Schiacciata di pane ripiena di verdure

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Rieccoci con le mani in pasta, utilizzo il plurale visto che per questa ricetta ho assunto il ruolo di sous-chef del marito che ogni tanto si affaccia da queste parti.

Non è una pizza, non è una focaccia, non è un pane ripieno, è tutto questo messo insieme. Porzionata ed avvolta nella stagnola, si può conservare in congelatore, è perfetta quando si ha fame ma non c’è nulla di pronto.

Questa che abbiamo preparato ha in aggiunta la mozzarella che serve da legante, in alternativa potete utilizzare un uovo oppure lasciare “libere” le verdure.

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Per una teglia di 28 cm:

200 gr di farina 0
300 gr di farina integrale
10 gr di lievito di birra fresco
acqua
olio extra vergine d’oliva

sale

Ripieno:

2 cipolle
2 peperoni
12 pomodorini
12 olive verdi
1 cucchiaio di capperi dissalati
50 gr di mozzarella oppure 1 uovo
timo
olio extra vergine d’oliva

sale

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Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida, mettere le farine a fontana sulla spianatoia, versare il lievito, il sale ed acqua quanto basta per ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso. Lasciare lievitare in un luogo asciutto per almeno tre ore.

Nel frattempo, in una padella, versare due cucchiai di olio e far appassire le cipolle tagliate sottilmente. Aggiungere i peperoni a tocchetti ed i pomodorini tagliati in quattro.

Se la preparazione dovesse asciugare troppo, aggiungere pochissima acqua tiepida, deve rimanere abbastanza asciutta.

Quasi a fine cottura unire le olive tagliate a rondelle, i capperi ed il timo.

Far intiepidire.

Riprendere la pasta lievitata, utilizzarne 3/4  e stenderla in una teglia unta d’olio, versare il ripieno e pareggiarlo, cospargere il tutto con la mozzarella tagliata.

Oppure: rompere un uovo, batterlo con una forchetta e versarlo sul composto di verdure.

Con la pasta rimasta, aiutandosi con un mattarello ed un po’ di farina, creare un disco da appoggiare sul ripieno e sigillarne bene i bordi.

Bucherellare la superficie della pasta, ungerla con un po’ di olio ed infornare a 200°, modalità ventilata, per 20/30 minuti.

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Tortino di pasta violada

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La pasta violada o violata è tipica della cucina sarda, viene utilizzata nella preparazione di diversi piatti, può essere fritta per fare le mitiche sebadas o seadas che dir si voglia, o cotta in forno come per la panada.

Io l’ho utilizzata per proporre un tortino di miglio e verdure, un piatto unico, versatile e ottimo sia tiepido che a temperatura ambiente, ideale per una scampagnata.

6Per la pasta violada:

300 g semola rimacinata
50 g farina 0
30 g olio extravergine d’oliva
5 g sale
220 g acqua tiepida

Sciogliere il sale nell’acqua tiepida, aggiungere l’olio extravergine d’oliva, le farine ed impastare aggiungendo l’acqua tiepida poco alla volta.

Lavorare la pasta per almeno 15 minuti fino ad ottenere un panetto abbastanza sodo e liscio, compatto, asciutto e malleabile. Coprirlo con la pellicola trasparente e lasciare riposare una mezz’ora circa in un luogo fresco fuori dal frigorifero.

4Per il ripieno:

1 porro a rondelle
70 g spinaci lessati e tritati
150 g coste piccole lessate e tritate
1 cucchiaio di semi di sesamo
120 g di miglio
1 cucchiaio di olio EVO
3 uova
50 g pecorino o parmigiano
sale
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Lessare il miglio.

Nel frattempo in una padella rosolare il porro nell’olio ed aggiungere le verdure al fine di insaporirle per qualche minuto.

Amalgamare il tutto insieme al sesamo ed al miglio scolato molto bene, aggiustare di sale e lasciare intiepidire prima di aggiungere il formaggio grattugiato.

Sbattere brevemente le uova, tenerne da parte un cucchiaio (servirà per spennellare la superficie del tortino) ed incorporarle al composto tiepido.

Accendere il forno, modalità ventilato, a 180°.

Scegliere uno stampo dai bordi alti ed ungerlo leggermente di olio.

Prendere 2/3 di pasta, il restante 1/3 va tenuto da parte coperto con la pellicola per non farlo seccare, e stenderla fino a ottenere una sfoglia spessa circa 1 cm. Dare la forma più regolare possibile tenendo in conto di farla sbordare di qualche centimetro rispetto lo stampo. Far aderire bene la pasta alle pareti e versarvi il composto.

Stendere il secondo panetto di pasta grande quanto la superficie dello stampo, coprire la preparazione sigillando bene i bordi e rifilare se necessario la pasta. Con i ritagli rimasti si possono fare piccoli decori.

Spennellare l’intera la superficie con l’uovo battuto tenuto parte e bucherellarla tutta con uno stuzzicadenti.

Cuocete in forno per 40 minuti, se la superficie colora troppo coprirla con un foglio di carta stagnola.

A cottura ultimata spegnere il forno e lasciare dentro ad intiepidire.

Focaccia di Recco

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Per la preparazione della “Focaccia di Recco col formaggio” anticipo subito due cose basilari:

1 – a casa mia si prepara seguendo la ricetta come da disciplinare nei limiti del possibile, forno in primis.

