Tortine pasquali di ricotta, spinaci e uova di quaglia

Per le prossime festività pasquali propongo tante piccole torte verdi da servire come antipasto. La ricetta è semplice e collaudata, l’idea in più è l’uovo di quaglia dalle dimensioni perfette per queste monoporzioni.

Se riuscite preparate anche la pasta sfoglia classica, altrimenti prendetela già pronta. Le dosi si riferiscono a 12 cestini:

2 confezioni di pasta sfoglia rettangolare
800 g di spinaci ed erbette
250 g di ricotta di capra
50 g di parmigiano reggiano
12 uova di quaglia
1 rosso d’uovo
sale
olio

Lavare, sbollentare e far raffreddare le verdure, strizzarle molto bene ed infine tritarle. Farle insaporire in una padella unta con un cucchiaio di olio, il parmigiano reggiano ed una presa di sale.

Cuocere le uova di quaglia, raffreddarle e sgusciarle.

In una ciotola amalgamare insieme le verdure intiepidite con la ricotta.

Stendere le sfoglie, con una tazza ed un bicchiere tagliare 12 cerchi grandi e 12 piccoli. Con i grandi foderare dei cestini monoporzione di alluminio precedentemente imburrati ed infarinati.

Prelevare due cucchiai di composto di verdure e formaggio per riempire ogni cestino, porre al centro di ciascuno un uovo di quaglia.

Chiudere con i cerchi piccoli, sigillare bene i bordi e fare un buchetto al centro, servirà da sfiato, decorare con un piccolo cordoncino di pasta avanzata.

Spennellare con il tuorlo la superficie dei cestini.

Accendere il forno ventilato a 170° ed infornare per mezz’ora circa, come sempre regolatevi con il vostro forno.


Auguro a tutti di trascorrere liete giornate in felice compagnia e tanto affetto.

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Cuciniamo con i bambini – Palline di ricotta Tomasoni

Il Caseificio Tomasoni di Breda di Piave (Tv) da 60 anni è punto di riferimento per la produzione artigianale di formaggi freschi e stracchini, utilizzando esclusivamente latte italiano al 100% proveniente dagli allevamenti veneti.

Anche quest’anno ho il piacere di poter partecipare al contest che vede questi gustosi prodotti caseari protagonisti. La sfida lanciata è: #primi1000giorniTomasonicontest !

L’obiettivo è quello di fare cultura sull’utilizzo dei formaggi freschi nell’alimentazione della prima infanzia, l’importanza dell’apporto nutrizionale dei formaggi nei primi mesi di vita, dallo svezzamento fino ai 3/4 anni: appunto i primi 1000 giorni!

Per questo ho scelto di utilizzare la morbida e delicata ricotta, un soffio di latte nel vero senso della parola. Una volta deciso il formaggio è necessario avere anche un valido aiutante la cui età deve variare dai 0 ai 1000 giorni 😉 che ci aiuti a preparare tante piccole palline colorate.

Per questo ho preparato una tavolozza di colori e con un piccolo aiuto è nata una simpatica idea tutta da mangiare.

1 confezione da 100 g di Soffio di latte Tomasoni
1 carota
1 manciata di mais cotto a vapore
1 manciata di pisellini cotti a vapore
1 manciata di pomodorini tagliati a cubetti (concassé)
sale
olio Evo

Per prima cosa lessare a vapore separatamente il mais ed i pisellini.
Nel frattempo raschiare e lavare la carota, tagliarla a metà e poi a bastoncini.
Lavare i pomodorini, tagliarli in due per togliere loro i semini e ridurli a quadrettini, fare una concassè in pratica.
Quando tutti le verdure sono pronte condirle separatamente con poco olio extravergine ed un pizzico di sale; lasciarle insaporire per una decina di minuti.
Dividere la ricotta in tre parti ed amalgamarne una parte con il mais, l’altra con i pisellini, l’ultima con i coriandoli di pomodorini.
E’ ora il momento di giocare con i vostri bambini che dovranno aiutarvi a fare le palline colorate da disporre sul tagliere dove avranno creato con i bastoncini di carota, e la loro fantasia, tanti spazi adatti a contenerle.


Buon Compleanno Club del 27 con la mia Lentil-chard soup

Tanti auguri a te! Tanti auguri a noi!

