 30 minuti.

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Ingredients
CRUST
2 cups flour
1 teaspoon salt
⅔ cups Crisco
6-8 tablespoons ice cold water
2 teaspoons vinegar
FILLING
3 Harrelson apples, peeled, cored, and sliced
3 Golden Delicious apples, peeled, cored, and sliced
⅓ cup flour
1 cup sugar
2 teaspoons cinnamon
½ cup dried cranberries
TOPPING
1 cup flour
6 tablespoons butter
½ cup brown sugar
⅔ cups toasted, sliced almonds
Ice water
Directions
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the
For the crust: Mix together flour and salt. Mix the vinegar into the ice water. Cut the Crisco into the flour mixture and graduaflour mixture and gradually add water until dough sticks together. Roll out half and place in a ninelly add water until dough sticks together. Roll out half and place in a nine– or or tenten–inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf inch pie pan. Trim and flute the edges. Roll out the remaining dough and make decorative leaf cutouts for top crust.cutouts for top crust.
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl,
For the filling: Preheat the oven to 350°F. In a bowl, combine the flour, sugar, cinnamon, and combine the flour, sugar, cinnamon, and cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.cranberries. Add the apples. Toss to coat and place into prepared crust.
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut
For the topping: Combine all topping ingredients and carefully cover the apples. Add the cut–out leaves out leaves around the crust. Dampen the crust edgaround the crust. Dampen the crust edge with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to e with the ice water to help leaves stick. Bake at 350°F for 75 to 80 minutes.80 minutes.

Crostatine di grano saraceno e marmellata di arance

Il grano saraceno (grano nero o formenton) è una pianta erbacea. Anche se viene collocato tra i cereali non è un cereale ma uno pseudocerealeAppartiene alla famiglia delle Polygonaceae, la stessa degli spinaci e delle barbabietole, se ne utilizza il frutto che è una spiga composta da chicchi triangolari e di colore bruno-grigio. Perfetto sostituto di pane e pasta, depura l’organismo contrastando i gonfiori ed il grasso addominali, così come il sovrappeso. Vanta numerose qualità, è ricco di ferro, zinco e selenio, quindi utile per combattere il diabete ed è un antidoto eccezionale contro le emorragie. I suoi chicchi semplicemente lessati e poi saltati in padella con un filo d’olio, ripuliscono il corpo dai grassi cattivi aiutando la riduzione di colesterolo e trigliceridi. E’ presente in molte preparazioni, dai pizzoccheri alla polenta taragna, ma soprattutto nei dolci e nella cucina di montagna.

Perfette per la colazione, le mie crostatine con farina di grano saraceno le ho abbinate con la marmellata di arance che conferisce loro un gusto dolce ma non stucchevole.

Dosi per 6 crostatine oppure 1 crostata

150 g di farina tipo 1
150 g di farina di grano saraceno
100 g di zucchero di canna
80 g di burro
2 uova
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 o 2 cucchiai di acqua
250 g di marmellata di arance

Mischiare le due farine con il lievito, lo zucchero ed il sale, aggiungere il burro a pomata (deve essere molto morbido) e le uova.

Impastare velocemente, se necessario aggiungere poca acqua, formare una palla e avvolgerla nella pellicola, lasciare raffreddare in frigo per mezz’ora.

Riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello in una sfoglia alta 1 cm, ritagliarla in 6 parti, rivestire piccole teglie da 8 cm di diametro imburrate e infarinate, bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta, rifilare i bordi.

In alternativa usate uno stampo da 22 cm per ottenere una crostata.

Distribuire sulla superficie la marmellata di agrumi e con i ritagli di pasta formare una griglia.

Tenere il tutto in frigo mentre si scalda il forno a 170°, la frolla risulterà più friabile.

Cuocere le crostatine per 18 minuti, per un’unica crostata occorreranno 25 minuti.

Torta all’acqua

Da un pò di tempo girano intorno a me ricette light, chissà perchè? Tra queste c’è una torta fatta con l’acqua e senza uova… cosa strana ed improbabile ho pensato. In verità ho dovuto ricredermi, la torta risulta leggera, soffice e si può rifinire con una farcitura di marmellata o più semplicemente decorarla con zucchero a velo.