2 – io l’ho fatta raramente perché, da sempre, a prepararla è mio marito che la domenica sera si appropria della cucina e sforna su ordinazione pizze, focacce e questa meraviglia.

Va da sé che per la GN della focaccia di Recco del Calendario del Cibo Italiano non ho avuto dubbi, ho avvisato subito chi di dovere le cui mani sarebbero state immortalate nell’atto di prepararla.

Per il servizio fotografico e l’assaggio chiaramente ho dovuto fare tutto io, sia mai si dica che non aiuto 😀

Nemmeno a dirlo è sparita subito, buonissima come sempre… e bravo marito!

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250 g di Farina di grano tenero tipo “00” di forza o in alternativa farina tipo “Manitoba”, in genere noi usiamo anche la farina tipo “0” o “1”.
25 g di Olio extra vergine d’oliva italiano
Acqua naturale
Sale fino
250 g di crescenza

Lavorare assieme farina, acqua, olio e sale sino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Formare un panetto e lasciare riposare l’impasto, per almeno mezz’ora a temperatura ambiente, coperto da un telo.

Accendere il forno a 250°.

Prelevare metà impasto e tirarlo con il mattarello e l’aiuto delle mani allargando la sfoglia sino a rendere lo spessore inferiore al millimetro, attenzione a non provocare perforazioni della superficie. Adagiare la sfoglia nella teglia di cottura, precedentemente unta con l’olio.

Sulla sfoglia distribuire la crescenza in piccoli pezzi della grandezza pari a quella di una noce così da coprire in maniera omogenea tutta la superficie. Tenere qualche pezzetto di formaggio da parte.

Stendere una seconda sfoglia con l’impasto rimanente e coprire quella col formaggio.

Rincalzare bene i bordi e saldarli con l’aiuto di una forchetta per impedire la fuoriuscita del formaggio durante la cottura.

Con le dita strappare delicatamente la sfoglia superiore, formando dei fori.

Porre sul tutto i pezzetti di formaggio tenuti da parte ed irrorare di olio tutta la superficie.

Infornare ponendo la teglia nella parte più bassa del forno e cuocere per 4/5 minuti, fino a quando la superficie della focaccia non avrà assunto un colore dorato.

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Torta girasole di verdure

La torta di verdure, una proposta veloce e di sicura riuscita.

Premetto che ho una passione per tutto ciò che è scatola, guscio, contenitore, sia esso più o meno edibile. Non per nulla fatico a buttare persino le scatole di cartone; ne ho parecchie di tante forme e materiali sparse per tutta la casa, armadi compresi. Sarà perché il loro contenuto racchiude sempre una sorpresa, qualcosa che fino a che non la apri non sai esattamente cosa sarà o come si presenterà.

Le torte salate non fanno eccezione, con il valore aggiunto di essere dei croccanti contenitori con morbidi ripieni tutti da assaporare.

Questa che vi propongo è una ricetta classica, vista e rivista, preparata in modo più accattivante e facile da servire poiché è praticamente già porzionata. Se fatta in anticipo risolve uno spuntino, una cena veloce oppure un buffet casalingo. Insomma, se non si è capito bene, la torta di verdure a casa mia è sempre la benvenuta.

Per la base si può utilizzare sia la pasta briseé che di solito faccio in casa, in una prossima ricetta ve la proporrò, oppure utilizzando la pasta sfoglia già pronta, come in questo caso, ottenendo così un risultato più ‘scomposto’ dato dalla sfogliatura della pasta stessa che si crea in fase di cottura.

Come premesso, si tratta di una versione classica e veloce, in genere preparato il ripieno lo spalmo su tutta la pasta e via a cuocere, ma la versatilità della sfoglia consente anche di sbizzarrirsi nelle forme e per questo ve la presento come un girasole dorato.

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2 confezioni di pasta sfoglia rotonda
700 g di spinaci ed erbette
150 g di ricotta vaccina
70 g di robiola
50 g di parmigiano reggiano
1 uovo ed 1 tuorlo
sale
olio

Lavare, sbollentare e far raffreddare le verdure, strizzarle molto bene ed infine tritarle.

In una padella unta con un cucchiaio di olio saltarle per qualche minuto aggiustandole di sale.

Porre le verdure in una ciotola ed amalgamare con la ricotta, la robiola, il parmigiano, l’uovo e regolare di sale.

Un una teglia rotonda ricoperta di carta forno srotolare la prima sfoglia di pasta e porre al centro una coppetta rovesciata. Versare quasi tutto il composto, tenere una piccola quantità da parte che andrà messa poi al centro, dopo aver tolto la coppetta, avendo l’accortezza di lasciare un po’ di pasta scoperta attorno (Foto 1).

Chiudere la torta con la seconda confezione di pasta sfoglia, premere delicatamente con la coppetta già utilizzata la parte centrale e rincalzare bene i bordi tutt’attorno (Foto 2).

Nel frattempo accendere il forno ventilato a 180°.

Adesso viene la parte delicata di tutta l’operazione, tagliare tanti spicchi partendo dalla base della coppetta, utilizzare un coltello seghettato e non premere troppo altrimenti il composto fuoriesce da tutte le parti. Completare i tagli e ruotare gli spicchi di 90° tutti nello stesso verso, se dovesse uscire un po’ d’impasto ricompattarlo all’interno dello spicchio stesso (Foto 3).

A completamento del tutto spennellare con il tuorlo la superficie del fiore che avrete creato (Foto 4).

Infornare per mezz’ora circa, come sempre regolatevi con il vostro forno.

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