Tanti auguri al mitico Club del 27, si festeggiano due anni di ricette che hanno fatto fare a tutti noi (e voi) il giro del mondo. Splendida occasione pensare di riproporle recuperando quelle che ci siamo persi pur accompagnandoci sin qui. Queste sono le mie “vecchie” proposte, di seguito una ricetta comfort food che invece mi mancava. Le giornate si stanno allungando e riscaldando ma qualche serata ancora fresca c’è, occasione ideale per preparare una zuppa profumata e gustosa, ideale anche tiepida.

La ricetta originale tratta dal libro Wonder Pot della Better Homes and Garden la trovate in fondo, questa è la mia versione:

4 tazze di bietole
350 g di dote (carote, cipolle, sedano)
1 litro di brodo vegetale
230 g di lenticchie lessate
4 fette di funghi porcini essiccati
100 g di prosciutto cotto a dadini
2 spicchi di aglio
olio Evo
pane tostato

Preparare il brodo vegetale.

Mettere in ammollo i funghi in una tazza di acqua calda per mezz’ora, sciacquarli e tagliarli a tocchetti.

Pulire, lavare le bietole e tagliarle grossolanamente.

Preparare il mix di verdure tritate (si definisce dote il classico trito da soffritto).

Tagliare a dadini il prosciutto cotto.

In un tegame alto versare il mix di verdure, le bietole, le lenticchie, i funghi , uno spicchio di aglio ed il prosciutto cotto a dadini. Ricoprire di brodo, portare ad ebollizione, ridurre la fiamma e cuocere per circa 30 minuti o sino a quando tutte le verdure saranno arrivate a cottura.

Accendere il forno a 200° e tostare delle fette di pane che andranno strofinate con lo spicchio di aglio rimasto.

Servire la zuppa calda accompagnata con le fette di pane.

Un grazie sentito ad Alessandra, Ilaria e Mai; portatrici sane di idee, lavoro e passione.

4 cups coarsely chopped Swiss char

 1 32-oz. box reduced-sodium chicken broth

1 14-oz. pkg. frozen mirepoix (carrots, celery, and onion) or one 16-oz. pkg. frozen stew vegetables

1 9-oz. pkg. refrigerated steamed lentils

1¾ cups water

1½ cups diced cooked ham

1 tsp. dried Italian seasoning, crushed

Baguette garlic toasts* (optional)

Finely shredded Parmesan cheese (optional)

1. In a 4-qt. pot combine first seven ingredients (through Italian seasoning). Bring to boiling; reduce heat. Simmer 15 minutes or until vegetables are tender, stirring occasionally.
2. If desired, serve with baguette garlic toasts and Parmesan cheese.
PER SERVING: 155 cal., 3 g fat (1 g sat. fat), 20 mg chol., 950 mg sodium, 19 g carb., 5 g fiber, 4 g sugars, 13 g pro.
*TIP: For garlic toasts, toast slices of baguette-style French bread in a 375°F oven until golden. While warm, rub with a halved garlic clove.

Panfocaccia al broccoletto di Custoza ricordando il terzo Raduno Mtc

L’atteso Raduno Mtc è finalmente arrivato benchè in un soffio sia anche già trascorso. Mi tengo strette le mille sensazioni vissute, la gioia provata nel rivedere tanti amici, la fortuna di fare nuove conoscenze e la possibilità di scoprire paesaggi e luoghi che il nostro meraviglioso paese offre. Ma non crediate sia stato solo un viaggio di piacere, si è anche lavorato sodo in chiacchiere e assaggi.

Il luogo prescelto è stato il paese di Bardolino, affacciato sul lago di Garda, dove vive un tornado che si chiama Cinzia, elegante signora dall’apparenza innocua, che nella realtà è una fucina di idee ed attività coronate da affetto e gioia di condividere che mi ha subito conquistato. Grazie a lei, perfetta padrona di casa, abbiamo avuto modo di scoprire nuove eccellenze culinarie, e dato che anche in questo angolo di Veneto sono molteplici, ho scelto di parlarvi di quella che più mi ha intrigato.