Non mi resta che dirvi: provatela! E che la leggerezza sia con noi 😉

250 g di farina di tipo 0
250 ml di acqua
40 ml di olio extravergine di oliva
150 g di zucchero a velo 
1 limone non trattato 
1 bustina di lievito 

Versare in una ciotola la farina, il lievito e lo zucchero a velo. Spremere il limone, tenere da parte il succo, e grattugiare la buccia aggiungendola agli ingredienti secchi, mescolare bene.

In un pentolino scaldare l’acqua a fuoco basso, spegnere ed aggiungere l’olio, mescolare.

Riprendere la ciotola ed aggiungere i liquidi, con l’aiuto delle fruste elettriche, amalgamare sino a quando il composto non risulti omogeneo e senza grumi. Da ultimo inserire il succo di limone.

Versare il tutto in una teglia da 22 cm foderata con carta da forno. Cuocere la torta a 160 ° per 30 minuti.

Una volta sfornata fatela ben raffreddare prima di decorarla e farcirla a piacimento.

Torta Anzac (Magic no-bake Anzac cake)

Oggi parto da molto lontano, per preparare questo dolce si deve prima di tutto fare un giro dall’altra parte del globo; più precisamente in Australia e Nuova Zelanda a prendere dei biscotti.

La torta infatti ha come base gli Anzac biscuits, il loro nome è un acronimo: Australian and New Zealand Army Corps e si riferisce alle truppe Australiane e Neozelandesi che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale. Si dice che le mogli dei soldati, che facevano parte di queste truppe, li mandassero regolarmente ai propri mariti di stanza a Gallipoli.

Caratteristica principale di questi biscotti è la loro lunga durata, dovendo raggiungere stanziamenti molto lontani, e avere ingredienti semplici e di facile reperibilità come i fiocchi d’avena, farina, cocco, zucchero, burro e sciroppo dorato; inoltre non contenevano uova, in periodo di guerra erano preziose. Il 25 Aprile si celebra l’Anzac Day, commemorazione che si tiene ogni anno in Australia e Nuova Zelanda in memoria di tutti i soldati delle forze armate caduti in tutte le guerre.

La torta preparata è senza cottura, il Golden syrup vi ho già spiegato come prepararlo, invece se non trovate i biscotti originali potete utilizzarne 2/3 di quelli d’avena integrale ed 1/3 di biscotti al cocco.

600 ml panna da montare 
500 g formaggio spalmabile ammorbidito
60 ml di zucchero semolato 
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
80 ml di Golden syrup 
15 g di gelatina in polvere
300 g di biscotti Anzac 
60 g di zucchero di canna scuro
20 g di burro tritato
50 g di mandorle a lamelle tostate

Ungere una tortiera a cerniera rotonda da 20 cm. Foderare i bordi con carta forno lasciandola sporgere in altezza per 5 cm.
Montare molto bene 500 g di panna, in un’altra ciotola sbattere la crema di formaggio, lo zucchero semolato, la vaniglia e 40 ml di Golden syrup sino a rendere il tutto vellutato.
Versare 37 ml di acqua calda in una piccola ciotola, aggiungere la gelatina e mescolare fino ad amalgamare. Incorporarla ben sciolta nella miscela di formaggio, mescolare bene e aggiungere la panna montata.
Stendere 1/3 dei biscotti sulla base della tortiera, coprire con 1/3 della crema di formaggio e panna. Ripetete i livelli con i biscotti rimanenti e la miscela di formaggio, terminate con lo strato di crema.

Coprire e lasciare il dolce a raffreddare per 6 ore o per tutta la notte.

In una casseruola versare lo zucchero di canna, il burro lo sciroppo e la panna rimanenti. Cuocere a fuoco dolce, mescolando, per 3 minuti o fino a quando lo zucchero non è completamente sciolto. A questo punto aumentate un po’ la fiamma e portare ad ebollizione. Lasciare bollire, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il composto si addensa. Ci vorranno circa 5 minuti.
Versare la salsa in una ciotola farla raffreddare per 15 minuti, successivamente in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferire la torta su un piatto da portata. Decorare la superficie con la salsa preparata e le mandorle. Servire con la salsa rimanente.