Il paese di Custoza, che richiama alla memoria la battaglia combattuta durante la terza guerra d’Indipendenza, oggi torna ad essere protagonista.
Deve infatti la sua nuova fama alla coltivazione di una varietà di broccoletto così particolare da avere ottenuto la certificazione di presidio Slow Food, noto marchio che salvaguarda le piccole produzioni di eccellenza gastronomica.

Sul Calendario del cibo italiano, oggi avete modo di scoprire i suoi mille voti in cucina, mentre la mia proposta è quella di fare un pane condito.

Se provate a chiedere ai produttori quale sia l’accompagnamento ideale al broccoletto di Custoza, vi risponderanno di gustarlo con pane e salame. Per questo motivo ho tagliato in due una bella fetta del mio panfocaccia e l’ho riempita di fette di salame, che dire se non buonissimo!!!

150 g di farina 0
150 g di farina integrale
150 g di broccoletti di Custoza
80 g di pasta madre
acqua
1 cucchiaino di semi di sesamo
1/2 cucchiaino di semi di carvi
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino di sale
per la salamoia emulsionare 2 cucchiai di olio a 2 di acqua ed un bel pizzico di sale

Lessare i broccoletti in poca acqua per 15/20 minuti, scolarli e lasciarli raffreddare.

In una ciotola versare le farine, aggiungere la pasta madre, i broccoletti dopo averli frullati con un bicchiere d’acqua, e tutti gli altri ingredienti.

Lavorare l’impasto, aggiungendo acqua quanto basta, sino ad ottenere una consistenza morbida ed appiccicosa. Riporre la ciotola in frigo, coperta con un telo per 24 ore.

Trascorso questo tempo mettere la ciotola in un luogo caldo a fare lievitare per almeno 6 ore.

In una teglia dal bordo alto versare l’impasto lievitato, stenderlo con le dita inumidite, spennellare la superficie con l’emulsione di acqua sale e olio. Porre a lievitare ancora per un’ora.

Accendere il forno alla massima potenza, raggiunta la quale infornare la teglia, abbassare la gradazione a 190° e cuocere per 30 minuti.

Caramelized fennel & heritage carrots with fresh oranges & lemony herb dressing per il Club del 27

Tranquilli, è più lungo il titolo della preparazione ed il risultato è strepitoso.

Questo mese per il Club del 27 parliamo di Sheet Pan Recipes ovvero ricette di piatti basati su ingredienti cotti tutti insieme dentro una classica teglia da forno rettangolare con i bordi alti. Si mescolano gli ingredienti e via in cottura.

Ho scelto questo contorno profumato e sfizioso perchè mi piacciono i sapori agrodolci, inoltre non avevo mai utilizzato le carote viola. Come certo saprete sono le antenate delle nostre carote, furono poi gli olandesi, in onore della loro dinastia degli Orange, per mezzo di una serie di incroci, a cambiarne il colore in arancio.

Questa è la ricetta come l’ho interpretata io, a partire dall’emulsione alleggerita sino alla temperatura del forno leggermente più bassa per non carbonizzare le verdure. In fondo trovate la versione originale in inglese.

2 finocchi
3 grosse carote viola
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
succo di 1 limone
2 cucchiaini da caffè rasi di zucchero semolato
2 arance
sale

per il condimento

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
scorza e succo di 1 limone
una generosa manciata di erbe miste tritate (prezzemolo, coriandolo, aneto, erba cipollina, ecc.)

Preriscaldare il forno a 180 °.

Pulire e tagliare i finocchi a metà e ciascuna metà in tre o quattro fette e disporli su una teglia. Raschiare, lavare e tagliare le carote in quarti lungo la loro lunghezza, interporli nella teglia ai finocchi. Irrorare con olio e succo di limone, spolverizzare il tutto con lo zucchero.

Cuocere per 20 minuti circa, sino a quando le verdure sono morbide e leggermente colorate ai bordi.

Nel frattempo sbucciare le arance e tagliarle a fette sottili, fare un trito di erbe aromatiche. Emulsionare l’olio con il succo di limone, la sua buccia grattugiata ed il sale.

A cottura ultimata togliere la teglia dal forno, trasferire su un piatto da portata e rifinire con le fette d’arancia, irrorare con la salsa al limone e completare con il trito di erbe.

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Warm, caramelized fennel and colourful Heritage carrots make magnificent bedfellows to thin slices of fresh juicy oranges. Don’t skimp on the herbs.

2 bulbs Florence
600 g/21 oz. Heritage carrots
4–5 tbsp olive oil
juice of 1 lemon
2 tsp caster/granulated sugar
4 juicy oranges
sea salt and freshly ground black pepper
for the dressing
100 ml/⅓ cup plus 1 tbsp olive oil
zest and juice of 1 lemon
1 tsp caster/granulated sugar
a large handful of chopped mixed herbs (parsley, coriander/cilantro, dill, chives, etc.)

Preheat the oven to 190˚C (375˚F) Gas 5. Trim the fennel bulbs, and then cut them in half, from root to tip. Cut each half into three or four wedges. Arrange over a sheet pan. Cut the carrots in half or into quarters along their length, depending on the size of the carrots.

Arrange them over the pan with the fennel wedges. Drizzle over the oil and lemon juice and scatter over the sugar. Roast for about 25–30 minutes, until the vegetables are soft and slightly charred at the edges.

In the meantime, top, tail and peel the oranges and cut into thin slices.

Mix the oil, lemon juice and sugar together for the dressing, and squeeze in any juice from the end pieces of orange peel. Season with a little salt and black pepper.

Remove the pan from the oven and transfer everything to a platter.

Drizzle over the lemon dressing, scatter with the herbs, and serve.

Crostata di cavolfiore, carote e formaggio

Per il Calendario del cibo italiano è la giornata dei cavoli e delle crucifere, ottima occasione per preparare una crostata del cavolo!

Mi piacciono molto le torte salate, sono facili da preparare e sempre belle da vedere. Questa di oggi sembra una crostata dolce, ma non lo è.
Va benissimo per un buffet, una cena, e si può preparare in anticipo. Non so voi ma io adoro mangiarne una fetta appena tolta fuori dal frigo.

L’abbinamento cavolfiore e carote si presta bene alla sapidità del formaggio, l’aggiunta del Tabasco conferisce al tutto uno sprint in più.

Per 6 persone

per la pasta
150 g farina 0
70 g burro
1 tuorlo
1 pizzico di sale

per il ripieno
300 g di cavolfiore
150 g di carote
3 cucchiai di formaggio grana grattugiato
2 uova
2 dl di latte o panna
poche gocce di Tabasco
sale

per la tortiera
20 g burro
20 g farina

Setacciare la farina con il sale sulla spianatoia, porre al centro il burro a pezzetti, il tuorlo e 2 cucchiai di acqua fredda. Impastare rapidamente per non scaldare troppo la pasta. Avvolgere il panetto ottenuto nella pellicola trasparente e riporlo in frigo, nella parte meno fredda, per 30 minuti almeno.

Dividere in cimette il cavolfiore, lavarle e cuocerle al dente in pochissima acqua salata, scolarle e tritarle grossolanamente. Pulire e tagliare a julienne le carote, lessarle per 10 minuti in acqua salata e scolarle.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile, con il mattarello, e rivestire una tortiera imburrata ed infarinata. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.

Cospargervi sopra metà formaggio, aggiungere i cavolfiori e le carote mischiati insieme, completare con il restante formaggio.

Rompere le uova in una ciotola, aggiungere il sale, il latte (o la panna) e battere bene il tutto. Versare il composto sulle verdure, completare con qualche goccia di Tabasco.

Accendere il forno a 180° ed infornare per circa 40 minuti.

Sfornare la crostata e lasciarla riposare 10/15 minuti prima di servirla.

Minestra di pane sotto

La minestra di pane sotto è un piatto povero della tradizione ciociara, tipico del mondo contadino. Si racconta che venisse preparato per rifocillare i viandanti che si recavano in pellegrinaggio verso le mete sacre, nonché frutto di tradizioni legate al recupero degli alimenti, quali il pane raffermo, e all’utilizzo delle verdure di stagione.

La versione in origine pare prevedesse le cotenne, ma non è cosa certa, certo era il fare uso di ortaggi e legumi differenti a seconda della disponibilità nei diversi mesi dell’anno.

Non mi resta che augurarvi buon appetito e ringraziare le nostre meravigliose tradizioni culinarie, che rappresentano una ricchezza da preservare, custodire gelosamente e tramandare. 