Crostata con confettura di ciliegie e zenzero

La crostata è un tipico dolce italiano la cui base di pasta frolla accoglie marmellate, creme o frutta fresca. Le sue origini potrebbero essere veneziane, laddove dopo l’anno mille si è iniziata l’importazione dall’Oriente dello zucchero.

Quando mi trovo a corto di tempo e voglio preparare una torta che piace a tutti, questa è la mia prima scelta, complice anche la possibilità di decidere ogni volta quale gusto dare cambiando anche la presentazione che classicamente dovrebbe essere un intreccio di striscette di pasta.

Questa di oggi ha una gustosa confettura di ciliegie e zenzero che preparo quando ho a disposizione frutti dolci e maturi. In attesa della prossima produzione ho finito l’ultimo vasetto rimasto in dispensa sacrificandolo per una buona causa.

La frolla classica sarebbe la stessa dei biscottini che vi ho proposto di recente. Questa di oggi è rivisitata, utilizzo meno burro ed aggiungo un pizzico di lievito, ecco come prepararla:

300 g di farina 0
80 g di burro morbido
120 gr di zucchero
1 presa di sale
2 uova 
scorza di 1 limone grattugiata
1 cucchiaino raso di lievito per torte
4/5 cucchiai di confettura di ciliegie e zenzero

In una ciotola versare la farina, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale, mescolare bene gli ingredienti prima di aggiungere le uova, il burro e la scorza di limone. Lavorare abbastanza velocemente il tutto, formare una palla da avvolgere nella pellicola e riporla in frigo il tempo necessario per portare il forno alla temperatura di 180°.

Riprendere la pasta, infarinare leggermente una spianatoia, e stenderla quanto basta per ricoprire una teglia di 20 cm. di diametro precedentemente imburrata ed infarinata. Rifilare l’eccedenza di pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuire uniformemente la confettura. Sempre con la forchetta premere leggermente verso l’interno tutto il contorno di pasta della crostata per rifinirla.

Lavorare velocemente la pasta ritagliata ed avanzata per ottenere, con una formina, dei fiorellini ed un ugual numero di piccole palline; decorare la crostata come vedete nella foto.

Infornare e cuocere per 20 minuti, a fine cottura estrarla dal forno e lasciarla raffreddare completamente prima di metterla su un piatto da portata.

Muffin golosi

Gennaio è il mese delle diete, per me si tratta più che altro di un buon proposito che, se non naufraga subito, ha comunque serie difficoltà a stare a galla. L’idea quindi di alleggerire il dolcetto per la colazione o uno spuntino non può che rivelarsi vincente.

Con l’utilizzo di pirottini di medie dimensioni, i muffin sono ideali per non eccedere nelle porzioni. Questi inoltre sono preparati con olio e yogurt in sostituzione del burro, e una minor quantità di zucchero a favore dei diversi ripieni che vi suggerisco. Ultima facilitazione, l’uso del bicchiere al posto della bilancia.

Per circa 12 muffin

3 bicchieri di farina 0
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di yogurt magro bianco non zuccherato
1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
1/2 bustina di lievito
2 uova
qualche cucchiaino da caffè di marmellata (gusto a piacere)
1 mela tagliata a piccoli pezzi
1 manciata di uvetta (ammollata in acqua calda per qualche minuto)

Setacciare la farina con il lievito, aggiungere lo zucchero, lo yogurt, l’olio e le uova; amalgamare bene il tutto, deve risultare abbastanza morbido.

Utilizzando 3/4 del composto, riempire a metà i pirottini. Porre al centro di ognuno alternativamente un cucchiaino di marmellata, dei pezzettini di mela, un pò di uvetta e ricoprirli con cucchiaiate del composto rimanente.

Scaldare il forno a 160° e cuocerli per 15/20 minuti.

Una volta raffreddati cospargere i muffin alla mela di cannella e quelli all’uvetta di zucchero a velo.

Pillola socratica  😉

Norvegian Julekake

E’ scattato il conto alla rovescia per Natale, festa religiosa ma anche di tradizioni per eccellenza. Questa ricetta in particolare arriva dalla Norvegia, si tratta di un pane dolce che viene consumato  a colazione nei giorni di Natale e di Santo Stefano, la sua preparazione risale a tanto tanto tempo fa, c’è chi sostiene (credo con un filo di esagerazione) che sia tramandata dall’età del bronzo.

Questa ricetta in particolare, tradotta dalla raccolta Bake from Scratch, diviene da semplice pane dolce lievitato, una splendida ghirlanda, perfetta come centro tavola e tutta da mangiare. 

Non spaventatevi nel leggerne  ingredienti e preparazione, sembra complicata ed invece è semplicissima, vi farà fare un figurone pazzesco!!!

Inoltre se non volete preparare voi le scorzette candite, facili anche queste, potete acquistarle già pronte. Mentre l’impasto io lo preparo a mano ma nulla vieta l’uso di un robot da cucina. 

Per la brioche: 
180 ml di latte fresco intero 
100 g di zucchero 
60 g di burro morbido 
1 cucchiaino di sale 
120 ml di acqua tiepida 
6 g di lievito di birra disidratato 
2 uova grandi 
680 g di farina 00 
1 cucchiaino di cardamomo in polvere

Per il ripieno ai mirtilli rossi: 
170 g di mirtilli rossi disidratati 
70 g di zucchero semolato 
15 g di burro a cubetti 
½ cucchiaino di cardamomo in polvere 
½ cucchiaino di cannella in polvere

Per la scorza di limone candita (da preparare almeno il giorno prima): 
1 limone non trattato 
80 ml di acqua 
50 g di zucchero semolato

Per la glassa alla vaniglia: 
120 g di zucchero a velo setacciato 
60 ml di panna fresca 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
½ cucchiaino di sale

Preparare le scorzette di limone candite:  pelare il limone avendo cura di togliere la parte bianca, tagliare la scorza a fettine di circa 2 cm di lunghezza. Far bollire in acqua per 15 minuti, scolare e sciacquare sotto l’acqua del rubinetto. Nella stessa casseruola, versare 150 g di zucchero con 180 ml di acqua. Portare a bollore, aggiungere le scorze e fare sobbollire dai 20 ai 30 minuti, fino a quando si saranno ammorbidite. Scolarle bene e stenderle su un foglio di carta da cucina, spolverarle con lo zucchero rimasto. Lasciarle a temperatura ambiente, da 1 a 2 giorni.

Preparare la brioche: scaldare a fiamma media il latte con lo zucchero, il burro e il sale fino al bollore, spegnere il fuoco e far intiepidire. Mescolare l’acqua tiepida con il lievito, aggiungere la miscela di latte e le uova, uno alla volta, sempre continuando a mescolare. Unire la farina con il cardamomo ed impastate dai 5 ai 7 minuti, fino all’incordatura. Ungere leggermente una terrina, mettervi l’impasto, sigillate con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino al raddoppio (ci vorranno circa un paio d’ore).

Nel frattempo, preparare il ripieno ai mirtilli rossi. Versarli in una casseruola, aggiungere dell’acqua (deve coprirli per un dito) e portarli a bollore. Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire per 20 minuti. Scolarli e tenere da parte 30 ml di liquido. Mescolare insieme ai mirtilli lo zucchero, le spezie ed il burro, ammorbidite il tutto con il liquido tenuto da parte.

Sgonfiare l’impasto lievitato della brioche sul piano di lavoro leggermente infarinato e stenderlo con il mattarello in un rettangolo di 30 x 60 cm circa. Spalmarlo con il ripieno di mirtilli rossi, lasciando circa 1 cm di bordo per lato e completare il ripieno con le scorze di limone candite.

Arrotolare il tutto, partendo dal lato lungo, e sigillare bene i bordi.

Trasferire il rotolo su una teglia rivestita di carta da forno e, con un coltello affilato, tagliatelo a metà per il lungo, lasciando attaccata solo una estremità. Tenendo la parte con il taglio rivolta verso l’alto, intrecciate le due parti e poi chiudete a ghirlanda, sigillando il punto di raccordo. Lasciate riposare per circa 30 minuti, coperto con un telo. Accendete il forno a 180° C in modalità statica. Infornare la ghirlanda e cuocere per 40 minuti circa.

Sfornare, raffreddare e glassare con la glassa alla vaniglia, preparata mescolando tutti gli ingredienti e utilizzandola immediatamente.