Dosi per due/tre persone

10/15 fette di pane raffermo tagliate sottili 
300 g di cime di rapa 
1 carota
1 pomodoro maturo
1 costola di sedano
1 cipolla piccola
peperoncino
1 spicchio di aglio
150 g di fagioli borlotti lessati
un litro e mezzo di acqua
olio extra vergine d’oliva
sale
pecorino grattugiato (facoltativo)

Pulire le verdure, lavarle e tagliarle. In una casseruola, con poco olio, far appassire la cipolla tritata, a seguire il sedano, la carota e lo spicchio d’aglio.

Unire il pomodoro a pezzetti e la cima di rapa, versare sopra l’acqua calda, aggiustare di sale e cuocere per 45 minuti a recipiente coperto.  Aggiungere i fagioli, un pizzico di peperoncino e completare la cottura per altri 15 minuti.

Nelle fondine disporre uno strato di fette di pane, coprire con la minestra brodosa, dare un giro di olio e volendo cospargere di pecorino.

Prima di servire far riposare il tutto almeno 5/6 minuti, tenendo i piatti al caldo, il pane assorbirà gran parte del liquido e la minestra dovrà risultare quasi asciutta.

Pasta e fagioli

Pasta e fagioli.jpg

La pasta e fagioli, tipica ricetta italiana, presenta diverse varianti così come diverse sono le regioni di appartenenza.

Pellegrino Artusi definiva i fagiuoli la carne del popolo, sono arrivati in Europa dopo la scoperta delle Americhe, insieme ad altre nuove colture come i pomodori, per diventare subito protagonisti in svariate preparazioni. La storia racconta che Caterina de’ Medici, sposa di Enrico II di Francia nel 1547, aggiunse al carico dei suoi gioielli anche alcuni sacchi di fagioli (ed un nuovo oggetto da tavola, la forchetta).

Per la realizzazione di questa ricetta utilizzo i fagioli borlotti secchi, lasciati in ammollo per almeno 24 (cambiando spesso l’acqua) insieme ad un pezzetto di alga kombu che ha la funzione di renderli più morbidi e digeribili. Se siete curiosi di saperne di più in fondo al post vi parlerò brevemente di questa alga. Al termine dell’ammollo sostituisco in cottura l’alga con un nuovo pezzettino.

Dosi per 3 persone

250 g di fagioli borlotti lessati
90 g di pasta corta (ditalini, tubetti)
1 l  abbondante di brodo vegetale
4 cucchiai di polpa di pomodoro
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
olio extravergine d’oliva
60 g di speck

Cuocere i fagioli nel brodo vegetale, scolarli e tenere da parte il brodo in caldo.

In una casseruola versare due cucchiai di olio e profumarlo con aglio e rosmarino tritato finemente; aggiungere lo speck a dadini, rosolare brevemente, infine la polpa di pomodoro e cuocere per 10 minuti.

Versare 3/4 mestoli di brodo, quando sobbolle inserire  la pasta ed i fagioli (una parte frullati per dare la cremosità).

Aggiungere brodo caldo per completare la cottura della pasta ed ottenere la consistenza desiderata, io la servo brodosa pur mantenendo la cremosità al tempo stesso.

Versare nelle fondine e guarnire con un ciuffo di rosmarino, volendo anche con una bella grattugiata di formaggio saporito.

§

L’ Alga Kombu è originaria del Giappone ma viene coltivata anche in Bretagna (dopo i tragici accadimenti di Fukushima è preferibile comprare quest’ultima). Si tratta di un alimento ricco di antiossidanti e sali minerali, potassio, magnesio, fosforo e calcio, e vitamine, A, B1, B2 e C.  Ricco di acido glutammatico, attivatore per eccellenza del quinto gusto l’umami, è utile nell’insaporire i piatti in maniera naturale. Tra le alghe è quella con maggior contenuto di iodio, motivo di attenzione per chi ha problemi di tiroide. Prima di ogni utilizzo la si deve far ammorbidire, distendere e sciacquare bene.

 

Il mio Crumble castagne e zucca per il Club del 27

Crumble zucca e castagne.jpg

L’autunno è il mese delle castagne, il 27 è il giorno del Club, pensa che ti ripensa, perchè non preparare qualcosa di buono, semplice e ricco di profumi e sapori  che questa stagione ci offre?

La scelta della ricetta da presentare questo mese per il Club del 27 si articolava tra tante belle preparazioni, dal castagnaccio alle polpettine, tutte gustose e deliziose come il dolce di Nicol che ho scelto di fare.

Mi piacciono le monoporzioni, con queste dosi ne ho preparate 3 piccole.

150 g di zucca pulita
150 g di castagne lessate
1 cucchiaino di miele del bosco
100 g di farina integrale di farro
50 g di burro + una noce
50 g di zucchero

Tagliare la zucca a cubetti piccolissimi , 5/6 mm per lato, e saltarla in padella per circa 6/7 minuti con le castagne a pezzi, una noce di burro e un cucchiaino di miele del bosco.

Accendere il forno a 180°.

Per il crumble: in una ciotola unire lo zucchero, il burro e la farina e lavorare velocemente il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto sabbioso.

Riempire i 3/4 delle ciotoline con la zucca e le castagne, quindi aggiungere sulla superficie l’impasto del crumble ed infornare per circa 15 minuti, fino a quando la superficie del crumble risulterà ben dorata.

Sfornare, lasciare raffreddare leggermente, guarnire con una bella castagna e servire.

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Torta “sanremese” di zucchina trombetta

torta sanremese

Le virgolette sono d’obbligo, è la prima volta che preparo questa specialità ligure e, non avendo riferimenti precisi, la mia è un’interpretazione personale. Per scoprire però se ho rispettato l’equilibrio dei sapori mi sono avvalsa della collaborazione di un’amica, di Sanremo appunto, che in qualità di assaggiatrice ufficiale ha promosso la ricetta. Mi è andata bene!

La zucchina trombetta è la protagonista indiscussa di questa torta salata, si trova dalla primavera inoltrata sino all’autunno; da notare che l’introduzione in Italia delle zucchine la si deve ai marinai liguri che portavano a casa quello che scoprivano durante i lunghi viaggi.

In particolare questa varietà è di facile coltivazione, è una pianta rampicante utile anche al posto dei classici arbusti che fungono da pergolato. Il frutto pende ed ha una forma allungata, arriva a raggiungere anche il metro di lunghezza e tende ad assumere una forma serpentosa, come si vede dalla foto. Ha una percentuale molto importante di acqua, ottime proprietà diuretiche e depurative utili per combattere le infiammazioni urinarie, inoltre è  regolarizzante e disintossicante delle funzioni intestinali. Ricca di vitamine e minerali ha un basso apporto calorico.

torta tagliata

Per una teglia di 24 cm di diametro

280 g di farina 0
500 g di zucchina trombetta
1 grossa cipolla dorata
80 g di riso
120 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
3 uova grandi
5 cucchiai di olio
acqua
sale

preparazione

Sulla spianatoia impastare la farina con 3 cucchiai di olio, sale e acqua quanto basta, si deve ottenere un panetto morbido ed elastico da riporre in frigo per una mezz’ora avvolto nella pellicola.

Nel frattempo pulire la zucchina e tagliarla a fettine molto sottili.

In una padella, con il restante olio, rosolare la cipolla tritata abbastanza fine ed aggiungere le fette di zucchina; cuocere per circa 15 minuti e lasciare intiepidire.

In una pentola lessare il riso molto al dente, scolarlo e lasciarlo raffreddare.

Versare le verdure in una ciotola, aggiungere il riso, le uova ed il formaggio. Mescolare il tutto ed aggiustare di sale.

Riprendere la pasta, tagliarla in due parti (una poco più grande dell’altra) e stenderla sottilmente creando due dischi. Per una teglia di 24 cm di diametro uno dovrà avere la stessa misura, l’altro più grande.

Stendere il disco maggiore nella teglia imburrata ed infarinata, versare il composto, pareggiarlo bene e ricoprirlo con il disco di pasta più piccolo. Sigillare i bordi e praticare qualche foro nella pasta, serviranno a far uscire il vapore, io con i ritagli di pasta avanzata ho creato qualche circoletto da applicare intorno ai camini come finizione.

Cuocere in forno ventilato, a 180°, per circa 45 minuti.

Nota bene: Lasciate riposare un giorno in frigo la torta, sarà ancora più gustosa.